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«È omofobo difendere la famiglia?». L’omelia che ha scatenato l’inquisizione lgbt in Spagna

giugno 9, 2016 Antonio Cañizares Llovera

L’arcivescovo di Valencia Antonio Cañizares Llovera è stato accusato di essere «omofobo e razzista» da 53 associazioni e il Parlamento regionale si appresta a votare una mozione contro di lui

Il Parlamento regionale della Comunità di Valencia si appresta a votare una mozione di condanna dell’arcivescovo Antonio Cañizares Llovera. Il cardinale è stato accusato di «incitare all’odio contro omosessuali e femministe» da Lambda e altre 52 associazioni Lgbt. L’arcivescovo è stato accusato addirittura di «non essere cristiano», oltre che «razzista, omofobo e sessista». Pubblichiamo di seguito una nostra traduzione dell’omelia, pronunciata dal cardinale il 13 maggio nella cappella dell’università cattolica di Valencia, in occasione della chiusura del corso di studi sulla famiglia dell’Istituto Giovanni Paolo II. Il presule, pubblicandola integralmente sul suo sito, ha scritto: «È omofobo difendere la famiglia?».

Rendiamo grazie a Dio per il lavoro svolto, in questo corso e nei suoi oltre 20 anni di esistenza, dalla sezione spagnola dell’Istituto Giovanni Paolo II, al quale la Chiesa e il mondo intero devono molto per ciò che è stato fatto in tanti anni a favore della famiglia. È provvidenziale e significativo che l’università Cattolica di Valencia abbia voluto ospitare nella sua struttura e nella sua organizzazione questo istituto. Come ho detto anche ieri al Consiglio di direzione dell’università, essa deve avere come sua nota distintiva la collaborazione, l’aiuto e la promozione di indagini, studi e attività a favore della famiglia e della donna. E soprattutto dopo l’Esortazione apostolica di papa Francesco sulla famiglia, l’Amoris Laetitia, essa deve diventare oggetto nella nostra università di menzione e applicazione.

Con questa celebrazione di ringraziamento nell’anniversario della sua nascita, Nostra Signora di Fatima, proclamiamo chiaramente e appoggiamo in modo deciso e inequivocabile la famiglia, unione indissolubile nella gioia dell’amore, santuario della vita e sede ferma della speranza. Inoltre, in questo Anno della Misericordia, invochiamo anche la misericordia di Dio sopra la famiglia che ne ha tanto bisogno e che ne è essa stessa segno, perché nella famiglia si comprende e si riceve la misericordia. Una volta di più, facciamo attenzione in questa celebrazione al fondamento solido e gioioso della natura della famiglia, da sempre amata da Dio, alla difesa del diritto a formare e vivere in una famiglia, senza che questa venga soppiantata od oscurata da altre forme o istituti diversi, così come alla difesa del diritto primordiale alla vita, dal concepimento fino alla morte naturale.

Nella famiglia si gioca il futuro dell’uomo e di tutta la società. Sicuramente viviamo tempi non facili per la famiglia. L’istituto familiare è diventato oggetto di contraddizione: da una parte è l’istituzione sociale più apprezzata, almeno secondo i sondaggi, anche tra i giovani, dall’altra è scossa nelle sue fondamenta da gravi minacce. Esplicite o subdole. La famiglia oggi patisce nella nostra cultura innumerevoli gravi difficoltà e allo stesso tempo subisce attacchi importanti che nessuno può nascondersi. Ci sono leggi contrarie alla famiglia, l’azione ostile di forze politiche e sociali, alle quali aderiscono i movimenti dell’impero gay, di ideologie come il femminismo radicale o la più insidiosa di tutte, l’ideologia di genere. Questa situazione è così grave, e ha conseguenze tali per il futuro della società, che si può senza dubbio considerare la stabilità del matrimonio e della famiglia, insieme al suo sostegno e al riconoscimento pubblico, come il primo problema sociale, di attenzione ai più deboli e alle periferie esistenziali. Quando si attacca e si danneggia la famiglia, le relazioni umane più sacre vengono pervertite, si riempie di sofferenza e disperazione la vita di molti uomini e donne, e si proietta una tenebra di solitudine e indifferenza sulla storia e su tutta la vita sociale. Ecco perché c’è un grande bisogno di misericordia e di vivere la misericordia.

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La famiglia dovrebbe essere la prima grande priorità mondiale. Per l’esistenza dell’uomo, per le sue gioie e dolori, la famiglia è la cosa più determinante. Nella famiglia ciascuno è riconosciuto, rispettato e valorizzato per quello che è. La famiglia è il luogo dove l’uomo cresce, dove tutti apprendiamo a comprendere il mistero della vita e ad essere persone, cioè a relazionarci con Dio e gli altri in modo giusto, armonioso e misericordioso, adeguato alla verità del nostro essere. La famiglia, santuario dell’amore e della vita, esiste perché ogni persona possa essere amata per se stessa e impari a donarsi e ad amare.

Per questo la famiglia, e più precisamente il matrimonio e la verità del matrimonio, è indispensabile perché una persona possa riconoscere la verità del suo essere uomo. È fondamento insostituibile per la persona. Dove finisce la famiglia, cominciano facilmente la tempesta, l’emarginazione e i dolori più acuti. Chi può essere interessato a sradicare questo pilastro di tutti gli uomini e di tutta la società? Ecco perché, venendo incontro al più pressante e importante bisogno del momento storico attuale, papa Francesco con la sua Esortazione apostolica Amoris Laetitia, ci conferma l’urgenza di scommettere e lavorare per il matrimonio e la famiglia, e di dedicare a questo compito i nostri maggiori sforzi ed energie, così come l’intelligenza e tutti gli altri mezzi che Dio ci concede.

Il matrimonio e la famiglia, con l’imprescindibile e inalienabile missione e lavoro educativo come prolungamento della trasmissione della vita, inoltre, si trovano al cuore stesso della vita della Chiesa e della sua missione, il modo concreto in cui la Chiesa prolunga l’incarnazione di Cristo e, come Lui, si rende amica dell’uomo e luce lungo il cammino. Il cammino della Chiesa, a partire da Cristo e dalla Sacra famiglia, è la famiglia, che è come dire che il cammino della Chiesa è l’uomo. L’uomo oggi è in una situazione di particolare pericolo, soprattutto, per gli attacchi diretti o subdoli per sfigurare la verità del matrimonio e della famiglia, che danneggiano la dignità costitutiva dell’essere umano e compromettono le possibilità sociali di uno sviluppo pienamente umano della sua personalità, del suo destino e della sua salvezza. È quindi imprescindibile ricordare, affermare e difendere l’importanza della famiglia come centro e cellula della società, come realtà fondamentale per lo sviluppo della personalità umana e per il futuro della società. L’Esortazione apostolica di papa Francesco, in piena continuità con gli insegnamenti dei Papi precedenti, è una porta aperta sulla speranza. Ci apre al futuro e conferma la nostra speranza, Perché afferma la necessità e l’incomparabile bellezza della famiglia basata sulla verità del matrimonio tra un uomo e una donna. È la famiglia il santuario della vita e la speranza della società. La parola del Papa e la sua testimonianza in favore della famiglia offrono a tutto il mondo la luce e il cammino per rafforzare la famiglia, dove si gioca il futuro dell’uomo.

Il bene dell’uomo e della società, infatti, è profondamente legato alla famiglia. Il futuro dell’umanità è forgiato nella famiglia: è indispensabile e urgente che tutti gli uomini di buona volontà si sforzino per salvare la famiglia, così come i valori e le esigenze che essa presenta. Tra le numerose strade dell’umanità, la famiglia è la prima e la più importante. È la strada da cui nessun essere umano può discostarsi. Quando manca la famiglia, si crea nella persona che viene al mondo una carenza preoccupante e dolorosa che peserà poi per tutta la vita.

È necessario essere lucidi, insisto, davanti alla situazione che sta attraversando la famiglia oggi. La gravità e il numero di questi problemi sono sotto gli occhi di tutti. Siamo in un momento storico nuovo della nostra società. Non possiamo smettere di preoccuparci di questi problemi che riguardano tutte le persone nel loro intimo. Invece, la nostra società sembra volere ignorare le sue difficoltà avanzando soluzioni superficiali e ingenue che ignorano le ripercussioni personali e sociali che producono. Tutti, senza eccezione, siamo obbligati a promuovere e rafforzare i valori e le esigenze della famiglia, andando oltre a ciò che spesso occupa il dibattito politico, sociale e culturale. La famiglia deve essere aiutata e difesa attraverso mezzi sociali adeguati e una nuova cultura, che sia precisamente la nuova cultura della famiglia e della vita, la nuova “civiltà dell’amore”, della gioia dell’amore, come ha detto papa Francesco.

La società ha la grande responsabilità di sostenere e rafforzare la famiglia e il suo fondamento, che è il matrimonio indissolubile tra un uomo e una donna, basato sull’amore e aperto alla vita. La stessa società ha il dovere inesorabile di proteggere e difendere la vita, il cui santuario è la famiglia, dotandola dei necessari mezzi economici, giuridici, educativi, di alloggio e lavoro perché possa rispondere agli scopi che corrispondono alla sua stessa natura e assicurarle prosperità e giustizia.

Non aiutare in modo debito la famiglia costituisce un atteggiamento irresponsabile e suicida che conduce l’umanità sulla via della crisi, del deterioramento e della distruzione con conseguenze incalcolabili. La Chiesa ha una responsabilità speciale nel rispondere alla grande urgenza del nostro tempo che è, con l’aiuto della misericordia di Dio, quella di “salvare la famiglia”, potenziarla e incoraggiarla, in modo conforme alla verità che la costituisce, inscritta dal suo creatore, il Dio uno e trino, nella sua più profonda essenza. La promozione e la difesa della famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, è la base di una nuova cultura dell’amore. Ciò che è contrario alla civiltà dell’amore, e pertanto alla famiglia, è contrario a tutta la verità sull’uomo e costituisce per lui una minaccia. Solo la difesa della famiglia aprirà il cammino alla civiltà dell’amore, all’affermazione dell’uomo e della sua dignità inviolabile, alla cultura della solidarietà e della vita. Solo la famiglia è la speranza dell’umanità.

Siamo chiamati ad aiutare le famiglie, in mezzo alle tante difficoltà che devono vivere oggi, a prendere coscienza della sue capacità ed energie, a confidare nella propria ricchezza, natura e grazia, e nella missione che Dio ha affidato loro. È necessario che le famiglie del nostro tempo tornino a rialzarsi. I cattolici hanno in questo una speciale responsabilità, che si traduce nell’annuncio e nella presenza del “vangelo della famiglia”.

La nostra università e l’Istituto Giovanni Paolo II, che si trova nel suo seno, deve tenere come sua caratteristica il riferimento, la cura e l’attenzione alla famiglia. Così affermava stamattina anche il Consiglio di direzione. Per questo motivo, con l’aiuto inestimabile di questo Istituto, e con l’apporto di tutti, questa università saprà promuovere e difendere la verità e la bellezza della famiglia. E fare tutto ciò che è in suo potere – cioè tanto – per la famiglia.

Foto Ansa

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177 Commenti

  1. Frescolè scrive:

    Avendo chiaramente espresso paure e timori, ovvero fobie, per i gay e altrettanto chiaramente disprezzo e ribrezzo per le famiglie gay mi sembra del tutto normale chiamarlo omofobo.

    La Chiesa è a favore della famiglia solo se segue il modello che la Chiesa stabilisce e cerca, politicamente, di imporre.

    • Alberto scrive:

      La famiglia è una sola, quella formata da un papà e una mamma. Non esiste altra famiglia, sorry. Siete nel buio più totale, siete in balìa di voi stessi, prima o poi anche questa moda passerà. Due femmine o due maschi non saranno mai una famiglia. E’ la natura a dirlo, non la chiesa.

      • Luca scrive:

        Aspetta un attimo, stai dicendo che io e mia moglie non siamo una “famiglia” perchè non siamo “papà e mamma”?

        • felpa scrive:

          Se lei è un lui, hai capito bene.

          • Luca scrive:

            No caro, lei è una “lei”, io sono un “lui”, ma non siamo “mamma e papà”.
            Possiamo considerarci comunque una “famiglia” o dobbiamo rassegnarci ad essere messi in disparte, relegati nello stesso “ghetto” che vorreste riservare alle coppie omosessuali?

      • MicheleL scrive:

        Bei tempi quando ai fedeli bastava la fede. Oggi sono tutte antropologi, biologi, sociologi… “Non lo dice la Chiesa, si vede, è la natura, il mio non è un dogma…Credimi!”. Poi arrivano quelli veri, di antropologi, biologi, sociologi e psicologi e casca il palco con tutti burattini e la “natura” si rivela come nient’altro che un pretesto per ammantare di autorevolezza i tratti sempre più inverosimili di una fede dogmatica claudicante.

        L’ultima parola su cosa sia una famiglia nella società civile non spetta alla Chiesa. Inoltre non è un concetto “naturale”, ma sociale, ed è la società che decide per il suo bene quali unioni riconoscere ed incentivare. Anche due novelli sposi sono famiglia, a prescindere dai figli.
        Che le coppie omosessuali non siano nocive alla società è una evidenza assodata. Che i figli siano una ricchezza per la società, il suo futuro, è un verità evidente. Che le coppie omoessuali possano fungere da genitori è una realtà che si sta profilando come verosimile e che non ha senso osteggiare.

        L’unica cosa di cui dovrebbe essere “sorry”, dispiaciuto, è il male che fa a certe famiglie e ai loro figli con la sua omofobia.

        • Tommasodaquino scrive:

          Invece le coppie omosessuali tutte perfette ed impeccabili. Giusto?

        • Tommasodaquino scrive:

          Cosa è una famiglia lo stabilisce la società o qualche lobby di pressione? Lo chiedo per curiosità no perché nella malaugurata ipotesi che la società si opponga alla sua visione della famiglia (in molti paesi è così) lei lo accetterebbe?

          • MicheleL scrive:

            Perchè mi chiede se le famiglie omosessuali sarebbero perfette? Io penso che fare una classifica delle famiglie, magari con il pretesto di “difenderne” alcune, sia profondamente sbagliato perchè fratricida.
            Tutti i gruppi che hanno a cuore un ideale possono fare pressioni e lobbying, non si può negare che anche le religioni lo facciano, avendo veri e propri partiti di riferimento. Il punto è che la decisione spetta alla comunità, con i mezzi democratici di cui si è dotata.
            Le faccio inoltre notare che le società che si oppongono alla mia visione della famiglia sono proprio quelle in cui a decidere è qualche dittatore o partito totalitario o fondamentalista e non la società liberamente.

          • Frescolè scrive:

            Alberto “Non esiste altra famiglia, sorry”, tu lo dici… vai dal dottore e fatti prenotare un bel corso di educazione sessuale.

            Caro Tommaso Tacquino, come ben saprai nel 1954 Rosa Parks si rifiutò di cedere il posto sull’autobus.. se in Alabama avessero fatto un referendum avrebbe stravinto il razzismo,
            cosi come oggi voi fate i family day contro le famiglie gay.

            I diritti civili nascono da un dialogo sociale e da prese di coscienza che sono tanto più rapide quanto piu emanicpate sono le società in cui si svolgono.

            Se ragionate ancora in base ai testi sacri di 4000 anni fa non potrete mai progredire, e la vostra ignoranza si rifletterà (purtroppo) sui vostri figli.

            Ma attenzione: questo è rivolto a voi cattolici non alla chiesa.

            La chiesa, cosi comei vari salvini, adinolfi ecc.., sa bene che quello che dice è ingiusto e discriminatorio: semplicemente persegue la conservazione del potere a qualunque costo… anche e sopratutto (perchè più facile) alimentando le paure, le fobie e l’odio.

            • Giannino Stoppani scrive:

              “vai dal dottore e fatti prenotare un bel corso di educazione sessuale”
              Sì dai!
              Così magari il dottore ci spiega il modo meraviglioso con cui la natura fa sì che due barbuti o due barbute possano concepire figli senza l’ausilio dell’altro sesso.

            • Susanna Rolli scrive:

              @ Luca
              Ma che voglia hai di sentirti dire che siete da ghettizzare!!; invece niente, noi no nlo diremo mai perchè non lo pensiamo: ma voi bramate che noi lo pensiamo, vero?, brutti omofoboni, noi, vero?
              @ Frescolè, multimulti….
              “i diritti civili nascono da un dialogo….”, infatti, vai a veder quel che non è successo a Dolce e Gabbana per aver affermato che la famiglia è quella di sempre e no nce n’èaltra…ci vuole un bel coraggioa mettersi a dialogare con certe teste illuminate!!, tutti civilissimi! Mi pare che abbiano persino dato fuoco agli indumenti in pubblico…ONORE E GLORIA A LORO!!
              Ciao..è che fuori piove sennò non perderei tempo con certa gente qui…pagata, tra l’altro.

              • Luca scrive:

                Cara Giovanna,
                io non faccio domande avendo già in mente la risposta che vorrei.
                Voglio semplicemente capire cosa pensa della mia famiglia chi sostiene che “famiglia” è solo quella dove ci siano “una mamma e un papà”.

            • tommasodaquino scrive:

              Quindi la famiglia chi la definisce una lobby di pressione, la società “spontaneamente” oppure qualche soggetto con soldi per imporre la società aperta di Popper?

              P.s ma voi siete direttamente stipendiati dall ungherese oppure scrivete queste sciocchezze perché ci credete?

        • gabriele scrive:

          il problema che il ‘naturale’ che intende lei non è quello inteso dalla Chiesa

        • andrea udt scrive:

          No, caro, il punto è che maschio, femmina, papà e mamma NON SONO CONCETTI ANTROPOLOGICI.

          e ancora sta menata dell’omofobia…

          • MicheleL scrive:

            Padre e madre biologici sono concetti naturali, come pure il sesso biologico, ovvero maschio e femmina (salvo rarissime eccezioni di ermafroditismo), ma “papà” e “mamma” sono concetti antropologici, come dimostrano culture in cui i bambini sono cresciuti da genitori diversi da quelli biologici. Con questo lei non deve fare terrorismo e dire che se si inizia queste discussione di distrugge la società e si avvia l’apocalisse. Nessuno nega la preponderanza e il valore della famiglia tradizionale, a livello storico, antropologico, sociale e politico, ma ci si permette di far notare che esistono anche altre famiglie e che ammetterlo rappresenta una ricchezza, perchè sono realtà di affetto. Negarlo è omofobia: una paura irrazionale e immotivata dettata dal pregiudizio e della demonizzazione di ciò che è diverso.

            • croppa scrive:

              ” “papà” e “mamma” sono concetti antropologici, come dimostrano culture in cui i bambini sono cresciuti da genitori diversi da quelli biologici.”

              Ad esempio?

              • MicheleL scrive:

                Newcomb, Tamara Camille. Parameters of Parenting in Native American Families. ProQuest, 2008.

                Hamer, John H. “The Mother’s Brother. Kinship and Community among the Sidāma of Northeast Africa.” Anthropos H. 2 (2005): 560-567.

                Nativi americani e diverse tribù africane hanno strutture familiari. Ancora una volta, per evitare polemiche: nessuno nega la preponderanza e il valore della famiglia tradizionale, a livello storico, antropologico, sociale e politico, ma ci si permette di far notare che esistono anche altre famiglie e che ammetterlo rappresenta una ricchezza, perchè sono realtà di affetto.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Ovvero esempi di civiltà estinte o in estinzione.
                  Mica male la prospettiva, eh?
                  Come quelli che volevano realizzare il “comunismo secondario” sull’esempio di quello “primario” di certe tribù, con “amore libero” l’allevamento collettivo dei figlioli.
                  Che fine hanno fatto?

                  • Ermete scrive:

                    Allora pure quello di astenersi dal mangiare carne umana sarebbe un “concetto antropologico”, lo “dimostrano” le tribù dei cannibali.

                    • MicheleL scrive:

                      Se pensa di prevenire gli omicidi perchè “è naturale” non accopparsi, temo non avrà molto successo.

                      Le regole e il valori sociali vanno compresi, non imposti dogmaticamente.

                      Voler porre fine ad una vita e dedicare la propria ad un’altra sono due concetti diametralmente opposti, ma capisco che per qualcuno abituato non ragionare ogni analogia sia possibile, e non sia accettabile nessun cambiamento che si discosti da come gli è sempre stato detto di fare.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Certo il matrimonio gay non è mica imposto dogmaticamente da una élite di danarosi spregiudicati al popolo bue, no, macché!
                      E’ una roba che vien dal basso!
                      Ma fammi il piacere!

                  • MicheleL scrive:

                    Estinte? I nativi americani sono stati sterminati, sarebbe interessante anche ricordarsi da chi e con quali valori. Una società in cui il concetto di famiglia è usato per includere anziché escludere è esistita e può esistere.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Certo, mutuare i valori delle società estinte o in via di estinzione è proprio un’ideona, come no.
                      Noto che non hai avuto il coraggio di ricordarci da chi e con quali valori sono stati sterminati i nativi americani.
                      Peccato, ci potevamo fare altre quattro risate.

                    • MicheleL scrive:

                      Corollario-scrollatina: se sei stato vittima di un genocidio è perchè i tuoi valori non erano buoni.

            • andrea udt scrive:

              ELISA, SPERO LEGGA ANCHE TU

              MicheleL, io ti prendo molto sul serio. Perché sei come Chiara Lalli, che scrive articoli sulla bellezza dell’utero artificiale che libererà la donna. Sei come Eugenia Romanelli, che scrive “i padri gay (con la surrogata) sono i nuovi rivoluzionari”. Come Beatriz/Paul Prado, che parla di diritti di BAMBINI trans/froci/Lesbo/Queer. Sei come Paola Biondi, che spedisce una lista di studi ai senatori con commenti intellettualmente disonesti sulle ricerche (si, lo dico anche a rischio querela). Sei come gli psicologi di Famiglia Arcobaleno che parlano di “strutturamento omofobo eterosessista della festa mamma papà”.

              Sei come Giuseppina La Delfa, che dice:

              “L’omofobia e la transfobia peggiore è non prevederci, dare per scontato cose e situazioni che scontate non sono! E chiedere al ragazzo se ha la fidanzata senza pensare che magari sogna un altro principe come lui.”

              Cazzarola, sono omofobo pure se a un ragazzo chiedo se ha la fidanzata!

              oppure dice:

              “Per l’omofobo ideologizzato non serve dire che ciò che danno per oro colato, la famiglia naturale, ma anche la copulazione naturale, è una costruzione sociale che cambia costantemente nel tempo e nello spazio …”

              Hai capito MicheleL: “anche la copulazione naturale, è una costruzione sociale ”
              Elisa, anche tu quando copuli sei parte di “una costruzione sociale ”

              Io non ti odio, non ti stigmo e non ti “omofobo”.

              Quando dico che mi piacerebbe incontrarti non è uno scherzo.
              Capisco il desiderio di avere figli. Anche io ho questo desiderio.

              Ma tu lo sai, VOI LO SAPETE. Perché mi sa tanto che tu ci sei dentro: o in qualche centro studi o in qualche dipartimento universitario.

              La vostra è una imposizione, altro che omofobia e stigma. Volete entrare nelle scuole e negli asili nido per IMPORRE la vostra visione del mondo. Omofobia, bullismo, stigma non c’entrano una mazza. Volete la rieducazione dei pargoli.

              Ecco, questo è un pezzo di una lettera che ho scritto e voglio spedire a chi di dovere:

              “chi racconta la gestazione per altri (eufemismo politicamente corretto dell’utero in affitto) a bambini con favolette illustrate non li informa sulla natura ma compie un sopruso. Al bambino viene subdolamente veicolato il messaggio che sia una normale variante della maternità quando invece nei fatti è un contratto fra adulti. Contratto su cui i genitori hanno il diritto e sacrosanto dovere di esprimere una valutazione etica di bene o male e trasmettere questo giudizio ai propri figli. Qui non sono in ballo valori condivisi del civico convivere di cittadini: nessuna scuola, nessuna organizzazione pro LGBT pur dotata di bollino blu dell’UNAR o chicchessia può manipolare per i propri scopi politici i bambini o far fuori i genitori dalla scelta dei valori di vita che vogliono comunicare ai propri figli. A questo sopruso si DEVE reagire con qualsiasi mezzo, fosse anche la disobbedienza civile con tutti i rischi che potrebbe comportare in futuro specie se il DDL Scalfarotto fosse convertito in legge.”

              Io con te non voglio solo parlare di studi, alfa cronbach, test T e correlazioni: voglio parlare di questo clima culturale impazzito, voglio parlare dell’umanità dell’uomo e se tutto sia lecito. E se mai incontrassi Elisa chiederei le stesse cose.

              Ultimissima:

              “Lo scorso fine settimana una donna ha dato alla luce in Israele un paio di gemelli da due uomini diversi, attraverso un processo di fecondazione in vitro da un’altra donna che ha donato le sue uova, formando un processo di gestazione insolito costituito da due uomini e due donne. Lo ha riferito il quotidiano Yediot Aharonot”

              Forse è una bufala, o forse no.

              Ma tu MicheleL che ne pensi?

              E tu Elisa, che ne pensi?

              • Elisa scrive:

                Sull’utero in affitto ti avevo già detto di essere contraria (forse ricordo male). E non per motivi ideologici.. non sono una persona che si lascia guidare dalle ideologie, di nessun tipo. Quindi quando dici che “noi lo sappiamo” sinceramente non so a cosa ti riferisci.. sono contraria all’utero in affitto perchè penso sia ingiusto strappare un bambino alla madre che lo ha tenuto in grembo per nove mesi.. in quel periodo di tempo il bambino impara a riconoscere i rumori della casa in cui vive, la voce di sua madre, ed è un trauma strapparlo a quel mondo che stava imparando a conoscere. Trovo che sia profondamente crudele, e penso che non cambierò mai idea su questo punto. D’altra parte, trovo molto ipocrita da parte di molti politici e pensatori cattolici “accorgersi” dell’utero in affitto solo adesso, quando per decenni le coppie etero ne hanno fatto uso..

                • Marta scrive:

                  Guardi Elisa che la Chiesa Cattolica è da sempre contraria persino alla fecondazione eterologa, figurarsi all’utero in affitto.
                  Ti rendi conto che scrivendo certe cose qui ci fai la figura della vispa teresa?

                • andrea udt scrive:

                  “Voi” riferito a MicheleL e ai giornalisti che fanno gli articoli sui beneamati studi.

                  Non ho ancora capito se i titoli MicheleL li tiri fuori dalle 38 pagine di bibliografia
                  del libro di Federico Ferrari “la famiglia in attesa” o se è un ricercatore universitario.

                  • Elisa scrive:

                    Penso sia inutile tirare fuori gli studi.. tanto c’è sempre il dubbio che questi siano influenzati da un’ideologia o dall’altra (e chi ci dice che non sia vero?). Mi baso molto di più sulle esperienze di vita, su quello che dicono i bambini che volete tanto proteggere. Ci avete parlato mai con questi bambini? Andrea, ti sei espresso poco fa sul divorzio definendolo “una salvezza” per te.. due uomini che adottano un bambino orfano (non parlo di utero in affitto eh!) non potrebbero essere una salvezza per lui? A volte facciamo tanti discorsi teorici, e cerchiamo di smontarli con altrettanti discorsi teorici, bibliografie, studi.. ma basterebbero due parole da parte di chi certe situazioni le ha vissute o le sta vivendo sulla sua pelle.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ma perché un povero disgraziato di orfano si deve per forza accontentare di due babbi o due mamme?
                      Già che ha avuto la scalogna di essere orfano, non gli si può dare una famiglia normale, visto che ce ne sono una miriade in attesa di adozione che non verranno mai scelte per questo difficile compito?
                      Eppoi, tu “parli” coi bambini arcobaleno.
                      Prima di dire che va tutto bene, non sarà il caso di parlare con gli adolescenti arcobaleno e poi con gli adulti arcobaleno, quando cioè questi sfortunati avranno l’età giusta per farsi le domande?

                    • Elisa scrive:

                      Giannino, a parte il fatto che ho letto molte interviste e esperienze (i bambini ormai sono cresciuti, mentre noi qui stiamo ancora a discutere dell’obiezione dei sindaci). Ma poi siete voi quelli che dicono che cresceranno disturbati, non io. Siete voi che dovete dare la prova di quello che dite, e per adesso leggo solo tante “opinioni” e pochi fatti. Se foste davvero INTERESSATI al destino di questi bambini avreste soddisfatto la vostra curiosità con l’osservazione, non disquisendo di temi esistenziali dandovi ragione l’un l’altro..

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Quindi se i mafiosi e le loro vittime son felici, perché perseguitarli?
                      Forse perché ci sono cose giuste e cose ingiuste?
                      Forse perché sarebbe giusto che ogni bambino avesse una mamma e un babbo e non due surrogati premiati per il loro egoismo?

              • MicheleL scrive:

                Andrea lei vede il mondo in binaco-nero, giusto-sbagliato, senza sfumature. Io penso invece che non si sia nulla di perfettamente buono nè perfettamente cattivo e che un equilibrio comporti parti di uno e dell’altro.
                Per questo la spasmodica ricerca di verità assolute conduce ad errori macroscopici, e questo non è relativismo, perchè è ben vero che ci sono realtà forti, come il valore della vita umana ad esempio.
                Lei di conseguenza pensa che io sia da annoverare in una risma di ottusi estremisti, mentre io credo di lei la stessa cosa e credo con maggior ragione giacchè lo faccio con più moderazione. Perchè lei fa citazione e potrei fargliene anche io, di qualche predicatore o politico omofobo e dire che lei è della stessa risma. A che pro? Lei scrive quello che pensa, non mi serve dire “tu sei come questo” e poi discutere di “questo” come se fosse lei (l’argomento dell’uomo di paglia che Toni usa sistematicamente).

                Lei non è molto omofobo, è solo convinto di alcune cose errate e incoerenti con i fatti come li si possono confutare se si superano i pregiudizi: ovvero che l’omosessualità non sia naturale o che quanto meno non debba essere vissuta in modo aperto e franco e men che meno il nucleo familiare (che secondo lei non è nemmeno tale) che scaturisce da un affetto omosessuale non sia mai un posto adatto alla crescita di bambini. Le evidenze, ne stiamo discutendo, la dovrebbero indurre a maggiore cautela, che non è -come ho detto- relativismo, perchè io non ho posizioni assolute sul tema, ma propongo spunti per indurre riflessioni, non prese di posizione assolute. Il mio intendo è di intaccare i dogmi, non di proporne di alternativi.

                La discussione è ovviamente piuttosto complessa e non penso si possa condurre in un sito in cui le notizie bene che vadano durano qualche giorno per poi sparire con tutto lo sforzo dialettico.

                Se davvero le sta a cuore un confronto le ho dato la mia mail diverse volte. Sarebbe stimolante se lei si dimostrasse coerente con questo proposito di discussione.

                • andrea udt scrive:

                  Non hai capito niente di quello che ti ho detto.

                  Non ho mai affermato che l’omosessualità sia innaturale, ho solo detto un trilione di volte che la filiazione omosessuale con utero in affitto e inseminazione è innaturale ed è fattore di rischio per il benessere psicofisico della prole.

                  Rischio che nessuno dei tuoi beneamati 80 profeti ha indagato direttamente con:

                  1. campione ampio e realmente random
                  2. campione omogeneo di controllo
                  3. indagine sugli effetti sul benessere psichico dei figli (in età matura, non devono rispondere genitore 1&2) sulla mancata figura maschile o femminile. Indagine da effettuare con strumenti psicometrici mirati.
                  4. indagine sugli effetti sul benessere psichico dei figli (in età matura, non devono rispondere genitore 1&2) sul prender coscienza di come sono stati concepiti con particolare attenzione ai figli dell’utero in affitto. Indagine da effettuare con strumenti psicometrici mirati.
                  5. indagine sugli effetti sul benessere psichico dei figli (in età matura, non devono rispondere genitore 1&2) derivanti dalla negazione di parte delle proprie radici e quindi identità. Indagine da effettuare con strumenti psicometrici mirati.

                  Rischio ammesso anche da Alessandro Lombardi, presidente ordine psicologi Piemonte ed è stato coinvolto nella stramaledetta lista studi mandata ai senatori.

                  Da Associazione Culturale Pediatri, che ha fatto un comunicato in cui queste tre righe importantissime sono sfuggite alla associazione fam. arcobaleno:

                  “Sullo stato di salute, in senso globale, di adulti cresciuti da lesbiche o gay sappiamo ancora troppo poco. Abbiamo evidenze solo iniziali.”

                  (dal comunicato Associazione Culturale Pediatri, comparso anche sul sito di Famiglie Arcobaleno)

                  “Resta poi la questione dell’identità del donatore, anche quella molto variegata: io non sono in grado di esprimermi in merito agli eventuali problemi che una situazione del genere può comportare, ed è lì che nascono i miei dubbi—può darsi che ci siano eventuali problematiche legate alla particolarità della nascita, e al fatto che comunque il bisogno di individuare le proprie origini è una componente molto forte dell’essere umano.”

                  (da una intervista al presidente dell’ordine psicologi del Piemonte dott. Alessandro Lombardo)

                  E non hai ancora capito dopo 6 mesi che ci parliamo perché quegli studi non possono essere definiti “scientifici”.

                  Caffè?

                  • MicheleL scrive:

                    Andrea, mi spiega per cortesia perchè non mi scrive? Mi risponde spesso, di certo ci mette anche impegno e non capisco perchè non vuole un confronto.

                    Forse perchè pensa che lo sforzo senza pubblico non valga la pena? Io non sono qui per fare proselitismo, ma per capire, per quanto sia significativo come sia possibile che ci siano persone che si lasciano governare dai pregiudizi.
                    Lei perchè scrive in questo sito?

                    Se è per confrontarsi, come me, perchè non mi manda una mail? Glielo chiedo perchè la discussione è molto difficile altrimenti e si spezzetta in innumerevoli pagine, riprendendo spesso da punti pregressi, con la redazione che alle volte non ha tempo per pubblicare un messaggio e con la presenza di certi bulli che disturbano un quieto e pacato dibattito.

                    Infatti sui punti che elenca le ho già risposto da altre parti.

                    1) Il campione è adatto alla domanda “esistono famiglie omogenitoriali equivalenti a quelle eterogenitoriali”? Lei vuole porre un’altra domanda, che non è nemmeno significativa. Infatti se vuole fare una analisi completa dei genitori afroamericani troverà differenze significative rispetto ai bianchi. Ma le famiglie, come le persone, vanno prese una per una, mica in gruppo. Lei vorrebbe discriminare tutti le famiglie omosessuali anche se tra di esse ce ne sono di validissime e sarebbe un pregiudizio. Per questo l’analisi va fatta sulla possibilità, non sul dato medio e completamente rappresentativo. Capisce? Questa cosa gliel’ho già detta.

                    2) Ma ha letto gli studi? I campioni di controllo sono sempre adeguati al campione in esame e alla questione scientifica.

                    3) Di analisi sugli adulti gliene ho fornito una decina. Ne ha commentato UNO (1) in modo superficiale, perchè a lei le domande non vanno bene e secondo lei 35 persone non sono abbastanza. Le dispiace leggere anche gli altri? Sono stati fatti apposta perchè ce n’era il bisogno, quindi lei prima di decidere deve leggerli, non può prenderne uno solo e pensare che basti, perchè la letteratura è fatta da tutti gli studi. Se mi vorrà scrivere sarò lieto di andare nei dettagli, ma qui che dopo 4 giorni va tutto in fumo mi pare sforzo sprecato.

                    4) La questione della GPA va valutata per etero e omo assieme. O forse vuole valutarla solo per gli omosessuali? Si rende conto che non avrebbe senso?

                    5) Se io le dico “Padova fa schifo, come si sente ad essere cresciuto in una città così brutta?” ovviamente la sto condizionando. Se lei pone una domanda come “come ti senti ad essere sdradicato e senza identità” lei condiziona il campione. Capisce quando le dico che lei ha molto ma molto da imparare in ambito di ricerca scientifica?

                    Lei Andrea ha un concetto di “scientifico” che non corrisponde a quello dei ricercatori, e se lei volesse usare la ragione capirebbe che di fronte ad una comunità di decine di migliaia di esperti è più ragionevole pensare che sia lei che si sbaglia. Lei che -glielo voglio ricordare- non fa una piega di fronte alla raccapricciante situazione della manciata di studi che riesce a racimolare di senso opposto. L’ombra dell’istituto Whiterspoon è molto lunga, soprattutto nel caso Regnerus. Sullins, che preso i voti come prete, prima protestante e poi cattolico, pubblica su riviste a pagamento, con processi di revisione indecenti, e ha dimostrato negli anni di volerle provare tutte pur di piegare i fatti alla sua ideologia, come nel caso dello studio sul disordine da deficit di attenzione. Ce n’è abbastanza per farsi venire almeno qualche dubbio, visto che di studi contrari e indipendenti non ce n’è nessuno! Mentre nel WWKP di studi chiaramente indipendenti, da parte di sociologi di chiara fama e non gay nè attivisti ce ne sono molti, per andare al totale di quasi 80.

                    Ora Andrea, le ripeto, la questione non è comunque assodata. Io non contesto le frasi che riporta e le comprendo, la cautela è necessaria, ma di lì a discriminare le famiglie c’è una bella differenza.
                    Non ho mai letto nessun lavoro scientifico che dica “siamo sicuri”, ma lavori che dicono “l’analisi ci induce ad essere ottimisti” e questo in ultima analisi si traduce semplicemente nella valutazione della discriminazione aprioristica delle coppie omogenitoriali come sbagliata. Nessuno farà le “quote arcobaleno” ai servizi sociali perchè non danno in adozione in bambini in proprozione etero/omo, perchè in base a molti fattori, anche sociali, io comprendo che per un bambino una coppia etero possa spesso essere preferita.
                    Ma qui parliamo anche di Step Child e ha visto come è andata in Parlamento? Hanno lasciato bambini in situazioni difficili per ragioni politiche e di pregiudizio!

                    Capisce Andrea? Gli studi io non li cito per propaganda, non lo cito per forzare rapidamente cambiamenti politici e sociali che richiedono tempo, li cito contro i pregiudizi e lo faccio a ragion veduta, vista la vergognosa vicenda della SCA.

                    Ora, vuole farmi la cortesia di scrivermi o no? E se no, mi spieghi almeno perchè, così smetto di chiederglielo. Grazie.

                    • andrea udt scrive:

                      Il patto era che ci parlassimo via mail in privato. Nessuno dei due tira fuori gli studi sul forum di Tempi.

                      Il moderatore ci avrebbe ringraziato e gli altri si sarebbero risparmiati lenzuolate kilometriche.

                      Ma nessuno dei due cambierà idea. Solo gli incontri convincono o scuotono convincimenti.

                      Questa è una delle cose che mi ha lasciato la genitorialità di Giussani.

                      Certo che si può essere padri senza essere padri biologici.

                      Quanti figli ha Giussani?

                      Eppure son convinto che tutte le mie perplessità e dubbi non ti lasciano indifferente. Lo sai che chi ti dice “NO”, al netto di idioti e omofobi (quelli VERI) ha le sue ragioni.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Questa è letteralmente roba da matti.

                    • MicheleL scrive:

                      Ed ecco la pisciatina obliteratrice di Stoppani.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Giustappunto a sentir parlare di minzioni, mi domando come si definisce, in psichiatria, colui che patologicamente deve obbedire allo stimolo di replicare proprio a tutto, comprese quelle che egli stesso considera “pisciatine”.
                      Dopo uro-psichiatrica premessa, vengo al dunque facendoti notare che avendo già dato abbondantemente a suo tempo, oramai il loop delle tue tediose menate mi limito a segnalarlo per quello che è, ovvero: “roba da matti”, ti secca?
                      Ma tu ti rendi conto, vero, del fatto che per coloro che, come il sottoscritto, hanno partecipato attivamente e passivamente alle n discussioni precedenti certe tue dogmatiche asserzioni tipo “I campioni di controllo sono sempre adeguati al campione in esame e alla questione scientifica.” (e se questo non è un vero e proprio atto di fede…), essendo state da mesi sbrodolate in lungo e in largo, sotto e sopra, avanti e ‘ndre, oramai fanno solo pietosamente sorridere?

                    • MicheleL scrive:

                      Quello che fa le sue pisciatine ad ogni commento non allineato è lei. Io più volte lascio perdere (v. questione antropologica qui sopra), perché con lei il dialogo non è possibile, come non lo è con Giovanna e, quando perde le staffe, nemmeno con Toni.

                      Se vuole smentire uno studio serve un parere autorevole e qualificato. Le sue pisciatine non sono sufficienti, anche se sommandole tutte si arriva agli ettolitri, per la loro capillare abbondanza. L’urgenza della minzione ce l’ha dunque lei, che proprio non sopporta che qualcuno possa discutere senza intromettersi, come se Andrea avesse bisogno del suo aiuto urinario.

                      Con Andrea infatti stiamo discutendo (le sarà sfuggito…) e infatti gradirei approfondire con lui e spero di riuscirci, anche in privato, perché a me, al contrario di lei, il confronto interessa onestamente, non sono qui a fare la predica o a riparare all’offesa del mio sacro ombelico con qualche pisciatina di rettifica come si illude di fare lei.

                  • MicheleL scrive:

                    Attendo la redazione, cui faccio presente che in altri discussione almeno 3 messaggi non sono mai apparsi.

                    Andrea, non trova poco sensato condurre una discussione in cui non potrà mai leggere la risposta?

                    • andrea udt scrive:

                      Attendo anche io.

                      Il patto era scriviamoci in privato nessuno dei due rompe le scatole con gli studi su tempi.

                      Però devi capire una cosa: possiamo discutere all’infinito ma esistono principi non negoziabili.

                      Purtroppo i tuoi, i miei e quelli di altri non coincidono.

                      Non è che se vai avanti tutti i giorni un post al giorno diventano magicamente negoziabili.

                    • MicheleL scrive:

                      Attendiamo.

                      Il suo patto già, dissi, non lo posso accettare perchè non ne capisco il senso. Lei forse discute con me solo perchè si illude che mantenendo candide la pagine di Tempi il problema non esista?

                      La nostra discussione è ben lontana da principi non negoziabili. Ciò di cui discutiamo è oggetto di indagini rigorose e lì non c’è principio che tenga a sostenere una cosa falsa.

                      Per il resto io non credo affatto di essere una persona chiusa a questioni di principio, si figuri che capisco benissimo chi considera un embrione vita umana e di conseguenza ho nei confronti di tutti i metodi di fecondazione assistita (pure la GPA) una posizione piuttosto critica. Altra cosa di cui potremmo discutere se lei davvero fosse interessato al dialogo anzichè solo alla ricerca di un’apparente calma nei baluardi ideologici quale tempi è, e francamente la sua richiesta di “armistizio” su questo sito mi suona tanto in questo senso.

                      Attendo per il resto la sua risposta, ribadendo come questa attesa dovrebbe essere motivi di per sé per passare ad un mezzo più pratico di confronto.

      • Daniele scrive:

        Hai ragione, questa moda passerà. Stai sereno 😉 Andrà tutto bene.

    • Giannino Stoppani scrive:

      E in quale passo, in particolare, trovi espresso tanto “chiaramente” tutto codesto “disprezzo e ribrezzo”?
      Sai com’è, perché se tutta ‘sta “chiarezza” non si trova qualcuno potrebbe pure pensare che il tutto sia effetto di quella ipersuscettibilità patologica tipica dei pervertiti che vorrebbero trascinare tutto il mondo nei propri vizi per la ricerca di quel famoso “mezzo gaudio” che pare derivi dal “mal comune”…

    • Tommasodaquino scrive:

      La parola gay viene usata solo una volta. Qualora non avesse colto il contenuto principale è la famiglia non la lobby omosessuale che invece per fortuna non intende imporre nulla …giusto?

    • tommasodaquino scrive:

      @Frescolè Chi esprime disprezzo per i cristiani può essere accusato di cristianofobia? Chi esprime disprezzo per la famiglia tradizionale può essere accusato di famigliofobia tradizionale? Lei invece è a favore del modello proposto dalla Chiesa o insegue solo il suo?

  2. viccrep scrive:

    il cardinale afferma pienamente e solamente la verità sulla famiglia e sulla società che su di essa si regge.
    Una società di famiglie gay non potrebbe esistere, perchè incapaci di procreare, infatti oggi queste copie gay hanno bisogno di surrogati per avere figli e a quei poveri bambini che comprano fanno mancare una delle figure fondamentali per la loro crescita e il loro ben essere.
    L’ideologia gender è intollerante è fascista o comunista o nazista, non tollera un opinione diversa e vuole in tutti i modi zittire ogni altra opinione

    • Giannino Stoppani scrive:

      A te interessano, a quanto pare.

    • viccrep scrive:

      ecco la tolleranza di quelli che vogliono la libertà di fare e di dire qualsiasi cosa ma sono incapaci di rispettare le opinioni altrui

      • Nino scrive:

        certo che è buffo sentir parlare di tolleranza dagli intolleranti :-)

        • EquesFidus scrive:

          Sempre meglio che sentir parlare di naturalità dai pederasti.

          • Elisa scrive:

            Eccoli i non-omofobi!! Eccola la libertà d’espressione!

            • EquesFidus scrive:

              Cos’è l’omofobia? Me la puoi descrivere scientificamente? O è solo ideologia (come nei fatti è)? Ma tornatene a dormire, troll.

              • Elisa scrive:

                No EquesFidus, non è questione di insultare.. il punto è che voi, non omofobi eh, usate ancora “pederasta” come insulto. L’omofobia è questo.. niente di scientifico o particolarmente complicato..

                • EquesFidus scrive:

                  Prima pensa ad il tuo uso, quello sì offensivo (dacchè mi risulta che pederasta, secondo la definizione di Google, sia la definizione non politically correct di “omosessuale maschile”… se vi da fastidio son problemi vostri :) ), di bigotto ed “omofobo”, e poi vieni a farmi la morale.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Pederasta non è un insulto, ma una definizione, persino un tantino elegantemente “rétro”.

              • Frescolè scrive:

                L’omofobia, Povero Equino, è la paura e il disprezzo per i gay e le loro famiglie espresso da te e dal prete dell’articolo.

                • Susanna Rolli scrive:

                  Famigliofobia è la paura delle famiglie e il disprezzo di chi dice la verità sostenendole e difendendole dagli attacchi che le arrivano da ogni dove.

          • Nino scrive:

            pederasti che pare vivano indisturbati nel grembo di santa madre chiesa

            • Giannino Stoppani scrive:

              Sì, ci vivono nel grembo, come tutti noialtri peccatori.
              Voialtri invece ve li portate a braccetto al gay pride.

            • EquesFidus scrive:

              Preoccupati per quelli che vogliono portare la pedofilia nelle scuole, piuttosto, insegnando a masturbarsi fin dall’asilo e depenalizzandola.
              Che c’è, dittatorelli? Potete insultare solo voi i cristiani (gli “intolleranti”) e io non posso rispondervi per le rime? Avete spadroneggiato per troppo tempo, nell’illusione che i cattolici debbano solo stare zitti ed a testa china contriti; io non ho niente di cui pentirmi con voi.

            • Susanna Rolli scrive:

              Peggio per loro…non è la regola, è l’ eccezione “malata”, tutto lì.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Se credessi davvero di avere a che fare con degli intolleranti veri te la faresti addosso, altro che faccina.

    • Nino scrive:

      Scusa Viccrep, ma perchè ti dà così fastidio una società di famiglie etero E di famiglie omosessuali? (che poi è la realtà attuale)

  3. Nino scrive:

    “Ci sono leggi contrarie alla famiglia” … mai vista una legge che dica che la famiglia è una cosa cattiva, ma forse non conosco abbastanza la legge spagnola.

    • Toni scrive:

      Forse perché fai finta di non capire in quanti modi si piò fare del male ad una famiglia

  4. Antonio scrive:

    L’Arcivescovo ha fatto bene, così si può vedere quanto sia intollerantie e fascista la comunità LGBT così la gente aprirà gli occhi.

  5. Sasso Luigi scrive:

    Un tempo la famiglia era ispirata dall’antropologia cristiana, Oggi dalla pseudoantropologia delle lobby gay. Caspita come ci abbiamo guadagnato!

    • Elisa scrive:

      Sì infatti un tempo c’era la potestà maritale, il potere di correzione dell’uomo sulla donna, il trattamento sfavorevole verso i figli nati fuori dal “sacro vincolo del matrimonio” e il reato di adulterio!! Oggi invece i coniugi possono essere liberi di scegliere se continuare la loro vita insieme o lasciarsi, gli uomini non hanno più il diritto allo “schiaffo libero” e i figli “bastardi” sono considerati figli proprio come tutti gli altri. Come siamo caduti in basso!!

      • Nino scrive:

        Elisa Elisa, anche tu non hai capito: tu dovrai essere la base della tua famiglia, tuu sarai le fondamenta., tu sosterrai tutti, tuo marito e i figli, adattandoti, accettando, abbozzando, indirizzando dolcemente.

        Questo è il tuo destino, l’unico accettabile per una donna!

        • Giannino Stoppani scrive:

          La “potestà maritale” non è affatto di matrice cattolica.
          Più studio e meno faccine.

        • Marta scrive:

          Ma cosa scrivete?
          Siete pazzi?
          Mai vista tanta ignoranza e strafottenza.
          Poveracci.

          • EquesFidus scrive:

            No: sono dei troll. E degli ideologi: qualunque vaccata, purché espressa dalla loro ideologia, andrà loro bene. E sentire della gente (che si guarda bene di condannare l’utero in affitto e simili porcate, nascondendosi dietro sigle come “gpa”) che danno lezione di morale ai cattolici, quando l’unica cosa che dovrebbero fare sarebbe correre in chiesa a pentirsi ed a confessarsi, mi fa imbestialire. Mi dispiace, ma proprio non ce la faccio: il matrimonio vale troppo, i figli valgono troppo perché certa gente possa c….i sopra. E mi posso immaginare da quali famiglie disastrate vengano, per poter avere una visione così bassa del cattolicesimo e delle famiglie.

            • Elisa scrive:

              “Qualunque vaccata, purché espressa dalla loro ideologia, andrà loro bene” disse quello che “la famiglia è tra uomo e donna perchè così dice la Chiesa”.

              • EquesFidus scrive:

                La famiglia è tra uomo e donna PERCHE’ COSI’ E’ LA NATURA DELLA BIOLOGIA RIPRODUTTIVA UMANA, come è stato ripetuto cento volte da me e diecimila da altri! E smettila col presentare i cattolici come degli idioti, ideologa (più facile che tu sia un lui, ma pazienza, crediamo nella buona fede di… genere!). Ma che parlo a fare, con voi troll? Magari cominciassero con qualche ban, una volta buona!

              • Marta scrive:

                Ah, allora è tutta colpa della Chiesa se per fare un figlio ci vogliono un maschio e una femmina!
                E poi magari si offendono se qualcuno gli dice che credono alle vaccate.

                • Caterina scrive:

                  Marta, per te un uomo e una donna che si sposano sono una famiglia?

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    No, sono un treno merci.

                    • Luca scrive:

                      Dal punto di vista di chi sostiene che “famiglia” è solo quella dove ci sono “una mamma e un papà”, noi che siamo semplicemente “moglie e marito” non siamo “famiglia” (se poi ci considerino un “treno merci” o altro.. non saprei).

                • Elisa scrive:

                  Quindi famiglia equivale a riproduzione?? Se vengo stuprata e metto al mondo un figlio, io, il bambino, e lo stupratore diventiamo una famiglia?? Ma dai… cosa c’entra la famiglia con la riproduzione? La riproduzione è propra anche degli animali, pure i cani si riproducono.. la famiglia è un concetto antropologico, proprio dell’uomo, che non nasce certo con un’eiaculazione!

                  • Marta scrive:

                    “Quindi famiglia equivale a riproduzione?”
                    La posa di fingere di non capire concetti elementari avrà il suo bell’effetto sui forum di Grazia o Donna Moderna.
                    Si parlava di natura.
                    In natura per fare figli ci vogliono un maschio e una femmina.
                    La famiglia è quella cosa che due si mettono in testa di formare per accogliere, mantenere ed educare dei figli in un contesto sociale che sia per loro naturale.
                    Per “riprodursi” va bene anche una clinica specializzata.

                    • Elisa scrive:

                      “Accogliere, mantenere ed educare”….esatto!! Ti sei risposta da sola.. quindi sarai d’accordo con me nel dire che una coppia che adotta un bambino è più “famiglia” rispetto a due sconosciuti che si incontrano una notte ubriachi in discoteca e si riproducono!

                    • Marta scrive:

                      Certamente.
                      Perciò il bambino HA DIRITTO sacrosanto a vivere in una famiglia naturale, fatta apposta perché cresca con i giusti riferimenti “antropologici”: mamma e papà.
                      Chi vuol sovvertire quest’ordine naturale sostituendolo con concetti filosofici astratti è un criminale e come tale sarà punito dalla storia.

        • Caterina scrive:

          Carina questa citazione della costanza miriano, proprio una perla di saggezza. Spero fosse ironica.

        • Toni scrive:

          Caro Nino,
          mi confermi che hai una famiglia come io ho le “lame trancianti” di Goldrake. Non mi meraviglia, sei quello che trova sano un rapporto sado-maso (ricordi la discussione? … io sì). Ovviamente in questo caso l'”adattandoti, accettando, abbozzando, indirizzando dolcemente” … ti andrebbe bene.
          :-) :-) :-)

      • andrea udt scrive:

        Elisa, sulla riforma del diritto di famiglia del 1975 ti do ragione. Era più che doverosa.

        • Caterina scrive:

          Ma e’ quella che ha definitivamente distrutto il mito della unicità della famiglia.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Purtroppo, come dovrebbe sapere la giurisprudente Elisa, la riforma del diritto di famiglia fu fatta per adeguare finalmente il codice civile FASCISTA ai principi della Costituzione nata, quella sì, col contributo più che determinante dei Cattolici.
          La solita disinformazione stile “autorevoli studi” per cui la matrice massonica-borghese di certi ordinamenti si fa finta sia sempre stata “cattolica”.
          Leggiti l’origine del codice civile.

  6. Giannino Stoppani scrive:

    E comunque grazie tante alla gaia truppa di trollonzi lgbtxyz corsi qui a dimostrare la tesi dell’articolo.
    I bigotti e gli intolleranti, con aspirazioni fascistoidi, sono proprio loro che vogliono mettere il bavaglio pure ai preti in chiesa.
    Tanto coi preti non si rischia la giugulare.

    • stefania scrive:

      Il diritto di famiglia andava bene così com’era. Il divorzio (ipotizzato dalla presenza di pochissimi casi di violenza domestica, dico pochissimi dato che non c erano dati ma solo supposizioni avanzate dai sessantottini e date per certe) ha portato a una crisi dilagante del matrimonio. Risultato: famiglie sfasciate e meno figli. Una cosa che doveva essere per pochi poi è diventata di tutti. Una che conosco io ha sette cugini, tutti separati. Questo per fare un esempio. Poi è arrivato l’aborto. Risultato: meno bambini per questo Paese e una grave crisi economica. E ora le unioni civili equiparate di fatto al matrimonio con la differenza con hanno solo diritti e zero obblighi. Anzi no uno ce l hanno. Quello di dover render conto solo a se stesse e chi se ne frega dello Stato. Per la serie ” ma a me chi me lo fa fare di sposarmi e avere figli se con le unioni civili ho solo da guadagnarci”?. Risultato: meno matrimoni e meno figli. Eh sì bel progresso indubbiamente. Una bella avanzata della civiltà. Ma voi progressisti Elisa, ci fate o ci siete?

      • Elisa scrive:

        Era meglio mantenere unite queste famiglie a forza di schiaffi e costrizioni?? Quando due sposi non si amano più dobbiamo tenerli attaccati con la forza in nome di un concetto superiore di “famiglia”?? Ma che vai dicendo… non è colpa dei progressisti se la gente divorzia. Quelli che divorziano oggi sono quelli che prima del divorzio avrebbero condotto una triste vita di privazioni, bloccati in scelte che avevano fatto anni prima e senza possibilità di cambiare idea, tutto in nome di un Dio e di una giustizia superiore imposti. Fate vivere le persone come meglio credono, voi fate altrettanto. Questa è la mia idea di “progresso”.

        Tutte Costanze Miriano in questo sito.. la prima minaccia per il genere femminile siete voi donne maschiliste..

        • Marta scrive:

          Che vuol dire “non si amano più”? Tu ce l’hai un marito o un fidanzato?
          Pensi che un giorno tu non l’amerai più o che lui non ti amerà più?
          Perché tutti e due covate la speranza segreta di poter raccattare qualcosa di meglio?
          Ti conviene divorziare o lasciarti subito.
          L’amore è per sempre.

          • Elisa scrive:

            Purtroppo non per tutti Marta.. e per chi non è più così deve esserci la possibilità di scelta. Non è stato il divorzio a rovinare le famiglie.. le persone smettevano di volersi bene molto prima. Solo che prima riversavano le loro frustrazioni sui figli o magari ammazzavano direttamente il coniuge, adesso possono rifarsi una vita.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Il problema è che col “più divorzi per tutti” il matrimonio si è ridotto a flirt estivo che al massimo dura fino al ritorno dalle ferie e, invece di cercare l’amore eterno, si cerca uno per dividere il conto della pizzeria.
              Bel guadagno.

              • Elisa scrive:

                Se gli uomini hanno deciso di ridurre in questo modo il matrimonio si vede che non è poi una cosa tanto “naturale”.. se fosse naturale sarebbe rimasta sempre uguale. Invece appena abbiamo avuto la libertà di porvi fine non ci siamo fatti tanti scrupoli, cattolici e non (ricordo che Mario Adinolfi, il più grande sostenitore, a parole, della famiglia, è divorziato e risposato). Forse non è quella di oggi la situazione patologica.. forse era quella di un tempo!

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Certo che non è “naturale” in codesto senso.
                  Infatti in codesta natura c’è il cancro, l’aids e la Juve.
                  Una volta spedita a farsi benedire la dimensione spirituale… Homo homini lupus!

      • andrea udt scrive:

        Stefania, da figlio di genitori divorziati ti dico che il divorzio è stata la salvezza per me, mio fratello e i miei genitori.

        • Marta scrive:

          Quindi meglio il divorzio che due genitori che si vogliono bene?

        • EquesFidus scrive:

          Non confondiamo il divorzio con la separazione: il divorzio è sempre e comunque un male, in quanto violazione dell’indissolubilità matrimoniale, la separazione invece è accettabile in quanto non recide tale vincolo ma sancisce un periodo di allontanamento (più o meno lungo) per gravi motivi. E’ inutile prendersi in giro: tutte le mostruosità che vediamo oggi nascono dal divorzio, il primo, vero attacco dell’Occidente alla famiglia.

          • Elisa scrive:

            Il divorzio è stato il primo attacco all’ipocrisia che regnava sovrana.. non penserete mica che prima del divorzio e delle unioni civili erano tutti etero e si amavano follemente per tutta la vita!

            • Giannino Stoppani scrive:

              Insomma, tu il tuo lui senti che lo amerai “per sempre” o solo finché ti conviene?
              Certo che se tutti in amore tirassero a campare fino alla prossima occasione, non c’è dubbio che una società siffatta sarebbe il regno dell’ipocrisia.
              Eppure io son sicura che tante donne e tanti uomini siano perfettamente capaci di amare “per sempre” la compagna o il compagno che si sono scelti per la vita?
              Forse l’essere umano è diventato così gretto da aver perso del tutto la sua dimensione spirituale?
              Chiedo scusa, ma non so se è la “dimensione spirituale” quella cosa che ti fa dire “per sempre”, ma ci siamo capiti, credo.

              • Elisa scrive:

                Che c’entra la convenienza? Le persone cambiano con gli anni, l’amore può finire, non perchè conviene ma perchè purtroppo accade! Certo che ci sono coppie in grado di amarsi per sempre, che bello quando accade, ma non è sempre così, e quando l’amore non c’è più perchè continuare ad essere sposati? L’amore eterno esiste ma non può essere imposto per legge.. il divorzio non è facile per nessuno, ma a volte è la soluzione migliore, anche per il bene dei figli! Litigi, tradimenti, rancore.. tante brutte situazioni che non faranno altro che aumentare in un matrimonio dove non c’è più amore. Lottare per stare insieme al relativo coniuge è giusto ma arriva un punto in cui l’unica soluzione è “tagliare”. E’ drammatico ma è così.. lo Stato si deve solo assicurare che ai figli minori sia assicurata la massima tutela, ma non può costringere due persone a continuare ad amarsi

                • Marta scrive:

                  Cara mia, l’amore è fatto per l’eternità, come l’essere umano.
                  A leggere “le persone cambiano” mi viene una tristezza infinita.
                  Allora era vero quello che dicevano gli oppositori del divorzio:
                  La legge educa.
                  E la legge sul divorzio ha educato la gente a disperare e ad accontentarsi dell’amore finché dura.
                  Alla mediocrità esistenziale ci si fa l’abitudine, così se gli uomini credono di non esser più capaci di amare per sempre e quindi come fanno a credere di avere un’anima immortale?
                  Comunque figlia mia, trovati un altro, perché quello di cui ti sei accontentata non è quello giusto.

            • EquesFidus scrive:

              Certo che no, ma nemmeno c’era il pervertimento che esiste oggi, con il matrimonio che “finisce” “quando non c’è più l’amore” (ed eventuali figli? C…i loro!). Esisteva una concezione di matrimonio ben più elevata che quella di un semplice “contratto sociale”; ma questo non puoi (vuoi) capirlo.

              • Elisa scrive:

                I figli di coppie divorziate sono più favorevoli di me al divorzio! Avere due genitori che litigano continuamente è peggio che avere due genitori divorziati. Parola loro. Come al solito usate i bambini come scudo per le vostre idee senza sentire le loro reali opinioni.

                Certo che è cambiata la concezione di matrimonio! Sono cambiate un sacco di cose! In primis il ruolo della donna, che un tempo accettava tutto (tradimenti, assenze, soprusi di qualsiasi tipo), che se ne stava a casa e dedicava la vita al marito e ai figli. Il 90% delle coppie duravano perchè la donna “abbozzava”. Oggi la donna lavora, ha una vita sua, non vive all’ombra del marito. Questo è solo uno (il più importante forse) dei cambiamenti, e la legge sul divorzio ha riconosciuto questi cambiamenti che sono nati nella cultura, non li ha provocati!

                • EquesFidus scrive:

                  Ma non dire idiozie, per favore: quale bambino preferirebbe un divorzio ad un matrimonio felice? Da quando in qua la donna in passato non lavorava? Da quando in qua non c’erano matrimoni felici? Inoltre, ideologa, continui a confondere divorzio con separazione: studia la Dottrina, invece di appellarti al niente.
                  Il divorzio è male, sempre; la separazione no. Il primo perché viola l’indissolubilità matrimoniale (che è alla base della società famigliare), la seconda no. Eppure non è così difficile da capire!

                • Toni scrive:

                  Cara Elisa,
                  ovviamente i figli che vivo situazioni di violenza (fisica e psichica) possono trovare sollievo dalla separazione, ma la situazione dei figli dei divorziati è in assoluto meno felice di quella di chi ha una famiglia, che nonostante la mancanza di rose e fiori, ha un suo equilibrio ed una stabilità. Diffusione di droga, alcol e carceriere accolgono con maggiore frequenza i figli di matrimoni distrutti. Non condivido la tua percezione del matrimonio dei tempi che furono, trovo che sia una semplice trasposizione di una visione marxista (conflitto padrone- operaio) sul piano delle relazioni tra i sessi. Materia di propaganda pro divorzio, non della realtà. Questo non per negare il ruolo spesso sub-alterno della donna per il fatto che ciò che si sia potuto verificare è slegato delle contingenze storiche come la maggiore forza fisica dell’uomo, o la fase “accumulatrice” del capitalismo ecc. ( a tal proposito è interessante come Hume, non un cattolico, considerava un errore consegnare l’eredità alle figlie dato di ricchezza). Che al mutare delle storiche sarebbe cambiata la situazione della donna è innegabile perché basta un excursus storico ha dimostrarlo (e l’avvento del cristianesimo questo è successo e non in modo conflittuale). Ora considerare la sconfitta del divorzio come una conquista limitando lo sguardo ai “soprusi” significa rimanere ingabbiarsi in una concezione puramente ideologica con la conseguenza di distogliere lo sguardo da realtà molto più cogenti del mondo che viviamo. Se da quando nasci sei proiettato in un mondo che da mattina a sera non hai altro scopo di alimentare il proprio egoismo, a surclassare il prossimo nell’arrivismo per essere un uomo di successo, a consumare (in una concezione delle felicità come somma di piaceri) com’è possibile poter maturare una visione di un uomo e di una donna che vivono se stessi come un genuino rapporto vitale. Un modo dove la propria generosità, la propria cura a e disinteressata attenzione si riversa da se stessi verso l’altro . Ti chiedo allora se vedi intorno un mondo che si cura di creare le migliori condizioni perché si vivono queste relazioni oppure verdi un mondo dove uno è ridotto a esclusivo oggetto di piacere dell’alto. Credi, Elisa che le persone sono in grado di saper comunicare sul piano emotivo? O trovi oggi molte più persone sole anche se in compagnia? Io non credo che l’amore finisce , se “finisce è perché già prima non era amore, dato che questo è merce rara. Io credo piuttosto che quello che si sperimenta quando una persona non ci piace più (non ci offre non solo piacere fisico ma anche psicologico) è semplicemente che abbiamo smesso di consumarlo ed abbiamo perso l’ interesse. Un poco come avviene con i capi d’abbigliamento . In questo contesto sociale il divorzio diventa come il consegnare la pistola ad aspirante suicida.

                  • Toni scrive:

                    … droga alcol e violenza* accolgono …

                    • Toni scrive:

                      Spesso scrivo ed invio senza rileggere.
                      … (.a tal proposito è interessante come Hume, non un cattolico, considerava un errore consegnare l’eredità alle figlie dato il* rischio* di* frantumare* ricchezza)

                    • Toni scrive:

                      delete “cogente” (che non significa nulla in questo contesto) e sostituisci “evidenti”

                • Susanna Rolli scrive:

                  Lo dici tu, don Oreste hasempre sostenuto che i figli -e lu era a contatto con tutte le realtà del mondo- non è vero che soffrono ai litigi: preferiscono i litigi piuttosto che vedere i genitori separati, i quali raramente fan voto di castità e “portano a casa” il nuovo compagno -di solito, che non sempre (quasi mai) è ben accetto ai figli. Anche noi cristianacci abbiamo esperienze e conoscenze, non solo tu

              • EquesFidus scrive:

                A me non brucia un bel niente, troll che ti presenti con ottanta nomi diversi (come gli ottanti studi falsi di MicheleL): il mio fegato va benissimo, grazie, e sono più che pronto ad accettare il mio martirio. Pensa a pentirti ed a convertiti, piuttosto, che ai miei organi!

      • Samuele scrive:

        Ecco qui Stefania….un altro pezzo da museo insieme al sodale Equesfidus!!!! Ma tu ci sei o ci fai?

        • stefania scrive:

          Samuele/caterina/trollona io ci sono, sono convinta di quel che dico e parlo con cognizione di causa. Tu invece ci fai e ci sei probabilmente. Contenta tu.

          • stefania scrive:

            Nel senso che un po’ non ci arrivi e un po’ non ci vuoi arrivare. Ma se sta bene a te, figurati a noi. Elisa tranquilla nessuno qui è così sprovveduto da pensare che prima della legge sul divorzio il matrimonio fosse tutto rosa e fiori. Ma non riconoscerne le conseguenze significa avere le fettine di prosciutto sugli occhi. Sul piano familiare ci sono stati figli che ne hanno giovato (come Andrea e sono felice per lui) e figli che hanno iniziato una serie di incontri con lo psicologo (quando gli ha detto bene) o hanno preso la strada per l’ ospedale per ricovero a causa di atti di autolesionismo (quando gli ha detto male, e qui parlo di un caso di mia conoscenza). A parte questo sono indubbie le conseguenze sul piano sociale. Si sta insieme fino a che l’ altro è funzionale al nostro benessere, alla prima difficoltà chi s’ è visto s’ è visto. È inutile negare che lw leggi contro la famiglia (divorzio aborto, e ora unioni civili e divorzio breve) hanno contribuito a scardinare l’intera società. E dire che sulla costituzione c’è scritto che lo stato tutela la famiglia. A me queste sembrano leggi anticostituzionali. Esagero? Non credo. Aggiungiamoci pure che il fisco non aiuta le famiglie. Per fare un esempio: se un uomo vuole assumere sua moglie nella sua azienda non lo fa perché non gli conviene. Le spese che sostiene per l’assunzione del coniuge non può portarle in detrazione. Mentre lo può fare se assume un estraneo, tipo l’amante ad esempio. Soldi che potrebbero restare in famiglia. Ma la legge dello Stato non lo permette. Mi domando come può uno stato legiferare contro i suoi stessi interessi. Mah

          • giovanna scrive:

            Stefania, se non citi tutti gli altri suoi horror nick, ( solo in questa discussione eh, almeno finora ) cioè nino, frescolè, luca, michelel, daniele e berguglio…la trollona si offende a morte !
            Fa di tutto per farsi scoprire, usa persino gli stessi epiteti alla stessa persona con due horror-nick diversi e noi la trattiamo come una mandria di bufali lgbt ?
            No, è una sola bufala inferocita, manco lgbt, poiché non gliene può importare di meno ( pare persino non abbia mai provato sentimenti nei confronti di chicchessia, tantomeno avuto mezza storia con alcun uomo ) che non ci sta tanto di capoccia e affoga nella sua solitudine .
            ( Vedo che l’horror-nick “samuele”, il cui unico intervento finora è stato quello fisso per insu ltare me , ha cambiato bersaglio…son soddisfazioni…stasera festa in casa di cura trollona ! sai, quando trollare è l’unica soddisfazione nella vita, qualsiasi trollaggio è meglio di niente)

            Non si sa se è sola perché non ci sta con la capoccia, o non ci sta con la capoccia perché è sola.
            E’ una vicenda tristissima, in ogni caso, Stefania, te lo assicuro.
            In giro c’è un disagio psichico di cui non ci rendiamo conto fino in fondo.
            Persone come la trollona, dovrebbero essere accolte in una comunità affettuosa, in una famiglia solidale, ora sono lasciate davanti al computer notte e giorno, affinché non infastidiscano più di tanto.

            Questo disagio della trollona mi interroga : magari per lei non posso fare niente, ma guardandomi intorno vedo altre persone che hanno bisogno e proprio questo incontro con la trollona me le fa “vedere”.

            • giovanna scrive:

              Bè, Stefania, brava, chiara e precisa.
              Anche io conosco tanti figli, direi tutti, che soffrono come cani, non esagero, per la separazione dei genitori e non credo sia un caso se tra i motivi che permettono a scuola un piano didattico personalizzato per i bambini e i ragazzi, oltre che per la non conoscenza dell’italiano, problemi di apprendimento ed evolutivi , lutti familiari, ci sia la separazione dei genitori.
              Qualunque insegnante sa cosa vuol dire per un alunno un simile terremoto, che la separazione sia consensuale o meno.
              Una volta in una trasmissione sui gggiovani, erano in collegamento una mamma separata per ammmore e la giovane figlia: era previsto una specie apologia di quanto fosse in gamba questa donna che aveva inseguito il suo nuovo amore, ma la ragazza, forse non abbastanza istruita su da farsi, uscì con tutto il suo dolore, davanti alla conduttrice e alla mamma esterrefatte !
              Sarà sicuramente un caso, ma gli unici bocciati nelle classi che frequentano i miei figli, hanno subito la separazione dei genitori, più o meno recentemente: problemi comportamentali enormi, insofferenza totale alla scuola, settimane e settimane di assenza nell’anno.
              Tutti gli insegnanti lo sanno, ma non si può dire , se non contemplando la separazione dei genitori come causa di bisogni educativi speciali.

              • stefania scrive:

                Cara Giovanna è un piacere leggerti. Come non essere d’accordo con te? Tornando alla trollona/caterina/Samuele/frescole/ecc ecc/caso umano dirò una preghiera per lei perché penso ne abbia bisogno.

        • EquesFidus scrive:

          Meglio da museo che da discarica.

  7. Enrico scrive:

    Non fa una grinza, limpido e chiaro come si deve. Ora sono curioso di vedere (aiutatemi voi di Tempi) quanti vescovi lo sosterranno e difenderanno da quei fuori di testa.

    • Sasso Luigi scrive:

      E il vescovo di Roma? Lo difenderà? pregherà per lui? lo sosterrà? gli esprimerà la solidarietà? sarà occupato da altre cose? dirà “chi son io per giudicare”? ignorerà? Lo rimprovererà? aspetterà i 75 anni del vescovo di Valenza per accettare immediatamente le sue dimissioni e mettere un vescovo più dialogante (ambiguo) al suo posto?

  8. andrea udt scrive:

    Continui a non capire MicheleL.

    Se ci parliamo in privato senza rompere le scatole al prossimo allora sono sicuro che il tuo unico scopo è uno scambio di vedute e accetto volentieri. Ed è quello che ti ho proposto sei mesi fa.

    Se continui a postare a furia di copia e incolla qui e su altri siti in contemporanea e in multinick senza nemmeno leggere cosa ti viene risposto allora fai l’attivista di mestiere.

    • MicheleL scrive:

      Attivista? Andrea sia obiettivo. Ma quale attivista perderebbe il suo tempo in un sito come questo? Se fossi un attivista sarebbe molto più utile agire in siti di indecisi, mica di invasati. Io scrivo qui proprio perchè mi interessa capire quale sia il modo di ragionare di chi fa dell’omofobia un dogma (non dico lo faccia anche lei), perchè vorrei genuinamente capire se si può fare qualcosa per aumentare la sintonia.

      Se fossi un attivista appena la discussione esce dalla pagina principale mollerei l’osso perchè tanto chi se la legge più? Solo io e chi discute con me.

      Se fossi “un attivista” non perderei certo tempo a proporle un confronto privato, ma mi intestardirei a rispondere solo pubblicamente per avere risalto.

      Non ho mai usato multi-nick. Ho provato maldestramente ad usare un nick alternativo sul sito di Pennetta per evitare che Stoppani e compagni corressero a fare i bulli, visto che pare siano ossessionati da me (e infatti nel giro di un paio di giorni si sono accorti del mio intervento come MicheleL, che cari a curarsi tanto della mia attività online!). Constatato che Pennetta zittisce il consenso bloccando i messaggi, ho avuto la conferma di che tipo di sito gestisca e fine del mio interesse per lui. A me interessa il confronto, quel sito non lo permette.

      Lei si presenta come persona razionale Andrea, rifletta bene. Ha tutti gli elementi per capire che io sono davvero interessato ad un confronto e pure lei mette degli sforzi in queste discussioni che le comprensibili difficoltà della redazione rendono complicate. Mi scriva, sarà come una pagina di Tempi finita in secondo piano, che tanto nessuno legge, ma senza i problemi della redazione e la scadenza di qualche giorno.

      Posso dirle che se lei interverrà su questo forum non le risponderò qui ma via mail, come mi aspetto lei faccia nei miei confronti, così eviteremo doppioni e le azioni di disturbo di bulli del rango di certuni qui. Questo lo trovo ragionevole. Lei potrà condurre le discussioni che vorrà e io farò lo stesso. Eviteremo di incrociare le tastiere su questo sito.

      Che ne dice?

      • Toni scrive:

        Scusatemi, solo un passaggio. sul “Non ho mai usato multi-nick”

        Io ho una marea di “elementi” per dirti che sei un bugiardo. Su “Tempi” ti sei presentato come “Carlo” (non hai fatto un uso maldestro… mi sembri avvezzo) , con me hai discusso di nazismo e come “MicheleL hai esordito in un post con il vantarti di avermi dato una “ripassatina” (a quell’epoca, se rileggi i post, ero cortese con te, non immaginavo che “meraviglia” eri in effetti. Coerente con il tuo celeberrimo “mi temete” o il “mica son qui per farmi fare il pelo” (per negare un evidenza come nel caso, sempre come Carlo, della “torta omofoba” ), o con l’attribuire agli altri cosa che non hanno detto ma andando per via “interpretativa” che diventa come l’averlo detto veramente.
        Per quanto riguarda la mutazione da Carlo a MicheleL hai minimizzato con un “non ricordo”. Se vuoi ti rinfresco al memoria. Minimizzare del resto è uno strumento che usi al pari dello “spaccato”. Avvolti li usi in contemporanea … come nel caso del Nambla.

        Non sei interessato a nessuno confronto, sei solo un vanitoso con un ricorso spregiudicato alla menzogna e alla calunnia come ampiamente dimostrabile con il copia ed incolla che sono sempre pronto a esibirti..

        Ciocca :-) perché non fa un questionario per i soggetti come te?

        • Toni scrive:

          Il sito di Pennetta ti avranno bloccato per tedio non avendo il senso della misura li avrai inondati di logorroici lenzuoli . Non hai il senso della misura, da narcisista quale sei pensi che sei il centro del mondo.

          In ogni caso “Pennetta” se ti ha buttato fuori dal suo sito ha fatto bene dato che probabilmente ignora che in un tuo post su Tempi lo hai qualificato come ciarlatano ufologo, lasciando intendere di aver letto un suo libro (definendolo una “chicca” ) . Lettura che non hai fatto dato che il libro trattava tutt’altro che di avvistamenti ufo ma aiutava a capire come nascono queste assurde credenze. Ma tu, sgamato che mentivi, te ne sei venuto fuori con un “ma che sarà mai” (grosso modo).

          Ora … continua il dialogo

          PS: io, parlo per me, non ti vengo a cercare su nessun sito, non mi interessi per motivi stradetti ( superficiale, non sai ragionare e bari)

        • Giannino Stoppani scrive:

          Come direbbe Pozzetto: “tonno… e grissini per tagliarlo, taac, tac!”

        • MicheleL scrive:

          Penso sia meglio che Ciocca faccia studi su soggetti come lei, cosa che infatti ha fatto. Vede Toni, gli estremisti e gli invasati come lei in parte è (talvolta sa fare buone discussioni, finchè non perde la pazienza perchè sente il contatto delle corde…) sono motivo di stupore per le persone che vorrebbero vivere in pace e in armonia, ed è questa la ragione per cui io scrivo in questo forum, e forse anche altri vengono a dare un’occhiata: per capire se si può fare qualcosa e come. La stessa ragione per cui ho scritto sul forum di islamici e su quello di Pennetta.

          Ad un certo punto mi sono detto “ma sti omofobi, possibile che non li possa far ragionare?”, ed eccomi qui. Mi sto facendo un’idea. Per questo leggo non solo le discussioni che vengono fatte con me, ma pure le altre. E ricordo Carlo (sul democrazia e nazismo, molto interessante, da cui ho preso spunto), ricordo Pippo (il gabbiano! Altro caso interessante), ne ricordo svariate con Nino.

          Lei ogni tanto fa “la Giovanna”, perchè una cosa è chiara da questo sito: non si accetta che vi sia una forte base di dissenso. Si cerca di ricondurre tutti gli interventi critici ad una sola persona, per illudersi che vada tutto bene forse? Io sono mesi che discuto su questo sito, sentiamo, quali altri multinick avrei usato ed esattamente e a quale scopo?
          Ho condotto discussioni lunghissime in cui non ho di certo avuto bisogno di aiutini, nonostante il fuoco bullo incrociato (lei e quel Pinotto di Stoppani avete sinergie notevoli, cosa su cui dovrebbe riflettere). Avanti Toni, vediamo quanto è razionale e quanto fa la Giovanna. Perchè non può dire che i deliri multinick di Giovanna siano assennati.

          Capisco che la infastidisca quanto minimizzo o faccio notare la marginalità di un argomento, perchè lei fa dell’esagerazione di un dettaglio e del dirottamento dialettico un uso sistematico.
          Se si discute di “A”, quando non ha più argomenti lei dice “e il dettaglino di z minuscolo?? Ehhhh? Che SCANDALO quella cosa lì!” e giù che trascina la discussione su una cosa che non ha alcuna importanza, che infatti non conosce nessuno, ma che le viene bene usare per denigrare e generare scandalo. Spaccati e dettagli, che per di più travisa. Inizio a conoscerla Toni, so come “ragiona” e so come darle scacchia dialettici.
          E non è questione di “vincere” più di quanto non sia di “dare pugni” (da che pulpito mi accusa di vanità!), è questione ad un certo punto di stancarsi di un interlocutore che non vuole sentire ragione. Ragione, non dogma. Ragione (ripeto).
          Ma io in fondo sono in un forum di religiosi e non mi devo stupire. Far notare questo è inutile, l’ho imparato, non è una via dialettica ragionevole e ho smesso. Penso che il confronto qui mi stia insegnando a relazionarmi con degli invasati ed è questo che mi interessa infatti. Ho fatto di certo degli errori, come scendere alla provocazione su Ratzinger, errori che ho ammesso e per i quali le ho anche chiesto scusa, visto che ha così buona memoria, ricorderà.

          Con lei molto spesso si fanno le stesse discussioni molte volte e anche con lei sarebbe interessante discutere nella calma di una mail, ma non ho ancora ben capito perchè (mi sto facendo un’idea) qui sono tutti terrorizzati all’idea di trovarsi in un rapporto epistolare riservato con qualcuno. Mi dica Toni, cosa ha paura che succeda se mi manda una mail?

          • Giannino Stoppani scrive:

            Bastava scrivere:
            “hai ragione Toni, sono un troll psicotico in servizio permanente effettivo e, essendo impossibilitato dalla mia patologia invalidante a fare altro di utile per la società, “scavallo” la giornata su internet a dispensare immaginari “scacchi dialettici.”
            Con tre righe te la cavavi, e invece, per confermare in pieno le asserzioni di Toni, hai voluto sbrodolare ‘sta concione esistenziale
            Capisco che ‘sto pippone ti sia servito per sfogare la tua disperazione, ma pensa un attimo al povero moderatore che si deve sorbire tutto quello che scriviamo.
            Glielo dobbiamo proprio far sudare così tanto lo stipendio?

          • andrea udt scrive:

            MicheleL, mi scuserai ma è l’ultima volta che ti rispondo.

            Parto dalle parole di Vittorio Lingiardi, sommo sacerdote del dogma gender in italia a cui tutti gli attivisti LGBT nostrani guardano (compresi il gruppo psicologi di Famiglie Arcobaleno, le iper femministe Lalli, Romanelli, lo stramaledetto Circolo Mario Mieli che vuole intrufolarsi nelle scuole e tutti quelli che ci fanno la ruota attorno)

            La famiglia “inconcepibile”

            VITTORIO LINGIARDI

            Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica, “Sapienza” Università di Roma

            ” Discussione critica e conclusioni: Le famiglie conoscono, e hanno sempre conosciuto, geometrie variabili: nucleari, adottive, monoparentali, ricombinate, omogenitoriali, allargate, ricomposte, ecc. Le trasformazioni culturali, tecniche e sociali implicano nuove definizioni anche del concetto di genitorialità. La non obbligatorietà dei vincoli che legano sessualità, concepimento e genitorialità ci porta a pensare che la famiglia non è solo un prodotto “naturale”, ma è anche, e soprattutto, il risultato di un legame affettivo e sociale. La psicoanalisi è chiamata ad aprire orizzonti laddove calano cortine e a promuovere pensieri che ci aiutino a riflettere sui significati e le complessità delle relazioni e dei desideri umani. ”

            Perché considero Lingiardi un cattivo maestro alla Toni Negri, nonché un pessimo psicologo nonostante titoli accademici kilometrici?

            1) si, la famiglia cambia. Non è più il tempo degli alberi degli zoccoli. Ma mai, mai nella storia dell’umanità si è slegata la filiazione dal dato biologico. Il dato biologico è aggirato nella filiazione omosessuale NEGANDO PREMEDITATAMENTE la figura di madre e padre.
            Su questo straordinario fatto Lingiardi fa semplicemente il finto tonto.

            2) questa gente schifa la biologia ancorata al dato scientifico che ti dice che indubitabilmente e incontestabilmente fra gestante e mascituro si instaura il primo e vero rapporto umano che noi tutti sperimentiamo

            3) questa gente ha una etica malata: è pronta a difendere i cuccioli di cane e se ne fotte dello svezzamento dei cuccioli umani. Una come la Cirinnà la ragione, quando parla di etica, la violenta in lungo e largo

            4) Giocano sporco sul concetto di genitorialità. I genitori omosessuali, come quelli etero, danno i kinder cereali, accompagnano i figli a scuola, li sostengono e li incoraggiano. Certo che li amano. Ma è un amore con una premessa malata: loro negano un padre, loro negano una madre, loro sdoppiano madre in madre gestante e madre di corredo biologico.
            Loro sono adulti, capaci di intendere e volere. Loro prendono il desiderio, prendono questo rischio che sarà interamente a carico della prole e vengono dire a me che li discrimino.
            Loro discriminano i figli! Loro li usano come arma di ricatto, dicono “ci sono, esistono” e tu Andrea UDT, Toni, Giannino, tu Chiesa, devi stare zitto, seppellire qualsiasi considerazione sul bene e il male e se parli sei omofobo, se parli stigmatizzi se pensi sei come i razzisti che negano i matrimoni fra bianchi neri gialli e tutti i colori del gaio arcobaleno.

            5) studiano solo quello che comoda loro, perché questi studiosi abbracciano in toto e acriticamente questa mentalità.

            MA CHE RAZZA DI PSICOLOGI/SOCIOLOGI SONO?

            Da che mondo e mondo NOI, esseri umani, vogliamo conoscere madri e padri. Li cerchiamo tutta la vita se non li abbiamo mai conosciuti. Ci interroghiamo sul loro volto, il loro carattere, i loro tic. Ci chiediamo se abbiamo fratellastri, se ci assomigliano, se hanno le nostre stesse stramberie.

            Il sangue chiama, caro mio MicheleL. E’ un fattore umano importantissimo, una “variabile psicometrica straordinaria”.

            Ci fosse uno straccio di studio con questo focus!!

            6) da che mondo è mondo sappiamo che maschi e femmine non sono uguali. Il corpo della donna è fatto per accogliere la vita è biologia, e questa biologia si traduce nella psiche.
            Lingiardi et alt. pensano di cavarsela col “contenimento e accoglimento” intercambiabili, il piallamento intellettualistico. Pensano che sia una questione di “stereotipi”.

            Ma certo che ci sono gli stereotipi. Prima di Alvise Cornaro nessuna donna era ammessa all’università. Certo che c’era maschilismo. Certo che ogni donna deve essere libera di seguire le proprie inclinazioni.

            Certo, chiaro, ma, che cazzo!, che non mi vengano a raccontare che maschio e femmina sono lo stesso magma indistinto.

            Ma come fanno Lingiardi, Baiocco, Gartrell, Patterson, Biondi et alt. a fottersene così tanto nelle loro ricerche?

            Può uno stuolo di psicologi ignorare così, per 40 anni, questi fattori umani?

            • MicheleL scrive:

              Andrea, il suo è un intervento interessante, anche se io non ho mai citato Lingairdi e onestamente non lo conosco (senza per questo voler prendere alcuna distanza, semplicemente ammetto di non conoscerne il lavoro).

              Questa volta le rispondo, ma le faccio ancora una volta notare l’evanescenza di questo sito ed un eventuale ritardo di pubblicazione (noto oggi che la redazione sembra attiva anche la domenica, se non è un sistema automatico a tempo, apprezzo lo sforzo con stupore).

              Inoltre è possibile che il suo post venga cancellato per la volgarità della terzultima frase (cosa che io non chiedo e ritengo sarebbe eccessiva, ma non sarebbe la prima volta, il sito ha alcune regole).

              Ciò detto, provo a risponderle.

              1) Forse è meglio se mi spiega meglio. L’adozione esiste da sempre.

              2) Nessuno (di autorevole) lo nega in modo assoluto, si tratta di capirne bene le implicazioni e le modalità.

              3) “Questa gente”? Andrea, per cortesia, non confondiamo politici e ricercatori.

              4) Loro sono buoni genitori. Gli studi Andrea, gli studi. Lei invece è quello che pretende che i suoi pregiudizi valgano più di un legame genitoriale. Lei pretende che questi bambini stiano male, mentre a quanto pare stanne bene come gli altri. Lei decide cosa è giusto oppure no, come la gente deve stare e cosa lei può decidere per il prossimo, per di più in barba alle evidenze. Se lei pensasse prima di abbandonarsi ai suoi pregiudizi comincerebbe a notare che in essi, nei pregiudizi, qualcosa non quadra. Capirebbe che questi bambini a dare retta a lei non sarebbero mai nati e non credo che loro avrebbero preferito non essere mai nati che avere i genitori che hanno e lo dico…In base agli studi (e spero che lei non faccia un salto sulla sedia ogni volta che lo dico).
              E inoltre sì, ci vuole un po’ di delicatezza, questi bambini quando hanno l’età vanno pure su internet e non gli fa di certo bene leggere tutte le sue ansie e i suoi pregiudizi, che oggettivamente non sono motivati che dalla sua pretesa idea assoluta di famiglia, che è invece in evoluzione. Lei non pensa a questi bambini che leggono i suoi messaggi? Come se un bambino di colore leggesse messaggi di chi si scandalizza perché non si escludono le persone di colore dalle adozioni nonostante siano in proporzione molto più presenti nelle carceri. Il suo Andrea è un pregiudizio. Lei ha il diritto da avere dei dubbi, ma i toni che usa non sono rispettosi, non sono adeguati al rispetto che tutte le famiglie meritano fino a prova contraria che sta alla scuola e ai servizi sociali in generale controllare e non a lei o a CL.

              5-6) Le ho già detto perché gli studi sono fatti così e lei non ha ancora commentato. Che senso ha fare uno studio sulla media della popolazione di una minoranza? Le famiglie, come le persone, vanno prese una per una, oppure dobbiamo lasciare le persone di colore in fondo alle liste dei colloqui di lavoro perché statisticamente sono più soggette alla criminalità? Lei disprezza certe statistiche ma pare pronto ad ammetterle quando servono a realizzare i suoi pregiudizi.

              Lei stabilisce cosa è “da che mondo è mondo”, stabilisce che le sue priorità, al sua sensibilità deve essere quella di tutti gli altri e si stupisce che non sia così. Mi dispiace Andrea, lei non è il prototipo dell’uomo perfetto, come non è in grado di delinearlo. Da che mondo è mondo ci sono gli omosessuali e se -contro ogni probabilità suggerita dalla natura, il tratto non si è estinto-, un motivo legato alla fertilità ci deve essere PER FORZA, non ci mai pensato, perché non è ovvio. Lo faccia, vada oltre le apparenze.

              Oppure mi trova uno psicologo indipendente, magari non un prete o finanziato da un istituto religioso e vediamo se riusciamo a metterlo in contatto con Lingiardi per goderci un bel dibattito tra esperti.

              Se gli studiosi non la pensano come lei, mi pare ovvio che la deduzione più ovvia sia che lei esagera il dato biologico, visto che non ci sono evidenze contrarie. I bambini crescono bene se sono amati e se i genitori non sono di sesso diverso a quanto pare non è la fine del mondo, anzi. Legga gli studi, che sono ragionati e ragionevoli e cominci a farnese una ragione.

              P.S. Spero che questo messaggio venga pubblicato e già vedo la discussione in fondo alla pagina, difficilmente i nostri sforzi daranno i frutti che meriterebbero (anche i suoi). Vogliamo provare a trovare un modo più efficace di discutere?

            • Giannino Stoppani scrive:

              No Andrea.
              Io lo so benissimo che questa non può essere l’ultima volta che gli rispondi.
              Perché domani o tra un mese rivedrai sventolare al sole il solito stinto lenzuolo di menzogne da ruba galline spacciate per “autorevoli studi” che il mentecatto non si farà problemi a stendere come se nulla fosse successo negli mesi e negli anni precedenti, tu ti incavolerai e non vorrai fargliela passare liscia.
              Resta solo da vedere che forma piglierà l’inevitabile incavolatura.
              Per lunga esperienza con questo soggetto evidentemente disturbato perché patologicamente incapace porsi in buona fede persino nelle questioni più marginali, la strada della retta ragione è impraticabile, ahimè, come sperare di tirar giù un muro con racchetta e palla da tennis.
              Io però li ammiro tanto quelli come te che non si discostano mai dalla via maestra.

              • giovanna scrive:

                Sì, credo anch’io che non sarà l’ultima volta che Andrea risponderà alla trollona.
                Io ci sono riuscita, almeno nel merito, perché mi sono resa conto e continuo a rendermi conto che si tratta di una persona patologica ( e l’uso continuo, compulsivo, indefesso e senza vergona di migliaia di horror nick , nuovi e vecchi, è solo uno dei sintomi ).
                Ma siccome, per sua stessa ammissione, la trollona non scrive un pensiero suo personale che sia uno, ma si riferisce a tutta la paccottiglia che trova sul web e che , onestamente, è quella che va per la maggiore, non è facile resistere alla tentazione di rispondere.
                Il problema non è la trollona, poverina, che senza trollaggio spinto muore, ma l’ideologia lgbt che imperversa ovunque, in buona o in cattiva fede.
                Il problema sono le elise , i luchinulli, i galasi, tristi , triti e ritriti , in cattiviti, anzi, il problema sono io, che ho incontrato qualcosa di diverso, di vero, di umano, che lo devo accogliere e trasmettere sempre di più e forse questa modalità non è la più utile.

          • Toni scrive:

            Penso che Ciocca utilizza in materia ideologica una pseudo scienza. Utilizzando a paradigma un fantoccio per chiamarlo uomo. Ovviamente a te serve questo (Questo argomento mi piacerebbe svilupparlo, sotto gli occhi tuoi, con chiunque ha le tue posizioni. Mi piacerebbe saper anche l’opinione di Andrea UDT).

            Con Stoppani non c’è sinergia su cui riflettere, semplicemente siamo qui da anni e abbiamo sotto gli occhi lo stesso “oggetto” d’osservazione. Se io vedessi una capra e lui vedesse la stessa cosa ci viene da dire: “caspita, è proprio una capra” (per fare questo non sottoscriviamo nessun trattato). Ma a differenza di te ne io e ne lui ti calunniamo montando bugie. Non puoi fare nessun copia e incolla delle discussioni passate che dove ti abbiamo attribuito cose non dette. Provare per credere.

            Sul “minimizzare” sei da pelle d’oca, oserei dire che rasenti il clinico, l’arma del basta “poco che ce vo” di Giobbe Covatta, ma in linea (lo ammetto) con le “Cioccate”: infatti che sarà mai il dare dell’”ufologo” ad uno che scrive un libro per mettere in guardia da chi crede agli avvistamenti? Che sarà mai il lasciare intendere di aver letto la “chicca”? Che sarà mai farlo per demolire “moralmente” la CREDIBILITA’ un interlocutore a te avverso? Ed è l’esempio più banale, perché hai fatto di peggio (provare per credere). Quindi agisci come quel pessimo giocatore di scacchi che approfitta dell’andare al bagno dell’avversario per cambiare la posizione degli scacchi. E una volta sgamato rispondi con un “che sarà mai” … e con “notare la marginalità … (dell’) argomento” … “ho vinto”.

            Deduci allora che non mi hai infastidito, non mi hai fatto nessun scacco dialettico (mai) anzi, lo pensi per semplice narcisismo (che non ti porta a distinguere la realtà oggettiva).

            Non so che idea ti sei fatto per il mio rifiuto ad un rapporto epistolare a mezzo e-mail, ma è sbagliata dato che ritengo che abbiamo poco da dirci privatamente mentre trovo preferibile (come in tutte le mie cose) agire alla “luce del sole” pagando eventualmente lo scotto del giudizio negativo che posso suscitare a taluni per la mia irruenza ma mettendo ben in risalto chi sei.

            • MicheleL scrive:

              Ovvio Toni, il Prof. Ciocca non le piace, è pseudoscienza per lei. Poco importa se non c’è nessuno scienziato indipendente a confermare le sue accuse, non le resta che chiedere ad Andrea, che farebbe una bella indagine con domande del tipo “come ti senti ad essere stato strappato dalle braccia della tua dolce ed insostituibile mamma?”, tanto per non condizionare il campione.

              Vogliamo rivangare la discussione del cugino di Marta? Lei e Stoppani siete una bella coppia, ma è lui che la trascina alla polemica. Oltre al fatto di dire che sarei un multinick? Un attivista? Amico dei pedofili? Coraggio Toni. Se non le sono bastate le scuse sulla provocazione riguardante Ratzinger (che era evidentemente tale), può andare a rileggersele.

              Ovvio che sulla questione degli argomenti marginali si avvia la sua discesa all’estremo. Rasento il clinico. Deve esagerare perché sa anche lei che altrimenti rischia di dover ammettere di sbagliare.

              Infatti poi non commenta i suoi stessi anatemi contro intere nazioni e associazioni di esperti, ma cerca di lagnarsi perché ho dato a Pennetta dell’ufologo.
              Uno che studia il fenomeno degli UFO questo è. Che lo faccia per “mettere in guardia” (o erigersi a faro contro le “falsità”, dando a intendere che poi tutto ciò che critica è equivalente all’ufologia…), poco cambia, questo è lo spessore scientifico di ciò che può pubblicare, perché altro non farà, essendo condizionato ideologicamente e sostanzialmente impreparato, non avendo mai fatto ricerca seria.

              E poi ovviamente lei insinua, avrei fatto di peggio. Allora perché non dire subito il peggio ma dire il “meno peggio”? Logica di Toni, l’insinuazione, sperare che gli vada bene e che il lettore abbocchi. Perché a lei, come ad altri, non interessa il dialogo, lei vuole un bel sito immacolato in cui illudersi che vada tutto bene e che sia tutto il mondo la fuori ad essere sbagliato. A lei non serve un parere autorevole, gliene serve uno che la rassicuri, quindi AndreaUDT o Pennetta vanno benissimo.

              La luce del sole dovrebbe farle vedere che invece di esperti indipendenti cui può fare riferimento non ne ha. Dovrebbe farle notare la sentenza della Corte Suprema della Florida per quello che è. Dovrebbe farle constatare che l’APA che membri a decine di migliaia che con tutta evidenza non si lasciano abbindolare dalle polemiche del NARTH come lei.

              Ma a lei, come detto sopra, non interessa il dialogo perché credo che a lei questo sito serva come la coperta a Linus, la rassicura. Altrimenti sotto la luce del sole direbbe le cose, non direbbe “hai fatto di peggio”, perché in un rapporto a due non avrebbe senso, perché poi dovrebbe dire cosa. Mentre qui l’insinuazione, paga. Giovanna legge ed è tutta contenta e con Susanna intessono le sue lodi. Tutto a posto. Allarme rientrato. Come le pisciatine obliteranti di Stoppani, che estinguono il principio di incendio.

              Come se uno scambio epistolare, perchè non pubblico, fosse in qualche modo “losco”. Ha paura che se Stoppani non la aiuta io magari riuscirò a farle credere chissà che?
              Io non le propongo un incontro di persona, una telefonata in cui potrei incalzarla e approfittarmi di un dubbio o una esitazione. Le propongo un ponderato e pacato scambio di mail, il cui non c’è Stoppani che fa battute provocatorie che potrebbero far perdere la calma (ormai non ci riesce più, ma in passato qualche volta le sue provocazioni hanno fatto breccia, lo ammetto).

              No Toni, la sua risposta non mi convince, io credo che lei non voglia scrivermi perché ha paura di quello che un dialogo franco produrrebbe in lei. Via mail avrei il tempo di andare a fondo di ogni singola questione, non come qui che dopo 3 giorni la discussione svanisce. E io credo che lei non voglia questo. Perché?

              • Giannino Stoppani scrive:

                Capito Toni? Per dire che due più due fa quattro ci vuole uno scienziato.
                Ma non uno scienziato qualsiasi, uno scienziato “indipendente”.
                Eh sì, perché l’illustre epistemologo “zero tituli” concepisce la scienza come un fatto ad personam.

              • Toni scrive:

                Si vede che neanche ti sforzi di conoscere il tuo avversario, anzi, “nemico”.

                Io Cioccobello non lo gradisco in nessun ruolo, neppure in quello pro-etero, questo perché sono coerente. Basterebbe fare una ricerca Toni (o To_ni o TO_NI o to_ni ) associandola a “tempi.it” e “comportamentistiche” per capire (cosa che non è attività di tuo interesse) che sono sempre stato chiarissimo sul punto, da prima di leggere i tuoi interventi qui. Per quanto riguarda la pseudoscienza sappi che trattasi di una definizione condivisa, motivata e supportata, e come ho detto preferisco affrontare la discussione (non ho MAI DETTO che non voglio discutere) in un ambito più ampio, preferibilmente dove partecipano gente seria con posizioni diametralmente opposte alla mia, proprio per evitare situazioni tipo “il cugino di Marta”.

                A proposito di quest’ultimo, oggettivamente un tuo “capolavoro”, faccio incidentalmente osservare, dato che difficilmente ci possono essere persone interessate ricercare quella discussione, che trattasi di un modo operandi simile nei tratti fondamentali del persistere ed insistere alla calunnia “Ufologo”. Un negare l’evidenza dopo di che te ne esci con un “uno che studia il fenomeno degli UFO questo è” . Come dire che se io scrivo “non credete agli oroscopi” tu senza non leggere quello che ho scritto (ma che apprezzi come “chicca” ) mi qualifiche “astrologo”. Persisti nell’ottusa convinzione che chi ti legge non capisce, ti illudi che crei una posizione di stallo e lo consideri uno :-)  “scacco dialettico”. Ma ti ripeto … hai “fatto di peggio” (per esempio della Patterson vs Ragnetus ma ne parlerò a tempo debito) e senza dimenticare che come ti ho letto io ti hannoo letto gli altri per cui ti dico “hai fatto di peggio” con cognizione..

                Sull’APA ho già discusso con te la genesi, lo sviluppo, l’asservimento fino alla prova del nove relativo al degrado (Rind et al).

                Mi offri spunto per un’atra considerazione, ma premetto che quando hai chiesto scusa sul papa emerito ti ho detto che per me l’incidente era chiuso e che non sarei più tornato sulla cosa. Ma ora, in maniera ripetuta ostenti il “merito” di aver chiesto scusa e mi dai motivo di precisarti una cosa: Se tu hai chiesto scusa non hai fatto un favore a me, ma a te stesso. E ti segnalo un’altra tua incongruenza: sposare una volgare calunnia contro il papa merito (che ha un nome ed un cognome) non è la stessa cosa che dire “chiunque compra un bambino (etero o gay) è un vile”. Tu queste differenze non le cogli, neanche le vedi, non le percepisci nemmeno. Ma del resto non è la sola cosa dove non cogli differenze. Per cui quando mi dici che non ti “convinco” non ho dubbi, per una vlta, che dici la verità: non ti convince nessuno, non puoi, non vuoi e non sai convincerti, ed è questa la tua tragedia.

                Quando ti ho scritto che sei il “mio autorevole studio” … non ho fatto una battuta.

                • MicheleL scrive:

                  Il nemico ce l’ha lei, che infatti questo fa: estremizza, crea mostri e novello Donchisciotte si erige a paladino della suprema giustizia.

                  Lei non ha alcun interesse a discutere, ma ha eletto Tempi a suo baluardo e pensa che tenuto lindo Tempi tutto si a posto. Se non avesse paura di un confronto onesto sarebbe pronto a sostenerlo anche senza la consolante e rassicurante presenza della cricca che ha trovato qui e che, ancora una volta, come identifica Tempi con la realtà, identifica con la società. Lei qui sta bene perchè crede che questa sia la realtà.

                  Lei vive in un mondo che non esiste. Vive in un mondo in cui un ufologo, uno che si dedica al fenomeno degli ufo come suo massimo risultato intellettuale, sia autorevole abbastanza per dare un giudizio definitivo su questioni scientifiche di bel altro spessore. E se lei volesse scrivere un libro per sbugiardare gli oroscopi, come se ce ne fosse la necessità, perderebbe il suo tempo e per forza di cose dovrebbe imparare a fare l’astrologo. Ecco, Pennetta si è sforzato di diventare ufologo per criticare gli ufo. Peccato che non si scienziato per criticare la ricerca scientifica. E questo è un chiodo, un concetto semplice. Ora non faccia il gabbiano. Se questo fosse un confronto via mail non le servirebbe a nulla negare quanto sopra, ma sospetto che qui mi lancerà un anatema, Stoppani applaudirà e lei sarà tranquillo.

                  Tranquillo come quando sostiene un’assurdità come quella che l’APA sosterrebbe la pedofilia, che è demenziale sotto ogni aspetto e ne abbiamo discusso in vari dettagli, ma solo un confronto via mail sarebbe efficace, per arrivare ad uno scacco dialettico in cui lei non se la caverebbe con un comizietto per Stoppani quando ormai la pagina sta svanendo, ma mi dovrebbe dire chiaramente che decide di migliaia di psicologi non si accorgerebbero o peggio sarebbero conniventi con una associazione pro-pedofilia. E poi magari mi direbbe pure di essere una persona razionale. Qui mi lancia l’anatema e se la cava, la discussione si spegne e lei pensa che vada tutto bene, che può stare tranquillo.

                  Tranquillo come sulla questione del cugino di Marta, in cui le e quell’altro bullo avete cercato a tutti i costi di farmi ammettere un errore. Che non c’è stato e avete invece commesso voi.

                  Io che gli errori li ammetto, non sono un arrogante che crede di fare tutto perfettamente e avere ragione assoluta. Ma mi aspetto correttezza anche dall’altra parte. Io non ho mai “sposato” la critica a Ratzinger, non sono uno scemo che potrebbe pensare che la tesi di Mieli sia considerata da chiccessia. Ho fatto un errore ma di certo non è stato quello di sostenere in modo chiaro che in quella lettera Ratzinger abbia voluto coprire il pedofilo. E non è questione di fare gara tra me e lei tra chi fa l’errore più grosso. Se lei o fossimo scemi non significa che perchè sosteniamo un’idea essa sia sbagliata. Lo capisce che qui non è lei e non sono io al centro della discussione? Non le servirà a nulla denigrarmi, se faccio errori lo ammetterò, come dovrebbe farlo lei.

                  Non rivango altre questioni, perchè a me non interessa un nemico. Quella di Lo Giudice la riapre lei, e sa che quello che ha scritto è ingiurioso e questo io le ho contestato. Una cosa è il giudizio che si può esprimere nettamente, altra cosa è l’ingiuria. Questo lei non lo capisce perchè le servono mostri per la sua lancia aguzza da paladino della suprema giustizia. Chiudo il cerchio e penso che se a questo punto se le interessa il dialogo potrà scrivermi, viceversa mi regolerò in altro modo.

                  • giovanna scrive:

                    E va bene, anche oggi, Toni, la trollona l’hai nutrita a sufficienza.
                    Non vedi come rifiorisce ogni volta che la consideri una persona normale ?
                    Anche se a mio parere, in realtà, l’affossi , dandole corda, perché è quello che fai : ti sembra di contrastarla, invece la ingigantisci, dandole un rango che non ha, che è solo una poverina e dunque, non trattandola da tale, l’affossi nelle sue fantasie malate.
                    ( e già so che, con altri nick, mi ripeterà a pappagallo queste considerazioni, rivolgendomele contro, come sempre ).
                    Non credo sia un caso che , prova e riprova , alla fine l’ interlocutore preferito dei suoi sbrodolamenti sei tu , che sei troppo buono e troppo ingenuo.
                    Non ti far ( troppo ) prendere in giro, perché a leggere sembra così.

                  • Toni scrive:

                    Il nemico lo hai tu che ti sei inventato una malattia per delegittimare chi non la pensa come te. Io non mi sogno, è prova sono tutti i miei post, che mai in nessuna circostanza di fronte a blasfemi insulti ed a feroci attacchi personal non ho mai auspicato corsi di rimodulazione cervelli e carcere e chissà … per i casi estremi una sterilizzazione ed una civile lobotomizzazione.

                    Sbagli sulla mia percezione della realtà e confinamento su Tempi come isola felice, pure alla grande, ma ti ringrazio dell’appunto: io non ho tempo per circolare in altri luoghi, fare queste discussioni avvolte mi pesa, non sono affatto preoccupato del “nuovo che avanza” perché era tutto previsto che le cose andassero in questo modo. La nostra fede si basa, tra l’altro, sulla verità che Cristo ha vinto il mondo, non temo nessuna sconfitta, posso al massimo dire che le cose vanno a rotoli, dirlo in maniera forte, ma alla fine nel mio piccolo mi viene in mente un “peggio per voi” .

                    Torni pervicacemente sull’”ufologo” confermandomi il valore aggiunto che è IL discutere con te: Pennetta è un ufologo, io un astrologo, Piero Angela un matematico, fisico, egittologo, musicologo, sessuologo, etologo, paragnosta, parapsicologo. Tu? Tu no? Perché è curioso che tu pontifichi di “scienza di autorevole” mentre ravvisi, per denigrare e delegittimare, i limiti degli altri. Forse tu hai capito meglio degli altri? Tu sei onesto e gli altri no? Te lo ha detto Cioccobello ed io devo crederci? Io una cosa sono sicuro: con te non ci vuole nulla per farti trovare ingabbiato nei tuoi tessi r ragionamenti.
                    Ti dicevo che quando dico che sei il mio “autorevole studio” con è una boutade, ma una sincera e profonda convinzione: prendiamo la “moritura degli omofobi” (gli omofobi=ignoranti=muoiono prima), che hai strombazzato, esibito gaudente per giorni tra il mio perplesso stupore. Sei un superficiale? Si! E da questo è deducibile per tutti il valore che dai alla scienza: Diventa “scientifico” pure un test estivo che dimostra dal gelato che preferisci quanto sei omofobo. Ammesso e non concesso che gli omofobi sono i “non istruiti” (o  in non addestrati), prova a chiedere ad un bambino di 6 anni se una persona non istruita rischia una morte prematura se perché “non è intelligente per fare una dieta adeguata” (detto da te) o perché “fa un lavoro più usurante”. Poi accusa di omofobia il bambino di 6 anni.

                    Tu sbagli ad insistere inoltre su latto che “non sei” un termine della discussione. Io e te, l’onesta con cui affrontiamo la discussone, siamo i “fondamentali” della stessa. Prendi lo studio Rind. Sei partito con il dare del bugiardo a Sebastiano su una citazione da lui riportata, ti è stato dimostrato che il parlare in “termini positivi” di una sessualità adulto-bambino faceva parte della conclusine dell’ineffabile studio ed allora che fai? Hai improvvisato un bolero partito dal non “fare un uso politico” raccomandato dall’APA e culminato con è uno studio “troppo specialistico”, ovvero “roba buona per pochi”… neppure un laureato semplice in psicologia … ma ancor di più un super. Ora partendo da questa inezia, volta a difendere a spada tratta l’APA, più lealista dello stesso “re” , come posso fidarmi di te in una discussione dove ho il sospetto che faresti passare anche una “pedofilia riformata” solo perché non vuoi darla vinta.

                    Tranquillo tu, continua ad essere convinto di quello che dici sul cugino di Marta, dove bastava pochissimo per sottratti alle giuste critiche che ti muovevano, un semplice “ho frainteso”. Sarei stato zitto … come quando hai fatto la sciocchezza sul Papa Emerito.

                    E torni sul senatore. Ma ti rendi conto che anche quando scrivi ora, chi legge, può immaginare che io abbia ingiuriato qualcuno. Io ho detto (molto prima di dichiarazioni fatte in TV) che se due gay si “comprano un bambino sono dei pervertiti” ma se fai una ricerca con Toni (To_NI, To_ni ecc) scoprirai che stesse posizioni critiche le ho avuto anche nei confronti degli etero. Dai, se dico che etero e gay “comprano” bambini “sono pervertiti”. Se non “comprano” bambini … non lo sono. Ma del resto “comprare bambini” è o non è un reato? Ho fatto ammenda? Sono ancora passibile di querela? Due belle manette per Toni?

                    • Toni scrive:

                      Forse si capisce meglio.”

                      Dai, se dico che etero e gay “comprano” bambini “sono pervertiti” e se non “comprano” bambini … non lo sono (Ma del resto “comprare bambini” è o non è un reato?) ho fatto ammenda? Sono ancora passibile di querela? Due belle manette per Toni?

                    • MicheleL scrive:

                      Come le dissi, mi vedo costretto a regolarmi. Poichè lei non vuole il dialogo, non mi resta che ripetere quello che già sa. Se vuole approfondire la mia mail ce l’ha, ma lei qui cerca solo la rissa. Inutile quindi maggiore sforzo.

                      1) Ciocca, Giacomo, et al. “Psychoticism, Immature Defense Mechanisms and a Fearful Attachment Style are Associated with a Higher Homophobic Attitude.” The journal of sexual medicine 12.9 (2015): 1953-1960.
                      “Abbiamo dimostrato il coinvolgimento di psicoticismo e meccanismi di difesa immaturi in atteggiamenti omofobici, mentre un ruolo di contrasto è svolto da meccanismi di difesa nevrotici e sintomi depressivi. Inoltre, l’attaccamento sicuro è un indicatore di bassi livelli di omofobia a confronto con i soggetti che dimostrano un tipo di attaccamento relativo alla paura. Quindi, nella valutazione dell’omofobia e nei relativi programmi di prevenzione, è necessario considerare gli aspetti psicologici descritti in precedenza .”

                      Cui aggiungere:
                      Lambert, Eric G., et al. “College students’ views on gay and lesbian issues: Does education make a difference?.” Journal of homosexuality 50.4 (2006): 1-30.

                      Kosciw, Joseph G., Emily A. Greytak, and Elizabeth M. Diaz. “Who, what, where, when, and why: Demographic and ecological factors contributing to hostile school climate for lesbian, gay, bisexual, and transgender youth.” Journal of Youth and Adolescence 38.7 (2009): 976-988.

                      2) La Corte Suprema della Florida ( Third District Court of Appeal State of Florida, July Term, A.D. 2010 Florida Department of Children and Families, Appellant, vs. In re: Matter of Adoption of X.X.G. and N.R.G):
                      “Le relazioni e studi documentano che NON CI SONO DIFFERENZE tra la genitorialità omosessuale o il benessere di questi bambini. Queste evidenze sono suffragate e approvate da:
                      the American Psychological Association,
                      the American Psychiatry Association,
                      the American Pediatric Association,
                      the American Academy of Pediatrics,
                      the Child Welfare League of America and
                      the National Association of Social Workers.
                      Di conseguenza, sulla base della natura ROBUSTA delle evidenze disponibili in questo ambito, questa Corte è convinta che la questione sia ampiamente FUORI DISCUSSIONE e che sarebbe IRRAZIONALE sostenere il contrario; il MIGLIORE INTERESSE del bambini non si preserva proibendo l’adozione alle coppie omosessuali.” (maiuscolo aggiunto dal sottoscritto)

                      3) “L’abuso sessuale dei minori è dannoso e sbagliato e gli studi non sono in alcun modo una giustificazione della pedofilia” e “ogni interpretazione politica deve essere evitata”.
                      Sara Martin, APA Monitor staff.

                      4) Giannino Stoppani
                      4 settembre 2015 alle 20:45
                      ————-
                      E in ogni caso il tuo intento dispregiativo è evidente dal contesto della frase dove dai risalto al contrasto tra “l’appagante ruolo da manager” di Marta con la MISERABILE sorte del cugino che “fa le pulizie”.”
                      ————-
                      Leggi di Più: Papa: famiglia e desertificazione moderna | Tempi.it

                      5) To.Ni ha scritto
                      17 luglio 2015 alle 01:42
                      ————-
                      “Un genitore da “carnevale” , un tizio mascherato da genitore, che li priva della verità: che è solo un bieco compratore di bambini.”
                      ————-
                      Leggi di Più: Usa, nozze gay. «Voglio seguire la mia coscienza» | Tempi.it

                      6) MicheleL
                      2 febbraio 2016 alle 18:47
                      “Sul caso del Papa Emerito, non ho mai voluto urtare nessuno se non Stoppani. Ritengo di aver sbagliato a usare un metodo scendendo al suo livello e oltre ad aver chiarito più volte che si trattava di una provocazione, della cui inconsistenza sono del tutto certo, mi sono pure ripromesso di non abbassarmi più a quel livello. Se la cosa ha urtato la sua sensibilità me ne dispiaccio e le chiedo scusa.”
                      Leggi di Più: «Il Ddl Cirinnà è inaccettabile» | Tempi.it

                    • Toni scrive:

                      Ti sei regolato male: già visto, già risposto … una infantile ripicca. In sostanza:
                      a) una litania parapoziponzipò (che ti ho detto cosa ne faccio e perché)
                      b) una frase legittima mia riferita a biechi COMPRATORI di bambini (che sottoscrivo all’infinito);
                      c)una frase decontestualizzata … tipico mezzo dei calunniatori (chi vuole vada a leggere la discussione del cugino di Marta) .
                      d) un applauso a se stesso dopo aver detto un infamia ed ha chiesto scusa.

                      Ora ti lascio a coccolarti Cioccoello

                      A te l’ultima parola

                      :-) … così V I N C I !!!

                    • MicheleL scrive:

                      😉

            • MicheleL scrive:

              Attendo la redazione, probabilmente fino a lunedì. Stia tranquillo, va tutto bene, il mio messaggio non arriverà tanto presto e forse non arriverà mai. E non credo che le dispiaccia, ecco perché non vuole scambiare mail con me. Buona domenica.

        • giovanna scrive:

          Toni, “carlo” è stato pure tirato fuori dalla naftalina in questi giorni !
          Senza vergogna, la trollona, perché anche la vergogna è un sentimento e lei, purtroppo, non prova sentimenti : non avere sentimenti, le permette di trollare all’infinito, ma le fa giocare l’ultimo barlume di dignità umana che le rimasta.

  9. Ds sn1 scrive:

    Tutti siamo nati e cresciuti all’interno di famiglie eterosessuali. Per alcuni è stato un bene e per altri non tanto. Alcuni avevamo i genitori tanto tempo solo per noi e altri di meno. Alcuni avevano i genitori separati, risposati, da soli, ecc. Tanti desideravano che i genitori non si fossero mai separati o/e che tornassero insieme per la felicità di tutti. Si potrebbe dire che in tanti cadi la famiglia eterosessuale è stato un bene, in alcuni casi non c’è stata e in altri si desiderava averla.

    Ora facciamo il contrario.

    Tutti siamo stati nati in famiglie omosessuali. Per alcuni è stato un bene e per altri non tanto. Alcuni avevamo i genitori tanto tempo solo per noi e altri di meno. Alcuni avevano i genitori separati, risposati, da soli, ecc. Tanti desideravano che i genitori non si fossero mai separati o/e che tornassero insieme per la felicità di tutti. Si potrebbe dire che in tanti casi la famiglia omosessuale è stato un bene, in alcuni casi non c’è stata e in altri si desiderava averla.

    Qualcuno saprebbe dirmi dov’è la diferenza tra le due descrizioni?

    • Giannino Stoppani scrive:

      Semplice: che da famiglie omosessuali non si può nascere.
      Perché tutti abbiamo una mamma e un babbo e nessuno ha due babbi o due mamme.

    • giovanna scrive:

      Maddai, trollona, hai appena detto, come “micheleL” di non usare multi-nick e ti presenti un nanosecondo dopo come Ds Sn1 , con un compitino insensato e bislacco poi ?
      Su, per favore, fai la brava, trollona , piantala, anche se so che non sei in grado di poterlo decidere, perché per te il trollare è tutta la vita e ne moriresti.

      Caro Andrea, sai quanto ti apprezzi , soprattutto come umanità, apertura, curiosità, ma ormai cosa vuoi più cavare da “micheleL”, cosa deve fare per dimostrarti definitivamente che non è un attivista, ma una semplice trollona ?
      Un incontro dal vivo farebbe bene a tutti e due, ma non avverrà mai, mai, mai : la trollona non è in grado di muoversi autonomamente, affoga nella sua solitudine da decenni, non ha rapporti umani significativi, forse appena di accudimento, da sempre.
      E anche per mail non ti direbbe una parola di più delle lenzuolate che pubblica, non avrebbe niente altro da comunicare, nelle sue condizioni.
      Sarà che per me è facile riconoscere i suoi tic, le sue frasi tipiche, quel modo di fare autistico ormai assodato : nemmeno l’uso di personaggi fortemente stereotipati, che tenta con tutte le sue forze di non far uscire dal seminato ( micheleL-gli studi, nino l’untuoso, bob lo stupidotto, dudu il becero ecc ecc ) , mi impedisce di valutarne l’effetto psycho.
      Mi pare, Andrea, che eri già presente ai tempi di quanto si presentava come “filomena”, altro personaggio molto stereotipato ( aborto-inquisizione-femminismo -eutanasia ), ma non abbastanza ed è incorsa in un grossolano errore che ha svelato il trollaggio spinto : se vai a dare un’occhiata alle vecchie discussioni ritrovi la fissità degli horror-nick attuali, cerca filomena-triestina, è da brivido horror.
      Con ciò, prova pure, ormai sono mesi, mi pare, che ci provi : auguri !
      Ma non caverai un ragno dal buco : ci metto la mano sul fuoco, mi piace vincere facile.
      La trollona ha bisogno di un aiuto specialistico e di qualcuno che le voglia bene nella quotidianità, di qualcuno cui lei permetta di volerle bene, altro che.

      Vabbè, buona domenica, anche alla trollona: qui si prepara il pranzo e poi si va al mare, tempo permettendo.

      • giovanna scrive:

        Un’ultima cosa.
        Mettiamo che “micheleL” non sia un horror.nick della trollona : come potrebbe , “lui” che staziona su questo sito giorno e notte ( compare anche in discussioni iniziate tre giorni prima, basta scrivere qualcosa sui famosi STUDI ), come potrebbe mai affermare che qui non ci sia un troll multi nick, attivissimo e presentissimo ?
        Su, se ne sono accorti anche i sassi : interviene a nick alterni come fosse una sola persona in modo evidentissimo, dando troll-prove a ripetizione, basterebbe solo ” samuele”, puro nick d’appoggio, con unica funzione abbaiante, che ha proprio il personaggio stereotipato del troll !
        Ecco, come altri horror-nick ( ricordo la filomena suddetta, ma anche riccardino o bob o lucillo o nino e tanti altri ), solo il fatto di negare che qui stazioni un troll ,contro ogni evidenza, permette di dare la patente da troll.
        Nemmeno l’ottusissima Elisa, potrebbe mai negare che qui ci sia un troll multi-nick in servizio permanente effettivo.
        Dunque, anche per questo negare ‘innegabile, “micheleL” la patente da troll se l’ è meritata a punteggio pieno.

        E siccome qui si può parlare all’infinito di qualsiasi cosa, senza temere nulla, anzi, il contraddittorio è aspettato con ansia, non mi do altra spiegazione all’uso di centinaia, ormai migliaia di nick diversi, pur sapendo che l’interlocutore ne è consapevole ( per esempio, usare “nino”, che un anno scrive di avere i figli all’asilo e l’anno dopo che vanno a lavorare ) che una problematica psi chica pesante: quale altra spiegazione ci può essere ?
        Forse, una solitudine ancora più pesante: comunque, le due cose credo siano collegate.

        • MicheleL scrive:

          Un barlume di ragione! Voglio provare a crederci, se sono qui è perché sono un ottimista.

          Non ho mai detto Giovanna che qui non vi siano multinick. Un tempo ho persino suggerito la registrazione al servizio disquss per avere l’iconcina come me (Andrea noto vi ha aderito di recente). Ho ricevuto ovviamente una risposta al vetriolo, con spregio del mio autentico tentativo di aiutare la discussione. Come se il servizio fosse un tranello o chissà cosa.

          Sono sicuro che ci sono multinick, e ne capisco il motivo: certi bulli cercano di cavare qualche dettaglio personale e poi, in spregio alla discussione, lo usano per denigrare l’interlocutore, che -impossibilitato a discutere- fa prima a cambiare nick.
          Non giustifico affatto questo atteggiamento, ma un esamino di coscienza i troll di questo forum dovrebbero farselo. E anche lei Giovanna, che non fa altro che cercare di impedire di discutere dicendo che tizio o caio sarebbe un multinick, come se questa cosa in tanti mesi abbia mai avuto il minimo effetto.

          Ora le viene il dubbio, chissà che sia la volta buona. Buona gita al mare.

          • giovanna scrive:

            Trollona, per favore, ricomponiti, con me non c’è trippa per gatti : hai deciso di passare la vita a trollare, a mole stare, a turlupi nare il prossimo, a inventarti di tutto e di più , a fare copia e incolla selvaggio, senza mai, mai, mai, entrare con buona fede in nessuna discussione, parlando del tutto da sola ( come avresti fatto a ripetere n mila volta la lenzuolata sugli studi, smontati pezzo a pezzo da Andrea, Toni, Giannino e altri ? ) ?

            Se ti fosse accorta di questi multi-nick, come ORA scrivi di ammettere, che non sono altro che i tuoi horror-nick, perché non saresti mai e poi mai intervenuta per rintuzzarli ?
            Ai tempi di “filomena ” , imperversava un nick che mi impersonava e me ne faceva dire di tutti i colori : allora mi stupivo che tu non gliene dicessi mai quattro, ma non sapevo che eri sempre tu
            Ora lo so : ti voglio ancora più bene, ma non posso accettare più di essere presa in giro, ora che so.
            Vabbè, il forno suona, sforno le lasagne ( orrore, una mamma di famiglia che cucina, invece di essere servita da assistenti o infermieri , come succede te, ! ): buon pranzo !

            • Giannino Stoppani scrive:

              Domanda cruciale:
              la pasta delle lasagne la fai da sola in casa o la prendi già fatta?

              • giovanna scrive:

                Eh, buonanotte, la prendo già fatta e già è un miracolo che cucini, considerando che quando mi sono sposata sapevo a mala pena mettere su un caffè e finché i figli erano piccolini , arrivati tutti di fila, ero molto basica !
                Chissà, magari un giorno la farò in casa…come già faccio la pizza, le torte e gli gnocchi !
                Ciao, Giannino, a volte è bello parlare con persone vive, che a forza di parlare coi fantocci ci si stanca.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Come ti capisco, per far la pasta in casa richiede tempi che la prole non concede… Infatti ci pensa mia suocera!

        • giovanna scrive:

          Anche il Galasi si è accorto che micheleL non è una persona reale : su facebook risponde a tutti, tutti, tutti, tranne che al ba voso micheleL , che ha fatto numerose profferte di amicizia !
          Per cercare di interagirci, la trollona credo abbia messo su altri profili falsi, come “rocco papalia” e “caterina guidi”, ma mi sembra che anche loro siano snobbati parecchio.
          Che siamo più stu pidi del Galasi ?

          Ora vado, che il popolo protesta, eccome se protesta !

          • MicheleL scrive:

            Eh vabbè, valeva la pena provare…Aggiungo un tassello.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Il tassello andava fatto a suo tempo al cocomero oramai rancido che qualcuno detiene in luogo della cervice.

              • giovanna scrive:

                Per la trollona, qui ValerioxX…infermieraaa.
                Stavolta dai pure l’impressione di essere pericolosa, oltre che, come sempre, fuori di capoccia, trollona.
                Con questi registri trucidi tocchi il fondo.
                Poi voglio vedere se qualcuno può affermare che “micheleL” non usi multi-nick, ma in fondo è la faccenda meno importante, davanti ad un umano così disastrato.
                Certo, trollona, che sei messa male male male.
                Dimmi, dopo esserti scaricata così, ti senti meglio o peggio ancora ?

                Toni !!!
                Ma l’hai letta micheleL-valerioxx ???
                ( non credo tu possa avere dubbi che a difendere micheleL quando la discussione non è nemmeno più in home-page possa essere stato altri che micheleL, alias trollona ! )

                • giovanna scrive:

                  Curioso, poi ( lo dico soprattutto per Toni ) che questo “valerioxx “abbia usato parecchi degli aggettivi , come “invasati” appena usati da “micheleL”…curioso, veramente curioso…questa è proprio fuori di capoccia, ragazzi.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

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Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

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C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

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“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

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Nel bel mezzo di Agosto, la Casa di Iwata lancia un criptico video teaser che anticipa quanto verrà svelato il 6 settembre alle 17:00: la Yamaha T7

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