I nati con fecondazione artificiale dallo sperma di un uomo danese svilupperanno un tumore. Se i figli sono merce, i prodotti guasti sono inevitabili
(Ansa)
«Almeno 197 bambini sono nati grazie allo sperma di un donatore danese anonimo, che utilizzava lo pseudonimo "Kjeld", prima che la banca del seme scoprisse una grave anomalia genetica». La banca in questione è la Denmark’s European Sperm Bank, una delle più grandi al mondo, e la storia è stata rivelata da un'inchiesta condotta da un network di media, tra cui la Bbc.
È la vicenda di un uomo che dal 2005 ha "donato" il suo seme (è un eufemismo, è una pratica che prevede un compenso) da cui sarebbero nati circa 200 bambini che, nel 90 per cento dei casi, svilupperanno nella loro vita un tumore, soprattutto durante l'infanzia. Secondo l'inchiesta, a una decina di minori è già stato diagnosticato, alcuni sono già morti e in 23 casi su 67 sarebbe già stata individuata la mutazione genetica ereditata dal padre.
Il caso danese ha destato clamore e allarme. Secondo l'inchiesta, l'uomo era stato sì sottoposto a tutti gli screening del caso, ma nessun esame aveva rivelato l'anomalia nel gene TP53...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo