Buon compleanno euro, anche se i tuoi dieci anni li porti maluccio

Mille euro il 1 gennaio 2002 oggi sono diventati 1.222 (+22 per cento). E i prezzi dei beni di consumo? I generi alimentari sono cresciuti del 24 per cento. Le spese per l’abitazione sono aumentate del 39,5 per cento. Nel primo giorno dell’euro, la benzina verde costava 0,992 euro/litro, oggi 1,735 euro/litro. L’aumento è del 73,49 per cento.

Il primo giorno del 2002 entrò in vigore l’euro, la valuta che ha unito monetariamente (esclusa la Gran Bretagna) tutta Europa. Per l’Italia il cambiamento fu segnato in modo particolare dal numero 1936,27, cioè la conversione fissata dall’Europa che legava l’euro alla lira. Si è detto in tutte le salse che, con l’introduzione dell’euro, si è creata nel corso degli anni una notevole differenza fra il tasso d’inflazione nominale e gli aumenti dei prezzi percepiti.

Per molto tempo sono stati incriminati i panieri di riferimento dell’Istat. Secondo le associazioni dei consumatori essi non rappresentavano la reale ponderazione nei consumi degli italiani. Così l’Istat ha sostituito nei panieri beni divenuti osoleti con dei nuovi.
Vediamo cosa dicono le fonti ufficiali: 1.000 euro posseduti il 1 gennaio 2002, per effetto della rivalutazione monetaria Istat, dovrebbero aver generato interessi cumulati per 222 euro. Ne consegue che i 1.000 euro del 2002 oggi sono diventati 1.222. La crescita è stata quindi del 22 per cento.

Possiamo dire la stessa cosa sul lato dei consumi?
Secondo l’ultima indagine sul consumo delle famiglie elaborata dall’Istat, uscita nel 2011 con riferimento all’anno 2009, le famiglie italiane spendono circa il 60 per cento dei loro quattrini per l’abitazione (28 per cento), per gli alimenti (18,9) e per i trasporti (13,8).
Secondo i dati forniti dall’Istituto nazionale di statistica a tempi.it, il rincaro dei prezzi per i generi alimentari è cresciuto del 24 per cento. Maggiore è stato l’aumento per le spese abitative: 39,5 per cento. Ma il vero dato dolente, presente in questi giorni nelle prime pagine dei giornali, riguarda la spesa per i trasporti ed in particolare per il carburante. Nel primo giorno dell’euro, la benzina verde costava 0,992 euro/litro. Il dato degli ultimi giorni, secondo Quotidiano Energia è di 1,735 euro/litro. L’aumento è del 73,49 per cento: tre volte maggiore rispetto alla rivalutazione monetaria vista sopra.
Twitter: @giardser