Berlusconi: «Monti non insista sul fisco. Accordiamoci con l’Udc» – RS

Silvio Berlusconi incontra i deputati del Pdl in Europa capeggiati da Mario Mauro. Si parla di manovra, fisco, consultazioni, sondaggi e scelte del governo al Consiglio Ue. Poi le battute dell’ex premier agli eurodeputati: «A voi lascio le mie fidanzate e a Mario le mie suore…»

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“Conferma l’appoggio al governo Monti. Ma attenzione, dice in serata parlando ai senatori del Pdl, «a non tirare la corda sul fisco. Anzi, noi siamo gli arbitri, ci consulti prima di decidere, altrimenti il voto si avvicina e vinceremo». L’ammonimento di Silvio Berlusconi chiude una giornata che si è aperta con un pranzo offerto dallo stesso Monti al suo predecessore dedicato a un ampio giro di orizzonte che comprende anche l’Europa. «Lo conosco da tanto, in Europa l’ho mandato io, da un male potrebbe nascere un bene», dirà poi” (Corriere, p. 6).

Berlusconi ieri ha tenuto una riunione con i suoi eurodeputati capeggiati da Mario Mauro. “La nostra preoccupazione, gli fanno notare, è che gli impegni assunti da Monti con il Consiglio europeo e che dovranno essere ratificati a marzo possano dare una botta violentissima al Paese perché obbligherebbero i governo futuri a varare per venti anni manovre dell’ordine di una quarantina di miliardi all’anno. E così, con l’accordo di Berlusconi che ha convenuto con le preoccupazioni dei suoi, si decide di tenere a gennaio un seminario di studio, aperto anche ai deputati italiani per decidere come agire. Si discute anche del partito e della «scelta di continuità politica rappresentata da Angelino Alfano». Sia Alfano sia Berlusconi si dilungano sullo stato di salute del Pdl, così come risulta dai sondaggi commissionati. «Siamo i primi», garantisce l’ex premier” (Corriere, p. 6).

“Oggi, dice il Cavaliere, «abbiamo a cuore un accordo con l’Udc che ha elettori moderati e cattolici e sta con noi nel Ppe». Se Casini scegliesse di stare con la sinistra, riassume il Cavaliere, «perderebbe due terzi degli elettori e non credo che sia così masochista». Berlusconi, infine, non resiste alla tentazione di fare delle battute. E a Mauro che lo saluta replica domandandogli: «Mario vai sempre a messa tutti i giorni?…». E poi, rivolto agli eurodeputati: «A voi lascio le mie fidanzate e a Mario le mie suore…»” (Corriere, p. 6).

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