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«Dall’Africa Leone XIV richiama alla pace. La sua voce è indispensabile»

Di Leone Grotti
15 Aprile 2026
Intervista a Pasquale Ferrara, ambasciatore ad Algeri dal 2016 al 2020: «In Algeria il Papa ha risposto a Trump e a chi associa in modo blasfemo Dio alla guerra. Nella terra di sant'Agostino ha ricordato all'islam la centralità della ragione»
Papa Leone XIV celebra la Messa nella Basilica di Sant'Agostino ad Annaba, in Algeria, durante il suo viaggio apostolico in Africa (foto Ansa)
Papa Leone XIV celebra la Messa nella Basilica di Sant'Agostino ad Annaba, in Algeria, durante il suo viaggio apostolico in Africa (foto Ansa)

«In un momento in cui il Vangelo viene rovesciato e il nome di Dio è utilizzato per invocare morte e distruzione sui propri nemici, la voce del Papa è ancora più necessaria. Non poteva esserci prima tappa più azzeccata di quella in Algeria del viaggio papale in Africa». Così Pasquale Ferrara, ambasciatore italiano ad Algeri dal 2016 al 2020, commenta a Tempi la visita apostolica del Pontefice nella terra di Sant'Agostino. Dopo due giorni passati in Algeria, oggi Leone XIV si trasferirà in Camerun, dove resterà fino al 18 aprile, per poi completare il lungo viaggio di 11 giorni in Angola e Guinea Equatoriale e tornare a Roma il 23 aprile. «L'Algeria, ancora segnata dalle ferite della guerra civile, con i suoi martiri cristiani e musulmani è il paese perfetto per rilanciare il leit motiv del pontificato: la pace disarmata e disarmante», continua Ferrara, che dal 2021 al 2025 è stato direttore politico al ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale. Ambasciatore, il viaggio...

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