La “biografia di strada” dell’ex comunista che si fece leader dei “sovranisti pop” solo per finire a raccontare a Cruciani con quante donne è andato a letto
Il fondatore di Democrazia sovrana e popolare Marco Rizzo in piazza della Scala a Milano per una manifestazione contro il riarmo dell’Unione Europea, 5 aprile 2025 (foto Ansa)
Jeff Bezos è il più grande editore del mondo, con buona pace dei suoi contestatori veneziani. Dopo averci regalato l’immortale capolavoro Il mondo al contrario del generale ora europarlamentare Roberto Vannacci, adesso è la volta di Marco Rizzo e della Biografia di periferia che il coriaceo sovranista popolare, ex comunista ma adesso la destra e la sinistra non esistono più, si autopubblica, in compagnia di Enrico Maria Casini.
La biografia è un’intervista, lunga 166 pagine, in cui il fondatore di “Democrazia sovrana e popolare” ci intrattiene con il suo pensiero, le sue idiosincrasie, la sua visione del mondo e i suoi ricordi biografici, spesi alla periferia dell’impero, tra rugginosi cancelli industriali, sabbiosi campetti di calcio e un padre proletario spezzato dal lavoro.
Marco Rizzo inghiottito dal circo della “Zanzara”
Quale fosse il pensiero di Rizzo, ormai incuneatosi tra i grandi mappazzoni di centrosinistra e centrodestra rivendicando uno spazio vitale che in realtà non esis...
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