Google+

Senza le mani di Madre Teresa non si potrebbe neanche annunciare il Vangelo

settembre 4, 2016 Renato Farina

La si è accusata di proselitismo. Nulla di più lontano dal suo animo. Amava la libertà dei poveri, poichè ella non agiva per Gesù, ma agiva su Gesù. Gesù stesso

madre-teresa-calcutta-ansa

Pubblichiamo l’articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Madre Teresa di Calcutta fatta Santa al culmine dell’Anno Santo della Misericordia, è una benedizione voluta da Dio per dire il suo sì a questo tempo di grazia. Tutti crediamo di conoscere molto bene Madre Teresa. Persino Boris. Ed in fondo è così. La sua immagine di piccolo uccellino dai grandi occhi piegato sui derelitti che con lei ritrovano la pace e il sorriso, dice la verità su di lei. Ha amato i poveri senza soste, e ha seminato questo amore dovunque, spezzando le porte serrate di capitalismi selvaggi e comunismi totalitari, ponendo come unica condizione per accettare l’invito, che potesse esserci con lei e le sue sorelle un sacerdote per consacrare il pane e il vino nella Messa.

Teresa però somigliava a Gesù non solo nella misericordia verso i malati nel corpo e nello spirito, ma anche nel Getsemani, nell’angoscia di Gesù che non ode più la voce del Padre ma gli obbedisce. È stata lunghissima la passione nell’Orto degli Ulivi di Teresa. Essa è raccontata da me in una biografia (Madre Teresa, Piemme), attingendo alle sue lettere ai direttori spirituali e alla loro testimonianza: dopo aver udito la voce del Signore che la chiamava ad accudirlo vedendolo nei poveri, non lo ha più sentito. Dovette da quel momento sentirlo, vederlo, gustarlo solo in due segni visibili: l’ostia consacrata e i poveri. Gesù per quasi 50 anni ha parlato soltanto con il grido dei sofferenti e dei moribondi. La sua Presenza l’avrebbe solo riconosciuta tastandola al buio nell’Eucarestia e nel volto piagato dei più poveri.

Ha vissuto la notte della fede. E questa arsura continua, questa mancanza l’ha espressa con l’immaginetta che, insieme alla medaglia della Madonna Miracolosa, donava a piene mani. Un Cristo che pare morsicato dai cani, tanto le sue ferite sono lacerate e profonde, con una scritta: «I’m thirsty», ho sete. La sete di questo uomo del nostro tempo, che vive nelle periferie esistenziali, e che ha bisogno di qualcosa da bere, che però gli tolga tutta la sete: la misericordia.

Papa Francesco lo ripete dall’inizio del pontificato: il significato del mondo e della storia è la misericordia di Cristo, Figlio del Padre, mandato dal Padre a morire per noi. Nulla di meno di Dio che muore per i suoi amici può bastare per colmare il bisogno di una creatura piccola e mortale come l’essere umano e che però aspira all’infinito, e senza l’infinita misericordia precipita nell’abisso della disperazione. In questo Giubileo della Misericordia, Francesco non si è fermato alla predicazione intensa di fatti del passato, rievocando la vita di Gesù nella Palestina di duemila anni fa. Non è solo un fatto del passato, Gesù. È un incontro possibile e necessario oggi, il Nazareno è vivo qui ed ora. Si fa Presenza mentre io ora scrivo, e sarà presente mentre tu leggerai nella misericordia non solo predicata, o contemplata, ma sperimentata nelle opere di misericordia. Lì c’è Dio. Cristo è insieme il Samaritano che usa olio e vino per curare le ferite del viandante abbandonato lungo la strada. Ma Cristo è non di meno il disgraziato percosso e sanguinante, l’Ecce Homo. Senza le mani di Madre Teresa di Calcutta, e di altri come lei, questa misericordia non sarebbe stata velata agli uomini del nostro tempo. Senza Madre Teresa e tutte le Madri Teresa sconosciute che gremiscono questo mondo, non sarebbe neppure possibile annunciare il Vangelo.

madre-teresa-renato-farina-copertina-libro-piemmeNon agiva per Gesù, ma agiva su Gesù
Boris sa che si leveranno calunnie contro Madre Teresa. La sua vita è stata accompagnata dalla persecuzione. E lo è anche la sua memoria. La si è accusata di proselitismo, quasi soccorresse i disperati per battezzarli di nascosto e trascinarli là dove non avrebbero voluto. Mai nulla è stato così lontano dal suo animo e dai suoi atti. Amava la libertà dei poveri, poiché ella non agiva per Gesù, ma agiva su Gesù, curava lui. Gesù stesso. La misericordia era il battesimo, e chi non seppe vedervi il volto di Cristo riconobbe, come fece il Sacerdote di Kalì coleroso da lei raccolto da terra, l’incarnazione della Dea, quel Dio ignoto che prende forma negli atti di misericordia.

La si è accusata di non avere badato all’igiene nella sua casa per i moribondi. In fondo la si è accusata razzisticamente di essere una donna del terzo mondo, che non aspetta i macchinari sofisticati per soccorrere gli ammalati all’ultimo stadio, ma li porta in casa sua, che diventa la loro casa perduta, e che somiglia tremendamente al paradiso, dove tutti noi vorremmo morire, accarezzati da una mano rugosa, consumata, misericordiosa. La mano di Teresa, la stessa mano di Gesù.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

4 Commenti

  1. Clara scrive:

    E’ a lei che importa di te

  2. Piero scrive:

    Chiedo a tempi.it in che modo posso rispondere ad un blogger che mette in cattiva luce Madre Teresa di Calcutta
    portando “prove” come
    il libro di Christofer Hitchens “La posizione della Missionaria”,
    i racconti della ex suora “sorella Virgin”
    e arrivando persino a fare ipotesi insulse
    come il non aver mai speso il denaro donatole
    per l’attrezzatura sanitaria minima e quindi questo denaro, lui si dice certo, è finito in un pozzo senza fondo come, lui dice, il denaro che entra nello IOR.
    In che modo si risponde ad anime candide come questa ?

    • ery scrive:

      beh sappi che io ho risposto ad un articolo del sito “l’internazionale” che denigrava Santa Madre Teresa.. ho messo la sua preghiera, mi ha risposto una persona che mi augurava una malattia terminale..
      è bene ricordare che una Santa così da un fastidio immenso, materiale e spirituale, a chi sappiamo. Non stupirti dunque è “prassi” normale ma ricorda “Non Praevalebunt”

      con affetto

La rassegna stampa di Tempi
Sulle tracce di Cristo - Viaggio in Terrasanta con don Luigi Giussani

Tempi Motori – a cura di Red Live

COSA: YAMAHA TEST THE EMOTION, Hyper Naked e Sport Touring in prova  DOVE E QUANDO: Pescara, 1 e 2 aprile Si chiama “Yamaha Test the Emotion” il nuovo tour itinerante di nove tappe organizzato da Yamaha per far scoprire ai motociclisti italiani i modelli delle famiglie Hyper Naked e Sport Touring di Iwata. Per la gamma MT saranno presenti […]

L'articolo RED Weekend 30 marzo – 2 aprile, idee per muoversi proviene da RED Live.

Dormire sugli allori può rivelarsi – oggi più che mai – un errore imperdonabile, anche per le Case più affermate e per i loro modelli più rappresentativi. Con la concorrenza che affila le armi e la tecnologia che si diffonde a macchia d’olio a tutti i livelli, il rischio che un modello best-seller possa finire […]

L'articolo Prova Suzuki V-Strom 650 XT 2017 proviene da RED Live.

LIVE Una delle 600 Supersport più amate di sempre si rinnova, dimostrando che Yamaha crede ancora in una categoria che altri hanno dato già per spacciata. Troppo severe le norme anti inquinamento per i frullini da 600 cc che a furia di smagrire le carburazioni sono diventati anoressici di coppia e poco godibili su strada, […]

L'articolo Prova Yamaha R6 2017 proviene da RED Live.

La primavera è per definizione la stagione più di altre foriera di novità. E le novità fioriscono anche in KTM. Dopo il lancio del tour internazionale Track ‘N Test, che farà tappa anche a Misano dal 7 al 9 aprile, ecco difatti profilarsi un’altra iniziativa. Partiamo dalla sigla C.O.R.E., ossia Complete Off Road Education e che […]

L'articolo KTM Adventure Hard C.O.R.E. proviene da RED Live.

È un’evoluzione e non una rivoluzione, questo si capisce anche da nome. Quel “Max” aggiunto si traduce in migliorie a un prodotto, Dunlop SportSmart 2, che ottenuto un buon successo sul mercato ma che meritava un upgrade per rimanere al passo con i tempi. Operazione necessaria perché l’andamento del mercato delle moto parla molto chiaro: […]

L'articolo Prova Dunlop SportSmart 2 Max proviene da RED Live.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana