Gli animali lo fanno peggio (lettura sconsigliata ai minorenni e agli iscritti al Wwf)

Il Correttore di bozze è un tipo eclettico e quindi salta volentieri di palo in frasca. Oggi, per esempio, ha deciso di riproporre qui il kamasutra degli animali pubblicato nell’inserto Tuttoscienze della Stampa. Un pout pourri di perversioni sessuali veramente fantasioso. Praticamente da vomito.
Monica Mazzotto, autrice del sodomitico florilegio, lo presenta come un assaggio di quella «guerra dei sessi» che è indispensabile a madre natura per selezionare e migliorare il patrimonio genetico delle sue creature. Ora, il Correttore di bozze non si sogna neanche di ostacolare il corso della sacra evoluzione né tanto meno di interrompere il magico cerchio della vita. Cionondimeno – pur risparmiando ai lettori il facile umorismo sugli involontari calembour linguistici inanellati dalla Mazzotto, tipo «la riproduzione è un gioco duro» – egli reputa codesto peccaminoso catalogo assai importante per la sua missione moralizzatrice. Da bravo cattolico oscurantista, infatti, il Correttore di bozze ricorda bene quante volte i giornali infedeli hanno tentato di propinargli storie tipo quella dei pinguini gay come prove del fatto che i matrimoni gay esisterebbero in natura. Ebbene, sappiano lorsignori che se è per questo la natura ha in serbo molti, moltissimi altri orientamenti sessuali. Sicuri che dobbiamo assecondarla?

BUNGA BUNGA A IMPATTO ZERO
La loro vita sessuale prevede tradimenti, promiscuità, masturbazione, sesso «estremo» e persino necrofilia. E non si parla delle abitudini più o meno deviate della nostra specie, ma delle usanze – assolutamente naturali – delle altre specie animali.
Monica Mazzotto, la Stampa – Tuttoscienze

LE SOLITE SOVRASTRUTTURE BORGHESI
La monogamia, rara in natura, sembrava resistere almeno nel 90% delle specie di uccelli, ma l’evolversi della biologia, grazie agli indiscreti test di paternità, ha svelato che si tratta di una realtà di facciata, ossia «sociale», che nasconde una più movimentata promiscuità.

MATRIMONIO ALL’ITALIANA
Uno tra i più studiati è il Malurus splendens: in questa specie di passeriforme australiano il maschio e la femmina si uniscono in coppia per tutta la vita, per poi tradirsi con il vicinato.

PIÙ CHE UN PASSERO, UN ALCE
Non è raro, infatti, che i piccoli di una stessa nidiata (del malurus splendens, ndr) abbiano padri differenti o che il «marito» non sia padre di nessuno di loro.

SERENATA RAP(INA)
Non più galante è la falena Spodoptera: quando il maschio di questa farfalla notturna incontra una femmina, la corteggia cantandole una serenata. Fin qui può sembrare persino romantico, peccato che la melodia sia composta da ultrasuoni uguali a quelli dei temuti pipistrelli. La femmina si paralizza, terrorizzata, permettendo al partner un comodo accoppiamento.

LA POZZA DELLA PASSIONE
La rana amazzonica Rhinella proboscidea sperimenta accoppiamenti «esplosivi»: centinaia di maschi competono per poche decine di femmine, tutti ammassati in piccole pozze.

LE MANIGLIE DELL’AMORE
Può succedere che un maschio più furbo (o più disperato) si accontenti di quella che scientificamente è la «strategia necrofila funzionale»: prende il cadavere di una femmina e le schiaccia i fianchi, fino a quando non fuoriescono le uova che lui feconda. Dal nostro punto di vista è aberrante, ma per la rana è una pratica lungimirante, in cui nulla va perduto.

UN GRAN COGLIONE
Lo scoiattolo terricolo del Capo ha scoperto i piaceri della masturbazione: i suoi testicoli, che misurano il 20% del corpo, producono una grande quantità di seme.

AUTOLAVAGGIO
Le femmine (di scoiattolo terricolo del Capo, ndr) subiscono accoppiamenti multipli sia con il leader dominante sia con i subordinati. Dopo i vari rapporti l’onanismo si trasforma in una sorta di automedicazione: pulendosi i genitali, infatti, i maschi riducono le possibilità di contrarre malattie infettive.

IL CACCHIO DI RICAMBIO
A perdere ben più di un po’ di sperma è invece la Chromodoris reticolata, lumaca di mare ermafrodita, che ha un organo copulatore «usa e getta». Ogni individuo possiede sia la parte maschile sia quella femminile e può usarle contemporaneamente: così, dopo pochi secondi o qualche minuto, si staccano. Ma, con sorpresa, si è osservato che, se si lascia all’audace lumaca il tempo necessario (24 ore), questa è in grado di rigenerare il proprio organo, pronto per nuove avventure.

LUCESBICHE
La specie di lucertola Cnemidophorus uniparens è composta da sole femmine, che si riproducono partenogeneticamente senza bisogno
dei maschi. A seconda del ciclo ovarico, le femmine pronte per la riproduzione, vengono corteggiate da altre femmine che svolgono il ruolo maschile. Dopo la finta copula, vengono deposte le uova che daranno alla luce lucertole geneticamente identiche alle madri.

VIVA LA FINTA
È proprio la finta copula ad aumentare la fertilità: in un mondo di sole femmine è questo il trucco per battere la noia!

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