L’irresponsabile campagna dei magistrati per abbattere via referendum (o via Almasri?) la separazione delle carriere. Rassegna ragionata dal web
Protesta dell’Anm davanti al Palazzo di giustizia a Milano contro la riforma Nordio per la separazione delle carriere dei magistrati tra giudici e pm, 10 giugno 2025. Al centro della foto (Ansa), Cesare Parodi, presidente dell’associazione
Protesta dell’Anm davanti al Palazzo di giustizia a Milano contro la riforma Nordio per la separazione delle carriere dei magistrati tra giudici e pm, 10 giugno 2025. Al centro della foto (Ansa), Cesare Parodi, presidente dell’associazione
Su Affaritaliani Cesare Parodi, presidente dell’Anm, dice: «Il meccanismo referendario ci consente di aprire un dialogo con i cittadini, veri destinatari della riforma che forse attenderebbe provvedimenti diversi, concreti e immediati. E ci rivolgiamo a tutti, elettori di tutti i partiti perché crediamo che in teoria tutti potrebbero condividere le nostre opinioni. Sbaglia chi vede in noi un atteggiamento politico o oppositivo. Se così fosse, noi sarei qui. Questo non deve diventare un referendum pro o contro il governo o la magistratura ma sulla condivisione o meno di valori. Il che è forse più importante».
Che il sindacato dei magistrati esprima un suo giudizio sulla riforma della giustizia è ragionevole, che si organizzi per partecipare alla campa...
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