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Sciocchezzaio delle balle più ritrite sui vantaggi della cannabis “legale”

novembre 17, 2015 Alfredo Mantovano

Nonostante gli effetti devastanti delle Riforme del governo in materia, la percezione della gravità del tema è bassa. Sfatiamo cinque luoghi comuni

cannabis-ansa

cannabis independentArticolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – La campagna mediatica volta a “legalizzare” le droghe cosiddette “leggere” è iniziata e non risparmia energie. Nella primavera 2014 il governo ha varato un decreto, convertito in legge dal parlamento, che ha preparato il terreno; le più importanti testate giornalistiche nazionali insistono con paginate sui vantaggi di una scelta del genere; ben 218 parlamentari hanno sottoscritto una proposta di legge in tale direzione. Nonostante gli effetti devastanti delle modifiche normative dello scorso anno, la percezione della gravità della questione è bassa. Una ragione in più per dedicarvi attenzione e impegno. E per pretendere che, per una volta, su un fronte cruciale che chiama in causa la salute di tanti giovani e meno giovani e la tenuta dell’intero corpo sociale, non si perda il contatto con la realtà; che cioè non si assista alla stanca ripetizione di banalità che si ascoltano da mezzo secolo, ma si provi a sentire gli addetti ai lavori più qualificati.

In un recente volume (Libertà dalla droga, Sugarco) scritto con Giovanni Serpelloni e Massimo Introvigne, abbiamo esposto sul punto elementi di fatto e argomenti di carattere scientifico, giuridico e sociologico. Rinviando a quel testo per una esposizione meno rapida, non guasta passare in rassegna i principali luoghi comuni:

1. Ci sono le droghe “buone” e le droghe “cattive”, quelle che possono far male e quelle che aiutano a passare una serata in spensieratezza, quelle da permettere e quelle da vietare. È falso! Lo “spinello” oggi in circolazione ha effetti devastanti e non sempre reversibili sulla psiche e sul fisico. The Independent, il popolare quotidiano inglese che per circa un decennio, dal 1997, condusse una intensa campagna per la legalizzazione della cannabis, il 18 marzo 2007 uscì con una copertina recante il titolo “Cannabis, an apology”: una richiesta di scuse ai lettori fondata su dati obiettivi. Senza attendere che fra dieci anni la Repubblica o il Corriere della Sera facciano altrettanto, potrebbero da subito smetterla con l’acritica e fuorviante propaganda.

2. Ognuno è arbitro della propria salute, e quindi libero di “farsi” come desidera, senza che lo Stato si intrometta. Non è così: nessuno ha mai contestato il principio ispiratore dell’obbligo del casco alla guida delle motociclette, eppure, in caso di incidente, il danno riguarda esclusivamente il soggetto che viola la norma. Vent’anni fa la Corte costituzionale ha respinto sul punto la tesi dell’ingerenza dello Stato nei diritti del cittadino, e ha aggiunto che la salute dell’individuo costituisce «interesse per la collettività»: va apprezzato l’intervento del legislatore, anche perché gli incidenti stradali hanno un costo per l’intera società.

3. Anche l’alcol fa male, eppure, a differenza della droga, nessuno invoca sanzioni contro la sua commercializzazione. Dire questo significa non avere ben chiara la distinzione fra uso e abuso. L’uso equilibrato di alcol, soprattutto se a bassa gradazione e in assenza di controindicazioni correlate alle condizioni di salute di chi lo assume, non fa male. L’abuso provoca invece l’alterazione di sé, ed è già in vario modo scoraggiato sul piano normativo. Per il consumo di droga la distinzione non regge: il semplice uso di stupefacenti produce alterazioni dell’equilibrio fisico e psichico; non attendere che si passi a stadi di dipendenza più elevati per dissuadere è coerente con il sistema.

4. “Legalizzare” le droghe sottrarrebbe terreno alle organizzazioni criminali che traggono profitto dai traffici di stupefacenti, affidandone la distribuzione e la cessione al controllo dello Stato. È falso! Ogni legalizzazione ha dei limiti, di età dell’assuntore, di quantità e di qualità (intesa come percentuale di principio attivo) della sostanza. Alla criminalità sarà sufficiente operare oltre i limiti fissati: quanto all’età, puntando, più di quanto non avvenga oggi, allo spaccio fra minorenni; quanto alla quantità e alla qualità, offrendo “merce” in grammi o in capacità stimolante al di là delle soglie stabilite.

5. La legalizzazione aumenta gli introiti del fisco. Ma negli Stati Uniti gli incassi per gli Stati derivanti dalle accise sulla cannabis “legale” sono annullati dalle maggiori spese connesse al trattamento dei suoi effetti cronici. I due mercati, legale e illecito, sono connessi: quantità sostanziali di marijuana medica prodotta in eccesso grazie a economie di scala sono dirottate verso il mercato clandestino.

Foto Ansa


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42 Commenti

  1. giovanna scrive:

    Vai, Galasi !
    Se non sei troppo fatto.

  2. Giovanni scrive:

    Buongiorno.
    In merito all’articolo concordo su molte osservazioni, però ci terrei a precisare su due punti.
    Il primo è che non esiste una dose sicura neanche per l’alcol, in quanto anche un bicchiere di vino al giorno incrementa in maniera significativa la possibilità di contrarre alcune forme di cancro, oltre a causare danni neurologici forse ancora più gravi della cannabis.
    Quindi ci terrei che non facciate passare un messaggio sbagliato, se si dice di no alla droga allora questa deve includere anche l’alcol (la droga peggiore al mondo, oltre che per i terribili danni anche per la facilità di accesso).
    Il secondo è in merito al quarto punto, e alla possibilità che il mercato nero possa lucrare sulla possibilità che i giovani possano accere alla cannabis tramite vie “traverse”. Indubbiamente il rischio esiste e non andrebbe trascurato, ma la via più semplice per il reperimento della materia prima, sempre in caso di legalizzazione, sarebbe semplicemente quello di delegare l’aquisto ad una persona più grande e in regola, esattamente come viene attualmente con sigarette e alcolici, senza passare per il mercato nero.

    • Menelik scrive:

      Ma se addirittura un uso molto moderato di vino è stato proposto come preventivo per alcuni tumori ed altre malattie, da dove viene fuori la “notizia” che:
      “….anche un bicchiere di vino al giorno incrementa in maniera significativa la possibilità di contrarre alcune forme di cancro, oltre a causare danni neurologici….”?
      Si tratta del resveratrolo, ci hanno fatto una testa così co sto resveratrolo antitumorale, antiinvecchiamento e antiinfiammatorio, qualche anno fa.
      E si sappia che io sono astemio, dunque non sono parte interessata al vino.
      E dirò di più: una volta, tanti anni fa, c’ero dentro la droga, e le droghe che circolavano negli anni 70 le conosco bene. So quel che scrivo in proposito.
      L’alcol sarebbe la droga peggiore al mondo, secondo te?
      O scrivi slogan, o la droga proprio non sai cos’è.
      E ripeto: sono astemio (sempre stato) e sono ex-tossico da lunga data.
      Conosco piuttosto bene anche alcune delle “nuove”, le designer drugs, tipo il metilcatinone (o mefedrone) che ha fatto una sfuriata una decina d’anni fa, del quale il 99% delle cose scritte in internet, sono balle scritte per sentito dire.
      I forum di “droghieri” di una decina d’anni fa, oggi tutti chiusi per fortuna, erano il veicolo di diffusione di castronerie sulle droghe, tutte.
      Lì trovavi scritto anche che se metti la noce moscata a mollo nell’ammoniaca si formano delle anfetamine.
      Chimicamente è semplicemente impossibile.
      Però c’è chi l’ha fatto e si è autosuggesionato di sballare con le anfetamine di quell’essenza, invece si è solo intossicato con una brodaglia di cui alcuni componenti sono sì a rischio cancro.

      • Giovanni scrive:

        A essere onesti sta cosa del resveratrolo, mi sembra una cosa campata li per giustificare il consumo di alcolici. Ha effetti antitumorali? Per la scienza NO, o meglio non sono stati ancora confermati,in compenso è un antinfiammatorio, ma per assumerne in quantità apprezzabili col vino si finirebbe per ritrovarsi sbronzi. Allora meglio una macedonia che un bicchiere di vino.
        Comunque non sono io a sostenere che l’alcol sia la droga peggiore che si possa trovare in giro. Non quanto per la pericolosità in sè, quanto per un mix di fattori tra danni fisici, psichici, sociali, dipendenza e facilità di reperimento.

  3. NABBOSO scrive:

    TUTTE LE ARGOMENTAZIONI NON HANNO PROVE CON FATTI REALI. SEMBRA CHE STATE NEL MEDIOEVO

    • Menelik scrive:

      I fatti reali sono i drogati di cannabis.
      Il miglior deterrente per starne alla larga da quelle schifezze, dalla cannabis all’eroina.
      Mandano tutte via di testa influenzano la tua vita in modo decisamente negativo.

  4. Andrea scrive:

    Per difendere le vostre tesi preconfezionate, antisociali e reazionarie avete necessariamente bisogno di corredare i vostri articoli con informazioni false: i parlamentari firmatari della PDL sono 293, non 218.

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      Ueila!!!

    • Jack C. scrive:

      Hahahahah reazionarie?
      Ormai siete voi che non sapendo come rispondere a delle argomentazioni oggettive preferite schernire gli altri con epiteti usati dai radical chic 50 anni fa (e tutt’oggi: stiamo ancora aspettando un’evoluzione).
      Sono state citate le fonti negli altri articoli di tempo scritti a riguardo.
      Che i livelli di THC siano molto più alti degli anni ’70 ce lo conferma il Governo Federale degli Stati Uniti.
      Ma immagino che siano cattoreazionari anche loro.
      Ah si, reazionari anche quelli dell’Indipendent, giusto.
      Reazionari anche quelli delle varie statistiche, tra cui quella dei regressisti di Repubblica che indica che il 25% dei giovani che fumano marijuana passano alle cosiddette droghe pesanti.
      Insomma GOMBLOTTO.

      Appunto: ho 19 anni, non 8274826492, e basta con sta farsa della “mente aperta” usata per giustificare a priori qualsiasi idea balzana.
      Buona serata.

  5. francesco scrive:

    L’autore di questo articolo si è dimenticato un piccolo dettaglio: l’alcool e il tabacco sono una droga media nentre la cannabis è una droga leggera.

    • Menelik scrive:

      Leggera, media o forte, soft o hard o medium, ti manda via di testa, ti crea una realtà mentale illusoria, che si scontra con quella reale, la quale reale impone impegno per superare le difficoltà e costruire qualcosa di serio e positivo nella vita.
      LE DROGHE mettono un’ipoteca ad un ragazzo/a in crescita, gli tagliano le ali per il futuro, ti castrano le possibilità.
      Hanno un effetto davvero deleterio.
      Se le prende uno a sessant’anni, ormai la vita l’ha fatta, anche se si rincoglionisce passando la vita a vivere le fantasie sparate dal suo cervello eccitato, poco male, quello che ha fatto ha fatto e quello che non ha fatto non lo farà più.
      Ma un ragazzo adolescente, con la vita davanti da costruire, imprigionarsi in una prigione mentale dalle sbarre dorate, E’ UN CRIMINE CHA FA A SE’ STESSO. IL PEGGIOR CRIMINE, A QUELL’ETA’.
      Chi gli dà la droga, sono delinquenti.
      Se lo Stato gli desse la droga, lo Stato sarebbe delinquente e malavitoso esso stesso.
      Da uno pseudo-Stato come l’isis ce lo potremmo anche aspettare, intontolisco le schiave con le droghe così non hanno voglia di scappare, ma da Stati “normali”, che si suppone perseguano il bene dei cittadini, mai e poi mai.
      Se lo Stato desse droghe ai cittadini, in particolare riguardo ai giovani, sarebbe giusto e doveroso boicottarlo e cercare di danneggiarlo con ogni mezzo non violento.

      • francesco scrive:

        Ma cosa c’entra l’isis con la cannabis lo sai solo tu.. la cannabis è una droga leggera ed è diversa, come ha anche affermato la Corte Costituzionale è diversa da cocaina o eroina a cui io sono fortemente contrario. Ma sai almeno perché è illegale? Come tra l’altro è stato illegale anche l’alcool? Semplicemente perché con la cannabis puoi fare la carta,carburante, può sostituire il petrolio e farmaci. È questo il motivo. Ti assicuro che non è paragonabile alle droghe “legali” o quelle che dici riguardo l’isis. È UN CRIMINALE CHI NON SI INFORMA E SCRIVE QUESTI COMMENTI. E TI ASSICURO CHE QUESTO ARTICOLO È PIENO DI INESATTEZZE ED IMPRECISIONI.

        • Menelik scrive:

          Senti, riguardo a biodiesel, carta, fibra ecc..ecc.., sono perito chimico.
          Non ti imbarcare in questi discorsi, perché ne so molto più di qualcosa.
          Confondi, volutamente credo, la canapa da fibra con quella da droga.
          Sono piante diverse, più o meno come il papavero dei campi nostrani e quello da oppio.
          A chi la vuoi dar da bere?
          Cosa vorresti convincerci, a fare il biodiesel con l’olio di hascish?
          Anche dai semi di papavero da oppio si estrae un olio molto insaturo, tipo un olio siccativo, instabile, non stupefacente.
          Non è una ragione sufficiente per introdurre la coltura del papaver somniferum ad uso alimentare od industriale non farmaceutico.
          Prova a fumarti una foglia di canapa da fibra, se la trovi.
          Una pianta di classico “canapone” come venivano coltivate fino agli anni 40 nei nostri campi.
          Che effetto ti farà? Un cavolo.
          Perché il contenuto di cannabinoli è talmente basso che non senti niente.
          Diciamo che la pianta cosidetta “canapone”, la storica canapa italiana, non è pianta stupefacente.
          Perché tirate fuori ad ogni pie’ sospinto sta povera canapa.
          Lasciatela stare, perché è una pianta talmente importante nell’evoluzione della civiltà umana da meritarsi una posizione di rilievo in etnobotanica.
          Il canapone non si merita l’immonda propaganda che le fate, ipocrita perché volete farvi scudo del canapone per cammuffare dentro le piante di canapa da droga.

        • Jack C. scrive:

          Quoto Menelik, ma in più aggiungo che la classificazione si basa sulla dipendenza fisiologica, non psicologica, non sull’assuefazione e neanche sui danni.
          Perchè il problema della marijuana è proprio quello che uccide i neuroni e visti i livelli di THC di oggi (vedesi i dati del Governo Federale degli Stati Uniti, basta cercare su google – basta VOLERE informarsi), non è comparabile con l’alcool.
          Vero, anche le sigarette sono dannose e infatti è da almeno un decennio (anche di più) che è partita l’azione incrementale per disincentivare (e in un futuro, vietare) la vendita di sigarette (si veda il Regno Unito).

  6. Bob scrive:

    Quante fesserie in un solo articolo.
    A parte che sembra essere stato scritto da un ragazzino delle medie, visti gli errori di sintassi. Si legge “Si provi a sentire addetti ai lavori più qualificati” ma non vedo nomi di scienziati a supporto delle vostre tesi ed io, che di certo uno scienziato non sono, cercherò di smontarle velocemente:
    1) Le droghe “buone” e “cattive” esistono e come, basta pensare alla sentenza che ha ritento INCOSTITUZIONALE la vecchia legge Fini-Giovanardi che equiparava appunto la cannabis a sostanze come cocaina,eroina,anfetamine ecc..
    2) Siamo in democrazia e già questo fa capire che esiste il libero arbitrio! Se come voi sostenete la salute dell’individuo costituisce “interesse per la collettività”, lo stato non dovrebbe costringere quest’individuo ad avvicinarsi alla criminalità organizzata e a rischiare quindi incolumità e salute, vista la scarsa qualità del prodotto del mercato nero spesso dannosa, solo per fumarsi una cannetta.
    3) Qui siamo all’incoerenza più totale. Aspetto ancora i nomi di questi professoroni che sostengono il moderato consumo di marijuana porti alterazioni (ahahahahah scusate) dell’equilibrio fisico e psichico. Mentre aspetto i nomi e le prove scientifiche vi ricordò le migliaia, i milioni di vittime dell’alcol mentre di marijuana non è MAI morto nessuno.
    4) Pensare che con la legalizzazione o liberalizzazione comunque i minorenni sarebbero facili prede del mercato nero è come dire vietiamo i film per adulti o le sigarette perché i minori potrebbero venirne in possesso. L’esperienza ci insegna che vietare non risolve il problema anzi, la percentuale di giovanissimi (11-12-13 anni) che si avvicinano alle droghe leggere sta aumentando vertiginosamente. Invece di fare finta di niente(come magari voi vorreste), una piccola parte dell’incasso della marijuana legale può essere utilizzata per un enorme campagna di sensibilizzazione sull’argomento.
    5) Il quinto punto sembra più una supercassola..si fa riferimento in maniera vaga ad una presunta contraddizione della legge americana ma ci si deve prendere la responsabilità di quello che si dice. Se si sostiene che il mercato legale ed illegale americano vadano a braccetto è un’affermazione molto grave. La realtà dice che grazie alla legalizzazione :
    In 1 anno
    AMERICA: 2.300 milioni di dollari
    Di cui il COLORADO: 208 milioni di dollari da quella ricreativa + 250 milioni di dollari da quella medica
    URUGUAY: 30 milioni di dollari
    Inoltre le stime rivelano che con la legalizzazione l’INGHILTERRA vanterebbe un ricavato di 1,25 miliardi di sterline mentre l’ITALIA potrebbe trarne un ricavato di ben 8,5 miliardi di euro!
    Occorre ricordare che in tutti i paesi che hanno quantomeno regolamentato la cannabis il consumo NON è aumentato tantomeno i reati collegati ad essa.
    I tempi cambiano, l’ipocrisia si trasforma in realismo, il mondo si evolve..solo uno stupido non cambia mai idea e proprio per questo penso proprio che questo commento verrà eliminato 😀

    • giovanna scrive:

      Errori di sintassi , cara “bob” ???
      Dai, “bob”, sei riuscita a scrivere “cogito ergo SUN” !
      Se da qualche parte si vendesse il senso del ridicolo, dovresti essere la prima cliente !

      Forse alcuni che sostengono qui la droga hanno un interesse, che sia personale o meno, ma tu parli proprio a vanvera, con un distacco disgustoso : una ricerchina su internet non sostituisce la vita vera e tu un tossicodipendente non l’hai mai visto da vicino, se non di psicofarmaci, forse.

      • Bob scrive:

        Cara Giovanna, lasciando perdere la celebre frase latina da me mai scritta.. Io capisco che voi finti moralisti non sappiate più dove appigliarvi(io un’idea ce l’avrei…) e capisco anche che la verità possa far male ma è la medesima da me postata poco fa.
        Dispiace dirti anche che nella vita li ho conosciuti i consumatori di marijuana, già che mi parli di tossicodipendenti cambi argomento.
        Bisogna sapere quello di cui si parla se no si fa la fine di chi ha scritto questo articolo.

        • giovanna scrive:

          Cara, “cogito ergo SUN ” l’hai scritto proprio tu, anche se non ricordo con quale nick !
          E anche con altri nick continui a dare lezioncine di grammatica e sintassi : sei RI DI CO LA !
          Ormai, riesco a leggerti solo come un’unica persona, anche se ti chiami micheleL, xyzwk, daniele e tutti nick trucidi che sfoggi in abbondanza e varietà…ormai non riuscirei, nemmeno volendo, a separare i vari “registri” che vanti.
          Sai, io cogito, ergo sum e non posso staccare il cervello ! :-)

          ( Può anche darsi, cara, che tu abbia conosciuto consumatori di droga, d’ altra parte sei una vecchia carampana femminista e quindi è possibile, ma, come sempre, non hai la minima, minima, minima partecipazione al dramma di chicchessia : chicchessia è solo un pretesto per scavallare la giornata. Non pretendo che tu lo capisca, anche perché se fosse nelle tue possibilità rendertene conto, staresti zitta e muta, ma, fidati, è così : ti mostri arida, glaciale e menefreghista )

      • Erica scrive:

        LEGALIZE

    • Giovanni scrive:

      Bob, hai ragione, io sono contrario alla droga (anche il caffè), ma non è reprimendo che si combatte la battaglia. Io son del parere che una persona adulta può far della sua vita quel che vuole, e ne io ne lo stato può punire penalmente una persona che ha commesso solo un reato “morale”. La prevenzione e l’informazione (non sui danni, ma sul consumo consapevole) di ogni sostanza legale o meno è la base da cui partire. Poi ognuno può avere le proprie opinioni come le sue o dell’articolista, ma bisogna fare lo sforzo di non guardare il mondo con sguardo ideologico, concentrarsi sulla cannabis, quando qualsiasi adolescente, può aver accesso all’alcol, che non mi stancherò mai di dire è la droga peggiore, anche perchè sottovalutata.
      Sono stufo di assistere ogni sabato sera a file di ambulanze piene di adolescenti in coma etilico. Se abbiamo a cuore tutto ciò l’aria deve cambiare e per cominciare basta superalcolici nei supermercati.

      • Menelik scrive:

        Ma leva quella maschera di finto buonismo:
        tu la droga la vuoi, e la vuoi perché ti piace sballare.
        Fa parte della strategia fare finta di essere contrario, ma “ragionevole” per ridurre il danno.
        La droga, o ci sei dentro, o la rifiuti.
        Ed il dramma viene quando la rifiuti standoci dentro.
        La droga non accetta compromessi, o si o no, niente mezze misure.
        Anche se la usi al di fuori di un circuito di tossicomania ti modifica la mente, anche se hai la volontà di credere che non ti abbia modificato la mente.
        O meglio, HAI PAURA di ammettere che ti abbia modificato, perché è l’ammissione che sei più debole della droga.
        Quando io la usavo, molti anni fa, e l’ho usata per più di diec’anni, non bruscolini, non ero ipocrita da dire di essere contrario alla droga però è bene averla libera per gli altri.
        Lo dicevo papale papale, che la volevo perché mi piaceva sballare, perché ne ero convinto, e la ricercavo in ogni momento, e mi davo da fare per trovarla, e la trovavo.
        Ma io ero della “vecchia guardia” dei figli dei fiori, che quando i fiori sono appassiti (per la droga) sono diventati freckettoni, fino a prendere la decisione coraggiosa di dare un taglio netto.
        Non ero un politicante come voi.
        Non sono cresciuto con la logica dei diritti folli, anche quello di rovinare chi mi sta vicino per assecondare i miei vizi.
        Sono scresciuto con la logica dello sballo, del trip.
        Quindic’anni della mia sprecati.
        Il peggior crimine che avessi potuto fare a me stesso.
        UN UOMO NORMALE NON HA BISOGNO DELLA DROGA, QUALUNQUE ESSA SIA.
        CHI LA USA E’ PSICOLOGICAMENTE DISTURBATO, ALTRIMENTI NON LO FAREBBE.

        • Giovanni scrive:

          Mi dispiace per quello che ha vissuto, ma il mio pensiero è quello. Il proibizionismo ha fallito, e non serve assumere sostanze per capirlo. Lei potrà pensare quello che vuole di me, ma il mio obiettivo non è fare propaganda per la cannabis, ma discutere del problema alcol, molte volte sottovalutato. Ho deciso di scrivere solamente perché nell’articolo ho letto che l’uso di alcolici a bassa gradazione non causa danni alla salute, mi dispiace ma la verità è ben lontana da ciò.

        • Federico scrive:

          Ahahahahahahhahahaahahhaahahahjajaha….sai fai proprio ridere…ma proprio ridere…un uomo normale deve sentirsi libero di fare quello che vuole, sempre ovviamente nel rispetto degli altri. Io fumo e ti posso dire perché? Perché come hai detto tu mia piace sballarmi, oltre che al sapore e tutto il resto, che a te non ti piaccia non so cosa farci, siamo uomini e non siamo tutti uguali. Purtroppo voi non riuscite ad accettare che qualcuno sia diverso da voi, che qualcuno distolga la sua mente dalla realtà quotidiana, magari quando arriva alla casa la sera dopo una giornata di lavoro.se una persona fa questo per voi è un tossico che non riescè ad affrontare la realtà quotidiana. Finché si tratta di bere vino o fumare sigarette va tutto bene…forse la vostra capacità di giudizio non va oltre la legalità. Forse é cosi. Perchè, scientificamente parlando, la cannabis provoca meno danni dell alcol. Ovviamente non l abuso. Tutti parlano sempre di marijuana ma nessuno parla di cosa ci vendono nella farmacie, solo ed esclusivamente per gli interessi economici delle case farmaceutiche. Nessuno parla di psicofarmaci in grado di creare dipendenze simili a quella dell eroina. Nessuno vi dice nemmeno come vengono prescritti con facilità questi composti, come se fossero semplici aspirine. E gli effetti collaterali qui come sono? Tutti contro la marijuana quando non sanno nemmeno di quello che stanno parlando, o quando i veri problemi sono ben altri, non una persona che si fuma una canna.

      • giovanna scrive:

        Cara “Giovanni”, seguimi : se uno dà ragione ad un troll, nella fattispecie la nostra “bob” , non è che magari è un troll lui stesso ?
        Certo, cara, che sei un’assidua frequentatrice del blog di Grillo : per te è un serbatoio inesauribile di copia e incolla, alla pari del fatto quotidiano.
        E dire che sembrava avessi smesso di darti ragione da sola, con nick multipli a ripetizione e invece hai ricominciato alla grande, cara “giovanni”.
        Quello che ti frega è la totale mancanza di partecipazione in quello che scrivi , anche se provi a mettere faccine o volgarità, a seconda dei registri, si nota un distacco emotivo in tutti i temi che tratti.
        Voglio dire, leggi Menelik e leggi un uomo vivo, un uomo vero, un uomo che ha del sangue nelle vene …leggere te è come leggere un elenco telefonico.

        Un pochino aiutano nell’individuarti anche quei secchi “buongiorno” e “buonasera” a cui non sai rinunciare quando ti presenti con nick nuovi di zecca e anche il fatto di addurre sempre delle scuse del tuo spuntare dal nulla.
        Ma perché lo fai ?
        Forse la spiegazione è in quel tuo memorabile “cogito ergo SUN ” !

        • Bob scrive:

          Comincio a pensare che questa donna abbia seri problemi mentali..io adesso mi alzo per andare a lavorare cosa che dovresti trovarti anche tu cara Giovanna, così magari la smetterai di delirare rendendoti quasi ridicola..
          Ahahahahahah Giovanni ma tu la senti che dice??? Questa deve uscire un po’ più spesso di casa il web le ha dato alla testa..

          • giovanna scrive:

            Cara “bob”, non essendo tu provvista del senso del ridicolo, forse non ti rendi conto che hai risposto al posto di “giovanni ” !!!
            Confermando in pieno la mia idea e l’idea di tutti : hai una giornata vuota, vuotissima, vivi una solitudine spaventosa, che hai una necessità estrema di trollare con decine e decine di nick per non affogare nel tuo brodo.
            Non ti importa un fico secco di alcool e alcolisti, di droga e drogati, di famiglia, di bambini, di anziani e malati….sono solo un pretesto per trollare e trollare e trollare, oppure per copiaeincollare, copiaeincollare, copiaeincollare…
            Accontentiamoci che , al momento, hai messo da parte le spaventose minacce varie che distribuivi con altri nick , per esempio col nick “micheleL”, e che hanno pure portato, da quel che hai vantato, al tentativo di distruggere la serenità di persone in carne e ossa.
            L’effetto psycho è evidente : spero che ti stia curando e che ci sia qualche operatore che prenda a cuore la tua sorte.

            • Bob scrive:

              Giovanna il troll ce l’hai nel cervello fai paura..fatti rinchiudere fidati
              Se questo è il genere di articolo che si pubblica in questo sito, se questo è il genere di persone deviate mentalmente che lo popolano, io che mi considero ancora onesto intellettualmente non sprecherò un solo minuto in più in questo letamaio.

              • giovanna scrive:

                Bob !!!!!
                Carissima !!!!
                L’avevi già detto, UGUALE, qualche mese fa !
                Proprio con lo stesso horror-nick !
                E sei ancora qui a trollare con questo horror-nick e tutti gli altri !
                E il povero “giovanni” , non lo fai rispondere ? :-)

                Non è che a forza di trollare ti si è rinsecchito il poco cervello scampato agli psicofarmaci ?
                Vabbè che non hai il senso del ridicolo, ma datti una regolata:
                hai una bella faccia tosta a pretendere che si discuta con una trollona fatta e finita, sempre le stesse boiate, ogni volta daccapo !
                Sbatti la porta e il giorno dopo già in prima fila a trollare !
                E mica siamo assistenti volontari psichiatrici !

                Dì la verità : ti prudono le mani , ma ti tocca trattenerti dal minacciare denunce a destra e a sinistra , eh !
                Ti ricordi quando piagnucolavi con la redazione, dopo che con vari nick avevi definito il loro lavoro più o meno un letamaio, come oggi e avevi offeso con epiteti irripetibili i loro giornalisti, meglio se giornaliste ?
                Ormai, il giochetto non ti riesce più, ma credo che ti desse una scarica di qualche neurotrasmettitore e per un po’ stavi meglio.

                Buonanotte, cara signorina, trovati un’altra modalità di cura, non a spese nostre.

  7. Antonio scrive:

    Droga libbbera… potere ai balordi! Tanto, basta che ci si paghino le tasse e tutto è ok.

  8. Tommaso scrive:

    questo articolo è una sciocchezza scritto da una persona chiusa di mente per persone altrettanto chiuse mentalmente perché basta guardare i dati e i fatti reali :
    1) l’alcool e il tabacco uccidono, la cannabis no
    2) l’alcool e il tabacco contengono molti ingredienti o additivi chimici la cannabis è naturale
    3) nessun fumatore di cannabis smetterà di fumarla se non viene legalizzata e questo vuol dire che i soldi continueranno come sempre ad andare in mano della mafia
    4) non mi rendo conto come sia possibile ch una pianta nel 2016 sia ancora illegale
    5) non volete le droghe nella società ?? Bene allora levate anche l’alcool il tabacco il caffè il the e tutti gli altri prodotti che contengono principi psicoattivi
    6) Quasi tutti farmaci che trovate in farmacia fanno più male della cannabis
    Svegliatevi gente siamo nel 2016 basta stronzate !!

    • Jack C. scrive:

      Sorvolando sul fatto che siamo nel 2015 (a meno che non sei talmente progressista da essere già nel 2016):
      1) La cannabis è invalidante a lungo termine. E’ vero che anche l’alcool e il fumo sono dannosi per la salute e infatti ci sono già vari provvedimenti che li disincentivano (conta che fra poco la Gran Bretagna vieterà la vendita di sigarette a quelli delle nuove generazioni, a prescindere dall’età).
      2) La cannabis contiene THC, a livelli – ripeto per la terza volta nell’area commenti – molto più alti oggi che negli anni 60/70 come conferma il Governo Federale degli Stati Uniti (basta cercare su google), perchè sembra che anche quelli dell’Indipendent non bastino a farti cambiare idea.
      3) Che cosa c’entra? Nell’articolo si parla anche di questo, con un’esauriente risposta.
      4) Ma… il senso di questo punto? – tipico sfottò senza senso detto da quelli che si dicono progressisti.
      5) The e caffè non sono invalidanti, anzi, a dosi limitate hanno degli effetti che possono essere positivi. Per gli altri ho già risposto.
      6) Ma da che fonte? Gomblotto big-pharma? Ma dai questa proprio ha raggiunto il top del degrado.

      Sveglia! Sei nel 2015! Basta analfabetismo, leggi e informati.

      • giovanna scrive:

        Jack, crede di essere nel 2016, l’ha pure scritto per ben due volte , sarà l’effetto della cannabis ? :-)
        Più probabilmente è l’effetto della solitudine spaventosa in cui vive questa signorina, qui “tommaso”, con un c da fare tutto il giorno e con la necessitò di trovare qualcosa cui attaccarsi per sopravvivere.
        Ma almeno un calendario, avendo requisito lenzuola e coltelli, potrebbero darglielo !

        • Tommaso scrive:

          Giovanna il tuo intervento è ancora più ridicolo di quello di jack perché ti attacchi al fatto che abbia “sbagliato” l’anno (tra poco più di un mese saremo nel 2016) per offendermi. A differenza tua fortunatamente non sono una persona che soffre di solitudine e non è vero che non ho niente da fare tutto il giorno. sarai tu che non hai niente da fare infatti ho visto che passi le tue tristi giornate a rompere il c***o un po’ a tutti . poi ti vorrei informare che Tommaso è un nome maschile quindi non sono una “signorina”. Io non volevo offendere nessuno volevo solo dire la mia opinione a differenza vostra che vi credete i più intelligenti ma siete i più ignoranti di tutti. RIDICOLA

      • Tommaso scrive:

        Allora siamo a fine novembre del 2015 … Boh giudica te se questo tuo primo intervento sia lecito o meno.
        Poi non so a che dosi la cannabis sia invalidante a lungo termine ma conosco gente che ha fatto uso per 50 anni e sono persone molto brillanti e di sicuro non sono invalide.
        Per tutto quello che lo stato rende illegale e che quindi non fornisce ai prorpi cittadini ci
        pensa il mercato nero a fornirlo quindi a questo punto la scelta si limita se dovrà essere lo stato o la mafia a guadagnarci
        Ma poi la cosa che non riesco proprio a capire cosa ti importa a te se le persone fanno uso di cannabis o no ??? Non capisco perché non ci deve essere la libera scelta di farne uso o no . Ah e un’altra cosa se adesso i dosaggi di thc sono molto più elevati rispetto a prima è colpa delle mafie poiché non essendo merce controllata possono metterci tutte le stronzate che vogliono al fine di giadagnarci di più. E poi io mi sono rotto le scatole della gente che è a favore del proibizionismo perché penso che nessuno abbia il diritto di proibire qualcosa altrui se questo qualcosa non invada la libertà di altri.
        Là tua mentalità fa ridere è arretrata non so quanti anni hai ma è la mentalità tipica italiana casa e chiesa del falso buonismo e poi sono i primi che vogliono dichiarare guerra . Le droghe esistono e sono esistite all’interno della società da sempre basta studiare per saperlo. Poi ultima cosa che c***o c’entra l’analfabetismo ?? Era solo un modo per cercare di offendermi ?? Sei ridicolo … Almeno renditene conto

        • giovanna scrive:

          signorina “tommaso” bastaaaaa
          chiamate un’infermiera, chiamate qualcuno, è una roba incredibile che una persona sia così abbandonata a se stessa
          ( la faccenda dell’anno è molto significativa : per testare la demenza senile la prima cosa che chiedono, dopo il nome, è in che anno siamo. esci da quella stanza, cara, sei ancora in tempo ! spegni il computer ! parla con qualcuno in carne e ossa ! fatti aiutare ! ti prego, fatti aiutare ! )

          • Tommaso scrive:

            Giovanna ti chiedo scusa ho letto solo ora i tuoi commenti precedenti nei quali si vede chiaramente che sei una persona con evidenti problemi mentali … Per questo mi dispiace molto averti dato della ridicola … Perdonami ma me ne sono accorto soltanto ora

            • giovanna scrive:

              “Tommaso”, per essere uno che scrive qui per la prima volta ti mostri piuttosto informato delle mie esternazioni ! :-)
              Ma per quanti messaggi possa mandare, e oggi sono parecchi, dato che sono malata, non raggiungerò mai i tuoi cento e passa post giornalieri con almeno una ventina di nick al giorno e una media di quattro nick in contemporanea per singolo articolo !

              Credo che tutti possano notare il totale cambio di registro, dal primo “tommaso”, registro un pochino fumato, direi, al seguente “tommaso” , registro -horror-creti-nick trucido in pieno !
              Ti è scappato il registro ! :-) :-) :-)

              Cara, siamo nel 2015, tu sei una trollona da paura, esci da quella stanza e curati : la vita può ancora sorriderti.
              “notte, signorina “cogitoergoSUN “.

              Mi raccomando, siamo nel 2015, e ormai è venerdì , VENERDI’, 20, VENTI, novembre, NOVEMBRE !
              Ripeti , siamo nel 2015, siamo nel 2015, siamo nel 2015…dai, puoi farcela…soprattutto se provi ad uscire di casa e parlare con qualcuno.
              Vedrai che la giornata passa meglio.

              Certo che quando facevo dell’ironia sulla tua problematica di scavallare la giornata, non immaginavo che fossi messa molto peggio di quello che pensavo, che avessi perso il contatto con la vita reale, tanto da non sapere in che anno siamo.
              Non sono bruscolini, cara signorina.

            • giovanna scrive:

              Poi, cara signorina “tommaso”, hai usato le stesse parole, gli stessi aggettivi, nel rivolgerti a me, della signorina “bob” di ieri !
              Ma che coincidenza ! :-) :-) :-)
              Non sai nemmeno trollare correttamente ! :-) :-) :-)
              Ricordati, siamo nel 2015 !
              E tu sei una signorina troll !

              • Bob scrive:

                Non so se ridere o piangere quando leggo Giovanna..
                È uscita di melone completamente ;(
                Non sopporta il fatto che nessuno la pensi come lei quindi si inventa che sia sempre lo stesso nick a scrivere xD
                Mi viene da piangere se penso alla condizione mentale di Giovanna ;(
                non pensavo che commentare sotto una spazzatura di articolo come questo, sarebbe stato così divertente..
                Con il vostro consenso lancerei l’ashtag:
                #giovannariprenditidaicomplessi

  9. giovanna scrive:

    Cara vecchia “bob”, chissenefrega se sei uomo o donna, ma si capisce benissimo che qualsiasi argomento che affronti, dai pruriti adolescenziali che hai espresso in passato, in cui ti sei ridicolizzata da morire, a questa tirata a favore della droga, qualsiasi argomento ti interessa meno di zero, ma molto molto molto meno di zero.
    Non sei una persona intera, sei un personaggio, anche piuttosto squallido.
    Un nick del registro “stupidotto”.
    Che deve scavallare la giornata.

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