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Tor Sapienza, la leader dei residenti: «Non siamo razzisti né fascisti. Siamo solo stanchi di violenze e reati»

novembre 19, 2014 Chiara Rizzo

Marina Brasiello, uno dei volti di riferimento della protesta: «Dopo una settimana, il sindaco Marino si è limitato a far potare gli alberi»

«Oggi le forze dell’ordine sono ancora presenti e sa quali sono le ultimissime notizie? A Tor tre teste, circa 500 metri-un chilometro da Tor Sapienza, due nomadi, moglie e marito, hanno cercato di rapire due bambini italiani, proprio questa mattina. Non hanno nemmeno paura delle forze di polizia schierate, né li ferma la paura di una nuova guerriglia urbana come quella degli ultimi giorni. Stupita ho voluto chiedere conferma di questa notizia in ambito investigativo, per paura che qualcuno dei residenti avesse esagerato. Mi hanno assicurato che è proprio andata così, che c’è una denuncia in corso e che i due sono stati fermati. Ma non hanno paura di nulla?»: cronache di vita quotidiana a Tor Sapienza, la periferia romana da una settimana sotto i riflettori dell’intero paese. A parlare a tempi.it è Marina Brasiello, presidente dell’associazione Famiglia c’è, attiva a Tor Sapienza nell’aiuto dei nuclei più deboli, dei minori e delle donne vittime di violenza. Brasiello con la sua associazione si occupa di “Anna”, la donna vittima di un tentato stupro che la settimana scorsa ha innescato la rivolta dei residenti: così Brasiello è diventata uno dei volti di riferimento della protesta in corso.

Quando sono iniziati i problemi di Tor Sapienza?
Mi sono sposata nel 1986, quando il centro di accoglienza ancora non c’era, mentre c’erano già le case popolari. Siamo sempre andati d’accordo tutti, mi ricordo che una sera mio marito mi ha fatto la serenata sotto le finestre, ed eravamo scesi tutti in strada, c’era un clima di festa. I bambini hanno sempre giocato ai giardinetti. Per strada non veniva scippata nemmeno una vecchietta. Al massimo c’erano i furti di auto, classici per le periferie di qualsiasi città. Nel 2009-2010 è stato aperto questo centro, ma già dagli anni Duemila le cose avevano iniziato a prendere un’altra piega. Prima sono arrivati i rom. Poi è arrivata la prostituzione femminile e poi quella dei transessuali. Il risultato è che ora non si può passare alla sera per via Morandi, una delle arterie del quartiere, e nelle vie limitrofe che sono tutte buie. Perché c’è una sorta di coprifuoco. Al mattino dobbiamo stare attenti a dove camminano i nostri bimbi, perché ci sono siringhe gettate ovunque. Un tempo qui c’erano i parchetti, con le altalene, dove potevano giocare. Ora non c’è più nemmeno una panchina. L’unico parco è quello all’inizio di via Morandi gestito dagli abitanti del quartiere, che è perfetto. Negli anni, sono iniziate le rapine, gli stupri. Possiamo dimostrare che i colpevoli non fossero italiani? Sì: avevano un accento spiccatamente straniero.

Lei ha citato un episodio di stamattina i cui i responsabili sarebbero nomadi rom. Anche Anna, la vittima del tentato stupro, ha denunciato ai carabinieri che gli autori sarebbero stati rom, non gli africani ospiti del centro. Allora perché la protesta del quartiere si è rivolta principalmente contro quest’ultimo?
Perché ad oggi quel centro viene passato come accoglienza per minori, ma non è sempre stato così. È vero, il tentato stupro di Anna è stato commesso da due rumeni, ma la sera prima ce n’era stato un altro in cui gli autori erano di colore. Nel centro sono stati ospitati anche adulti, che hanno messo in atto gesti di ribellione, che hanno reso la vita impossibile anche ai tanti anziani che vivono qui. Mia mamma abita di fronte al centro e non poteva nemmeno stendere la biancheria, perché le mostravano il pene dalle finestre e la insultavano. Così nel quartiere è covata la rabbia culminata in assetto di guerra. L’altra sera mia madre mi ha chiamata: «Marina, è pieno di polizia, perché a quelli del centro non piace il mangiare e lo stanno buttando dalle finestre». Io penso che non è che un quartiere sia impazzito. A me non piace la violenza, non mi piace da nessuna delle due parti, ma non ci sono santi né tra noi né tra loro. Qui c’è gente del quartiere che se n’è dovuta andare, me compresa, che ho dovuto trasferirmi, a causa di una malattia del sistema immunitario e della sporcizia che creavano, in una periferia a pochi metri di distanza. Allo stesso tempo al centro sono arrivate anche tante persone per bene, esiliati politici e persino perseguitati cristiani, che incontravamo nella parrocchia del quartiere. Poveretti, li abbiamo visti tante volte andare in giro con molta umiltà anche a rovistare nell’immondizia, d’inverno, in cerca di giubbotti. Ma il problema è che una minoranza tra loro ha creato una situazione di violenza. Non mi sento di dire che dentro il centro nasce il problema degli stupri, ma sicuramente lì nasce la mancanza di rispetto per chi vive nella zona. Molte volte loro hanno manifestato lanciando oggetti dalle finestre. In mezzo a loro ci sono molti ragazzi che si sono comportati bene: quel centro è diventato l’emblema non della differenza etnica, ma della violenza nei nostri confronti. Nel resto del quartiere noi conviviamo serenamente con altri stranieri. Quei cingalesi, egiziani, nord africani sono i primi che dicono che non siamo razzisti. Ed è vero, noi li trattiamo come fratelli quando si comportano bene. È accaduto solamente che hanno preso piede delle persone violente, e noi ci stiamo ribellando solo contro queste ultime. La situazione è degenerata da tre anni, e non ne possiamo più. Stamattina il nuovo fatto, ma di che stiamo a parlare allora da una settimana? Non ci stiamo a passare per non tolleranti, siamo contro le persone che vengono a delinquere, stuprare e rubare.

Sono stati pubblicati video dei tafferugli in cui si vede che i minori del centro vengono aggrediti.
No, fisicamente non ci sono state aggressioni. I residenti hanno urlato, e hanno scagliato qualche sasso, ma i ragazzi del centro, dal canto loro, ci hanno lanciato sedie e coltelli. Penso che sia diventata una guerra fra poveri.

Molti reportage mostrano residenti che parlano di infiltrazioni dell’estrema destra, ad esempio di Casa Pound. Dietro la vostra protesta c’è la destra? Lei è di destra?
No. Mio marito era guardia del corpo dei dirigenti del Pci a partire da Enrico Berlinguer. Io mi reputo apartitica. Per quanto riguarda la mia associazione, posso dire che collaboro con un avvocato di destra, con una rumena e due volontarie africane. Sono bravissime, le reputo delle vere professioniste e con l’associazione cerchiamo di difendere tutti. Non è vero che ci siano state infiltrazioni, non ci sono persone di destra dietro quello che sta succedendo. Non abbiamo identificato chi tra i residenti è sceso in strada la prima sera, ma ci sono state anche donne, perché siamo stanche di avere paura. Siamo stanche di vedere i nostri figli che pure sull’autobus hanno paura. Non siamo razzisti, siamo stanchi e pensiamo che il nostro problema sia simile a Milano, a Bologna, ovunque in Italia.

Marino è venuto a Tor Sapienza, è stato contestato, ha incontrato alcuni di voi. È cambiato qualcosa?
Stamattina stanno potando tutti gli alberi. C’è voluta tutta questa guerriglia per far potare due alberi? Sempre stamattina il comitato di viale Morandi è stato ricevuto ancora una volta dal sindaco Marino. I punti chiave di ciò che chiedono i residenti sono cinque, quello principale è lo sgombero dello stabile, che vorremmo riadibito a centro di accoglienza per ragazze madri. Anche stranieri, per noi va bene. Con fermezza è stato ribadito un no secco agli uomini. Poi è stato chiesto il rifacimento del quartiere. Quando domenica sono stata ospite di Lucia Annunziata ho fatto presente al sindaco che è da molto tempo che cerco una sede per l’associazione, e che al comune non mi hanno mai risposto. Lui mi ha assicurato che mi avrebbe richiamata subito: 48 ore dopo ancora non l’ho sentito.

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43 Commenti

  1. Saverio scrive:

    E siamo stanchi delle interpretazioni anarcoidi e suicide del Vangelo da parte di persone come Mons. Crociata, Angelino Alfano e altri catto-pasciuti frequentatori di Lampedusa.

  2. Raider scrive:

    L’immigrazionismo è un’ideologia, a parte che è uno dei punti decisivi di accordi sottoscritti antan fra eurocrati e signori arabi del petrolio: all’immigrazione si deve solo dire “sì”, beninteso, “senza se e senza ma.” Se ti azzardi a obiettare, sei fuori dal consesso civile e ti accusano di tutte le nefandezze. l riguardo, le trasmissioni televisve dell’ultima settimana sono più che probanti: la criminalizzazione degli italiani – altro che delegittimazione – a opera dei mezzi d’informazione al servizio del Pensiero Unico è stata massiccia.
    Se ci si lamenta dei reati commessi dagli immigrati, eh, no!, li commettono anche gli italiani: si dimentica che il rapporto percentuale fra immigrati e reati loro ascritti (a parte quelli che non vengono neppure denunciati: e la polizia stessa, quando si va a denunciare un crimine subito d aparte di gente scarcerata dopo qualche giorno, allarga le braccia e ti dissuade dal farlo, perché è inutile) è il quadruplo rispetto a quelli commessi da italiani. Allora, si obietta: sì, ma sono poveri! E si dimentica che consenitre l’ingresso indiscriminato a masse che non sappiamo da dove vengano, chi siano, che vogliono e così via, è stato autorizzato e incoraggiato proprio dall’Ue e dalle nostre autorità prone alle direttive eurocratiche.
    Così come si dimentica che gli immigarti godono di benefit negati agli italiani, 30, 35, 40 euro al giorno a parte alloggio (guardate in che condizioni li lasciano), cibo a loro scelta altrimenti spaccano tutto, più indumenti e bollette gratis (cioè, a nostro carico): e che i reati commessi dagli immigrati non riguardano solo il patrimonio, ma anche la persona: che, se si tratta di italiani, nessuno ci fa caso.
    E si potrebbe continuare. Ma lasciamo perdere, perché conta l’esempio delle nostre massime autorità: dagli ecclesiastici così “accoglienti” i dogmi indiscutibili del Pensero Unico e tanto “aperturisti” su temi su cui l’Ue è ipersensibile;
    a un Ministro che è come se non ci fosse;
    a sindaci che è come se non ci fossero le leggi italiane o gli italiani, mentre loro fanno i primi cittadini per trascrivere i matrimoni gay contratti all’estero in dispregio delle leggi ancora in vigore da noi;
    e che solo ora si accorgono della case occupate abusivamente dagli immigrati che picchiano e minacciano vecchiette, tuttavia, italiane e tanto peggio per le ingombranti vegliarde;
    ebbene, da questa gente non ci si può aspettare altro che il boicottaggio e il tradimento della legge anche (ma non solo) in conseguenza della perdita, della rinuncia o della svendita della nostra sovranità nazionale.

    • Andrea UDT scrive:

      Raider, capisco lo sfogo, ma rischia di essere uno sfogo e non un commento ragionato.

      Su cosa fare al posto di mare Nostrum è una bella gatta da pelare.

      Personalmente sono convinto che mare nostrum sia nato sotto la spinta della visita di Bergoglio a Lampedusa, con buona pace di chi parla di ” interpretazioni anarcoidi e suicide del Vangelo”.

      L’accoglienza E’ nel vangelo, E’ nelle corde della dottrina cristiana.

      Quindi o niente pattugliamento e ci limitiamo a raccogliere i cadaveri spiaggiati (poco cristiano) o che altro realmente?

      Lei cosa suggerisce, spariamo ai barconi?

      Nella realtà la stragrande maggioranza di quelli che vengono raccolti in mare sono poveri cristi, non kamikaze in incognito. E fra questi, molti, moltissimi, minori (ragazzi) e bambini.

      Forse la cosa migliore era il pattugliamento, ma non a 80 miglia a sud di lampedusa (vedi inchiesta documentario fatta a bordo della nave del comandante donna Pellegrino), ma a 80 metri dalla costa libica.

      Naturalmente nessuno ha avuto le palle di farlo, perché significava impiegare navi entro le acque di pertinenza libica (anche se la libia ormai come “stato” di fatto nemmeno esiste più.

      Quanto a pasti e bollette pagate è meglio essere precisi.

      Infatti le bollette non le paghiamo se non ai rom, altro discorso complicato. Problema che nessuno ha risolto quando pèoteva farlo, Lega Nord compresa tanto per essere precisi.

      In verità 9 volte su 10 chi paga le bollette è la Caritas: ed oggi la Caritas è veramente in difficoltà “esistenziale”.

      La missione cristiana è l’aiuto (carità) ma la CARITAS e la CHIESA stessa, molto, molto più delle “istituzioni laiche” (comuni etc. etc.) ha finito per generare assistenzialismo.

      Per venirne fuori si sono inventati le schede “oscar” per monitorare l’aiuto ai bisognosi. Chi va alla caritas viene monitorato: si sa in quale centro è andato, quali bollette sono state pagate (si, l’aiuto maggiore è per pagare bollette, segue cibo e vestiario), quante etc.

      Comunque quello che volevo dire è occhio e sangue freddo.
      C’è una strana aria in giro. I poveri italiani sono GIUSTAMENTE infuriati e si sentono poveri di serie B.

      Però Salvini e una certa politica stanno giocando col fuoco lisciando il pelo alla rabbia che invece di orientarsi costruttivamente alla ricerca di una soluzione vuole solo menare le mani per rifarsi su qualcuno.

      La prova è che Salvini nella sua visita al campo Rom di Bologna ha fatto di tutto per eludere il servizio d’ordine predisposto dalla questura (non ha nemmeno comunicato a che ora sarebbe arrivato, nonostante la questura lo abbia chiesto più volte) nella speranza (esaudita) che quattro coglioni da centro sociale facessero la solita coglionata da centro sociale.
      Questo non è risolvere i problemi, è cercare la rissa per qualche voto in più alle regionali.

      • Raider scrive:

        La ringrazio, Andrea UDT, del tentativo di fare ragionare me, se crede che io voglia sfogarmi o se pensa che io parli per ragioni ideologiche. Siccome mi fido di lei, non le chiedo neppure di fidarsi di me, si rende perfettamente conto che le cose di cui stiamo parlando non sono questione né di Lega né di Caritas o carità cristiana o di Salvini, abbiamo visto come sono stati accolti anche altri, nei campi Rom e dai Centri Sociali, non propriamente gente pacifica: e si è visto come si sono attivati per andare a cercare Salvini, quale servizio d’informazioni da stato di polizia, nel loro piccolo, abbiano messo su, rivelando un’efficienza bellica su cui nessuno, giornalisti, politici, Caritas o Ministro, si è fatto neppure una domanda. E le garanzie di serietà di questo Ministro le conosciamo, le abbiamo sperimentate, le abbiamo viste all’inoperosità in più di un’occasione.
        Oggi, certo, tocca a Salvini, che dice che se l’è cercata: ma se domani succedesse a qualche altro, solo perché gli hacker sanno chi sono io – per non restare sull’astratto – e possono girare l’informazione a gente, diciamo, più tagliata per certe cose, stia certo che tutto sarebbe fatto in modo da non destare né domande né sospetti. Non è una esagerazione, è una possibilità: e basta, pertanto. Io accetto il rischio delle mie opinioni. chi non ne ha, accetta il coraggio delle opinioni altrui: lei è in grado di valutare come me se quello che vediamo nei media non è un intento di intimidazione contro chiunque non sia allineato ai dettati del Pensiero Unico anche in materia di immigrazione.
        Lei, per es., ripete la solita tiritera: spariamo ai barconi? Non le viene in mente che, con le rilevazioni satellitari, potremmo riportarli indietro? No. Perché ha sentito anche lei quello che tutti devono pensare e dire: guerre o non guerra, “l’uomo si è sempre messo in viaggio.” Come no! Secondo stime dell’O.N.U. che risalgono a una decina di anni fa, gli africani – per limitarci a loro – che vorrebbero emigrare in Occidente sono circa 650 milioni, senza differenze anagrafiche, sociali o di religione, guerre o non guerre. E gli eruocrati, gli onusiani e la Bonino hanno fissato in 159 milioni il “fabbisogno” di immigrati per rimpiazzafre con questi “nuovi europei” quelli come lei, come me, come i nostri genitori e avi e come i nostri figli. Lei sa quanto me cosa fanno gli eurocrati per colmare i vuoti per cui gli occorre tanta gente: nulla, va alla grande il singleriato che lascia indifesi come le vecchiette che Elisa e Cinzia, qui sotto, giudicano fasciste overo giudicano fascisti quanti difendono queste signore senza nessuno; e nel farlo, magari, reagiscono con la rabbia di chi si vede abbandonato e tradito perché in ogni senso “vecchio”, non solo per fascia d’età.
        Giudichi lei, Andrea UDT, se, per caso, anche quelli che tifano per “più immigrati” e meno “vecchi italiani” non fanno così per accapparrarsi i voti della gente condizionata e intimidita dalla macchina del consenso al servizio del Pensiero Unico, non certo della libertà di opinione.

        • yoyo scrive:

          Giusto ieri in Caritas mi è capitata una rom approfittatrice che ha fatto di tutto, pure profferte amorose al sottoscritto, pur di saltare la fila. E quando un donatore le ha lasciato una scatola che gli era caduta, gliela ho subito ritirata in base al regolamento. Mi ha stancato poi per ore su quelle scarpe, che considerava già sue di diritto. Costei era già stata segnalata el 2013 come pericolosa, ma qualcuno la ha rimessa nel elenco dei bisognosi. Questo è l asistenzialismo da superare!

  3. elisa scrive:

    Questo articolo è ricolmo di falsità. Li abbiamo visti i video con le aggressioni da parte degli italiani, abbiamo visto i militanti di Forza Nuova e Casa Pound fra i manifestanti.
    Il razzismo e l’odio che serpeggiano sono spregevoli, soprattutto in un sito che si dichiara vicino a determinate posizioni, che tutto predicano fuorché l’odio e la discriminazione.

    • Raider scrive:

      I video mostrano quello che è filmato, non aggressioni, furti, minacce e reati “migranti: e i video che mansano in onda sono sempre selezionati. Poi, ci sono le manipolazioni attraverso riprese che “vedono” ciò che va visto: e montaggio di immagini che mixa il tutto in modo funzionale alla versione politicamente riveduta e corretta. Così, di colpo, un quartiere di Roma è fasciosta e razzista. e le vecchiette o le donne che vivono da sole, esposte alle aggressioni con cui sono butttate fuori di casa da gente che fanno arrivare in Italia da tutte le parti, senza controlli, tanto che tutti vogliono venire da noi, sono avvisate: guai a voi se manifestate la vostra protesta e doveste difendervi come la polizia non è in grado di assicurare.
      Vorrei proprio vederla, signora o signrina Luisa, se capitasse a lei di andare a fare la spesa o mancare qualche giorno: e poi, quando torna, vedersi la casa occupata da zingari, maghrebini o sub-sahariani che la minacciano e la cacciano via. Che farebbe? Andrebbe da Marino a farsi trascrivere un esproprio deciso, in sostanza, sulla base della legge più forte in vigore in alcune parti del mondo senza legge? Non scherzo. Perché, se Marino riconosce il suo diritto a essere espropriata dall’ultimo arrivato a Lampedusa, almeno, lei sarà dispensata dal pagargli luce, acqua e… Tasi. Nel senso che TASI ha in Veneto.

    • Filippo81 scrive:

      Il troll ha cambiato nome, adesso si chiama Elisa .

      • elisa scrive:

        Che troll mi scusi? è la prima volta che io scrivo su questo sito ed uso il MIO nome. Chiederei un minimo di rispetto se non è di troppo disturbo, dato che io non ho mancato di rispetto a nessuno.

        • Filippo81 scrive:

          Mi perdoni Elisa, ma troll o no , cominci a rispettare l’autore dell’articolo , senza lanciare le solite invettive politicamente corrette,e rispetti soprattutto i residenti di Tor Sapienza . Si informi bene di quello che è accaduto .

          • elisa scrive:

            Mi sembra che un’abitante di Tor Sapienza abbia scritto e proprio da lei sia stata trattata con ben poco rispetto. Forse perché ha fornito una visione della realtà che le sta scomoda?
            Io non sono garantista e non sto con chi delinque, che sia bianco rosso o verde, sono convinta che comunque non sia la strada dell’odio quella che può rimettere tutto su una giusta strada.
            Ma forse la storia a tante persone non ha insegnato nulla.

  4. Cinzia scrive:

    Vivo in questo quartiere sin da piccola… L’assenza delle Istituzioni locali, come in tutta la periferia romana, l’assenza di servizi, di pulizia dovuta anche all’inciviltà dei residenti del territorio, la presenza da decenni del campo rom di via salviati senza alcun controllo, l’espandersi della zona e degli orari prostituzione prima limitata solo alla zona dell’ex mattatoio (alle spalle di viale Morandi) fino alle zone abitate tutti questi fattori uniti all’assenza di lavoro, politiche assistenziali in una zona del quartiere che già 20 anni fa era difficile da gestire e aveva i suoi problemi (e vi assicuro che immigrati non ve ne erano, ma erano gli stessi italiani che occupavano le case popolari o degli enti tra di loro o ne facevano compravendita abusiva) in più metteteci influenze di politicanti di estrema destra sempre presenti in queste occasioni, false notizie (aggressioni avvenute non si sa quando o da chi, erano del centro, no erano rom anzi rumeni…) Unendo tutto a tanta ignoranza e disinformazione a un paio di ‘cretini’ che gridano ‘via gli immigrati, a loro danno 40 euro al giorno e a noi ci fanno morire di fame’ (sappiamo tutti che questi fantomatici soldi sono dati dall’Europa, non vengono dati agli immigrati ma servono a pagare le strutture di accoglienza, il personale ITALIANO che ci lavora, il vitto e quindi spesa nei negozi italiani, quindi NO IMMIGRATI NIENTE SOLDI DA UE non è che quei soldi vengano dati a noi italiani…) questo basta a scatenare quello che è successo a viale Morandi…
    Un popolo ignorante e disinformato è facile da manipolare, è facile da rivoltare a proprio piacimento…
    Ps il caso dei Rom che hanno cercato di rapire un bambino a Tor Tre Teste è una gran bufala è già arrivata la smentita…ma chi si ricorderà che era solo una montatura? Ci si ricorderà solo che i Rom rapiscono i bambini…

    • Raider scrive:

      I soldi agli immigrati li diamo anche noi, cara Cinzia. Solo il costo dell’operazione Mare Nostrum è 90 milioni di euro; Mare Nostrum doveva finire ai primi di novembre, no, continuerà fino alla fine dell’anno; fino a allora e dopo continuerano a arrivare immigrati che non si saprà dove sistemare, se il problema fosse solo questo; solo in pensioni, a 55.000 immigrati giunti con i ricongiungimenti familiari, che non hanno mai lavorato da noi, versiamo una pensione che i conti li faccia lei: e questi pensionati a ufo i soldi li danno a nipoti e parenti, come i nonni di tutto, il mondo, così che nipoti e parenti possono arrivare ancora e cacciare via da casa la nonna, mettiamo, della signora Luisa; gli italiani che occupavano in illo tempore erano italiani, da un numero indefinito di generazioni avevano contribuito alla storia e alla ricchezza di un Paese che non gli dava neppure una casa; questo abusivismo pregresso precedente non è una giustificazione per occupazioni ai danni non di famiglie all’italiana di tempi finiti, ma di persone sole e abbandanate da tutti.
      Quanto ai Rom, vorrei ricordare il caso della bambina ritrovata in Grecia di cui i possessori dissero che l’avevano rapita per “migliorare la razza”: il Dna della piccola non aveva niente in comune con i detentori della bambina; saltarono fuori genitori bulgari che dissero di avere affidata la piccola ai Rom, se le sembra una cosa probabile: non lo sembrava neppure a quei Rom, che non ne avevano parlato, infatti, non gli era venuto neppure in mente questa storia di affitto di bambini non Rom. Tutto sparì dai giornali dopo qualche giorno: e non si sa che fine abbiano fatto Rom, genitori presunti e bambina.
      Un caso isolato, si dirà, cosa che tranquillizza tutti, ma l’uso che fanno dei bambini i Rom, di cui non si conosce, spesso, neppure data di nascita, identità e paternità, giustificava una misura come la identificazione mediante impronte digitali: siccome a proporre una misura che intendeva proteggere i bambini era un leghista, ecco che la cosa non passò, perché, anzichè proteggre i bambini, ancorché Rom, dallo sfruttamento degli adulti, Rom essi stessi, si voleva proteggere non so chi altri dal leghista. Del resto, come vivono i bambini Rom, sfruttati dai grandi, lo sa chi li vede in giro; ma lei che vive accanto a un loro accampamento, Cinzia, lo saprà meglio di altri.

      • Saverio scrive:

        La storia è maestra di vita.
        Venendo a Roma, ricordo un papa santo, san Gregorio Magno, che dando un’interpretazione non del tutto moderna(istica) del Vangelo – era papa ed era santo: scusate se lo ripeto – esecrava la foetentissima stirps langobardorum.
        Laddove la fetentissima stirpe dei longobardi non era affatto tale in senso razzistico.
        Semplicemente, l’invasione di quel popolo barbarico non veniva letta alla luce del filtro deformante di una accoglienza e di un buonismo immeditati, bensì nell’ottica di un popolo invaso, vessato, messo a rischio nelle sue libertà e dunque nella sua religione, e – sarà secondario, ma non irrilevante – nei suoi beni…

        • pallo scrive:

          Premesso che non mi piace il modo di vivere dei Rom …. obiettivamente sono un problema molto limitato (o meglio gestibile se avessimo politici decenti) parliamo di 130mila persone in Italia dei quali una parte non è nomade e non vive nei campi. Per avere un paragone la sola comunità Romena in Italia conta 1 milione di persone.

          Certo però che sono l’ideale obiettivo per le discussioni senza fine che piacciono tanto a noi Italiani … con l’effetto che si finisce a discutere dei bambini rubati dai ROm e si perdono di vista i problemi veri che andrebbero affrontati …. ma a noi piace così ! Farci prendere per i fondelli dagli invasati di turno.

          a proposito del costo dell’immigrazione ho trovato questo interessante articolo:
          http://www.carmillaonline.com/2014/11/17/immigrazione-mare-nostrum-i-costi-i-numeri-quelli-veri/

          • Raider scrive:

            Non è questione di cifre – e vai con le accuse: egoisti, tirchi, intolleranti e d’un tratto: razzisti! – , ma di principio: un principio di legalità, se non sembra un sopruso o un capriccio. Tollerare sacche di illegalità, di cui sono spesso vittime i minori che cristani e non difendono in altre circostanze, non ha nulla a che fare – nonché con i diritti umani e del bambino – neppure con il multiculturalismo, recepito in sede giurisprudenziale: certi giudici ritengono che la “cultura rom” sia un’attenuante a furti, borseggio, accattonaggio. Ricordo l’episodio di Lord Napier ai tempi del raj: a un bramino che gli diceva che, proibendo il sati, il rogo di moglie e servi alla morte del signore e padrone, si metteva fine a una antica tradizione indiana, il governatore dell’India rispose che impiccare chi si comportava così era un’antica consuetudine inglese.
            Preoccuparsi di quello che i Rom fanno ai loro bambini non implica disinteresse verso i “problemi veri”, che non vengono affrontati per le ragioni più varie e su cui tutti potremnmo non essere d’accordo. Sulla tutela dei minori, invece, Rom e non solo, si spera di sì.

      • Cinzia scrive:

        Se per questo noi paghiamo tasse e accise sulla benzina di guerre ormai terminate da secoli, con i nostri soldi ci si arricchiscono i politici, ci si comprano macchine e case di lusso, hanno sanità privata loro e i loro familiari, viaggiano gratis, mangiano gratis, arricchiscono i loro partiti e sistemano i loro familiari e questo è solo la parte ‘legale’… ogni tanto esce fuori ciò che di losco invece fanno… Perché con questo non vi incazzate??? Io mi sento più derubata del mio futuro e di quello dei miei futuri figli da questa ‘gentaglia’ e non da dei poveracci che stanno peggio di noi…
        Io mi incazzo con la politica che ci dicono ‘è colpa loro’ e nel frattempo si spartiscono il nostro futuro!
        Qui non esiste più destra e sinistra e pure da parecchio perché ormai davanti a noi litigano e dietro si dividono le poltrone e i soldi!
        Il problema vero è che troveranno sempre terreno fertile in persone che ancora si fanno prendere in giro da tante chiacchiere…
        Ma perché noi siamo santi? Tra gli italiani non ci sono criminali o delinquenti? Non ci sono rapitori, stupratori e assassini? Io credo che ci sia la persona onesta e quella disonesta e può essere italiano o straniero, non cambia. Chi occupa una casa del comune togliendola ad un’altra famiglia che era regolarmente in lista in attesa di un alloggio è un disonesto, la maggior parte di chi in quei palazzi urla che agli immigrati viene pagato tutto sono almeno 20 anni che hanno l’impianto elettrico abusivo agganciato alle scale del palazzo che essendo del Comune paghiamo noi, dipendenti seppur precari, con le tasse!
        Lo spaccio qui nel 99% dei casi è fatto da italiani ne da immigrati ne da rom…
        Se il Governo italiano ha fatto una legge per le pensioni agli stranieri io mi incazzo con lo Stato italiano e con il Governo che ha votato quella legge e non con chi non usufruisce di una legge esistente!
        Un popolo ignorante fa davvero comodo, ma ricordate che se continuiamo così saremo complici, perché un popolo che elegge dei ladri è complice e non più vittima!

        • Toni scrive:

          @ Cinzia
          Mescoli cose (la politica e le accise) , inventi statistiche (99%) minimizzi i reati altrui perché tanto “Tra gli italiani non ci sono criminali o delinquenti?”. Come dire se hai un drogato in casa… puoi portartene un altro. Tu di sicuro stai in un quartiere tranquillo!

          • Cinzia scrive:

            Caro sig. Toni Io vivo a Tor Sapienza…
            e non invento statistiche di spaccio del mio quartiere, può verificare le fonti…
            Mi fanno incazzare i commenti dove lo straniero è delinquente e noi italiani siamo santi… io ho la decenza di farmi un’esame di coscienza e di essere obiettiva sui fatti accaduti qui, visto che parlate del mio quartiere.
            Voi avete messo in mezzo delinquenti, rom e immigrati, pensioni date dallo Stato Italiano e io vi ho risposto che la colpa è di chi le leggi le fa.

            Al sig. Filippo, che secondo me non meriterebbe neanche risposta, posso solo dire che magari ce ne fossero di più di teste pensanti e in grado di affrontare un dibattito senza insultare le persone che ne prendono parte (veda i suoi post nei confronti della sig.ra Elisa) . Il rispetto per gli altri è la prima forma di democrazia, La invito a riflettere…

            • Cinzia scrive:

              Per il Sig. Toni,

              La prego di rileggere tutto, anche e soprattutto la mia analisi della situazione di Tor Sapienza dove vivo da 27 anni e le risposte che mi sono state date… per questo c’è stato un commento generale della politica italiana…
              Io non credo affatto che le persone del mio quartiere ne tanto meno io siamo diventati razzisti, anzi. Il problema è che unendo l’assenza di istituzioni pubbliche, l’abbandono delle periferie in tutti i loro aspetti, l’assenza di ammortizzatori sociali, l’assenza di lavoro e opportunità di crescita, la sempre più netta differenza tra noi che ‘affanniamo’ per arrivare alla fine del mese e chi invece si arricchisce alle nostre spalle, mettici anche la presenza di soggetti che non fanno altro che veicolare il malessere di un quartiere dando la colpa solo alla presenza di immigrati e stranieri (e questo lo possiamo vedere anche a livello nazionale e in tv…) non ci si poteva non aspettare che prima o poi sarebbe successo qualcosa del genere…e la scintilla è stata una notizia poi rivelatasi ‘parzialmente vera’ (la ragazza pare sia stata ‘molestata’ da persone che non sono del centro di accoglienza, poi sembra fossero rom, poi dell’ Europa dell’Est, poi boh!)…
              Il centro di accoglienza a Via Morandi c’è da più di 10 anni…e Le assicuro i problemi di Tor Sapienza e di tutta la periferia romana non sono nati 10 anni fa…
              Io sono dell’idea che chi sbaglia debba pagare, straniero, italiano, rom non mi importa la nazionalità…ma sono anche abbastanza intelligente da capire con chi prendermela se noi italiani siamo in queste condizioni e non sono certo loro ma lo Stato Italiano, chi fa le leggi, chi ci governa e se ne frega di noi…
              Non è che il problema degli immigrati non esista e non vada regolamentato (ma finchè i nostri politici ci vedranno il modi di guadagnarci sopra ce lo scordiamo…) è che a noi stanno tenendo il dito puntato dicendoci che se la nostra vita fa schifo, se non c’è lavoro, se non arriviamo a fine mese la colpa è degli immigrati e nel frattempo il Governo, i politici, lo Stato (tutti, destra, sinistra, centro, tutti nessuno escluso perchè davanti alle tv litigano e dietro prendono accordi…) trovano il modo di fregarci il più possibile…

              Avevo 15 anni quando ho cominciato a fare volontariato a Viale Morandi tra le case popolari, del Comune e dei vari Enti…in un garage datoci dal Comune che abbiamo rimesso a posto noi, 3 volte a settimana facevamo una specie di doposcuola e aiutavamo a fare i compiti oltre a dargli spesso solo tanto affetto…erano tutti bambini e adolescenti del quartiere, tutti italiani, che vivevano condizioni disagiate in famiglia (e non intendo assenza di lavoro, ma ben altro…) Molti, tanti di loro sono stati ‘salvati’ dalla strada, questa era Viale Giorgio Morandi quasi 17 anni fa…
              Io mi sentirei ipocrita a dire che i problemi di Tor Sapienza sono gli immigrati…i problemi di Tor Sapienza sono l’abbandono della popolazione da parte delle Istituzioni e quello che è successo non è che la rabbia della gente che non ce la fa più ma l’ignoranza fa questo…

              • Raider scrive:

                Non mi rivolgo particolarmente a Cinzia perché noto che ignora le domande che le ho posto, ma spero che qualcuno vorrà rispondere a domande che riformulo:
                il fatto che l’illegalità c’è sempre stata, a Tor Sapienza e altrove, in Italia, vuol dire che possiamo sopportare anche quella d’importazione?
                Le occupazioni abusive che vedevano italiani vittime di altri italiani arrivavano a cacciare di casa con la forza e in queste dimensioni numeriche gente inerme e sola, approfittando di un ricovero in ospedale, di un periodo trascorso a casa di amici o parenti, dell’uscita per andare a fare la spesa?
                Le pensioni pagate a 55.000 immigrati che le percepiscono senza, in sostanza, averne reale diritto, versate a gente che, in molti casi, è tornata nei luoghi d’origine, dove finanzia viaggi di altri parenti che arrivano da noi, cosa che, del resto, viene fatta anche stando qui,dobbiamo continuare a pagarle anche a quelli che continuano a arrivare e dopo qualche anno, siccome sono di una certa età, la reclamano?
                L’idea che gli uomini possano muoversi come è permesso a merci e capitali può essere la base per la teorizzazione dell’immigrazione come diritto umano, a prescindere dalle situazioni specifiche dei Paesi di partenza e dalle necessità di quelli di arrivo? Perché le manovre speculative sui mercati finanziari mettono in crisi interi Paesi o aree del globo; e quanto alle merci, non siano ancora tenuti a comprare per forza tutto quello che ci viene offerto; e lo stesso con gli immigrati, i cui arrivi sono incentivati da operazioni alla Mare Nostrum, non possiamo accogliere tutti, laddove i problemi non sono solo di carenze abitativo o di lavoro, ma anche di carattere politico, culturale, civile.
                Non so se qualcuno avrà voglia o modo di rispondere. Se non si trova l’una né riesce l’altra, piacerebbe si evitasse, almeno, di criminalizzare chi ha posto questioni che non sono né sembrano pretestuose. Sì, certo, fino a prova contraria. Trovatela, però.

                • Cinzia scrive:

                  Sig. Raider,

                  naturalmente non ha capito la mia risposta, forse mi sarei dovuta rivolgere a Lei in modo diretto.
                  L’illegalità non dovremmo sopportarla da nessuno a prescindere dalla nazionalità e credo che questo sia ovvio.
                  Ho già ribadito il fatto che se le leggi che regolamentano certi argomenti come l’immigrazione, il sistema pensionistico o addirittura le speculazioni finanziare e le scelte di mercato del nostro Paese non vengono rivisti alla fonte (cioè rifatte completamente) non si risolve nulla…
                  Il problema è che si dovrebbe parlare di queste questioni e di tante altre, prendercela con chi non ha emesso leggi o ha emesso leggi senza criterio alcuno…
                  Prendersela con dei poveracci in un centro di accoglienza non ci cambia la situazione, anche perchè i nostri ‘carissimi’ politici non li sposteranno mai, ci guadagnano troppo…

                  • Raider scrive:

                    Se questa è la sua risposta, Ciniza, forse, lei intendeva rispondere a qualche altro. D’altra parte, se lei pensava di avermi già risposto rivolgendosi a Toni e a Filippo81, è completamente fuori strada. Che, dati questi precedenti, lei possa rispondere a questioni che vanno oltre la sua esperienza di quartiere – per sentirsi a casa quanto alla padronanza dell’argomento -, è una cosa che le auguro. Così, forse, potrà rispondere non in modo generico e gettandola addosso ai politici – troppo facile -, ma in maniera più diretta e pertinente a domande che mi sono fatto come chiunque altro potrebbe. Pensi alle vecchie e comunque, alle persone sole, minacciate da gente decisa a tutto e che sa di godere di un certo grado di impunità, del consenso – qua sì – di politici nazionali e eurocrati, della copertura mediatica e della simpatia di persone come – mi ci faccia pensare.

                    • Cinzia scrive:

                      Sig. Raider,

                      credo di aver espresso il mio pensiero attinente all’articolo come abitante del quartiere e quindi aver risposto alle sue domande (di cui non penso di avere tutte le risposte ma sono solo un pensiero personale) nei post precedenti alle risposte date al Sig. Toni e ad altri…
                      Io non la getto solo ed esclusivamente sui politici, perchè chi li ha votati fino ad ora, chi ce li ha messi lì e ce li ha fatti anche restare siamo noi che non ci siamo neanche mai ribellati…
                      E non mi deve far pensare a chi è solo, perchè in questa città, una donna sola non ha vita facile e non certo a causa solo degli immigrati.
                      Del resto non mi sento di poter rispondere a tutte le sue domande come lei vorrebbe, ho potuto solo riportare l’esperienza di una cittadina di questo quartiere di cui si sta parlando in questo articolo.

              • Toni scrive:

                @ Cinzia
                Comprendo le sue intenzioni che in parte condivido. Aggiungo l’uso strumentale che fa la politica fa degli immigrati per probabili calcoli elettorali oltre alla prepotenza in sede europea per ignorare la questione italiana.
                Ma credo che Lei minimizza il dato base della questione: In un periodi di crisi economica l’accoglienza è percepita come una intrusione. In certi periodi non si può essere accoglienti. E non è una questione di bontà o cattiveria ma di semplice realismo.
                E quando si ridistribuisce ricchezza (poca o molta che sia … ed aggiungo indipendentemente da una fonte nazionale o europea) a favore di immigrati dando pensioni e sussisti, mentre italiani versano difficoltà, come si pretende che questi non maturino risentimento. Se poi si aggiunge l’incremento di criminalità (+ furti, + spaccio + prostituzione ) e, non secondaria, una cultura che di base non ritiene di non doversi integrare, trovo ovvio che tutto si traduce in una impressione di invasione dello spazio vitale comportando una istintiva esplosione di aggressività. Aggressività che apostrofata con ingiurie di ignoranza, razzismo e xenofobia può solo aumentare.

                • Cinzia scrive:

                  Sig. Toni,

                  non ho affatto minimizzato il problema, anzi ho detto che prima o poi c’era da aspettarselo che per unione di vari fattori soprattutto l’assenza di una politica sociale e assistenziale perchè parliamo di una zona del quartiere che è sempre stata problematica di suo, si sarebbe scatenato ciò che è successo…
                  Io ho riportato la realtà che c’è qui, se vogliamo andare su altri argomenti ci andiamo ma poi non mi accusate di dare la colpa alla ‘politica’ o ‘mischiare le cose’

                  • Raider scrive:

                    Cinzia, lei parla per tutti gli abitanti del suo quartiere, qualificandoli, più o meno implicitamente, in un certo modo, lei sa bene come; riporta la realtà del suo quartiere così com’è, che è una pretesa che sente bisogno di fare apparire tanto modesta; e poi, con la stessa modestia, accusa me di pretendere da lei le risposte che voglio, quasi le avesse modestamente indovinate; mentre io constato che lei non ha risposto, anche se ha trovato modo di sfuggire alla questione mettendo in mezzo la condizione della donna nella sua città, sempre per essere modesti.
                    Lei, in realtà, non ha voglia di discutere non di questioni che sconfinano nella politica, da cui lei, come la gente di tor Sapienza, vuole tenersi lontana, nel caso: il fatto è che non le va di discutere in termini che vanno al di là della scelta di bollare come viene meglio la parte della gente di Tor Sapienza che ha protestato a prescindere del fatto che abbia votato e come, quasi che questo gli togliesse il diritto di protestare, di votare o di sbagliare. Non abitando dove abita lei, situazioni simili valgono anche altrove: e porsi il problema delle scelte politiche generali, creda, non è un modo per sottrarsi a una discussione seria, franca e pacata come – ma non l’ha indovinato, questo – non mi sarebbe dispiaciuto. Non solo con lei.
                    Grazie lo stesso.

                    • Cinzia scrive:

                      Sig. Raider,
                      mi scuso a questo punto per credo di non aver capito a cosa vuole che risponda…
                      Ha parlato persone sole, le ho fatto presente che vivere da donna sola non è una condizione ‘facile’, quindi comprendo cosa possa significare.
                      Io non qualifico gli abitanti del mio quartiere in nessun modo, avrà capito male e me ne dispiace… gli abitanti del mio quartiere sono per la maggior parte esasperati come la maggioranza della popolazione delle periferie romane che sono state abbandonate da più di 20 anni…
                      E nell’esasperazione basta una scintilla per far scoppiare il putiferio…
                      Vuole parlare di politica? parliamone
                      Vuole conoscere la situazione e la storia di questo quartiere? gliela racconto
                      Il mio voto ed il voto degli abitanti del mio quartiere è un problema che riguarda ognuno di noi e le nostre coscienze, credo che nessuno possa giudicare la propria scelta politica.
                      Io non ho bollato chi ha protestato, forse su questo non sono stata io chiara, le proteste sono state varie, le manifestazioni anche. STO CONDANNANDO lanci di sassi e roba varia e minacce che sono volate tra alcuni residenti e gli immigrati (entrambi sia italiani che immigrati) che hanno portato alla fine ad avere un quartiere blindato da camionette, che non hanno portato alla chiusura del centro di accoglienza ma solo al trasferimento dei minori per motivi di sicurezza e hanno portato alla sfilata di TUTTA la classe politica di dx e sx solo per motivi di visibilità.
                      Spero di essere stata più chiara questa volta, mi scuso se precedentemente non lo sono stata sufficientemente.

            • Filippo81 scrive:

              Gentile Cinzia , facendo la parte della vittima .sei patetica e ridicola.Se c’è una irriverente , quella sei proprio tu, basti citare la tua “simpatica” frase : “i quattro cretini che gridano via gli immigrati” riferita agli abitanti di Tor Sapienza che hanno effettuato le proteste, non aggiungo altro. Il TUO ennesimo commento livoroso e rancoroso , non meriterebbe risposta, piuttosto. Imparate a rispettare davvero chi non la pensa come voi, scendete dal piedistallo e finitela con queste accuse in stile URSS a chi si dissocia dalle vostre idee.Evita, poi, toni dispregiativi nei confronti degli abitanti di Tor Sapienza, quartiere che tu conosci solo tramite tv stampa , altro che “ci sono cresciuta” !

              • Cinzia scrive:

                Senti Filippo o come ti chiami, io sono stata fin troppo educata anche nel risponderti…
                IO SONO CINZIA DI GIACOMO PIAZZA GIUSEPPE RAGGIO 5, SONO LA SORELLA DI BRUSCHETTA MORTO 8 ANNI FA SOTTO UN AUTOBUS DELL’ATAC CHE CORREVA DOPO LA MEZZANOTTE OLTRE IL LIMITE DI VELOCITA’ CHE ANDAVA AL DEPOSITO, TRA VIA DI TOR SAPIENZA E VIA PRENESTINA. TU CHI SEI??? TU DOVE VIVI??? TONI DISPREGGIATIVI VERSO CHI AVREI USATO??? LI AVREI DOVUTI USARE VERSO TE CHE SEI UN GRAN MALEDUCATO PERCHE’ TE LO MERITI, PERCHE’ SEI TU CHE NON RISPETTI LE IDEE DEGLI ALTRI PERCHE’ DIVERSE DALLE TUE E NON TI STANNO BENE.
                E ora, solo ora puoi dire che ho utilizzato toni livorosi e rancorosi ma solo ed esclusivamente nei tuoi confronti che ti permetti di prendere in giro le persone che lasciano commenti mancando di rispetto a tutti, soprattutto a Marina che è stata intervistata per questo articolo.
                Ora te lo dico io che è per gente come te che Tor Sapienza sta messa male!

                • Filippo81 scrive:

                  TACI, pariolina !,

                • Filippo81 scrive:

                  ” Io non ho bollato chi ha protestato, forse su questo non sono stata chiara”, chiarito questo da parte tua,Cinzia, è tutt’un altra storia ,allora si può dialogare serenamente.Sinceramente, all’inizio, si capiva il contrario, ecco perchè la reazione del sottoscritto,solo per questo motivo .Distinti saluti.

                  • Cinzia scrive:

                    questo non ti autorizza ad essere maleducato o ad offendere le persone in un dibattito civile su un articolo che riguarda tematiche che interessano cmq tutti… e tu non hai fatto altro in tutti i commenti (tranne quelli con cui eri nettamente d’accordo)…
                    è già molto difficile far capire le proprie opinioni senza essere fraintesi, non c’è bisogno di ‘accusare’ o addirittura offendere…qui abbiamo espresso le ns opinioni tutti senza offenderci e rispettando il pensiero di ognuno e laddove non abbiamo capito o pensavamo di aver frainteso abbiamo cercato di chiarire…
                    In un Paese civile, in una Comunità civile funziona così Filippo.
                    E quando vuoi puoi pure passare a prenderti un caffè visto che hai pure il mio indirizzo.
                    Saluti a te

                    • Filippo81 scrive:

                      Certo, diciamo che dobbiamo tutti essere un po piu genuinamente “diplomatici” e sereni, cosi non sorgono malintesi ed equivoci.Grazie di cuore per l’invito, comunque, Cinzia ! Sinceri saluti anche a te.

                • Raider scrive:

                  Sig.ra Cinzia Di Giacomo,

                  per aiutarla a essere gentile come desidera e per la chiarezza del discorso, le rivolgo le domande una alla vola, in modo che lei possa rispondere, se vuole, visto che non le è chiaro cosa vorrei sapere da lei, mentre prima sembrava che lei avesse capito benissimo, ma diceva di non aver colpa se non mi rispondeva come desideravo io, illazione del tutto lontana da me e da domande come questa:

                  secondo lei, all’immigrazione si deve rispondere solo e sempre e comunque “sì”?

                  Se lei mi rispondesse in modo affermativo o negativo, senza sottrarsi a una questione posta in modo così diretto su un punto decisivo; e magari, avendo cura di farlo spiegando le ragioni della sua risposta, gliene sarei davvero grato.
                  Grazie, comunque, per l’attenzione.

    • filippo81 scrive:

      La rovina de sta Città so’ proprio i soggetti come cinzia !

  5. giuliano scrive:

    ma i Rom rubano i bambini e non hanno paura ?? certo che no, sanno che saranno impuniti. Qualcuno potrebbe spiegarmi perchè i Comuni DEBBONO pagare luce, acqua, gas ai campi Rom ?? evidentemente gli Italiani sono dei fessi. L’accusa di razzismo è l’arma psicologica potente inventata dalla sinistra decenni fa al fine di fare i suoi porci comodi, avendo neutralizzato chiunque. La società multirazziale è quella società dove le identità sono annullate, e questo è lo scopo dei vermi di sinistra, annullare l’identità del popolo italiano che odiano perchè ha anche l’aggravante di avere una tradizione cristiana. Ma credo che per i vermi di sinistra stia per presentarsi il conto

    • Saverio scrive:

      Quanto ai soldi dell’UE, forse varrebbe la pena di studiarsi la questione prima di parlare.
      A tacer d’altro, l’Italia è spesso un contribuente netto, e cioè uno Stato che dà più di ciò che riceve.
      In altri termini: i soldi UE sono soldi degli italiani che tornano indietro con una partita di giro in perdita, in cui l’UE si intasca una quota di ciò che abbiamo versato.

  6. Ale scrive:

    Dunque se in una famiglia o in una comunità è presente un ladro o uno stupratore o un pervertito perché deve rispondere l’intera famiglia o comunità per i reati di quella singola persona? Lo stesso per il Centro di Accoglienza di Roma, mettiamo pure che abbia ospitato o ospiti uno o qualche soggetto così, la soluzione non è assalire tutti e gridare , come si vede e sente nei video “vai via negro di …”bensi pretendere che le Forze di Polizia muovano le chappett, indaghino e allontanino i soggetti criminali, imbarcandoli su volo diretto per la Libia..”da li venite e lì tornate..il resto del percorso sarà a loro spese” . Tanto stanno peggio lì che in un carcere italiano. Logicamente va schedato è appena torna con un altro barcone va subito imbarcato su nuovo aereo per la Libia..costerà meno che mantenerlo in una casa di accoglienza o in carcere. Tuttavia trovo assurdo attaccare tutti in modo indiscriminato. Allontanare i criminali va bene ma il razzismo dimostrato dagli abitanti di quel quartiere è inquietante. Hanno il diritto di incavolarsi ma con lo Stato che riempie gli stadi di forze di polizia e poi lascia scoperti quartieri interi. Stiamo diventando un popolo razzista!! Perché ci stiamo impoverendo di soldi , e di conseguenza scarseggia la cultura ed il benessere sociale. Purtroppo è così e Non è colpa dei poveracci , italiani o meno , di un quartiere. Se non la smettono con sta menata tedesca della politica del rigore andrà sempre peggio e Renzi deve andare a Bruxelles a dire questo a lor Signori. La gente sta diventando Razzista e questo è un Male Assoluto!!!

    • filippo scrive:

      Caro Ale, finitela con queste ipocrite accuse di razzismo.Informatevi ,prima di lanciare i soliti slogans offensivi !

    • Raider scrive:

      Signora Ale, mi trova totalmente d’accordo con lei sulla politica infausta di “rigore teutonico”. Per il resto, fare passare per razzista chi protesta contro gli effetti di politiche migratorie dissennate o anche solo, per ragioni che possono essere condivise o meno, chi dice “no” all’immigrazione, no che l’Ue non ammette con lo stesso rigore che lei lamenta sul piano economico, è una cosa che sa di Pensiero Unico. Dire “no” all’immigrazione è una risposta legittima, forse, più dei “sì” dovuti a prescindere alla gente da cui Alfano si fa prendere in giro, mentre lui vuole prenderci in giro facendoci credere di essere un ingenuo: e come fesso, ha già rinviato a fine anno Mare Nostrum, un incentivo a emigrare da noi senza che si possa garantire nulla a nessuno, a meno dell’abusivismo di ogni genere con la clausola “migrante” a sanare tutto.

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