La strategia pasticciata ma giusta di Donald Trump, le velleità di Macron, il ruolo della Turchia. Rassegna ragionata dal web
Il presidente francese Emmanuel Macron col premier israeliano Benjamin Netanyahu (Foto Ansa)
Sulla Nuova bussola quotidiana Stefano Magni scrive: «Ma non c’è alcun nodo mediorientale che possa essere sciolto senza passare dall’Iran. Il regime islamico appoggia Hamas, Hezbollah, le milizie sciite irachene e soprattutto gli Houthi nello Yemen che bloccano il traffico navale nel Mar Rosso. Nei confronti dell’Iran, Trump sta conducendo la sua consueta politica del “bastone e carota"».
La strategia dell’amministrazione americana in Medio Oriente è abbastanza articolata: innanzi garantire la sicurezza di Israele aggredita da Hamas il 7 ottobre del 2023 e difendere il canale di Suez dagli attacchi degli Houthi; poi intimidire e disarmare, partendo dalle bombe nucleari, l’Iran come centro motore dell’eversione in Medio Oriente, un’eversione oggi coordinata anche con russi e cinesi che vogliono per prima cosa bloccare il corridoio economico India-Medio Oriente-Mediterraneo (Imec); avere sauditi e egiziani come partner fondamentali per questi obiettivi. Questa strategia viene gestita co...
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