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Casca il mondo

Discesa nell’abisso

Di Annalisa Teggi
08 Giugno 2026
Il recupero dei corpi dei sub morti a 60 metri di profondità alle Maldive. Il salvataggio di uno speleologo intrappolato 120 metri sottoterra. Il buco nero in cui vivevano le sorelline di Bordighera
Una immagine pubblicata nel profilo Instagram dei soccorritori di Dan Europe e scattata durante una missione per il recupero dei corpi dei cinque sub italiani morti alle Maldive il 14 maggio scorso (foto Ansa)
Una immagine pubblicata nel profilo Instagram dei soccorritori di Dan Europe e scattata durante una missione per il recupero dei corpi dei cinque sub italiani morti alle Maldive il 14 maggio scorso (foto Ansa)

Una immagine pubblicata nel profilo Instagram dei soccorritori di Dan Europe e scattata durante una missione per il recupero dei corpi dei cinque sub italiani morti alle Maldive il 14 maggio scorso (foto Ansa) Tutti i corpi dei cinque sub italiani morti in una grotta sottomarina alle Maldive sono stati recuperati. L’operazione è stata lunga e complessa. Un soccorritore maldiviano è morto nel tentativo di raggiungere i sub rimasti senza via di scampo sott’acqua. Poi è stato chiamato il team finlandese di speleosub di Dan Europe, guidato da Sami Paakkarinen, che ha lavorato per giorni nella cavità. Mentre in superficie l’opinione pubblica discuteva di tutti gli scenari possibili, spesso con la sicurezza improvvisata di chi ha appena scoperto una competenza, sott’acqua i veri esperti procedevano con la cautela vigile e umile del soccorritore. «Tutte le immersioni che abbiamo fatto duravano circa tre ore: più o meno un’ora sul fondo a lavorare e poi due ore per la risalita e la decompressi...

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