A Parigi aprirà la prima stanza del buco vicino a una scuola. I residenti protestano. Ignorati

Costerà un milione di euro e i cittadini si lamentano: «I drogati non hanno bisogno di un luogo dove drogarsi meglio, ma di non drogarsi più»

La stanza del buco a Parigi si farà, nonostante l’opposizione dei cittadini della capitale francese. Aprirà ad autunno nel decimo distretto, precisamente al boulevard de la Chapelle. Predisporre un luogo, con tanto di infermieri, dove i tossicodipendenti possano consumare droga considerata illegale dallo Stato, costerà circa un milione di euro ai contribuenti parigini, che si sono già espressi contro l’apertura e contro il sindaco socialista Bertrand Delanoë.

ASSEMBLEA PUBBLICA. Ma il partito di Francois Hollande non ci sente e ieri, nel tentativo di calmare i residenti del decimo distretto, ha organizzato un incontro pubblico. I parigini non si sono né calmati né convinti e come riporta Le Monde si sono scagliati per tutte le tre ore di dibattito contro il governo: «Bugiardi!», «ai cittadini non pensate?», «è un progetto pericoloso», i commenti più morbidi.

FAVORITA LA DROGA. Vicino alla stanza del buco «c’è una scuola elementare, un liceo e dei luoghi dove i bambini vanno a giocare», si lamenta una mamma all’assemblea. «Il problema degli spacciatori continuerà», dichiara un’altra, ricordando che in quella zona molte persone vengono assalite da tossicodipendenti in cerca di soldi. Un giovane ricorda l’insensatezza dell’intero progetto: «I drogati non hanno bisogno di un luogo dove drogarsi meglio, ma di non drogarsi più. Voi lottate per caso contro l’obesità aprendo una sala di consumazione di cioccolato?».

CITTADINI IGNORATI. Il deputato socialista Jean-Marie Le Guen, presente per difendere la decisione del sindaco socialista, ha cercato di controbattere: «I problemi che ponete sono legittimi – ha concesso – Ma noi costruiamo assieme la società, non è che da una parte ci sono degli irresponsabili e dall’altra dei cittadini i cui consigli non vengono presi in considerazione».
Sarà. Intanto nessuna delle critiche dei residenti del decimo distretto è stata ritenuta tanto valida da bloccare il progetto e così, nonostante i tentativi di “dialogo”, alla fine dell’incontro l’apertura della stanza del buco è stata confermata per autunno e i parigini sono tornati alle loro case preoccupati e con un diavolo per capello.