«Asia Bibi non è malata, ma in buona salute. Fiducioso per il suo rilascio»

L’avvocato della donna pakistana condannata a morte per blasfemia nega le ultime voci sulla sua salute precaria. Anche il marito ha visto un «barlume di speranza» sul viso della moglie

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Asia Bibi non sarebbe malata e in pericolo di vita, ma al sicuro e in buona salute. Lo ha dichiarato l’avvocato della cattolica pakistana Saif-ul-Malook, che è andato a trovarla nel carcere femminile di Multan insieme al marito Ashiq Masih il 21 ottobre. A giugno, era stato riportato che vomitava sangue e deambulava a malapena.
Intervistato dal World Watch Monitor, spiega: «A ottobre diverse agenzie, anche una vaticana, mi hanno chiamato per chiedermi di verificare le notizie sulla salute di Asia Bibi. Allora ho deciso di andarla a incontrare personalmente insieme a suo marito». In carcere l’ha trovata «normale e in buona salute» e a domanda precisa ha ottenuto questa risposta: «Ha negato di aver sofferto alcuna grave malattia dal 2009».

CELLE DELLA MORTE. Anche per quanto riguarda l’isolamento della donna condannata a morte per false accuse di blasfemia, la versione dell’avvocato contrasta con le ultime notizie: «Le persone nel braccio della morte sono separate dagli altri detenuti e rinchiuse nelle cosiddette celle della morte di due o tre metri. Ce ne sono tre nel carcere femminile di Multan ma Asia è l’unica condannata a morte, quindi le altre due sono vuote. C’è però una guardia fuori dalla sua cella, in caso abbia bisogno di aiuto. Inoltre, Asia è probabilmente l’unica detenuta ad avere la televisione».
Ashiq ha confermato la versione dell’avvocato a World Watch Monitor, aggiungendo che ha visto sul viso di sua moglie «un barlume di speranza».

IMPORTANTE AVVOCATO. Malook, esperto di legge islamica, ha collaborato a presentare l’estremo ricorso alla Corte suprema di Islamabad nel luglio scorso. L’avvocato è molto conosciuto in Pakistan perché è stato l’unico ad aver accettato di svolgere il ruolo di pubblico ministero nel caso di Mumtaz Qadri, l’assassino del governatore musulmano del Punjab Salman Taseer, che difese Asia Bibi. Il giudice che in primo grado condannò Qadri alla pena capitale nel 2011 è stato poi costretto dagli estremisti islamici a scappare in Arabia Saudita.

«ABBASTANZA FIDUCIOSO». Parlando del caso della sua assistita, Malook ha aggiunto che la Corte suprema dovrebbe cominciare ad analizzare le carte a gennaio o febbraio 2016. Per quanto riguarda l’assoluzione di Asia Bibi, si dice «abbastanza fiducioso» perché «non ci sono prove a sufficienza contro di lei» sia dal punto di vista della legge statale che da quella islamica.

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