Per il terzo anno consecutivo, battuto il record di adulti e adolescenti che ricevono il sacramento. Ma molti, poi, non frequentano più le comunità cristiane. Un'indagine su un fenomeno che «stupisce, ma che è difficile spiegare»
Battistero nella cattedrale di Notre Dame di Parigi (Foto Ansa)
Non è più una sorpresa: per il terzo anno di seguito le ammissioni al battesimo di adolescenti e adulti in Francia si contano in cinque cifre e stabiliscono un primato storico. Hanno infatti sfondato la barriera delle 20 mila e si sono attestate per l’esattezza a 21.386, secondo quanto ha comunicato la Conferenza episcopale francese il 25 marzo scorso. Fino al 2019 – cioè prima della pandemia del Covid – erano di poco superiori alle 7 mila unità all’anno.
Ai precoci entusiasmi per il “ritorno del sacro” e il “risveglio della fede” si oppongono però altri dati molto meno gratificanti per «la figlia prediletta della Chiesa» (come la Francia veniva chiamata nel Medio Evo). «Si tratta di una modesta ripresa, ma non illudiamoci: il numero di catecumeni adulti non compensa affatto il calo dei battesimi di bambini», aveva dichiarato nel dicembre scorso al quotidiano cattolico francese La Croix il sociologo Yann Raison du Cleuziou, esperto del mondo cattolico. Il docente dell’università di Bo...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo