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Papa Francesco ha scomunicato la fondatrice di “Noi siamo Chiesa”. Celebrava Messa in casa con il marito

maggio 22, 2014 Redazione

Il vescovo di Innsbruck ha consegnato personalmente il decreto a Martha e Gert Heizer, che però lo hanno respinto. I due officiavano l’Eucarestia senza preti per sfidare la Chiesa sul sacerdozio femminile

Papa Francesco ha scomunicato Martha Heizer, co-fondatrice e presidente di “Wir sind Kirche” (Noi siamo Chiesa), una delle organizzazioni cattoliche più critiche verso la Chiesa e il suo magistero. Il caso Heizer era scoppiato nel 2011, quando la donna, insegnante di religione a Innsbruck, in Austria, decise di sfidare il Vaticano sulla questione del sacerdozio femminile annunciando la sua intenzione di celebrare l’Eucarestia nella sua casa di Absam, piccolo comune nei pressi del capoluogo tirolese. In seguito la signora 67enne cominciò effettivamente a officiare regolarmente la Messa insieme al marito Gert (anche lui scomunicato), davanti ad altri fedeli e in assenza di sacerdoti, e la Congregazione per la dottrina della fede istituì la commissione che adesso ha stabilito la scomunica. La pratica teorizzata e realizzata dalla teologa, infatti, profanando il sacramento dell’Eucarestia rientra per la Chiesa tra i “delicta graviora”, al pari della pedofilia e dei crimini contro la Penitenza.

«SIAMO INDIGNATI». Come ha riportato per primo il Tiroler Tageszeitung, ieri sera il vescovo di Innsbruck Manfred Scheuer ha voluto consegnare personalmente il decreto di Roma a Marta e Gert Heizer, ma la coppia lo ha respinto. Questa mattina poi i due hanno divulgato un comunicato in cui si dicono scioccati per la scelta della Chiesa. «Ci indigna profondamente il fatto di ritrovarci nella stessa categoria dei preti colpevoli di abusi. Ma siamo amareggiati soprattutto perché non conosciamo un solo caso in cui un colpevole di abusi sia stato scomunicato. (…) Non abbiamo accettato il decreto, ma al contrario lo abbiamo respinto. Non abbiamo mai accettato il processo nella sua struttura e conseguentemente non accettiamo neanche la condanna. Continueremo a impegnarci con maggior forza per la riforma della Chiesa cattolica. Proprio questo modo di procedere mostra con quanta urgenza essa abbia bisogno di un rinnovamento».

IL GRUPPO. Il movimento “Wir sind Kirche”, oggi uno dei più numerosi e sicuramente tra i più attivi in Europa nel promuovere modifiche in senso progressista della dottrina cattolica, nacque intorno a un piccolo gruppo di cattolici di Innsbruck capitanato da Thomas Plankesteiner e appunto da Martha Heizer – ricorda Giacomo Galeazzi per il Vatican Insider – che nell’aprile del 1995 pubblicò un “Appello dal popolo di Dio” rivolto alla gerarchia della Chiesa per chiedere proprio l’introduzione del sacerdozio femminile, oltre a una maggiore democrazia, all’abolizione del celibato dei preti e all’adeguamento della morale sessuale ai costumi moderni. Il testo raccolse moltissime adesioni in tutto il continente ma soprattutto in Austria e in Germania (rispettivamente 505 mila e 1,8 milioni di firme).

 

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39 Commenti

  1. Daniele Ridolfi (Sentinella in Piedi) scrive:

    Ma sono gli stessi del sito http://www.noisiamochiesa.org ?

    Comunque nell’articolo, a mio avviso, al posto di “…una delle organizzazioni cattoliche più critiche verso la Chiesa…” sarebbe stato meglio scrivere “…una delle organizzazioni EX-cattoliche più critiche verso la Chiesa…”.

  2. Daniele Ridolfi (Sentinella in Piedi) scrive:

    Quello proposto dalla Sig.ra Heizer e dalla sua Associazione “Noi siamo Chiesa” non è il rinnovamento della Chiesa, ma è, in realtà, la distruzione della Chiesa.

    Prima di usare l’argomento dei preti pedofili per attaccare la Chiesa, la Sig.ra Heizer ha avuto, almeno, l’onestà intellettuale di andare sul sito http://www.vatican.va (il sito ufficiale della Santa Sede) a leggersi i seri provvedimenti che Papa Benedetto XVI prima e Papa Francesco poi hanno preso in merito a tale questione?

  3. EquesFidus scrive:

    Alleluia, finalmente un segnale forte e deciso verso questo gruppo che, da molti anni ormai, stava seminando l’errore insegnando l’eresia e la disobbedienza verso la Sposa del Cristo!

  4. maria catena scrive:

    La scomunica mi sembra una sanzione troppo benevola. Io opterei per il rogo che rispetta di più la tradizione millenaria.

    • Carla scrive:

      Concordo

    • Menelik scrive:

      …..tradizione millenaria del potere laico che si faceva paravento della Chiesa, per incamerare i beni del condannato (i signorotti locali li incameravano). Ecco da dove venivano tante condanne artefatte, in particolare nel mondo delle chiese riformate, e nel mondo moderno, non nel Medio Evo, cioè il 500-600 quando si ha l’ascesa delle grandi monarchie europee, comprese le isole britanniche.

    • PETRISOR CLAUDIA scrive:

      SIGNORA SI RICORDA CHE E FINITO IL TEMPO DELL’INQUISIZIONE. Neppure il Signore vuole una cosa del genere

      • Riccardo scrive:

        Infatti.
        Sicuramente la signora in questione è un’eretica degna della scomunica e ha commesso un peccato molto grave… ma il rogo mi pare una cosa da folli!

  5. Pia scrive:

    Bene anzi benissimo dovrebbe scomunicare anche altri campioni di infedeltà al vangelo che dilagano abbondantemente in quello che resta della Chiesa cattolica.Infatti mi aspettavo un papa più rigoroso per questi tempi invece è arrivato un buonista!

  6. beppe scrive:

    ricordiamo che FAMIGLIA CRISTIANA ha dato in varie occasioni voce e visibilità agli appelli e ai proclami di noi siamo chiesa. tanto per rinfrescare la memoria a qualcuno.

    • mariobon489 scrive:

      Sono tutti, come ebbe a dichiarare una certa signora più bella che intelligente, cattolici “adulti”. Recepiscono, del magistero della Chiesa ciò che fa più loro comodo, rifiutando il resto in nome di una nuova “morale moderna”. Non hanno ancora capito che la dottrina non è riformabile, perché ci è stata dettata da Nostro Signore, con quale non si scende a patti. Inoltre, a mio giudizio, non si può paragonare un uomo, anche sacerdote, che commette peccato, come il pedofilo, con chi rifiuta la dottrina. Sono piani diversi.

  7. angela scrive:

    La signora in questione e suo marito dove hanno messo Gesù, il vangelo, gli apostoli e i discepoli comprese le donne? Questi sono gli Unici rierimenti certi della nostra fede. Non c’è modernità che regga il confronto.

  8. Leonardo scrive:

    Era ora. Leggetevi le proposte sulla riforma del sacramento del matrimonio. Serpeggiano già nei consigli parrocchiali: davanti a proposte di 6 (dico 6) anni di prova prima del matrimonio ufficiale il sacerdote presente non ha saputo ribattere nulla.L’obiezione posta era: “perchè i preti possono pensarci 6 anni e i fidanzati no ?”. Stiamo messi bene.

  9. avandero scrive:

    La tradizione prescrive che l’agnello sacrificale sia “ senza difetto, maschio” (Esodo 12,5) Cristo, vero agnello sacrificale era maschio e senza difetto (c’è qualcuno che può affermare il contrario?) .
    In ogni messa si attualizza il sacrificio di Cristo. O vogliamo che la Chiesa spalanchi le porte alla teoria del gender anche nella liturgia?

  10. Filomena convertita scrive:

    Hanno aspettato troppo a scomunicarli. È la prova dello sfascio in cui è avviluppata la Chiesa austriaca. Quanto agli abusi, è il progressimo che li alimenta, non di certo il giusto rigore della tradizione.

  11. AndreaB scrive:

    Questo piccolo post e’ principalmente per i credenti: 1) Eucarestia; 2) Maria Santissima; 3) Il Papa . Chi crede e ama questi tre pilastri Base delle Chiesa, ama anche Gesu’ ed e’ un bravo Cristiano Cattolico. I Santi rinnovano la Chiesa con l’obbedienza, come San Francesco, e non con la disubbidienza e la ribellione.

  12. Matteo scrive:

    Mi sembra giusto scomunicare questi coniugi perché commettono un reato gravissimo… celebrare messa senza un prete!
    I preti pedofili invece commettono peccati meno gravi e che quindi non meritano scomuniche. Bene così!

    • Riccardo scrive:

      Colgo la tua ironia. Ma mi dispiace dirti che ti sbagli.
      Il pedofilo commette un peccato, ma se cerca Dio, si pente perché scomunicarlo? Si deve mettere in isolamento e verificare che non cada più in errore e come si fa con un fratello, lo si perdona!
      La signora invece ha offeso fortemente Dio e la dottrina della Chiesa. Il Vangelo parla di uomini e, come si evince dall’Antico e dal Nuovo Testamento, le donne devono avere ruoli diversi ed opporsi alla parola di Dio mi pare degno di allontamento dalla nostra fede.

  13. Giacomo scrive:

    La cosa più abominevole ed aberrante è vedere gente ignorante che commenta questi articoli: UNO è il comandamento di Cristo: amatevi!! Non ho il cuore, da gay, di sentir parlare di teoria del gender: CAZZATE scritte sine cura. A 18 anni mi ritrovo ad essere più maturo di certe persone che ne hanno 50…o tempora o mores avrebbe detto Cicerone. Per quanto riguarda il rinnovamento nella Chiesa, le grandi riforme avvengono per volontà di grandi uomini. Questi coniugi evidentemente lo erano.
    La.Chiesa è il vangelo e voi non lo conoscete, il resto della dottrina e da bruciare, come il catechismo.

    • Martino scrive:

      Permetti Giacomo, te lo dico da padre, chi ti ha fatto essere gay? Forse uno che ha approfittato della tua curiosa giovinezza? L’Eucaristia non è una fiaba da raccontare. Basta questo per scomunicare 2 abusivi.
      Tu piuttosto, fatti eunuco per il regno dei Cieli e annuncialo insieme a tanti altri!
      La pace sia con te.

    • mariobon489 scrive:

      E tu sei propio uno dei “cattolici moderni” che della dottrina accetta solo ciò che gli fa comodo. Bravo.

      • Vittorio da rios scrive:

        Allora anche in questa vicenda emergono in modo evidente due aspetti
        fondamentali: il primo la totale ignoranza che purtroppo permea
        molti chierici del Cristo, costante purtroppo presente da secoli.L’ebreo
        marginale da cui tutto è nato continua a non essere tenuto in adeguata
        considerazione, e mi riferisco ovviamente al suo insegnamento.Ritengo
        quanto mai opportuna un riabbeverarci alla sua fonte soprattutto per coloro i
        quali a volte con mal celata arroganza e presunzione dogmatica pensano
        di avere esclusivo privilegio ermeneutico.Il secondo aspetto è che come
        in modo profetico con la sua straordinaria opera padre Balducci ha
        annunciato l’improcrastinabile evoluzione dell’ominide verso una nuova
        civiltà di cui appena si notano i contorni. Mai l’umanità nel corso della
        sua storia si è trovata difronte a ipotesi di catastrofe, un sistema di produrre
        industriale-finanziario che per stessa sua essenza abbisogna di una crescita
        infinita a fronte di risorse del pianeta finite,come la mettiamo? Poco più
        di un secolo fa errano un miliardo e poco più di ominidi che calpestavano
        la polvere dell terra, alla data di oggi siamo oltre sette miliardi di individui
        che calpestiamo la polvere della terra del pianeta che ci ospita, entro il 2050
        saremmo oltre gli otto miliardi. Le sperequazioni sociali sono oramai
        intollerabili con miliardi di creature umane che vivono con un dollaro al giorno.
        tra l’altro dettaglio non da poco Stati come la Cina, l’India, il Brasile, la Turchia
        per citare i maggiori che tra l’altro sono anche enormi potenze militari oltre che
        economiche in modo particolare la Cina,chiedono di partecipare al banchetto
        del consumo dei beni come noi occidentali, come la mettiamo? Capite quali
        sono i problemi che l’umanità tutta si trova inanzi?E in questo inevitabile processo
        evolutivo globale quale ruolo avrà la Chiesa? E più in generale le tre religioni
        monoteistiche? Si pensa di fare come il Cardinale Muller? Scomunicare? Siamo
        seri sono questi forse i problemi? E veniamo all’ebreo marginale cioè a Gesù Cristo
        Bene, voglio rammentare a coloro che l’anno letto sotto l’oscurità dogmatica, che con
        il Cristo è nato l’uomo moderno, l’agire secondo coscienza,vi è un spartiacque tra il
        prima e il dopo mai si erano udite parole di tale saggezza che vanno oltre tutto il
        paradigma culturale-filosofico-teologico della stessa sapienza greca.Bene solo una
        riscoperta finalmente della grandezza salvifica del Cristo e della sua straordinaria
        modernità, l’evoluzione porterà l’umanità tutta senza distinzione non alla catastrofe
        globale ma alla costruzione balducciana dell’uomo planetario dell’uomo nuovo
        inedito nel segno come tracciato dal Cristo. L’altro è te stesso, e ama il tuo prossimo
        come te stesso. Solo in questo processo evolutivo la Chiesa in Cristo e dentro Cristo
        avrà un ruolo storico determinante, altrimenti sara destina a un lento declino, e a niente
        serviranno le oceaniche feste mediatiche, o santificare se stessa attraverso i suoi ministri
        un caro saluti a tutti

        • AndreaB scrive:

          Buongiorno Vittorio, dalle sue parole sembra trasparire una notevole cultura. Le ricordo pero’ che le vere riforme della Chiesa sono sempre quelle che portano l’uomo a Cristo. Ad un certo punto, quando molti discepoli se ne erano andati reputandolo un pazzo, anche Gesu’ ha chiesto ai suoi apostoli, ai suoi piu’ fedeli: “Volete andarvene anche voi?”.

          Essere adeguati, non vuol dire essere modernisti, ovvero assecondare i voleri di una moda o di un tempo… Su molte cose che riguardano le modalita’ con le quali testimoniare Gesu’ Cristo, se ne e’ parlato, se ne parla e se ne parlera’, ma gli insegnamenti di Gesu’ non si rinnegano per essere moderni, ne’ si rinnega l’esempio dei santi.

          • Vittorio da rios scrive:

            da rios scrive:
            Il tuo commento è in attesa di moderazione
            25 maggio 2014 alle 15:41
            Caro Andrea Ognuno di noi è una costruzione di molte cose.
            è un’isola.Tu ti puo abbeverare a tutte le fonti del sapere e delle conoscenze
            fin qui acquisite dall’intera umanità poi ti imbatti in una frase che è la sintesi di tutto,
            Gliela trascrivo:
            Se tu scegli di vivere facendo centro su di te hai voglia studiare,
            diventare un premio nobel, un luminare universitario; non capirai niente!
            Se tu scegli di mettere il centro di te fuori di te di metterlo tra le cose tra
            le creature tu hai la sapienza! –Padre Ernesto Balducci– Questa frase mi
            ha molto colpito oltre venti anni fa, sulla quale tutti dovremmo riflettere e
            coglierne l’essenza del messaggio di Gesù Cristo di cui è potatrice.
            Io ritengo che il messaggio di salvezza e redenzione di Gesù riguarda tutti
            indistintamente Fuori e oltre qualsiasi potere costituito.
            Gesù di Nazareth va verso la morte, e va verso la morte e non con privilegi
            di esenzione dal soffrire,come a volte ci immaginiamo, ma calandosi in pieno
            nelle tenebre fino a quel grido– in cui gli atei di tutti i tempi trovano giustificazione–
            Dio mio perché mi hai abbandonato! Quello che colpisce in questa narrazione
            è soprattutto la solitudine assoluta in cui colui che aveva beneficato tutti,viene
            a trovarsi.In questa solitudine, in questa riduzione al nulla, si può dire
            dell’uomo più giusto che abbia calpestato la polvere della terra, in lui noi troviamo
            il limite estremo della vanità del tutto,una umanità che può condannare a morte
            un’innocente, non un’innocente: possiamo dire –L’innocenza–.E’ l’umanità
            che si dichiara , che si svela.E da qui l’urgenza profonda di porci delle domande
            e fare delle riflessioni.Non dobbiamo illuderci delle metamorfosi di superficie,
            la società organizzata ai tempi di Gesù è perfettamente la nostra,il potere ha
            sempre una sua logica,succube alle proprie ragioni che stritolano l’uomo in
            qualsiasi caso in cui le ragioni del potere sono messe in questione,Noi possiamo
            chiamarlo potere democratico, ordinato all’uomo, ma c’è un momento di rottura,
            lo vediamo universalmente sopratutto se i nostri occhi sono liberi da manipolazioni
            ideologiche, che sono poi il dono della scuola,noi vediamo che è cosi d’inanzi al
            potere,l’uomo è inerme,e in questa cornice che quasi in controluce la logica del
            potere,di qualsiasi natura anche quello sacro, nessuno escluso è quello di uccidere
            l’uomo, che pone l’uomo al di sopra di tutto.Gesù è venuto a dare l’annuncio che
            il sabato è per l’uomo,non l’uomo per il sabato,che nel linguaggio decifrato vuol
            dire che nessun ordine: sacro-profano è al disopra dell’uomo,Il potere è iniquo
            ma non dobbiamo lasciarci prendere dalla fatale rassegnazione perché il nostro
            compito in Cristo è di spezzare questa macchina che crocifigge i giusti e abbattere
            tutti gli innumerevoli calvari che affliggono il mondo
            La solitudine estrema di Gesù non è quella significata da coloro che lo crocifiggero,
            ma quella significata dagli amici che fuggono,dai discepoli che lo tradiscono,
            e questo non è un episodio chiuso nel passato remoto è una norma costitutiva del
            divenire umano. Quante volte il successore di Pietro come Pietro hanno negato
            Gesù,e spesso hanno espresso un potere brutale,giustificando crimini remoti
            si pensi allo sterminio degli indio, come dei tanti massacri e genocidi a noi più
            prossimi.La fede non ha un luogo prestabilito, non è garantita da nessuna
            appartenenza,con le professioni conclamate liturgiche,con le cerimonie,è un
            evento che scaturisce come una scintilla dalle coscienze, e forse da quelle
            più lontane. In questo paradigma che le ho succintamente esposto si trova
            la cifra per una nostra evoluzione a Cristo salvezza per tutta l’umanità
            martoriata, divisa,lacerata da mille oppressioni e tribolazioni. Una evoluzione
            che porti l’uomo oltre la storia perché come afferma Balducci la storia è
            nel peccato per i molti crimini commessi e il più grande dei crimini
            è l’aver ucciso –l’innocenza– cioè il Cristo
            Un caro saluto.

            Rispondi

        • Vittorio da rios scrive:

          Caro Andrea Ognuno di noi è una costruzione di molte cose.
          è un’isola.Tu ti puo abbeverare a tutte le fonti del sapere e delle conoscenze
          fin qui acquisite dall’intera umanità poi ti imbatti in una frase che è la sintesi di tutto,
          Gliela trascrivo:
          Se tu scegli di vivere facendo centro su di te hai voglia studiare,
          diventare un premio nobel, un luminare universitario; non capirai niente!
          Se tu scegli di mettere il centro di te fuori di te di metterlo tra le cose tra
          le creature tu hai la sapienza! –Padre Ernesto Balducci– Questa frase mi
          ha molto colpito oltre venti anni fa, sulla quale tutti dovremmo riflettere e
          coglierne l’essenza del messaggio di Gesù Cristo di cui è potatrice.
          Io ritengo che il messaggio di salvezza e redenzione di Gesù riguarda tutti
          indistintamente Fuori e oltre qualsiasi potere costituito.
          Gesù di Nazareth va verso la morte, e va verso la morte e non con privilegi
          di esenzione dal soffrire,come a volte ci immaginiamo, ma calandosi in pieno
          nelle tenebre fino a quel grido– in cui gli atei di tutti i tempi trovano giustificazione–
          Dio mio perché mi hai abbandonato! Quello che colpisce in questa narrazione
          è soprattutto la solitudine assoluta in cui colui che aveva beneficato tutti,viene
          a trovarsi.In questa solitudine, in questa riduzione al nulla, si può dire
          dell’uomo più giusto che abbia calpestato la polvere della terra, in lui noi troviamo
          il limite estremo della vanità del tutto,una umanità che può condannare a morte
          un’innocente, non un’innocente: possiamo dire –L’innocenza–.E’ l’umanità
          che si dichiara , che si svela.E da qui l’urgenza profonda di porci delle domande
          e fare delle riflessioni.Non dobbiamo illuderci delle metamorfosi di superficie,
          la società organizzata ai tempi di Gesù è perfettamente la nostra,il potere ha
          sempre una sua logica,succube alle proprie ragioni che stritolano l’uomo in
          qualsiasi caso in cui le ragioni del potere sono messe in questione,Noi possiamo
          chiamarlo potere democratico, ordinato all’uomo, ma c’è un momento di rottura,
          lo vediamo universalmente sopratutto se i nostri occhi sono liberi da manipolazioni
          ideologiche, che sono poi il dono della scuola,noi vediamo che è cosi d’inanzi al
          potere,l’uomo è inerme,e in questa cornice che quasi in controluce la logica del
          potere,di qualsiasi natura anche quello sacro, nessuno escluso è quello di uccidere
          l’uomo, che pone l’uomo al di sopra di tutto.Gesù è venuto a dare l’annuncio che
          il sabato è per l’uomo,non l’uomo per il sabato,che nel linguaggio decifrato vuol
          dire che nessun ordine: sacro-profano è al disopra dell’uomo,Il potere è iniquo
          ma non dobbiamo lasciarci prendere dalla fatale rassegnazione perché il nostro
          compito in Cristo è di spezzare questa macchina che crocifigge i giusti e abbattere
          tutti gli innumerevoli calvari che affliggono il mondo
          La solitudine estrema di Gesù non è quella significata da coloro che lo crocifiggero,
          ma quella significata dagli amici che fuggono,dai discepoli che lo tradiscono,
          e questo non è un episodio chiuso nel passato remoto è una norma costitutiva del
          divenire umano. Quante volte il successore di Pietro come Pietro hanno negato
          Gesù,e spesso hanno espresso un potere brutale,giustificando crimini remoti
          si pensi allo sterminio degli indio, come dei tanti massacri e genocidi a noi più
          prossimi.La fede non ha un luogo prestabilito, non è garantita da nessuna
          appartenenza,con le professioni conclamate liturgiche,con le cerimonie,è un
          evento che scaturisce come una scintilla dalle coscienze, e forse da quelle
          più lontane. In questo paradigma che le ho succintamente esposto si trova
          la cifra per una nostra evoluzione a Cristo salvezza per tutta l’umanità
          martoriata, divisa,lacerata da mille oppressioni e tribolazioni. Una evoluzione
          che porti l’uomo oltre la storia perché come afferma Balducci la storia è
          nel peccato per i molti crimini commessi e il più grande dei crimini
          è l’aver ucciso –l’innocenza– cioè il Cristo
          Un caro saluto.

          • AndreaB scrive:

            Buongiorno Vittorio,
            ho letto quanto ha scritto con molta attenzione.

            E’ vero, il centro di noi stessi non dobbiamo essere noi stessi. Per chi ha fede il centro
            è Gesù Cristo. Alla frase che lei ha citato aggiungerei solo una mia interpretazione positiva:
            la comprensione, l’empatia, la compartecipazione, l’aiuto per il prossimo è la conseguenza del mettere, o meglio,del “vedere” che il centro è dovunque si possa “vedere” Gesù e quindi anche nel nostro prossimo.

            La sapienza fine a se stessa annega nel nozionismo. Senza Amore, senza Carità, senza umiltà, tutto è decapitato e serve a poco se non a niente.

            Si’, Gesù che è salvezza e redenzione per tutti, lo è, mi permetta la precisazione, non “Fuori e oltre qualsiasi potere costituito”, ma indipendentemente da qualsiasi potere costituito dall’uomo.
            Questo, come ben sappiamo dal Vangelo e dalla testimonianza dei Santi, dai primi apostoli, fino ai giorni nostri, non significa che tutte le anime si salvano, ma che tutti si possono salvare, perchè Gesù è morto e risorto per tutti gli uomini di ogni tempo.

            Nelle sue parole mi è sembrato di capire che per lei il potere è fondamentalmente una fonte di male… ma non è così.

            Banalmente, il mondo è sempre diviso in buoni e cattivi, o meglio, prevalentemente buoni e prevalentemente cattivi.

            Che grande potere ha Gesù Cristo… Ma chi è malvagio esercita il male

            E quindi, altrettanto banalmente, se un malvagio ha potere esercita il male ed il potere è male.
            Se una persona buona ha potere esercità il bene ed il potere è bene.

            Giuda Iscariota ha compiuto il male e persone come lui lo compiono ancora, ma la chiesa non è Giuda, la Chiesa è sposa di Cristo che ha posto fiducia in persone come Pietro, che l’ha rinnegato ma poi si è pentito, e in persone come Stefano, il primo martire, morto con parole di Amore immenso sulla sua bocca… In persone come Tommaso che non ha
            creduto, perchè voleva vedere le ferite di Gesù risorto e toccarle con le sue mani… Ma poi ha proferito una delle più semplici e basilari professioni di fede mai proferite fino al allora…

            Gesù ha voluto la Chiesa, e pur conoscendo quanto l’uomo è miserabile, non l’abbandona, anzi, proprio perchè Gesù sa quanto siamo miserabili, non abbandona la sua Chiesa.

            E’ vero, dobbiamo porci urgentemente delle domande.

            Io amo Gesù Cristo? Amo il prossimo?

            Cerco ogni giorno di seguire i suoi insegnamenti, con umiltà, non pretendendo di avere
            sempre la verità in tasca?

            Amo la Chiesa da lui fondata e sostengo con la preghiera i successori dei primi apostoli,
            tutti i sacerdoti, ed i religiosi?

            E’ vero la fede non ha un luogo prestabilito, ma nel tabernacolo c’è Gesù Cristo.

            La fede non è garantita da nessuna appartenenza, ma è aiutata dagli apostoli di Cristo, dal loro esempio e dalla loro preghiera. Dalla preghiera di tutti i Cristiani e di tutti poveri del mondo, che magari non sanno nemmeno se il Signore esiste, ma che amano, perchè lo Spirito Santo agisce come gli piace, ovunque e quando gli aggradi.

            Le cose belle e che costano fatica, sono spesso gradite al Signore, se offerte con cuore puro e sincero…
            La liturgia non è uno scopo ma un mezzo…
            La comunione dei Santi è una realtà per chi crede al Vangelo.

            • Vittorio da rios scrive:

              Caro Andrea ritengo che il nodo centrale l’essenza potremmo dire
              del dramma dell’uomo, è racchiuso nelle frasi finali del mio breve
              commento.L’avere ucciso –l’innocenza– ciò il Cristo. Potrei dilungarmi
              in infinite citazioni di teologi,filosofi, storici, letterati, chierici di vario grado
              che nel corso dei secoli hanno cercato di capire e spiegare e poi imporre
              in taluni casi quanto hanno ritenuto di aver percepito di quella tragedia, perché
              di questo si tratta.Il potere di allora come il potere attuale ha ucciso e continua
              ad uccidere l’innocenza, ciò il Cristo. Noi nel corso dei secoli abbiamo cercato
              di costruirci delle certezze dogmatiche teologiche-filosofiche si pensi alla
              Patristica, alla Scolastica, per citare tra le maggiori scuole del pensiero teologico-
              filosofico che hanno caratterizzato e dato la loro impronta a diversi secoli della storia
              della cristianità.Poi il pensiero illuminista,la critica fatta dal modernismo alla Chiesa
              al suo immobilismo dogmatico oppressivo, fino ad arrivare ai nostri giorni: Ovviamente sintetizzo passaggi storici, scuole di pensiero,movimenti di liberazione,scontri
              violenti su dispute teologiche ecc che hanno caratterizzato duemila anni di storia di una parte consistente dell’umanità. Tuttavia potendo fare sintesi si può rilevare come
              la tragedia della croce, in tutta la sua straordinari portata salvifica rimanga per
              larga parte ancora da decifrare, e paradossalmente questo si avverte all’interno
              di quella che dovrebbe essere la casa del padre e di suo figlio il Cristo.Cioè la
              Chiesa e in particolare i suoi vertici istituzionali.Ritorniamo indietro ad alcuni
              secoli fa: Cristoforo Colombo,e la scoperta dell’America.Li avvenne un fatto di tali proporzioni tragiche da evidenziare quanto allora come oggi purtroppo la tragedia
              della croce rimanga indecifrata.L’uomo europeo con tutto il suo armamentario la
              croce in primis ad esprimere il primato della cattolicità, non ha saputo riconoscere
              nell’indio seminudo con la sua millenaria storia,e tradizioni culturali, se stesso, e l’indio non ha riconosciuto nell’europeo l’altro che è te stesso.Quel non aver saputo
              riconoscersi reciprocamente che l’altro che avevano difronte era se stesso, ma
              bensì gli europei videro nell’indio seminudo poco più di un animale, e l’indio vide
              nell’europeo un dio una divinità. Quella non comprensione dell’altro che è te stesso
              e stata la causa della divisione della umanità che ancora trova difficoltà a ricomporsi Sappiamo quali massacri poi furono compiuto brandendo la croce: 70 milioni furono
              le popolazioni autoctone che sotto varie forme nel corso degli anni furono massacrate
              il primo genocidio della storia dell’umanità per vastità che si conosca.Ora
              gli scenari che l’umanità ha difronte dimostrano aspetti e conquiste positive,
              altri invece evidenziano la continuità della tragedia umana che si manifesta e si
              concretizza nel nodo ancora irrisolto della croce, cioè che l’estremo sacrificio
              del figlio di Dio fatto uomo il Cristo si è consumato per tutta l’umanità. Cristo ci ha insegnato una cosa fondamentale che è la sintesi di tutto il pensiero teologico,
              filosofico che l’umanità ha saputo esprimere:L’altro è Te Stesso. Il cristiano, il musulmano.il buddista l’ebreo, l’ateo lo gnostico, e tutte le altre forme di pensiero
              spirituale codificate nella millenaria storia di popoli e genti pensiamo al
              confucianesimo.. Bene questa ritengo sia la cifra straordinaria della croce.
              Ama il prossimo tuo come te stesso e da la vita se serve per l’altro per tuo
              fratello, che è te stesso. Ecco allora l’unico immenso grande potere a cui
              credere e dedicare la propria esistenza. Ma mentre io scrivo queste brevi note
              miliardi di fratelli vivono nella sofferenza, e nell’affamamento,nella indigenza
              più totale, subiscono ingiustizie, sono vittime di criminali sperequazioni sociali.
              Milioni sono le vittime ogni anno di guerre e conflitti e sono vittime innocenti,
              Quasi ogni giorno salta per aria su una mina antiuomo una creatura innocente,
              molte di questi micidiali strumenti di morte sono di fabbricazione italiana anche
              se da anni la costruzione e vietata.Ma le mine prodotte in precedenza sono
              disseminate sul terreno di molti stati.Sappiamo che il 90% delle morti al mondo
              sono causate da armi leggere, l’Italia è il terzo produttore al mondo di questo
              tipo di armi. Ecco come si continua a crocifiggere il Cristo.A non sapere e volere decifrare la straordinaria salvifica e universale cifra rappresentata dalla tragedia
              della croce.Ma noi continuiamo dentro il nostro inutile paradigma dei riti e delle
              sacralità. Isaia 700 anni prima di Cristo ci ha detto: Non sopporto i vostri riti.le vostre offerte,gli epuloni,sono irritanti al cospetto di Dio: Fatevi maestri di pace e giustizia
              soccorrete il bisognoso e l’affamato, date conforto alla vedova.
              Riflettiamo un po tutti su questo.
              Un caro saluto

              • AndreaB scrive:

                Di nuovo buongiorno Vittorio. Di fronte al suo ultimo scritto, mi sono venute in mente un paio di affermazioni. La prima e’ che la Sacralita’ non significa rendere sacro qualcosa, ma riconoscere cio’ che lo e’. La seconda riguarda la sua citazione di Isaia che avvalora ulteriormente che “Uno spirito contrito e’ sacrificio a Dio” (Salmo 50). Lo Spirito del Signore era disceso su Isaia e gli aveva fatto comprendere che alcuni uomini erano caduti mel grande peccato di considerare i riti uno scopo e non un mezzo. Cosi’ quegli uomini lodavano se stessi e non il Signore…Avevano perduto la purezza diventando come i farisei al tempo di Gesu’… La Sacralita’, i riti della santa madre Chiesa, sono necessari all’uomo, non a Dio. Se l’uomo li mistifica, distogliendo lo sguardo da Dio e incentrandolo su se stesso, interrompe la Comunione con Dio, come la interrompe disprezzando la Sua Chiesa… In questi casi evidenti, la scomunica del Santo Padre, non e’ altro che un’amara e indesiderata proclamazione di una constatazione.

                Ricordando che l’obbedienza e’ amata dal Signore, spero di essermi espresso in maniera comprensibile e la saluto, auspicando sempre che lo Spirito Santo rinnovi i nostri cuori, ogni giorno.

                • vittorio da rios scrive:

                  Caro Andrea mi permetta una piccola –.finestra –biografica.
                  Fin da giovanissimo il vangelo e la bibbia sono state tra le mie
                  amate e profonde letture. Poi il percorrere con –leopardiana–
                  passione le lunghe e complesse vie della teologia e della filosofia.
                  della letteratura,della storia, con notevole escavazione di materie come
                  l’antropologia, la sociologia,le scienze economiche, la fisica La
                  biologia, la psicanalisi,ecc.E ho sempre ritenuto che tutto il
                  sapere è armoniosamente collegato,però in costante –evoluzione–.
                  in divenire.Io non ritengo che all’uomo serva la –sacralità– perché
                  egli stesso è sacralità, e nessuno autorità, ameno che non veniamo
                  risucchiati entro la cornice del dogma allora ci troviamo in bilico tra
                  l’irrazionale porta spalancata all’insacralità disumana del dogma ,che inevitabilmente ci conduce allo scandalo delle istituzione paganeggianti
                  dei riti codificati delle pratiche religiose assunti non al servizio di Dio
                  meno che mai a Cristo. Del tutto inadeguate poi all’uomo e alla sua
                  salvezza, e redenzione. Il dogma e la sacralità fuori dall’uomo, è una
                  costruzione tipicamente umana nulla centra con la creazione di Dio
                  e la salvezza dell’umanità tutta rappresentata dall’estremo sacrificio
                  del Cristo.Un mio grande maestro che le ho citato Padre Ernesto
                  Balducci figlio di minatori dell’Amiata uomo di vasta cultura e di fede
                  nell’uomo e in Cristo,Paolo VI grande e raffinato intellettuale –quando
                  arrivò alla diocesi di milano portò 90 casse di libri che riempi i freddi
                  corridoi della sede della diocesi Diceva di Balducci: a Firenze
                  c’è del vino buono. lo ha sempre difeso dalle grinfie cosi poco cristiane
                  del Cardinale Florit. Diceva Appunto Balducci in senso metaforico
                  basta utilizzare le parole di carta dei libri dei codici. Basta leggere
                  sulle tavole di bronzo perché anche da li se formato il potere che ha
                  portato a uccidere l’innocenza, il Cristo. Dobbiamo,leggere sulla
                  carne viva dell’uomo imparare dall’uomo, dall’emarginato, dall’uomo
                  randagio da chi non ha nient’altro che la sua passione e disperazione
                  dagli oppressi da tutti i lacci di schiavitù antiche, quanto moderne.
                  Balducci ci ha tracciato l’autostrada che l’ominide deve percorrere,
                  per la costruzione dell’uomo planetario non più letale e assassino
                  L’uomo appunto nuovo, inedito, che sappia riconoscere
                  a prescindere quale sia la sua storia culturale, religiosa. e da qualsiasi
                  sito del pianeta provenga che l’altro è te stesso. Solo cosi potremmo
                  tentare di decifrare l’universale sacrificio della croce.
                  La saluto caramente Vittorio.

    • AndreaB scrive:

      Ma Giacomo, secondo te Tommaso d’Acquino era un grande uomo? Hai parlato poi di ignoranza… Su questo hai proprio ragione… Lo siamo tutti..
      In ultimo, anche Sant’Agostino diceva “AMA E FA CIO’ CHE VUOI”, e si riferiva all’Amore del Signore, non a quello del mondo.

  14. Riccardo scrive:

    Questa è la decisione del Santo Padre e non mi sembra corretto criticarla, dal momento che rappresenta Dio sulla terra. Inoltre una che celebra l’eucarestia sostituendosi alla figura del prete è un’eretica e merita la scomunica. Se ignori il messaggio della Bibbia e se sei contraria alla dottrina cattolica mi pare giusto che anziché criticare, scegli un’altra confessione.

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