Google+

Monti, prima di bloccare il calcio, guarda qui quanto ci guadagna lo Stato

maggio 31, 2012 Carlo Candiani

Il premier Mario Monti vuole dire basta al calcio per tre anni. Il giornalista sportivo Francesco Caremani spiega a tempi.it quanto costerebbe allo Stato: «Più di un miliardo l’anno e morirebbero anche gli altri sport».

«Gioverebbe molto alla maturazione di noi cittadini italiani sospendere questo gioco per due o tre anni». Così il premier Mario Monti dopo gli ultimi avvenimenti del calcio scommesse. Ma il calcio, in Italia, è semplicemente un gioco? «Il calcio non è più solo un gioco da tanto tempo. Da quando, per esempio, alcune società sono quotate in Borsa: a cosa serva poi è tutto da capire». Francesco Caremani è un giornalista sportivo, che segue lo sport dal punto di vista del business economico. «È chiaro che questa ipotesi di Monti – dichiara a tempi.it – se si avverasse sarebbe un boomerang per le casse dello Stato».

Boomerang per le casse dello Stato in tempi di crisi? Si spieghi meglio.
Sono moltissimi i soldi del calcio che vanno allo Stato, e non solo attraverso le tasse e la gestione delle scommesse legali della Matchpoint Sisal. Il sistema calcio in Italia finanzia il Coni e gli altri sport nazionali, nonché il settore giovanile scolastico. Stiamo parlando di 1.100 milioni di euro l’anno all’Erario e 64 milioni di contributo agli altri settori sportivi.

E Monti vuole rinunciare a tutti questi soldi?
Sarebbe assurdo. Ma non dimentichiamoci poi che i club stipulano dei contratti con molti soggetti, che vanno da Sky a Mediaset Premium per i diritti televisivi agli sponsor. Tutti questi contratti non prevedono il calcio scommesse o il governo che sospende i campionati. Quindi, nel momento in cui si interrompe l’attività, si interrompono i ritorni economici, la società si dovrebbero preoccupare di saldare quei contratti che hanno in essere: non si sospenderebbe il calcio, lo si farebbe morire.

Sì, ma per purificare il calcio.
Ma per piacere. Guardando media e giornali, mi accorgo che siamo subissati da spot sulle scommesse. Su internet tantissimi link portano sui siti specializzati, con personaggi più o meno famosi che danno consigli. Il paese, culturalmente, è indirizzato a scommettere e l’azzardo diventa un business. Le cause del calcio scommesse, insomma, sono tante e la verità è che non si può dare addosso solo al cosiddetto “mondo del calcio”, ipotizzando soluzioni improponibili.

Che cosa pensa allora della boutade di Monti?
Sono un pochino indignato: la dichiarazione di Monti alla fine è una resa. È la classica resa all’italiana: o siamo tutti straccioni o siamo tutti moralisti. In un paese normale, chi viola le regole viene punito e viene premiato chi agisce dentro la legge. In Italia no: quando le cose vanno male, si dice, “ok, chiudiamo tutto”. Così si punisce anche chi rispetta le regole da sempre. La resa di Monti sul calcio diventa la resa dell’Italia.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

3 Commenti

  1. Toby Lewy scrive:

    These days of austerity plus relative panic about having debt, most people balk against the idea of making use of a credit card in order to make acquisition of merchandise as well as pay for any gift giving occasion, preferring, instead to rely on the actual tried and trusted procedure for making settlement – cash. However, if you’ve got the cash on hand to make the purchase entirely, then, paradoxically, that is the best time for them to use the card for several reasons.

  2. You should participate in a contest for among the finest blogs on the web. I’ll suggest this site!

  3. You have brought up a very fantastic points , regards for the post. “I am not an adventurer by choice but by fate.” by Vincent Van Gogh.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

L'articolo Harley-Davidson, nuovo slogan proviene da RED Live.

Nel bel mezzo di Agosto, la Casa di Iwata lancia un criptico video teaser che anticipa quanto verrà svelato il 6 settembre alle 17:00: la Yamaha T7

L'articolo Yamaha T7, il video teaser proviene da RED Live.

Si chiama Nolan N90-2 ed è l’apribile entry level di Nolan. Adatto sia all’utilizzo in città sia per un lungo viaggio, costa 269,99 euro

L'articolo Nolan N90-2, apribile entry level proviene da RED Live.

I fiori mai sbocciati dell’automobilismo mondiale No, loro non ce l’hanno fatta. Non sono riuscite ad arrivare in produzione, perse nei meandri delle logiche commerciali, del marketing, degli eventi globali o, semplicemente, dell’indecisione dei costruttori. Sono quelle centinaia di concept car – o prototipi che dir si voglia – realizzati in piccolissimi numeri, quando non […]

L'articolo Le auto che non sono mai nate proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana