Abela, il presidente laburista di Malta che non vuole firmare la legge sulle unioni e adozioni gay

Pare che il presidente si sia rifiutato di firmare il testo. Il suo mandato scade fra pochi giorni, ma il suo rimane un gesto di libertà

Probabilmente il suo gesto non avrà alcuna efficacia pratica, ma merita di essere segnalato come esempio di libertà. I due maggiori quotidiani maltesi di lingua inglese, The Malta Independent e Times of Malta, hanno raccontato di un incontro riservato tra il capo dello Stato, George Abela (nella foto con papa Francesco, in un incontro avvenuto settimana scorsa) e il premier Joseph Muscat. I due sono entrambi appartenenti al partito laburista, ma hanno visioni opposte sulla legge in via d’approvazione che riguarda le unioni civili, comprese quelle fra omosessuali. Uno dei punti più controversi è l’adozione di bambini, che verrebbe aperta anche alle coppie gay.

SARA’ APPROVATA. Non esiste alcuna conferma ufficiale, ma pare che Abela si sia rifiutato di firmare la legge, in nome del proprio personale convincimento che quella norma sia errata. Muscat non ha confermato la notizia, limitandosi a dire che la legge arriverà comunque in porto tra qualche settimana. Allora Abela non sarà più presidente, visto che il suo mandato scade il 4 aprile. È probabile che il prossimo presidente – carica per cui è stata designata Marie-Louise Coleiro Preca, laburista – firmerà il testo. Ciò non toglie nulla al gesto di Abela che, anche se solo simbolicamente, ha mostrato esistere un’alternativa al procedere inesorabile dell’approvazione dei “nuovo diritti”.