Google+

«Se non porti via tuo figlio, gli do fuoco». La tragedia dei “bambini di Boko Haram”

luglio 7, 2016 Leone Grotti

Aisha Umar è stata rapita da Boko Haram, stuprata e messa incinta. Scappata, è tornata al suo villaggio con il figlio. Ma è stata cacciata

Non le hanno perdonato di essere stata rapita da Boko Haram, detenuta per quasi un anno nella foresta, stuprata più volte dai jihadisti e infine messa incinta. Per questo quando Aisha Umar, 28 anni, è scappata ed è tornata nella sua casa natale di Gwoza, nello Stato settentrionale di Borno, in Nigeria, è dovuta scappare di nuovo.

«BRUCIO TUO FIGLIO». Un uomo è andato da Aisha e ha minacciato di bruciare Mohammed, il figlio di appena due anni concepito dopo essere stata stuprata da un combattente di Boko Haram: «Se non porti via tuo figlio, lo cospargo di benzina e gli do fuoco fino a che non rimarranno solo le ceneri». Così Aisha, madre di altri tre figli, è dovuta scappare a Madagali, a 22 km di distanza nello Stato di Adamawa, dove vive il fratello.

FIGLI DI BOKO HARAM. «Nessuno voleva giocare con mio figlio», racconta Aisha all’agenzia Reuters. «Lo chiamavano figlio di Boko Haram». L’uomo che ha minacciato di bruciare il bambino ha perso i suoi tre figli per colpa dei jihadisti, ma il suo odio e il desiderio di vendetta si mischiano alla credenza locale secondo la quale un bambino che ha nelle vene sangue jihadista non potrà che diventare jihadista da grande. «Il figlio di un serpente è un serpente», si dice in Nigeria, e anche le donne liberate vengono spesso respinte dai familiari nel timore che siano state indottrinate e radicalizzate da Boko Haram.

IL RAPIMENTO. Aisha come altre migliaia di donne è stata rapita nell’agosto del 2014 dai terroristi islamici, che hanno ucciso il marito sparandogli in testa. La donna è stata portata nella foresta Sambisa, quartier generale dei jihadisti, e sposata a un combattente. Dopo un anno è scappata e ha fatto ritorno al suo villaggio, dove ha scoperto che i tre figli erano vivi, avendo vissuto durante la sua assenza con i vicini.

«MAMMA, PORTALO VIA». Ma i bambini non hanno mai apprezzato il piccolo Mohammed: «La gente ha cominciato a insinuare che il loro fratellino era un bambino di Boko Haram e così non hanno più voluto giocare con lui. La mia figlia più grande mi ha detto un giorno: “Mamma, per favore, riporta questo bambino a suo padre e poi torna da noi”».

CONTINUA LA DISCRIMINAZIONE. Il trasferimento a Madagali non ha posto fine alla discriminazione. I suoi parenti non vogliono neanche toccare Mohammed, che in pubblico viene additato, insultato e tenuto a distanza da tutti. Aisha ha ormai raggiunto il limite della sopportazione, tanto da dichiarare: «Se qualcuno volesse portarsi via mia figlio, sarebbe il benvenuto».

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

  1. Rolli Susanna scrive:

    Il cristianesimo nel cuore dell’uomo è la gioia e la soluzione della vita bella sulla terra…

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

L'articolo Harley-Davidson, nuovo slogan proviene da RED Live.

Nel bel mezzo di Agosto, la Casa di Iwata lancia un criptico video teaser che anticipa quanto verrà svelato il 6 settembre alle 17:00: la Yamaha T7

L'articolo Yamaha T7, il video teaser proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana