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Lo scambio di embrioni al Pertini illumina per sbaglio il buio in cui ci stiamo inoltrando volontariamente

aprile 19, 2014 Alfredo Mantovano

A un errore si può rimediare con pazienza e responsabilità. Impossibile invece arginare gli effetti di una sequela di decisioni consapevoli di mettere al mondo figli di altri, resa lecita dalla pronuncia della Consulta


Per una singolare coincidenza, la notizia dello scambio di embrioni impiantati dopo una fecondazione artificiale, avvenuta all’ospedale Pertini, ha seguito di qualche ora la decisione della Corte costituzionale di demolire un pezzo residuo della legge 40, permettendo l’eterologa.

È evidente che le due cose non sono sullo stesso piano: quanto accaduto nel nosocomio romano è un tragico errore, mentre avere figli ricorrendo al seme di “donatori” è frutto di una scelta. E però proprio quell’errore ha fatto emergere i profili fortemente critici di procreare bambini che, in tutto o in parte, hanno il patrimonio genetico di altri: dalla identificazione della paternità e della maternità in chi si sa che discende da altri, alla conoscibilità del o dei donatori, alla ipotesi – che in alcune nazioni si è giunti a vietare – che il padre possa disconoscere chi non sente suo, alle laceranti crisi di identità dei nati da eterologa, che emergono con violenza negli inevitabili contrasti adolescenziali all’interno della famiglia.

All’errore di un ospedale si può rimediare con pazienza e responsabilità da parte di chi ne subisce le conseguenze: e c’è da pregare il Signore perché continui a dare forza a quella madre e a quel padre. Quel che sarà impossibile arginare sono gli effetti non di un errore, bensì di una sequela di decisioni consapevoli di mettere al mondo figli di altri, resa possibile dalla pronuncia della Consulta. È una opzione di libertà, che pone fine a una odiosa diseguaglianza?

L’esperienza dei paesi nei quali da tempo l’eterologa esiste va nella direzione opposta e descrive drammi familiari che non si compongono. D’altronde è arduo risolvere la schizofrenia di un mondo che si oppone ideologicamente alla modifica genetica del seme del mais e altrettanto ideologicamente gioca nei laboratori con i semi dell’uomo.

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40 Commenti

  1. Fran'cesco scrive:

    “per una strana coincidenza” un par de balle.
    Adesso verranno a dirci che per evitare problemi simili in futuro bisgona fare una legge: la madre vera e’ quella biologica, cosi’, via libera all’utero in affitto. (il padre vero? chissenefrega, mica esistono le quote azzurre, solo le quote rosa).

    • filomena scrive:

      Guarda che anche il padre biologico è un uomo per cui le “quote azzurre” stavolta non c’entrano nulla.
      E poi a un donatore uomo si ricorre quando il padre è sterile oppure all’estero quando la donna è single.
      Se solo per un attimo mettessi da parte l’idea tradizionale di genitorialitá si potrebbe discutere obiettivamente dei pro e dei contro delle possibilità che oggi ci vengono messe a disposizione per una nuova concezione di procreazione.
      Invece di gridare subito allo scandalo evidenziando solo gli aspetti negativi proviamo a pensare ai pro. Ce ne sono e tanti.

      • Piero scrive:

        Sinceramente di aspetti positivi non ne vedo. Vorrei che mi spiegassi dove sono nello scambio di provette al Pertini di Roma. Io vedo solo un bel caos di rivendicazioni e cause giudiziarie che si concluderanno con cospicui risarcimenti in denaro. Se vi piace un mondo così…

        • filomena scrive:

          E’ ovvio che non mi riferì o allo scambio di provette, quello è un errore che poteva accadere in qualsiasi altro intervento e non c’è nulla da commentare. Io mi riferivo in generale alla fecondazione eterologa

          • giovanni scrive:

            Slegare il concepimento di un figlio dall’atto sessuale è una bischerata!!!

          • piero scrive:

            Difatti l’errore mette in evidenza le problematiche che la fecondazione eterologa produrrà, anche se volontariamente scelta. Ma capisco: prima soddisfare le proprie voglie, tanto i figli sono oggetti da avere ad ogni costo. Se ve piace così…

            • Fran'cesco scrive:

              Sono d’accordo, alla base di tutto sta il diritto di avere un figlio.
              Quindi si prende il caso singolo (se la madre…, se il padre …, se ….) e se ne fa una legge; “poverini quei due non possono avere un figlio, creiamoglielo noi”.
              E perche’ non “poverino quel gay non puo’ partorire (gia’, e’ maschio), vendiamogli un utero o un figlio gia’ fatto”.
              O anche “poverina quella comunita’ di sessant’enni vorrebbe tanto un figlio…”

              Filomena, non e’ fantascienza, se seguiamo i tuoi ragionamenti ci arriviamo tra poco !!!

            • Paola scrive:

              Io sono contraria alla fecondazione eterologa e l Italia pure quindi i bambini scambiati a Roma per me sono dei genitori biologici!!io stessa sono incinta dopo la fecondazione ma se sapessi che c è stato un errore non vorrei tenermi un figlio non mio assolutamente!!!sono d accordo con te Piero!

      • Fran'cesco scrive:

        Filomena, vedrai che il padre sara’ isolato dalle decisioni. Come lo e’ adesso in caso di aborto

        • filomena scrive:

          Io però scusami non farei questo vittimismo. Le situazioni sono diverse. Qui si tratta di una decisione a monte della coppia di avere un figlio e di ricorrere alla fivet di conseguenza anche le decisioni successive a meno che non mettano in discussione la salute fisica della donna, vanno prese insieme. Nel caso dell’aborto si tratta di interrompere la gravidanza perché la donna che dovrebbe mettere al mondo il nascituro non se la sente e visto che è lei che lo fa lei mi sembra anche giusto che sia lei a decidere.

          • giovanni scrive:

            Non se la sente di mettere al mondo suo figlio?….. Visto che tu dici che è lei che fa il figlio, prova a chiedergli, (senza ricorrere all’aborto) se è capace di non farlo.

            • filomena scrive:

              Ma cosa stai dicendo!?? E’ basta non avere rapporti ed è risolto ma è una stupidaggine. Non puoi costringere nessuno a fare un figlio se non lo vuole. L’aborto si praticava ben prima di qualsiasi legge che lo consentisse.E’ solo che così bastava cchiudere gli occhi e nessuna statistica lo certificava.

              • giovanni scrive:

                E’ vero, l’aborto si pratica da sempre, e da sempre era considerato un male. Poi venne la legge, ed il male è diventato un diritto. Cioè, qualcosa di estremamente negativo, come la soppressione di un bambino, è diventato un valore!!! Esiste qualcosa di peggio, del male che diventa bene?.

          • Fran'cesco scrive:

            Filomena, non e’ vittimismo, e’ realismo, solo proiettato nel futuro.
            Quanto alla donna che “e’ lei che fa il figlio”, se ragioni cosi’ hai ragione tu. Il figlio e’ mio e lo gestisco io (mi ricorda tanto le sessantottine pero’).

  2. Giovanna scrive:

    Vorrei capire perche’ al posto di far nascere artificiosamente un bambino che tuo figlio non e’, inutile prenderci in giro, perche’ non adottarlo? Solo per il gusto di confezionarlo? O per credere che e’ davvero tuo figlio. … E finche’ e’ piccolo magari e’ tutto ok. Ma poi ? Poi cresce …
    A volte I figli naturali ti fanno uscire di senno, cosa puo” accadere con un figlio voluto, voluto senza se e senza ma, ma che crescendo ti delude, ti combatte come avviene nell’eta’ adoloscenziale … O cosa Puo’ accadere se questo figlio a poco a poco ti diventa sempre piu’ estraneo, non ti ci specchi, non ti ci ritrovi, cosa che puo’ succedere purtroppo … Quante domande potrebbero nascere … In definitiva lo sai che tuo figlio non e’ ed hai fatto tanto per averlo, come puo’ essere o comportarsi cosi?! E lui poi come si sentira’ ?

    • Alessandra scrive:

      Stai dicendo tante cavolate..allora non si dovrebbe neanche più adottare perché poi magari il bimbo adottato crescendo ti delude? Oppure fai un figlio naturale e questo prende tutti i lati peggiori dei parenti che non sopporti..magari della suocera o del suocero..o di quella lontana parente che nessuno vuole vedere .. perché la genetica alle volte e’ strane sai!!!! Meno male che i giudici della corte di cassazione hanno un cervello al contrario di altri. Con la PMA eterologa sarà permesso di usare ovuli eccedenti ad una PMA omologa che altrimenti si estinguerebbero in laboratorio o embrioni di coppie che altrimenti non li farebbero mai nascere, perché hanno già avuto figli con la PMA omologa..informatevi prima di aprire il…. Lo sperma si dona facilmente..anche andando a peripatetiche senza protezione!!

      • Fran'cesco scrive:

        Alessandra, il bambino adottato e’ gia’ nato, non lo “confezioni” a tua misura.
        Quanto ai giudici creativi, che facciano (bene) il loro lavoro, che non e’ legiferare.

        • Alessandra scrive:

          Ma perché aprite bocca tanto per arieggiare il palato?? Uno non è così facile adottare e chi non c’è passato non lo sa, due le adozioni nazionali sono bloccate o quasi e si preferisce tenere i bambini in case famiglia piuttosto che darli in adozione, due ti dicono di fare domanda di adozione in più tribunali italiani perché non c’è un’unica lista nazionale ma tante quante sono i tribunali per minori in Italia, tre ti dicono guardi l’adozione nazionale ha tempi lunghissimi faccia quella internazionale che è più veloce. Bene caro Signor ” Fran’cesco” io non sono una dipendente pubblica e non mi posso concedere un mese e mezzo, o anche tre mesi, in un anno di permanenza in un altro Continente ne’ economicamente ne’ di tempo. Per adottare un bambino in Sud America, una coppia che conosco e’ già stata la’ e prima che l’adozione sia effettiva , la “futura mamma” starà la’ un mese ancora..per costo complessivo di 20-25000 euro. Dirà ma la gravidanza dura nove mesi..ok ma sono mesi che in parte lavoro ed in parte sto a casa mia e non in un altro continente con un bambino già grandicello che io “vado a sradicare dal suo contesto, dal suo Continente, dalla Sua Lingua, per portarlo in un Continente completamente diverso per lingua e abitudini.. Non tutti sono così votati all’adozione internazionale. Se mi dicessero da domani e’ più facile adottare in Italia sarei la prima ad adottare un bambino, ma se non me la sento di imbarcarmi nell’avventura di adottare un bambino di minimo 4-5 anni che non parla una parola della mia lingua e che ha già iniziato a formare una sua identità …ecco non mi sento un mostro per preferire l’eterologa ad un’adozione internazionale. Poi per carità io ammiro molto chi riesce a fare questo passo dell’adozione internazionale. Ma siccome l’ho vissuto, tramite una coppia di conoscenti, il dramma di un bimbo brasiliano che non riusciva ad accettare la realtà italiana e fuggiva continuamente..ecco non so se riuscirei a confrontarmi con ciò. Preferisco l’eterologa perché anche se come molti di Voi, con Estremo Cinismo e Cattiveria, dicono non sarà mai tuo figlio biologico, lo sarà di mio marito e lo amerò per questo. E spero che un giorno possa capire quanto l’ho desiderato e amato pur non essendo, come dite Voi sua madre biologica. Comunque grazie del veleno. Non auguro a nessuno di Voi di viverlo, neanche indirettamente, tramite i Vostri Figli cosa sia la sterilità..

          • Fran'cesco scrive:

            Cara Alessandra,
            trascurando le tue frasi fuori luogo (le prime e le ultime), sull’adozione internazionale sono d’accordo con te, ma chi lotta per cambiare le leggi, forse le lobby pro-eterologa? O le associazioni pro-vita, magari di ispirazione cattolica?
            Non e’ andando contro i principi che si decide da che parte andare, se poi decidiamo che il principio della donazione dello sperma va bene…

            A proposito, anche la fecondazione artificiale ha un suo bel costo; peccato che lo sostenga anch’io con le tasse, forse sarebbe il caso di cambiare anche questa legge, assieme a quella delle adozione internazionali.
            E diffondere i metodi naturali, che spessissimo risolvono il problema.

            (anche l’aborto lo pago io con le tasse…)

            • Alessandra scrive:

              @ Fran’cesco Quali sono le frasi fuori luogo ? Il segreto di Pulcinella che ” si preferisce tenere i bambini in Case Famiglia in Italia piuttosto che darli in adozione perché “Le case famiglia sono gestite da cooperative sociali ed altrimenti si toglierebbe il lavoro a coloro che si occupano di queste strutture per Minori Abbandonati? ” questa non è una frase fuori luogo e’ la verità. Se non vuole considerarla e’ un altro discorso..perché spesso ci sono dietro cooperative di ispirazione cattolica, ma non solo.
              @ Giovanni : si conosco tanta gente che aveva Soldi Facili perché di buona Famiglia che li ha spesi in Cocaina, Ecstasy notti brave tra alcol e droghe e che ora non c’è più..si ricorda le stragi del sabato sera Sig.Giovanni? Io studiavo e mi sono divertita poco…ma tanti miei coetanei di allora sono al cimitero e le assicuro che le famiglie erano Ottime, cattoliche, praticanti alle quali è sfuggito il figlio di mano..nella droga e poi al cimitero. Questo per dire che gli Adolescenti sono comunque difficili , se trascurati..e se si è dimenticato delle stragi del sabato sera ha la memoria corta. A quei ragazzi non era negato Niente eppure oggi non ci sono più. Che vuoto avevano da Colmare con le droghe?

              • Fran'cesco scrive:

                Alessandra,
                le frasi fuori luogo sono quelle violente.
                Per quanto riguarda le “case famiglia” gestite da cooperative sociali, conosco indirettamente gente meravigliosa che ci lavora. Se ci sono farabbutti, prego fare i nomi, altrimenti sono illazioni e basta.
                (di questi tempi dubito che si preferisca tirar fuori soldi per una struttura in piu’ piuttosto che approfittare di famiglie che si offrono per adozioni – a gratis).
                Sei in contatto con qualche agenzia di adozioni? Potrebbe interessarmi

  3. filomena scrive:

    @Giovanna
    Guarda che io non sono affatto contraria alle adozioni come non sono affatto contraria a chi vuole mettere al mondo figli. Il problema é che qui non si parlava di questo. I problemi adolescenziali riguardano tutti i ragazzi a prescindere da chi sono i genitori. Siamo noi adulti che ci facciamo tutti questi contorsionismo mentali, probabilmente perché proiettiamo noi stessi su di loro ma in realtà le cose sono più semplici di quello che appare.

    • giovanni scrive:

      Cara Filomena, per te è tutto semplice, il grande Toto in questo caso avrebbe detto; semplicionaa!!

  4. beppa scrive:

    Insegno in un istituto professionale. Adesso siamo alle prese con ragazzi difficili, figli di separazioni e famiglie incasinate, in crisi di identità, che non capiscono bene il loro posto nel mondo…perchè qualche anno fa è stato legalizzato il divorzio! Figuriamoci cosa succederà con quelli che proprio non sapranno di chi sono in senso letterale!!!

    • Nino scrive:

      ora prendersela pure con il divorzio mi sembra veramente eccessivo. Era meglio quando i genitori si tiravano i piatti addosso e si mettevano le corna ma la facciata della famiglia indissolubile era salva? No grazie

      Famiglie incasinate ce ne sono sempre state … e non certo per colpa del divorzio

    • filomena scrive:

      Beppa ma dai, sono passati 40 anni dal divorzio questi che vedi tu sono i figli dei figli. E poi il divorzio è una legge diffusa in tutto il mondo civile, non mi dirai che tutte le catastrofi sono causate da genitori separati.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Vedi Beppa, il trucco sta nel scrivere la minkiata con aria solenne, di quello che la lascia cadere dall’alto della sua “cultura” o della sua “esperienza professionale”…
      Ma no, Beppa, l’istituto del divorzio non c’entra un cappero con l’instabilità della famiglia!
      Diamine! La decisione di sposarsi con qualcuno non è per niente influenzata dal fatto che il matrimonio sia indissolubile o che possa essere sciolto con una raccomandata semplice!
      Chissenefrega della tua esperienza come insegnante!
      L’importante è l’ideologia in cui questi credono come a una divinità, è da essa che come postulati debbono discendere tutte gli aspetti della realtà!

      • filomena scrive:

        Chiariamo subito un fatto: il matrimonio che ti piaccia o meno NON è indissolubile, è “solubilissimo” e per tua gioia adesso ci sarà anche il divorzio breve. Comunque se questo paese non risponde alle tue aspettative puoi sempre migrare in un altro pianeta dove la legge naturale regna sovrana. Noi ti assicuro che anche senza il tuo contributo non ci estinguiamo. Sentitamente ti auguro buon viaggio.

        • Fran'cesco scrive:

          Il divorzio breve fara’ la gioia anche di tanti figli…

          • filomena scrive:

            Ma scusa secondo te i figli che vedono litigare tutti i giorni i genitori perché non si sopportano più e magari hanno ormai vite indipendenti, non preferirebbero un rapporto con loro più sereno sia pure vedendoli separatamente? E poi mica tutte le coppie sposate hanno figli, o perlomeno non necessariamente. Non mi sembra che in altri paesi dove questo è consuetudine ormai sia giunta la fine del mondo. I ragazzi crescono come tutti gli altri e non sono affatto disadattati o perlomeno non più dei nostri che sono vissuto in famiglie vecchio stampo.

          • Edo scrive:

            Sono d’accordissimo con Beppa e ricordo che Alessandro D’Avenia, insegnante anch’egli, aveva scritto sulla Stampa un articolo in cui diceva che i ragazzi figli di divorziati si riconoscono dallo sguardo.
            Ciò premesso e dato per assodato che quello che scrive Beppa è verissimo, Filomena sbaglia a magnificare il divorzio e il divorzio breve, ma porge una domanda non da poco e alla quale non saprei come rispondere: “I figli che vedono litigare tutti i giorni i genitori perché non si sopportano più e magari hanno ormai vite indipendenti non preferirebbero un rapporto con loro più sereno, sia pure vedendoli separatamente?”.

            • Fran'cesco scrive:

              La mia esperienza (amici dei figli) dice che i ragazzi piu’ disadattati, che vanno meno bene a scuola, che sono lasciati “soli” ad affrontare la vita, qualche problema in famiglia ce l’hanno. Certo, non puoi costringere una famiglia a rimanere unita, ma che messaggio diamo ai figli se diciamo “sposati, al limite divorzi”?

              Per rispondere alla domanda di Filomena ripresa da Edo: puo’ darsi che un figlio preferisca vedere i genitori uno alla volta, piuttosto che vederli litigare. Ma non dimentichiamoci che quella del divorzio e’ una scelta dei grandi, che probabilmente non tien conto delle esigenze dei piccoli, e quasi sicuramente e’ l’anticamera di una nuova unione, e qui il figlio subira’ la presenza di altri adulti sconosciuti…

        • Giannino Stoppani scrive:

          Se da quello che ho scritto hai dedotto che il fatto che il matrimonio sia “solubilissimo” dovesse essere “chiarito”, mi sa tanto che se emigro su un altro pianeta finisce che ci trovo te.
          A Filome’, sveglia!
          (T)rollare di meno e studiare di più!

    • Alessandra scrive:

      @Beppa..da un’insegnante mi sarei attesa altro!! Comunque Le rispondo si ricorda quanti Ragazzi di Buona Famiglia si sono Rovinati con la Droga..io ne conosco a bizzeffe!!! Tutti Figli di Ottima Famiglia, Cattolicissima, con i genitori sempre seduti in prima fila in Chiesa..con Famiglia Cristiana in casa ed il Vescovo spesso a cena e poi il figlio a sniffare Coca..ed a sfracellarsi in incidenti del dopo disco..oppure con il Cervello Cotto dalle pasticche Ecstasy. Queste Sane Famiglie Italiane, con figli avuti facilmente poi di questi figli si sono Dimenticati o hanno pensato che i Soldi potessero andare a coprire la mancanza di attenzioni e affetto ed ecco che il figlio, se pur naturale e’ perso, per sempre, nella droga o al cimitero. Per cui Signora Beppa non generalizzi!!! Anzi le assicuro che le persone che conosco io e che sono ricorse o ad adozioni o a PMA quei figli, avuti con tantissima fatica, li seguono passo passo come nessun genitore Naturale e di Facili Gameti Saprebbe Fare. Nessuno nasce imparato e nemmeno genitore.. Magari come insegnante si Spenda un poco di più per Quei Ragazzi che Lei definisce ” in crisi di identità” iniziando a far sviluppare le loro potenzialità…in fondo e’ il Suo Lavoro aiutare il bruco a trasformarsi in Farfalla per Volare con le Proprie Ali nel Mondo..

      • Fran'cesco scrive:

        Alessandra,
        Dio ci ha lasciati liberi, liberi anche di sbagliare.
        Anche i “nostri” figli (che quando crescono non sono piu’ “nostri”…), sono liberi di sbagliare.
        Ma fare delle leggi sbagliate, dare il cattivo esempio, non indicar loro la Buona Strada … questo no, dovremo renderne conto a Lui.

    • Alessandra scrive:

      @Beppa …Ed i figli di Bellissime Famiglie Naturali Cattolicissime che si sono rovinati con la droga dove li mettiamo..perché ne conosco a bizzeffe Coca ed Ecstasy.. Tutti figli di Ottime Famiglie…che hanno colmato il vuoto affettivo con i Soldi. Signora Beppa aiuti questi ragazzi di famiglie che Lei chiama incasinate a sbocciare come individui..invece di giudicare!!

      • giovanni scrive:

        alessandra, lei conosce a bizzeffe giovani di buone famiglie cattoliche che si drogano? La smetta di sparare fregnacce!!! Conosco un’assistente sociale che segue i drogati, per la maggior parte sono disagiati , e hanno situazioni famigliari disastrate!

  5. monica scrive:

    figli sono un dono non un diritto

  6. E. scrive:

    Sottoscrivo questo articolo dalla prima all’ultima riga.
    Trovo anche io che sia patetico e profondamente strumentale preoccuparsi di tutelare la “Natura” quando si parla di OGM e di cavie per la sperimentazione animale e bollare come retrogradi e omofobi quelli che invocano la stessa “Natura” quando si parla di concepimento dei bambini.

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