Il concertone, la scelta di Maurizio Landini di snobbare lavoro e salari per fare agitazione politica, il gap di intelligenza sempre più marcato tra Cgil e Cisl. Rassegna ragionata dal web
Maurizio Landini, segretario generale della Cgil (foto Ansa)
Maurizio Landini, segretario generale della Cgil (foto Ansa)
Sul sito della Rai si scrive: «Questa sera, martedì 8 aprile, il Tg3 (in diretta dalle ore 19.00) darà ufficialmente il via al conto alla rovescia per il concerto del Primo Maggio di Roma, promosso da Cgil, Cisl, Uil, organizzato da iCompany, ospitando i presentatori di quest’anno: Noemi, Ermal Meta e BigMama».
Nonostante tanti elementi di divisione, Cgil, Cisl e Uil festeggiano unitariamente il Primo Maggio. Il che è un bene per una società che ha bisogno di momenti di unità e non solo delle pur necessarie contrapposizioni dialettiche nella discussione pubblica.
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Su lavoce.info Raffaella Nizzi scrive: «Nel nostro paese i contratti collettivi nazionali di lavoro determinano incrementi salariali ancorati alla previsione dell’Indice armonizzato dei prezzi al consumo, al netto dei beni energetici importati (Ipca-Nei). Per volontà delle parti sociali, hanno generalmente una validità di tre anni, ma la durata effettiva risult...
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