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Legge sull’omofobia. Negri: «Dopo il fascismo, evoca i tempi torbidi delle ideologie statali»

luglio 25, 2013 Redazione

L’arcivescovo di Ferrara mette in guardia dalla legge: «I sacerdoti e i vescovi che a Messa citeranno brani di San Paolo potrebbero essere denunciati»

Luigi-Negri«Sulla sana laicità del nostro popolo e della nostra società, incombe un pericolo gravissimo», avverte oggi su Libero l’arcivescovo di Ferrara, Luigi Negri: «Lo stato, per difendere una certa opzione e i suoi sostenitori, specificamente coloro che professano teoricamente l’omosessualità e la praticano nella società, penalizza in maniera gravissima e irreversibile le altre opinioni e le altre opzioni».

LEGGE IDEOLOGICA. La legge sull’omofobia, che sarà discussa in Parlamento, per la prima volta «a più di settant’anni dal fascismo» introduce «un reato di opinione che evoca i tempi torbidi delle ideologie statali che sembravano superati per sempre. Tempi in cui lo Stato, scegliendo posizioni ideologiche, le imponeva» e «sacrificava quelle non coincidenti con la sua». «Il nostro popolo – denuncia Negri – rischia di perdere quella libertà di espressione fondamentale, di scelte, di opzioni, di opinioni e di concezioni della vita che costituiscono il nucleo profondo dell’esperienza laicale».

SACERDOTI PERSEGUIBILI. Spiega l’arcivescovo di Ferrara: «Chi continuerà a fare riferimento alla grande tradizione eterosessuale dell’occidente che ha trovato nel magistero della chiesa cattolica e nella pratica della vita cristiana in questi secoli una grande e significativa testimonianza, rischia di essere inquisito se esprime pubblicamente le proprie convinzioni». «I sacerdoti e i vescovi che nell’ambito delle celebrazioni liturgiche pubbliche citeranno brani di San Paolo inerenti alla scorrettezza delle posizioni omosessuali, o il Catechismo della Chiesa Cattolica o buona parte della Dottrina Sociale della Chiesa, – avverte – potrebbero essere denunciati alle autorità pubbliche».

DIFENDERE LA LIBERTÀ.  La cristianità italiana, dice Negri, non deve dimenticare «l’insegnamento di Giovanni Paolo II nella “centesimus annus”»,  e continuare a difendere la propria libertà. Perché «tutte le volte che si lavora per la propria libertà si lavora per la libertà di tutti e tutte le volte che si perde o si vede ridotta la propria libertà, la si perde o la si riduce per tutti». «Negli ultimi tre anni sono stati più di centomila i cristiani massacrati in spregio alla libertà di coscienza nella stragrande maggioranza dei Paesi del mondo». Possibile che la «difesa dell’omosessualità» sia prioritaria rispetto a questo «problema concreto» e alla libertà di coscienza?

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32 Commenti

  1. Matteo scrive:

    Buffo paragonare la legge Mancino al fascimo: in quei tempi la gente tutelata dalla legge mancino finiva con un triangolo o con una stella dritta in un campo… Sono stati internati dai 5.000 ai 15.000 triangoli rosa.
    Comunque sono scettico sul fatto che questa legge ci tolga il diritto all’espressione. Quante cose gli “atei combattenti” dicono sulla chiesa e malgrado tentativi di querele non e’ mai successo nulla? I sacerdoti poi potranno dire sul pulpito quello che vogliono appunto perche’ le credenze religiose sono tutelate da questa legge.
    Poi Negri parla tanto di liberta’ di pensiero e di liberta’ di coscienza ma se fosse vero come dice un dato istat che la maggior parte degli italiani e’ favorevole ai matrimoni gay perche’ non permettere ai gay di sposarsi? Capisco che i gay cattolici hanno l’obbligo religioso a vivere soli e negandosi una sessualita’ [e malgrado questo non ne avete ancora fatto santo uno] ma quelli non cattolici non sono liberi di utilizzare un’istituto come il matrimonio? Siamo in uno stato laico, il matrimonio e’ un istituto che genera un reciproco insieme di obblighi e non un sacramento. Per quello c’e’ la chiesa cattolica che e’ un’altra cosa ed e’ libera di negare l’ostia a chi vuole.

    • Angelo scrive:

      Le discriminazioni e le violenze vanno condannate tutte o nessuna. Fare delle leggi ad hoc per certi tipi di “discriminati” è già una forma di dittatura e svela l’ atteggiamento ideologico (e VERAMENTE discriminatorio) di chi le fa.
      Perchè condannare “specialmente” chi è “omofobo” e non chi è contro i grassi o i balbuzienti o i cristiani o i “Pro-life” o i “belusconiani”…
      Mi sembra che queste 5 categorie di persone (ad esempio) siamo molto più discriminate oggi degli omosessuali. E quindi perchè una legge spaciale per l’ omofobia e non per tutte le altre cose? Se non per motivi ideologici e di (vera) discriminazione?
      Perchè non fare ad esempio una legge spaciale contro gli anarchici, visto che questi nelle nostre città si ritengono in diritto di fare quello che gli pare, rubare, occupare, imbrattare, assalire la polizia senza che nessuno li fermi?

      Per quanto riguarda la tesi per cui chi non vole i matrimoni gay sarebbe un illiberale perchè impedisce agli altri (non cattolici) di farsi i fatti suoi in un paese libero e laico…. è una colossale idiozia.
      Non è che in nome della “laicità” ognuno può giustificare tutto quello che gli pare. Se no, uno potrebbe anche dire “non sono cristiano, e quindi non credo nei comandamenti , quindi perchè non devovo poter rubare o ammazzare? Se tu non vuoi rubare o ammazzare sei libero di farlo, ma non devi discriminare me che invece voglio rubare o ammazzare…”.
      Che è poi illragionamento “intelligente” fatto dai radicali per giustificare l’ aborto e l’ eutanasia.

      E’ vero che il matrimonio gay non è come ammazzare o rubare, ma è comunque una stupidaggine. In tutti i paesi del mondo (cristiani po meno) fino a pochi anni fa i matrimoni sono sempre stati fra persone di sesso diverso; erano tutti scemi o repressivi?
      No. Avevano ragione, per il semplice motivo che il matromonio, per definizione, è il rapporto fra persone di sesso diverso (per una serie di motivi evidenti, non ultima la prosecuzione della specie umana).
      Poi uno può fare quello che gli pare, anche vivere con un harem di donne o con un branco di gatti. Sono fattti suoi. Ma che non venga a chiedere il riconoscimento e le agovolazioni fiscali dello Stato, che invece vanno date per la famiglia VERA.
      E’ curioso che questi radicali che parlano tanto di “libertà” siano i peggiori statalisti. A loro alla fine non interessa la libertà, ma la codifica (e i soldi) dello Stato per le loro pseudo-libertà . Questo sia per i matrimoni gay, che per l’ aborto, che per i’ eutanasia….
      Ad esempio loro non dicono “uno deve poter essere libero di suicidarsi”. No, vogliono il suicidio assistito e pagato dallo stato. Il che vuol dire OBBBLIGARE tutti gli altri a finanziare i loro capricci. Quindi il contrario della libertà, tanto sbandierata da certa gente.
      MI chiedo perchè se dobbiamo fare i matrimoni gay, non dobbiamo fare i matrimoni poligamici, oppure fra uno e il suo vicono di casa che voglono scambiarsi la pensione di reversibilità. Oppure il matromonio fra uno e sua sorella, sempre per gli stessi motivi.
      Se il matrimonio deve essere semplicemente una unione di persone per i motivi più vari (perchè solo l’ amore??? Anche questo non è un principio “laico”…) allora tanto vale abolirlo in toto.
      Se i radicali facesseo una battaglia per abolire il matromonio “civile” sarebbero molto più coerenti e rispettabili di adesso che invece vogliono “estenderlo” (ma solo a quelli che fanno comodo a loro).

      • Matteo scrive:

        Angelo

        Ma infatti questa legge non e’ ad hoc ma cerca di toccare tutti i campi della liberta di espressione. Fra le tue 5 categorie di vessati hai messo i cristiani ma sono tutelati nella legge Mancino nel punto della religiosita’. I Pro-life ed i Berlusconiani possono esprimere i loro pareri in base alla costituzione, ovviamente chi la pensa diversamente e’ libero di esprimersi in base allo stesso articolo.
        Perche’ non esiste una legge speciale contro gli anarchici? Forse perche’ il loro comportamento non e’ considerato una minaccia tale da renderli cosi’ “importanti” pero’ esistono leggi speciali contro le organizzazioni terroristiche e certe associazioni anarchiche sono in questa lista.
        In nome della laicita’ non si possono giustificare azioni che compromettono la societa’ ma se 2 singole persone si amano a me che torna? Alla societa’ importa? Al futuro della nazione? Legalizzare comportamenti dissociali come il furto e l’omicidio limiterebbe la mia personale sicurezza, importerebbe alla societa’ ed al futuro della nazione. Associare comportamenti sociali con altri asociali mi sembra un’idiozia.
        Ai tempi del diritto romano un matrimonio era un contratto patrimoniale con oggetto la maternita’, serviva per tutelare le madri e veniva fatto solo se c’era qualcosa con cui tutelare [la plebaglia non si poneva il problema di matrimoni], fortunatamente la nostra civilta’ si e’ evoluta al punto da definire il matrimonio l’unione di 2 persone e non piu’ l’avere un figlio [sapra' che il non avere un figlio permetteva la nullita' del matrimonio romano]. Quindi non penso che i vecchi i governi che non permettevano i matrimoni gay fossero scemi o repressivi ma al limite indietro. Le ricordo comunque che fino a pochi anni fa l’omosessualita’ era considerata una malattia o un reato e molti omosessuali sono finiti in manicomi o carceri.
        Continua a dire che il matrimonio e’ per definizione un rapporto fra persone di sesso diverso con, fra i vari fini, la prosecuzione della specie. In base a quale definizione? Quella di uno stato? Della societa’ italiana? Oppure di una confessione? Per millenni abbiamo allargata le schiere della razza umana senza il matrimonio. Ritorno a dire che il matrimonio e’ di piu’.
        Mettere in rapporto il matrimonio gay con cose come l’incesto e’ fuori luogo perche’ mentre il primo non va a creare “minacce sociali” il secondo si, tutte le civilta’ che hanno permesso l’incesto hanno avuto ovvi problemi genetici. Il compito di uno governo e’ quello di salvaguardare il suo popolo ed al contempo di permettergli le “liberta’ sociali”, i matrimoni poligamici sono un argomento molto complesso, in quasi tutti i luoghi dove e’ stato permesso si sono verificati soprusi, il tutelare quelle pochissime persone che lo scelgono liberamente potrebbe “condannarne” altre. Se esistesse un modo per tutelare le o i secondi compagni senza compromettere altri sarei favorevole.
        Altre idee come lo scambiarsi la pensione… cerchiamo di confondere l’anarchia con la liberta’.
        Quindi, sono favorevole alle liberta’ che non compromettano l’ordine civile ma non a quelle che possono ledere i terzi: se e’ dimostrato, come credo, che un bambino piccolo cresca male con genitori gay allora e’ meglio che non venga adottato, ma se non e’ un bambino ma un ragazzo la cui psiche e’ gia’ formata allora sono meglio i genitori gay dell’orfanotrofio.
        L’amore non e’ un principio laico? Guarda che Gesu’ non ha inventato tutto. Non ho fatto studi classici quindi magari sbaglio ma amore come unione di eros filia e agape non e’ un concetto vecchiotto?

        • Michele scrive:

          Matteo,

          lei scrive che in nome della laicità non si possono giustificare comportamenti che compromettono la società e al futuro della nazione. Ora alcune precisazioni:

          1) Questa definizione di laicità renderebbe praticamente impossibile la maggior parte di provvedimenti legislativi data la difficoltà di previsione del loro impatto sul paese. Di più, la stessa caratterizzazione di comportamenti in “sociali” e “asociali” è problematica: fumare è un comportamento asociale perché il fumatore, ammalandosi di tumore, pesa sulle casse dello stato, oppure è una sacrosanta libertà individuale, nonostante il carattere apparentemente “asociale”?

          2) Sarebbe difficilmente conciliabile con il principio di autodeterminazione individuale che secondo la C.Cost. è il principio supremo del nostro ordinamento, cui va subordinato ogni altro principio, ed evidentemente anche “il futuro della nazione”, data inoltre l’aleatorietà della definizione come ho mostrato sub 1)

          3) Il principio di autodeterminazione non permette quindi di considerare che il compito di un governo sia quello di salvaguardare il proprio popolo, ecc. No, il compito di un governo laico è quello di espandere il più possibile il campo delle libertà individuali, cioè di un ambito in cui l’unico sovrano è l’individuo e l’unica legge la sua volontà, qualunque essa sia. Il resto, come detto, è subordinato a questo.

          4) Da quanto detto al punto 3) non possono discendere divieti al matrimonio “incestuoso” (a meno che non si vogliano far proprie le debolissime tesi della C. Cass. in una sentenza del 2002), poiché la libertà ha la precedenza sulle presunte ricadute sociali (altrimenti si dovrebbe vietare matrimonio e procreazione anche ai portatori sani di malattie genetiche) né al matrimonio poligamico, che non c’entra necessariamente con l’islam, basti pensare al c.d. poliamore, che si diffonde in occidente, e che è espressione di libertà del singolo che si associa.

        • Michele scrive:

          Matteo,

          lei scrive che in nome della laicità non si possono giustificare comportamenti che compromettono la società e al futuro della nazione. Ora, alcune precisazioni:

          1) Questa definizione di laicità renderebbe praticamente impossibile la maggior parte di provvedimenti legislativi data la difficoltà di previsione del loro impatto sul paese. Non per nulla è la prima volta che mi capita di sentirla. Di più la stessa caratterizzazione di comportamenti in “sociali” e “asociali” è problematica: fumare è un comportamento asociale perché il fumatore, ammalandosi di tumore, pesa sulle casse dello stato, oppure nonostante le ricadute “asociali”, è da considerarsi una sacrosanta libertà individuale?

          2) Sarebbe difficilmente conciliabile con il principio di autodeterminazione individuale che secondo la C.Cost. è il principio supremo del nostro ordinamento, cui va subordinato ogni altro principio, ed evidentemente anche “il futuro della nazione” data l’aleatorietà della definizione come ho mostrato sub 1)

          3) Il principio di autodeterminazione non permette quindi di considerare che il compito di un governo sia quello di salvaguardare il proprio popolo, ecc. No, il compito di un governo laico è quello di espandere il più possibile il campo delle libertà individuali (lo stesso concetto di “libertà sociali” è difficilmente catalogabile, come ho cercato di mostrare), cioè di un ambito in cui l’unico sovrano è l’individuo e l’unica legge la sua volontà, qualunque essa sia.

          4) Da quanto detto al punto 3) non possono discendere divieti al matrimonio “incestuoso” (a meno che non si vogliano far proprie le debolissime tesi della C. Cass. in una sentenza del 2002), poiché è la libertà che ha la precedenza sulle presunte ricadute sociali (altrimenti si dovrebbe vietare matrimonio e procreazione anche ai portatori sani di malattie genetiche) né al matrimonio poligamico, che non c’entra necessariamente con l’islam, basti pensare al c.d. poliamore, che si diffonde in occidente, e che è espressione di libertà del singolo che si associa.

          5) Da quanto elencato sopra, non si può sostenere una laicità “moderata”, come mi sembra lei faccia, ponendo quale limite, ma sarebbe meglio dire criterio regolatore (e quindi sovraordinato), l’ordine civile (quale poi? È un concetto che ha un’evidente caratterizzazione ideologica conservatrice). No, la laicità impone che anche l’ordine civile venga compromesso, se ciò serve all’espansione delle libertà di tutti, poiché è la stessa libertà a fondare il sempre cangiante “ordine civile”.

  2. Matteo scrive:

    Sergio Landi, il fascismo ha fatto leggi contro la chiesa cattolica? Ha chiuso le altre chiese cristiane presenti in Italia, ma contro la chiesa cattolica che ha fatto? Di leggi fra stato e chiesa cattolica mi viene in mente solo il concordato fra stato e chiesa firmato da Mussulini e cardinal Gasparri e non mi sembra cosi’ anti-cattolico considerando cosa c’era prima…
    I comunisti vogliono controllare le religioni e non cancellarle, tant’e’ vero che in Cina esiste la “Associazione patriottica cattolica cinese”, associazione che in realta’ e’ parzialmente [e ovviamente segretamente] devota a Roma.
    L’URSS era contraria a finanziare attivita’ che reputava non produttive [come la religione] confiscava i beni, si, ma non ostacolava attivita’ personali, moltissimi capi di stato sovietici erano ufficialmente religiosi. La storia del water sull’altare e’ una leggenda: pensa a come e’ fatta una chiesa, se la vuoi trasformare in una sede di partito non pensi che sia scomodo averlo li’?

    • Alèudin scrive:

      la storia del water sull’altare è una leggenda? Lo dice lei,
      provi a leggersi cosa succedeva nel carcere di Pitesti in Romania
      e poi ne riparliamo, basta scrivere su un motore di ricerca “pitesti torture”,
      oppure quello che facevano in spagna contro i cattolici, oppure legga Solgenizin,
      ha solo l’imbarazzo della scelta.

      Una volta informato su quanto in basso si può arrivare,
      capirà che è decisamente probabile sia davvero successo.

      • Matteo scrive:

        Alèudin: Ho parlato di Russia e Cina perche’ sono realta’ che conosco direttamente. Sicuramente esistono dittature che hanno avuto rapporti piu’ duri con le religioni, in Italia di esperienza c’e’ stata il fascismo, ho visto molte foto dove i gerarchi fascisti erano in compagnia di vescovi… Ho cercato il carcere di Pitesti in rete, parla di oppositori al regime non di religiosi. Il mio discorso di risposta era sul rapporto fra fascismo/nazismo/comunisco e religioni. E comunque ci tengo a puntualizzare che “controllare una chiesa” come fanno i cinese non e’ di certo una cosa bella: sa che il piu’ giovane carcerato politico del mondo e’ un monaco tibetano? Il suo reato e’ di essere stato definito la reincarnazione di un lama. Per non parlare di quei vescovi cattolici che non vogliono giurare fedelta’ a Pechino… Insomma, sono stato frainteso, forse perche’ ho scritto in fretta e male ma non reputo il controllo di una religione una passeggiata.
        Anche in URSS bisognava stare attenti alle parole usate, ma quello tutti non solo i sacerdoti e religiosi vari… In base a quello che so io, la vita li’ era difficile per tutti a prescindere dalla religione. Comunque e’ un fatto che Chruscev era religioso ed ha raggiunto i vertici.
        Una volta detto questo, sa che cosa sono i campi di concentramento nippo-americani? O la politica della terra bruciata nelle Filippine? Per cadere in basso non e’ indispensabile avere una dittatura, molte democrazie hanno fatto delle gran porcate.

        • silvia scrive:

          “Associazione patriottica cattolica cinese” devota a Roma? Ma se è un’organizzazione promossa dal regime comunista che consacra vescovi che vengono regolarmente scomunicati da Roma? Ma cosa dice? Ma chi è lei, uno che spara bugie su internet dietro anonimato nella speranza che qualche navigatore incauto la legga e ci creda. Diffidate di gente come Matteo, il quale sostiene che l’URSS non ha perseguitato la chiesa, quando ha fatto strage di sacerdoti, e lo dicono i numeri. Sono infatti 45 milioni e mezzo di martiri cristiani uccisi dai totalitarismi nel solo secolo XX e la più grande e sanguinaria persecuzione contro la cristianità è causata dal comunismo.Tra il 1939 e il 1945 circa 3.000 membri del clero cattolico polacco furono uccisi solo in Polonia. Lenin in Russia, nel primo periodo dopo la Rivoluzione d’Ottobre, sequestrò tutti i beni appartenenti ad ogni confessione religiosa. Le chiese e le cappelle cattoliche, che erano più di 5000, furono ridotte a due. I sacerdoti furono internati in campi di concentramento (antesignani dei Lager tedeschi), che in seguito verranno moltiplicati da Stalin. Questi campi (Solgenicyn ne ha contati più di 300 nel suo libro Arcipelago Gulag, Mondadori, 1973) fecero dell’Unione Sovietica il più grande campo di concentramento mai esistito nella storia dell’umanità: al loro interno morirono decine di milioni di uomini, donne e bambini, colpevoli solo di non rinunciare alla loro fede cristiana o di non condividere l’ideologia collettivista e atea del comunismo.ma per informarsi, meglio ecco qualche link: http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/cultura/2010/276q04b1.html o questo link: http://www.miradouro.it/node/3103 Ripeto: diffidate dei bugiardi per professione come questo Matteo, spargono menzogne sul web, e fanno questo tutto il giorno tutti i giorni.

        • Alèudin scrive:

          la sua precisazione è condivisibile, mi permetto solo di suggerire l’approfondimento riguardo pitesti, altro che oppositori al regime:
          http://www.storiain.net/arret/num171/artic5.asp
          http://veneto.magna-carta.it/content/lesperimento-pitesti-ecco-che-cosa-accadeva-romania-agli-oppositori-del-regime-comunista

          legga pure tutto.

    • Silvia scrive:

      “Associazione patriottica cattolica cinese” devota a Roma? Ma se è un’organizzazione promossa dal regime comunista che consacra vescovi che vengono regolarmente scomunicati da Roma? Ma cosa dice? Ma chi è lei, uno che spara bugie su internet dietro anonimato nella speranza che qualche navigatore incauto la legga e ci creda. Diffidate di gente come Matteo, il quale sostiene che l’URSS non ha perseguitato la chiesa, quando ha fatto strage di sacerdoti, e lo dicono i numeri. Sono infatti 45 milioni e mezzo di martiri cristiani uccisi dai totalitarismi nel solo secolo XX e la più grande e sanguinaria persecuzione contro la cristianità è causata dal comunismo.Tra il 1939 e il 1945 circa 3.000 membri del clero cattolico polacco furono uccisi solo in Polonia. Lenin in Russia, nel primo periodo dopo la Rivoluzione d’Ottobre, sequestrò tutti i beni appartenenti ad ogni confessione religiosa. Le chiese e le cappelle cattoliche, che erano più di 5000, furono ridotte a due. I sacerdoti furono internati in campi di concentramento (antesignani dei Lager tedeschi), che in seguito verranno moltiplicati da Stalin. Questi campi (Solgenicyn ne ha contati più di 300 nel suo libro Arcipelago Gulag, Mondadori, 1973) fecero dell’Unione Sovietica il più grande campo di concentramento mai esistito nella storia dell’umanità: al loro interno morirono decine di milioni di uomini, donne e bambini, colpevoli solo di non rinunciare alla loro fede cristiana o di non condividere l’ideologia collettivista e atea del comunismo.ma per informarsi, meglio ecco qualche link: http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/cultura/2010/276q04b1.html o questo link: http://www.miradouro.it/node/3103 Ripeto: diffidate dei bugiardi per professione come questo Matteo, spargono menzogne sul web, e fanno questo tutto il giorno tutti i giorni.

      • Matteo scrive:

        Silvia prima di darmi del bugiardo per professione impara a leggere.
        Ho scritto “parzialmente e segretamente devota a Roma”, e questo non lo dico ma il Vaticano stesso. Certo se loro sono dei bugiardi per professione allora lasciamo perdere…
        Ragionando un minimo e’ ovvio capire che i membri dei cattolici patriottici non sono solo comunisti gialli incalliti ma anche banali esseri umani che vogliono pregare senza essere pestati a sangue come invece succede ai cattolici dissidenti. C’e’ chi li chiama codardi non votati al martirio, io li chiamo esseri umani. E se qualcuno di loro diventa prete o addirittura vescovo perche’ non dovrebbe segretamente contattare il Vaticano per chiedere se sono disposti a confermare il titolo? Cosi’ dice il Vaticano, ovviamente numeri e nomi sono segreti.
        Riguardo all’URSS, l’unione sovietica e’ una dittatura che definisce la religione improduttiva e ne confisca i beni? Ha ucciso una valanga di persone? Lo so, e l’ho scritto praticamente ad ogni post! Come prima, impara a leggere. Ho letto il link del vaticano, non tutto perche’ e’ troppo lungo e non ne ho ora il tempo, fra gli stralci che ho letto ho solo visto delle persone, laiche e clericali, che sono morte perche’ hanno GIUSTAMENTE contrastato gli eventi, io li chiamo buon cristiani che hanno vissuto il vangelo ma al tempo stesso prigionieri politici.
        Ho fatto un esempio per tutti di Chruscev che malgrado fosse un credente e non negasse di esserlo ha raggiunto i vertici del partito comunista. Ora mi fai un nome di una persona che e’ finita nel Gulag in quanto religioso e non in quanto ha detto “una parola sbagliata”? Ho detto e confermo che se un gruppo di credenti in URSS avessero organizzato a loro spese e senza togliere “beni produttivi” un luogo di culto nessuno gli avrebbe detto nulla. Da qui a dire che il governo sovietico e’ un buon governo c’e’ un abisso…
        Ho scritto questi post perche’ volevo smussare i fatti dalle leggende ma per persone come Silvia che si basano unicamente su un cieco fondamentalismo certi concetti sono impossibili. Odiare e’ molto piu’ facile vero? Soprattutto se lo fanno tutto il giorno tutti i giorni.

    • Emanuele scrive:

      a dire il vero, il fatto che il fascismo andasse tanto d’accordo con la Chiesa Cattolica è perlopiù un mito. I patti lateranensi gettarono un po’ di acqua su un incendio che durava da tanto, ma non per questo da allora fascismo e chiesa andarono d’accordo.
      Infatti il fascismo intendeva avere il monopolio delle organizzazioni giovanili. E quindi soppresse tutte le organizzazioni giovanili non fasciste, primi tra tutti gli scout.
      Non sono un esperto, ma l’idea che chiesa e stato andavano a braccetto non è vero, non è mai stato vero.

  3. leo aletti scrive:

    Grazie a Mons. Luigi Negri per la chiarezza , senza alcuna moderazione vedo che gran parte del mondo cattolico italiano è schierato diversamente, non c’è nulla da fare ci vuole fede. Se il Signore non costruisce la città invano noi mettiamo pietra su pietra, Continiuamo a raccogliere firme contro questa legge e contro gli emendamenti fatti da cattolici tiepidi ed altri. Il Matrimonio è solo UNO tra uomo e donna.

  4. andrea scrive:

    siamo alla paranoia.

    Il testo di legge ora dice:

    “È vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”

    Vi risulta che qualche ateo militante, qualche laico, quello che volete, sia stato limitato nella sua libertà di espressione, opinione a causa del

    “…o religiosi” ?

    Qualcuno finito in carcere, multato? Per aver espresso una opinione? C’è gente che in questi anni ha scritto libri, è andato in televisione, è stato intervistato etc.etc. esprimendo sempre il medesimo concetto: la chiesa/religione/cattolicesimo/islam/adoratori vari sono un retaggio culturale nefasto da eliminare (anzi ci va giù anche più pesante).

    E’ andato in carcere? multato?

    domani potrebbe essere

    “…..o religiosi” + “ o fondati sull’omofobia o transfobia”.

    e il prete di turno finita la messa sarà trattato come Oddifreddi.

    • Antony scrive:

      una bella scomunica a tutti i prelati e affini che non rispettano il Magistero, ci vorrebbe, è grazie a loro che ci troviamo in queste condizioni. E soprattutto senza stipendio…….. da ridurli a pane e cipolle a vita.

    • angelo scrive:

      Io aggiungerei “o fondati sull’ aspetto fisico, la dimensione, l’ altezza, il colore dei capelli, le convinzioni politiche, la fede calcistica, la dieta alimentare, la dimensione del conto corrente, gli studi effettuati, ecc. ecc.
      Facciamo una legge completa, già che ci siamo.

  5. Franco scrive:

    tenevo a precisare che questa battaglia é sostenuta anche dalla gran parte di tutto il movimento protestante italiano ostaggio di una sua sparuta minoranza che però ha potere politico e mediatico come quello valdese.Ciò che é stato descritto infatti dai media, e in particolare dalla trasmissione “protestantesimo” non é bilanciato dal fatto che chi sostiene la legittimità dei matrimoni gay o approva l’omosessualità come condotta di vita non peccaminosa benedicendola é creduto da una percentuale che si dice cristiana protestante che definire infinitesimale é dire tanto. Quei pochissimi valdesi che ci sono però, sono potenti perchè occupano il parlamento e i media ( trasmissione protestantesimo)e sono impelacati con la sinistra per ragioni storiche. Quei pochi che si sono opposti hanno creato uno scisma. Insomma…..già i valdesi erano pochissimi rispetto alla maggioranza dei protestanti italiani, e in più si sono divisi. Questo lo dico perchè mi ferisce, come appartenete ad una comunità evangelica, vedere spesso riportato sui media che gli evangelici “sono a favore delle nozze gay o benedizioni omosessuali”: E’ FALSO. Tutta la comunità evangelica italiana é contraria alle nozze gay o benedizioni delle unioni omosessuali e solo la minuscola parte di valdesi hanno dato vita a questo scempio e a questa triste rappresentazione di noi.
    Questo lo dico anche perchè non solo i preti cattolici sono a rischio di arresto , ma anche decine e decine di pastori protestanti. Questa battaglia la si fa tutti insieme.

    • Gmtubini scrive:

      Hai ragione Franco, aggiungo solo che ritengo si stiano avvicinando tempi in cui il desueto termine “cristianità” tornerà prepotentemente in auge.

  6. Franco scrive:

    X Andrea: ti sbagli.
    Hai dimenticato infatti la parte della legge che viene contestata:
    “con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa chi propaganda idee fondate sulla superiorità di un orientamento sessuale o di una identità di genere… ”

    nel momento in cui io affermo che secondo me il diritto naturale dimostra che la famiglia é eterosesuale o dico che una coppia omosessuale pecca e una etero no, allora sto propagandando un’idea fondata sulla superiorità di un certo tipo di orientamento sessuale rispetto ad un’altra.

    Nessuno, come evidentemente si vuole far credere, sta contestato una legge che protegga gay da violenze o soprusi. Qui si parla di questa parte della legge che vuoe abolire il diritto di dire o anche solo esprimere che un matrimonio sia giusto oppure no secondo le proprie convinzioni eitco/religiose. Così facendo infatti, dicendo “il matrimonio gay é peccato” si affermerebbe la superiorità di un modello di coppia basato sull’orientamento sessuale rispetto ad un altro: 18 mesi di galera.

    • andrea scrive:

      “Pian col fajan..” come dicono in Veneto

      Guarda che nel testo “fondate sulla superiorità” C’E’ GIA’ ADESSO E C’ERA IERI!!!! e non è oggetto delle modifiche proposte!!!

      Qualcuno è stato perseguito??
      C’è stata una battaglia negli scorsi anni per stralciare dal testo di legge “fondate sulla superiorità”?
      Tempi ci ha dedicato una campagna stampa?
      E’ stato usato per zittire qualcuno, nella fattispecie qualche prete?

      E’ un chiaro riferimento al concetto di che nessuno può ritenersi superiore, e quindi discriminare, perseguitare etc.etc.” un suo simile.

      Nel tuo caso non sei ’omofobico o transfobico, sei cattolico.

      • Gmtubini scrive:

        Il fatto è che i cristiani non hanno l’abitudine di fare esposti alla magistratura per le persecuzioni che subiscono, e non si lamentano più di tanto, visto che Gesù stesso a suo tempo li ha messi sull’avviso.
        Ma soprattutto quello che li frega è il loro morboso attaccamento della verità.
        Gli attivisti omosessuali la verità non sanno nemmeno dove stia di casa.
        Basta vedere la chilometrica lista dei fatti che strumentalizzano a scopo propagandistico facendoli passare per aggressioni o eventi omofobici ma che in realtà si rivelano tutt’altro.
        Quindi se finora pochi sono finiti in galera per effetto della legge Mancino, una volta che questa verrà estesa anche ai gay stai tranquillo che ci sarà un florilegio di esposti.
        Questo perché i gay ODIANO chi ricorda loro quello che sono, anche se lo fa con amore.

      • Emanuele scrive:

        Posso chiederle una cosa, signor Andrea?
        Lei dice che sono tutte paranoie, che questo reato non riguarda l’opinione.
        Ma come vede ci sono molte persone preoccupate per questo motivo.

        Ora, dato che spesso ci si lamenta del fatto che i cattolici vogliono imporre una legge che non tiene conto delle diverse impostazioni, avrebbe difficoltà a che nel reato in questione la libertà di opinione venisse espressamente tutelata?
        E’ inutile, direbbe forse.
        Non è inutile se placa dei timori.

  7. Franco scrive:

    X Andrea

    “Qualcuno è stato perseguito??”

    In Inghilterra pare di sì.

    http://www.valdesi.eu/omofobo-arrestato-a-londra-perche-predicando-su-tessalonicesi-4-ha-definito-lomosessualita-e-ladulterio-peccato/

    Le tue affermazioni vanno contro la realtà dei fatti che si stanno verificando in tutta Europa. Se non ti convince il filmato non so cosa altro:

    http://www.huffingtonpost.co.uk/2013/07/05/american-preacher-arreste_n_3549537.html

  8. Franco scrive:

    X Andrea
    “non sei ’omofobico o transfobico”
    Dipende da cosa intendi per omofobia. E’proprio questo il punto. Se io non posso predicare una superiorità di un modello familiare o sessuale rispetto ad un altro, mi spieghi quando affermo che il matrimonio gay é un peccato oppure che l’unica vera famiglia che credo dovrebbe essere é quella che nasce da maschio e femmina di cosa si tratti? Ovvio che se credo che l’omosessualità sia un peccato la considero un orientamento sbagliato rispetto a quello che é giusto e quindi il modello giusto superiore a quello sbagliato. Già solo questo é perseguibile come omofobia.

  9. Franco scrive:

    X Andrea

    Mi spieghi se é vero quello che dici perchè un professore viene sospeso dal proprio posto di lavoro perchè ad esplicita domanda su cosa pensasse dell’omosessualità lui risponde “io sono cristiano e quindi per me é un peccato”?

    http://www.tempi.it/dice-che-lomosessualita-e-peccato-professore-inglese-licenziato-e-sospeso-a-tempo-indeterminato

  10. Enrico scrive:

    Appena promulgata la legge occorrerà raccogliere le firme per il referendum abrogativo e non appena ci saranno le denunce contro chi afferma che il matrimonio gay è un peccato, occorrerà proporre tramite il giudice la questione di legittimità costituzionale e manifestare contro questo dilagante relativismo. Prepariamoci alla lotta!

  11. Dave Polar scrive:

    So per certo che Monsignor Negri ha fatto campagna elettorale pro-Berlusconi nelle sue omelie domenicali. Lo so è pleonastico ricordare chi è Berlusconi ma lo faccio ugualmente: Pregiudicato, amante delle ragazzine, amante delle feste erotiche, amante delle famiglie (almeno 3).
    Mi spiegate quale autorità morale può avere il vescovo Negri per fare dottrina? Un vescovo dovrebbe condurre il proprio gregge in chiese. Lui lo allontana. Ma questa è l’ipocrisia di certa chiesa e di CL.
    E’ buffo poi leggere la sua intervista mentre oggi si ammazza un ragazzino perchè deriso perchè Gay fa molta rabbia

L’Osservatore Romano

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