«È dai tempi di Obama che gli Stati Uniti chiedono all’Ue di fare di più. E sono 30 anni che i paesi europei rimandano ogni decisione strategica. Ora il tempo è quasi scaduto». Intervista a Mario Mauro
Giorgia Meloni al vertice convocato a Parigi da Emmanuel Macron in risposta al discorso di J.D. Vance a Monaco e alle trattative tra Usa e Russia sulla guerra in Ucraina (foto Ansa)
«La cifra dell’amministrazione Trump è uno spregiudicato realismo, spesso espresso in modo brutale. Ma invece che demonizzare il tycoon bisognerebbe riconoscergli il merito di aver svegliato l‘'’Europa dal suo torpore». Così Mario Mauro, fondatore e presidente del Centro studi Meseuro, già vicepresidente dell’Europarlamento, commenta il duro discorso di J.D. Vance alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera. «Usciamo per un attimo dalla narrativa che viene proposta dai media principali in Italia, i quali da una settimana non parlano d’altro che di Sanremo: è dai tempi di Barack Obama che gli Stati Uniti rivolgono all’Unione Europea pressanti appelli perché i conti americani non tornano più. E Bruxelles non ha fatto che ignorarli».
L’Ue è il principale alleato degli Usa. Il vicepresidente americano non ha esagerato nei toni e nei contenuti?
Partiamo dalla realtà. Fatta eccezione per il periodo del Covid e per i primi mesi successivi all’invasione dell’Ucraina da parte della Rus...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo