Contenuto riservato agli abbonati

Gramellini, festeggialo tu il “Natale come stato d’animo”

Di Emanuele Boffi
25 Dicembre 2025
Il giornalista ci fa la predica su una ricorrenza che ha perso il suo «slancio sociale e spirituale». Ma non c’è nulla di più materiale della nascita di un bambino
Sjef de Jong, alias Scrooge, osserva da dietro un muro durante il Dickens Festival nella cittadina storica di Bronkhorst, nei Paesi Bassi, il 13 dicembre 2008 (foto Ansa)
Il personaggio di Scrooge durante il Dickens Festival a Bronkhorst, Olanda, 2008 (foto Ansa)

Natale, è tempo di essere cattivi, soprattutto con Massimo Gramellini che ieri ha scritto un’articolessa sul Corriere della Sera chiedendosi: “L’antico spirito del Natale esiste ancora?”. Che domanda oziosa, povero Gramellini; la direzione gli ha chiesto di scrivere un articolo sullo spirito del Natale e lo sventurato ha risposto. Così, costretto a rifilarci la predica, l’editorialista del Corriere s’arrabatta alla bell’e meglio per spiegarci che la seccatura dei festeggiamenti di Natale, tra cene con «parenti insopportabili», visite al commercialista e ricerca del «giocattolo per il nipotino unico e la sciarpa riciclabile per lo zio taccagno», è tutta colpa di Charles Dickens che il 19 dicembre 1843 «pubblicò una novella in cui raccontava la terribile e meravigliosa notte di Natale del banchiere Ebenezer Scrooge». È da quel momento, spiega Gramellini, che il Natale è diventato qualcosa d’altro, di cui noi oggi conosciamo la versione degenerata.

«Il genio [di Dickens] trasformò il Nat...

Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online
per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online
+ il mensile digitale
Full
Il quotidiano online
+ il mensile digitale e cartaceo
Tempi capisce, colpisce. Abbonati subito. Scopri l’offerta

Articoli correlati