Lo spirito del tempo

Nostalgia

Di Lodovico Festa
26 Ottobre 2026
Dai miti del Novecento ai jeans degli anni Novanta, da Star Wars a Jane Austen: ogni generazione cerca nel passato risposte alle inquietudini del presente
L'attrice Daisy Edgar-Jones posa alla prima mondiale di Sense and Sensibility a Londra, Gran Bretagna, il 15 settembre 2026 (foto Ansa)
L'attrice Daisy Edgar-Jones posa alla prima mondiale di Sense and Sensibility a Londra il 15 settembre 2026 (foto Ansa)

Ogni generazione ha la sua nostalgia: quella mitica del 1899 (i ragazzi appunto del ’99) sognava il Risorgimento e aiutò l’Italia a cacciarsi nel macello della Prima guerra mondiale. Quella della fine degli anni Quaranta si sentiva senza ideali e produsse, tra gli altri, giovani un po’ deliranti che volevano trasformarsi in nuovi partigiani e finirono talvolta per diventare spietati assassini. Mentre quella nata negli anni Sessanta sentiva ancora il fascino di quando a chi aveva meno di trent’anni era sembrato di essere al centro del mondo, e ogni tanto “pantereggiando” cercava di imitare il Sessantotto.

Oggi ci troviamo a fare i conti con diverse forme di nostalgie. Quelli nati negli anni Settanta sospirano per i miti della loro infanzia e adolescenza e sono la base sociale a cui si rivolge un’iniziativa come la costruzione di un museo a Los Angeles, completato nell’ottobre del 2026, dedicato a Guerre stellari. Di per sé quello di Lucas è un film polisemico: c’è chi lo vede come simbolo della ribellione all’imperialismo e chi come emblema della lotta all’impero del male, nella vulgata di allora l’Unione sovietica.

La nostalgia dei Millennial per gli anni Novanta e i Levi’s stretti

Quelli nati tra il 1981 e il 1996 (definiti Millennial perché si affacciano nel Duemila) sono particolarmente affezionati agli anni Novanta. La stagione della loro infanzia/adolescenza: tra i segnali di questi loro sentimenti c’è il ritorno dei jeans “stretti”. Importanti non certamente esteticamente (anzi!) ma per la filosofia di vivere che interpretavano: una vita non impegnativa. Da qui un grande ripresentarsi sul mercato dei mitici Levi’s (e basta con i jeans degli stilisti!). Una mostra sulla Londra degli anni Novanta è un’altra testimonianza dei sogni di questi ex giovani (ormai anche i nati nell’ultimo anno dei Millennial, cioè il 1996, hanno trenta anni).

Una mostra a Londra curata da Edward Enninful, The 90’: Art & Fashion, che si tiene alla galleria Tate Britain dall’8 ottobre al 14 febbraio 2027 con foto, progetti di trenta anni fa, vestiti, filmati racconta il contesto di un’epoca in cui i giovani pensavano di aver raggiunto un rapporto semplice, come un paio di jeans stretti, con la realtà.

La Gen Z tutta ragni e vampiri gentili

Che nostalgia prova quella cosa un po’ misteriosa che è la cosiddetta Generazione Z (i nati intorno o dopo il Duemila)?

Un diffuso uso di social innanzitutto come TikTok e di videogiochi, secondo diverse ricerche sociologiche, spingerebbe i giovani di questa fascia d’età a provare nostalgia soprattutto per due serie cinematografiche come Twilight e Spiderman: un po’ estraniati dalla realtà si identificherebbero con vampiri e ragni, ma vampiri e ragni gentili e ironici. Da una parte una scelta che testimonia un sentimento positivo: anche se sei un po’ estraniato dalla realtà, devi e puoi far del bene. Però in questa nostalgia si legge anche un altro elemento, innanzitutto quello di un forte individualismo (o di appartenenza a gruppi ristretti come quelli dei “vampiri”) nel fare i conti con la concretezza della vita.

L’antidoto Jane Austen

In questo contesto lo Spirito del Tempo forse ci segnala una via di uscita: l’incredibile successo di film e serie televisive post 2016 ispirate a Jane Austen. Dal film Bridget Jones’s Baby del 2016, terzo capitolo della serie (ne segue poi un altro), ispirata al romanzo Bridget Jones’s diary, di Helen Fielding del 1996, a sua volta ispirata da Orgoglio e pregiudizio. Al film Amore e inganni (Love & Friendship) del 2016, basato sul romanzo epistolare Lady Susan. Kate Beckinsale interpreta una vedova brillante e manipolatrice, decisa a garantirsi un futuro vantaggioso. La scelta migliore se ami l’Austen più cinica e pungente. A, sempre nel 2016, PPZ – Pride + Prejudice + Zombies, nel quale Elizabeth Bennet e le sue sorelle affrontano una minaccia di zombie nell’Inghilterra Regency. Una versione della Austen che mescola romanticismo, combattimenti e parodia.

Nel 2018 Orgulho e Paixão, telenovela brasiliana: la Austen in un’ambientazione brasiliana d’inizio Novecento. Nel 2019 il film Pride & Prejudice: Atlanta, Orgoglio e pregiudizio nella comunità afroamericana di Atlanta. Elizabeth e Darcy diventano protagonisti di una storia moderna fatta di orgoglio, incomprensioni e attrazione. E Sanditon, serie tv in tre stagioni (2019-2023) tratta dall’ultimo romanzo incompiuto di Austen: la storia di Charlotte Heywood in una località balneare in trasformazione. Intrighi, differenze sociali, matrimoni e tensioni romantiche.

Particolare della locandina del film Emma, esposta a New York in occasione della mostra "Paper Jane: 250 Years of Austen" che ha ripercorso la storia della scrittrice attraverso manoscritti, prime edizioni, locandine e illustrazioni, 1 dicembre 2025 (foto Ansa)
Particolare della locandina del film Emma, esposta a New York in occasione della mostra “Paper Jane: 250 Years of Austen” che ha ripercorso la storia della scrittrice attraverso manoscritti, prime edizioni, locandine e illustrazioni, 1 dicembre 2025 (foto Ansa)

Da Emma a Persuasione

Nel 2020 il film Modern Persuasion, versione contemporanea di Persuasione: una donna in carriera ritrova un uomo che aveva amato in passato. E il film Emma, una delle versioni più eleganti e visivamente raffinate della Austen degli ultimi anni. Anya Taylor-Joy interpreta Emma Woodhouse, giovane benestante convinta di saper organizzare la vita amorosa di tutti, tranne la propria. In qualche modo ispirata ai temi e agli ambienti della Austen è anche la serie tv Bridgerton, iniziata nel 2020 e arrivata fino al 2026,

Nel 2022 è uscito un altro adattamento austeniano, il film Persuasione con Dakota Johnson che interpreta Anne Elliot. È una reinterpretazione moderna nel tono e con umorismo, anche se meno fedele al romanzo rispetto ad altri adattamenti. E poi il film Fire Island: una rivisitazione contemporanea e queer di Orgoglio e pregiudizio, ambientata durante una vacanza estiva tra amici. Nel 2024 il film Jane Austen ha stravolto la mia vita (Jane Austen Wrecked My Life): una libraia innamorata dei romanzi di Austen sogna una storia d’amore perfetta, ma fatica ad affrontare la vita reale.

Jane Austen può parlare alla Gen Z?

Nel 2025 la miniserie tv Miss Austen racconta la vita della sorella di Jane, Cassandra Austen, e il suo rapporto con la memoria familiare e le lettere della scrittrice. È basata sul romanzo di Gill Hornby. Infine, nel 2026, The Other Bennet Sister – Orgoglio e riscatto, serie televisiva anglo-statunitense creata da Sarah Quintrell, tratta dal romanzo di Janice Hadlow e ideale prosecuzione di Orgoglio e pregiudizio. E il film Sense and Sensibility, la storia della famiglia Dashwood dopo l’improvvisa morte del patriarca Henry raccontata dalla Austen è, secondo la regista Georgia Okley, letta con uno stile che vuole parlare alla Generazione Z.

Chi conosce e ama la Austen sa che la scrittrice inglese seppe insegnare alle ragazze sue contemporanee come leggere i propri sentimenti e dunque come vivere consapevolmente la propria esistenza. Chissà se riuscirà a farlo – come dice che vuol fare la Oakley – anche con una Generazione Z impegnata in un uso sfrenato, tale da isolare chi lo pratica, dei social forse più di quanto la campagna inglese faceva con le ragazze dell’inizio Ottocento. Certo che la cura proposta dalla magica Jane (leggete, leggete, leggete) è l’unica che può fare ancora dei miracoli. Zeitgeist permettendo.

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