Berlusconi lancia la “Lista Berlusconi”? Quanto vale il Pdl senza il suo leader?

Circola nel palazzo la notizia che il Cavaliere stia cercando di capire quanto vale il Pdl senza il suo nome nel simbolo. L’idea è quella di scindere le sue sorti – e formare una “Lista Berlusconi” – da quelle del suo partito, da affidare ad Angelino Alfano. Leggi cosa ne pensano i tre sondaggisti Piepoli, Noto, Amadori

Silvio Berlusconi vuole sganciarsi dal Pdl e fare una sua lista. È da un po’ di tempo che la voce circola nei palazzi romani. Quanto è attendibile? Difficile dirlo. La notizia però oggi trova riscontro anche sulle pagine del Corriere della Sera secondo cui è intenzione del Cavaliere valutare quanto valga il Pdl senza il suo nome nel simbolo.

Secondo i sondaggi, oggi il Pdl si trova intorno al 26-27 per cento dei consensi. È convinzione del premier, poi, che molti moderati siano oggi “in sonno”, lonatni, ma solo momentaneamente – causa scandali e crisi economica –, dal suo partito. L’idea sarebbe quella di dividere le sorti del Pdl (da affidare ad Alfano) da quelle della “Lista Berlusconi”, che varrebbe intorno al 15 per cento.
Questa sarebbe quindi la prossima mossa, cui si legherebbe l’annuncio di rinunciare alla candidatura alle prossime elezioni.

Può funzionare? Tempi uscito in edicola settimana scorsa lo ha chiesto a tre esperti sondaggisti: Antonio Noto (Ipr Marketing), Nicola Piepoli (Istituto Piepoli) e Alessandro Amadori (Coesis Research).