Su Fanpage Saverio Tommasi scrive: «Concepire lo studio come una corsa solitaria fra pochi ritenuti più capaci sviluppa il concetto “morte tua vita mia”, che al di là del sottoporre uno studente o una studentessa a uno stress quotidiano, è anche il contrario della possibilità di uscire da quella scuola con le capacità necessarie per lavorare in un team, o appunto per dirigerlo. Attenzione, perché ogni deriva parte da una parola. E oggi il rischio che un battito d’ali in una scuola di periferia produca adulti non formati e infelici vent’anni dopo in tutto il paese, è altissimo».
Alcune cose scritte da Tommasi sul fatto che la scuola non deve solo “formare” ma anche “educare”, cioè dare valori generali a tutti senza scale di merito, sono sacrosante. Però l’idea che il governo Meloni cercando di dare peso al “merito” nella formazione scolastica, contribuisca a costruire una società più classista, è una tesi sostenuta da “un marziano” che non tiene conto come in questi ultimi de...
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