«Caso scioccante»: volontario della Croce rossa da 18 anni cacciato perché contrario al matrimonio gay

Bryan Barkley è un pensionato di 71 anni e la sua colpa è aver esposto (senza coinvolgere in alcun modo la charity) un cartello con scritto: “No al matrimonio gay”

bryan-barkley-croce-rossa-gayBryan Barkley ha 71 anni e per quasi 20, dopo essere entrato precocemente in pensione, ha svolto servizio come volontario presso la Croce rossa inglese. Da agosto però l’ex ingegnere civile ha dovuto smettere: non perché si sia ammalato, ma perché la Croce rossa l’ha cacciato dopo aver visto una sua foto con il cartello: “No al matrimonio gay”.

RICHIAMO DISCIPLINARE. In occasione della celebrazione delle prime nozze gay in Inghilterra, Barkley si era recato da solo davanti alla cattedrale della sua città, Wakefield, con due cartelli. Il secondo recitava: “No alla ridefinizione del matrimonio”. Per questo a maggio ha ricevuto una lettera da Andy Peers, direttore della Croce rossa nel Yorkshire, con la quale veniva informato di essere ufficialmente convocato per «motivi disciplinari» riguardanti «i princìpi fondamentali della Croce rossa».

«CASO SCIOCCANTE». Durante l’incontro, Peers gli ha ricordato che come charity la Croce rossa non prende posizioni politiche sul matrimonio gay. L’8 agosto gli è stato poi comunicato che non avrebbe più potuto «fare il volontario», sebbene Barkley nella sua protesta non avesse coinvolto in alcun modo l’organizzazione. «Questo è un caso scioccante», ha commentato Colin Hart, direttore di Coalition for Marriage, organizzazione che si oppone al cambiamento della legge sul matrimonio e che ha offerto a Barkley assistenza legale. «Per 18 anni Bryan ha aiutato le persone in Inghilterra a riunirsi con le loro famiglie in Medio Oriente, Africa e Europa dell’est. Ora, dopo che si è opposto ai piani del governo di ridefinire il matrimonio, è stato cacciato».

LIBERTÀ DI ESPRESSIONE. Barkley ha contestato legalmente la decisione della Croce rossa il 31 ottobre, riporta il Daily Mail. «Che cosa ho fatto di male?», ha dichiarato. «Io credo con convinzione che l’istituto del matrimonio sia la pietra d’angolo della nostra società e sia tra uomo e donna. Perché è sbagliato dirlo in pubblico? Stanno soffocando la libertà di espressione in questo paese. Io non ho niente contro gli omosessuali ma non credo che il Parlamento abbia rappresentato la volontà del popolo cambiando la definizione di matrimonio».

REATO DI OPINIONE. «L’unico crimine» di Barkley, continua Hart, «è quello di essere uno dei milioni di persone normali che si sono opposte al cambiamento del governo. Ciò che disturberà di più la gente è che per la Croce rossa il problema non sono le sue azioni ma ciò che pensa. La politica della Croce rossa è quella di licenziare tutti coloro che sostengono il matrimonio tradizionale?». L’organizzazione si è difesa dicendo di essere «neutrale». Ma questo caso fa pensare a tutto tranne che alla neutralità.