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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

L’asse Mosca-Pechino-Teheran e la fragilità europea

Di Lodovico Festa
10 Luglio 2024
La sintonia tra Modi e Putin, il calcolatore Erdogan, ciò che fecero Schröder e Merkel con la Russia prima di Orban. Rassegna ragionata dal web
Vladimir Putin e Narendra Modi, meeting a Mosca, Russia, 9 luglio 2024 (Ansa)
Vladimir Putin e Narendra Modi, meeting a Mosca, Russia, 9 luglio 2024 (Ansa)

Su Huffington post it Nadia Boffa scrive: «La visita del primo ministro indiano Narendra Modi a Mosca, da Vladimir Putin - la prima da quando la Russia ha invaso l’Ucraina - è per il Cremlino una risposta al vertice Nato che si tiene proprio in queste ore a Washington per celebrare i 75 anni dalla nascita dell’Alleanza Atlantica. È anche l’occasione per mostrare all’Occidente che la Russia non è isolata sulla scena internazionale». Naturalmente un comunicato sui colloqui è solo un comunicato sui colloqui, però stupisce ugualmente la sintonia delle posizioni su tanti temi di Modi e Putin. Si comprende l’interesse di Mosca a non essere isolata e neanche completamente alla mercé di Pechino (pure le mosse russe verso Vietnam e Corea del Nord vanno in questo senso). Naturalmente è evidente anche il punto di vista di Nuova Delhi che cerca alleanze di fronte a una Cina aggressiva sia nel centro dell’Asia sia nei mari dell’Indopacifico. Però si deve riflettere sul perché l’India conceda così t...

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