Papa Paolo VI sarà beato: riconosciuta guarigione di un bambino non ancora nato

Papa Paolo VI, il pontefice dell’Humanae vitae, sarà presto beato: la congregazione per le Cause dei Santi ha riconosciuto il miracolo attribuito all’intercessione di Giovanni Battista Montini, e, come già era stato anticipato negli scorsi giorni dalla rivista Credere, potrebbe celebrare la beatificazione del Pontefice bresciano il prossimo 19 ottobre, pochi giorni dopo la chiusura del Sinodo straordinario sulla famiglia (5-9 ottobre), o in alternativa all’inizio dell’anno successivo. Ora al prefetto della Congregazione, il cardinale Angelo Amato, resta solo da andare da papa Francesco e promulgare il decreto, annunciando così la salita all’onore degli altari di un altro Pontefice, dopo che pochi giorni fa Roma festeggiava le canonizzazioni di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.

IL MIRACOLO NEGLI STATI UNITI. Si conoscono anche alcuni dettagli del miracolo avvenuto grazie all’intercessione di Paolo VI, e proposto dal postulatore della causa, padre Antonio Marrazzo: avvenne nel 2001, negli Stati Uniti, dove una madre al quinto mese di gravidanza pregò su suggerimento di una suora proprio il pontefice bresciano, chiedendo un aiuto per il figlio nascituro. Il feto, infatti, si trovava in condizioni critiche dopo la rottura della vescica fetale, l’assenza di liquido nel sacco amniotico e la presenza dello stesso, invece, nell’addome. Sembrava che il bambino fosse destinato a morire, o a nascere con gravi malformazioni, e i medici avevano suggerito alla donna di abortire. Ma la signora si rifiutò e rivolse le sue orazioni a Papa Paolo VI: nelle settimane successive il bambino migliorò e, all’ottavo mese, nacque attraverso parto cesareo in buone condizione.

LA GUARIGIONE E L’ESAME. Da allora il bambino, che intanto è cresciuto ed è diventato un ragazzo, non ha più avuto problemi di salute, così lo scorso 12 dicembre è stata certificata la guarigione inspiegabile da parte della consulta medica del dicastero per le cause dei Santi. In seguito, era il 18 febbraio, è arrivato il riconoscimento dell’intercessione di Montini da parte di teologi della Congregazione, seguiti poi oggi dalla conferma definitiva del consesso di cardinali e vescovi.

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