Per la prima volta dallo scoppio della guerra, l'esercito di Kiev può concedersi il lusso di decidere come portare avanti il conflitto. I russi, in difficoltà, scavano trincee e attendono
Al paese organizzatore dei Mondiali di calcio va di moda rinfacciare di tutto, tranne il soffocamento della libertà religiosa. Eppure ci sarebbe materia
Davvero l’Ungheria è la tomba dei diritti? E se Orbán è realmente l’«autocrate» condannato da mezza Europa, perché in patria gode di un consenso enorme? Vizi e virtù (e furbizia) dell’uomo che ha osato strappare l’egemonia alla fallimentare sinistra post-sovietica
Sotto gli occhi di una Europa affamata di gas azero, Aliyev ha rotto gli indugi. L’Arsakh non gli importa più: punta diretto sull’Armenia. Risposte dall’Ue? Nessuna
Se gli Usa non avessero inviato 18,6 miliardi di dollari di armi a Kiev, la Russia avrebbe già vinto. Ma secondo il New York Times uno degli obiettivi della Nato è testare nuovi armamenti in un vero conflitto. «È una vergogna»
Si allunga la lista dei tribunali "costretti" a rilasciare o ridurre le pene dei condannati per reati sessuali. La legge contro la violenza sulle donne voluta da Irene Montero spacca la coalizione e innesca lo scontro tra magistrati e governo
La finanziaria tasse-e-tagli di Hunt e Sunak in Inghilterra spacca i Tory e interroga anche chi in Europa si dice conservatore e ora perde un punto di riferimento a Londra
Gli Usa ribadiscono che Kiev non può espellere i russi dal proprio territorio «con le armi». E bacchettano Zelensky per aver cercato di trascinare nel conflitto la Nato con troppa leggerezza
È uscito il nuovo rapporto di Aiuto alla Chiesa che soffre, che prende in esame il periodo ottobre 2020-settembre 2022. «Nel 75 per cento dei paesi esaminati si è registrato un aumento dell'oppressione o della persecuzione dei cristiani»
«Il missile caduto in Polonia era ucraino: Usa e Russia hanno tirato un sospiro di sollievo. Stanno cercando una soluzione negoziale perché il rischio che il conflitto degeneri in uno scontro con la Nato è alto». Intervista all'inviato di guerra Gian Micalessin