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Le Iene, il veleno e il cioccolatino

novembre 24, 2015 Emanuele Boffi

Il servizio mandato in onda ieri sera su Italia Uno è pura pornografia sentimentale. Belle parole, musichette, lacrime per addolcire la pillola mortifera

iene-eutanasia

La grande scrittrice americana Flannery O’Connor diceva che «la pornografia è essenzialmente sentimentale». E la definizione calza a pennello per il servizio mandato ieri in onda dalle Iene su Italia Uno. Lo sapete, da queste parti pensiamo tutto il peggio possibile di loro (e non solo per la vicenda Stamina). Ieri sera, però, sono riusciti nell’impresa di superarsi, presentando un lunghissimo servizio (ben 26 minuti, lo trovate in internet, qui non lo linkiamo) sulla necessità di introdurre in Italia una legge sul fine vita.

L’aspetto grottesco non è tanto e solo che si è fatta una trasmissione a senso unico (e vabbè, che ti aspetti dalle Iene) con qualche battuta del solo Mario Melazzini a fare da contraltare. L’aspetto vergognoso non è tanto e solo che si sfruttino i malati terminali in maniera macabra e a fini commerciali (qui c’è uno che vuole farla finita – pubblicità – qui ce ne è un altro – pubblicità). L’aspetto orrendo non è tanto e solo che si mostri in prima serata una donna che si suicida. L’aspetto assurdo non è tanto e solo che si faccia consapevolmente un gran polverone al solo scopo di introdurre l’eutanasia in Italia facendo intendere che – tanto! – si fa già e che, anzi, se ci fosse una legge, la gente non si suiciderebbe in maniera così “sbagliata”, sconveniente e violenta.

L’aspetto veramente grottesco, vergognoso, orrendo e assurdo è che si presenti tutto questo come un atto decoroso, pulito, altruistico. Così si mostra la «dolcissima» Erika che passa il veleno e si manda in sottofondo la musichetta patetica. Si avvolge tutto con le lacrime, le belle parole, pure la morale sulla morte-che-è-una-cosa-naturale, il mazzo di fiori e, con un poco di zucchero, la pillola va giù. Perché dare solo l’intruglio mortifero sarebbe troppo anche per i nostri disincantati occhi di moderni. E così si dà il veleno, ma, tranquilli, subito dopo arriva il cioccolatino.

Va da sé che non si spenda una parola per raccontare cosa accade in Olanda e Belgio, paesi gran campioni d’eutanasia, che ormai non fanno più distinzioni tra malati e sani, giovani e vecchi, down e depressi. Perché la realtà va sempre in direzione opposta alla pornografia sentimentale. Invece le Iene non vogliono raccontarci qualcosa, vogliono solo trasmetterci un’emozione. Vogliono solo darci il veleno, e il cioccolatino.


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72 Commenti

  1. Luca P. scrive:

    Un giorno, presto o tardi, tutto sarà liberalizzato.
    L’eutanasia, l’eterologa, le (non)famiglie omosessuali, pure le droghe leggere e quelle pesanti.
    Ma la gente non sarà comunque contenta perché “libertà su tutto a tutti i costi” non è sinonimo di felicità.
    Allora la gente si sentirà fottuta.
    All’inizio se la prenderanno contro quelli che questa libertà-totale non la condividono … saranno accusati di essere retrogradi e medioevali ma soprattutto di essere essi stessi ostacolo alla vera libertà (tutto già scritto ne “Il Padrone del mondo” di Benson nel 1907).
    Poi anche questo non basterà per essere felici … e se la mia vita non ha senso, non ha senso nemmeno la tua. I kamikaze laici saranno ben più numerosi di quelli dell’ISIS.
    Forse un giorno tutto sarà liberalizzato, ma quanto scritto sopra sta già accadendo oggi.

    • MicheleL scrive:

      Cosa c’entra l’amore con la mancanza di esso? L’eutanasia, come l’aborto è una negazione della vita. Le famiglie omosessuali sono vita, amore. Riconoscere le unioni omosessuali non è una questione di libertà, ma di corretto giudizio (l’omosessualità non è una scelta, ha forti basi biologiche e gli omosessuali sono buoni genitori, APA, AAP, Ordine Italiano degli Psicologi, ecc. ecc.). Le unioni omosessuali solidificando la società, e riconoscerle è utile per tutti, la storia e la società lo dimostrano.

      L’eutanasia, come l’aborto, sono un fallimento per la società, dove un’esigenza fondamentale, che è talmente urgente da far propendere alla morte, non è posta come priorità sociale. Una società dove non si agisce con determinazione perchè la libertà di abortire o di suicidarsi non venga esercitata, è una società che ha perso di vista il valore fondamentale della solidarietà, della misericordia.
      Una persona amata, che non teme il futuro che non è costretta economicamente e psicologicamente, perchè dovrebbe pensare all’aborto? Affronta la gravidanza e al limite dà in affido il bambino. Una persona amata che sa che chi la ama non vorrebbe mai separarsene, che gode di questo affetto senza mai nemmeno sospettare di essere un peso, perchè non penserebbe mai a qualcuno in stato di necessità come un peso, perchè lo ama, che ragione ha di pensare all’eutanasia? Se nella mente di una persona, nonostante tutto l’affetto che possiamo dargli, si fa spazio la volontà di negare la vita, dovremmo chiederci dove abbiamo sbagliato e se davvero abbiamo fatto tutto il possibile per ribadire il valore della vita.

      • Francesca scrive:

        Le famiglie omosessuali non sono amore. Sono violenza allo stato puro, ferocia, crudeltà, comprano i bambini dalle mamme bisognose, li strappano dal grembo materno in sala parto. Le famiglie omosessuali non esistono, sono solo una maschera per nascondere la bestialità delle persone con tendenze omosessuali

        • MicheleL scrive:

          La violenza allo stato puro, ferocia, crudeltà è la sua e di chi nega il bene, nega l’amore e nega la natura (già, perchè la natura la stabiliscono biologi, medici e psicologi, non sulla base di pregiudizi, ma di giudizi oggettivi e motivati). Si vergogni a parlare di bestialità, lei così scende ai livelli di ISIS.

          Se vuole criticare metodi di fecondazione assistita, non sia ipocrita e parli di tutte le famiglie. Le famiglie omosessuali sono buone quanto le altre perchè fondate come tutte sull’affetto, con la capacità di infittire i legami sociali. Sono anche equivalenti per la crescita di figli e non lo dico io (mentre lei dalla sua ha solo il suo odio), ma migliaia di famiglie reali e decine di studi indipendenti e autorevoli, su migliaia di famiglie in tutto il mondo. Trova gli studi raccolti nel what we know blog.

          Che lei di fronte al dramma dell’utanasia abbia da pensare all’omosessualità denuncia solo l’inversione ipocrita delle priorità di un movimento religioso sempre più debole con i forti e forte con opportuni capri espiatori. Lo ribadisco, non devono essere nuclei di amore a vergognarsi, ma nuclei d’odio come quello che lei rappresenta.

          • EquesFidus scrive:

            La violenza è quella di chi pretende che bisogna dire che un uomo che si i….a un altro uomo è una cosa buona e normale, anzi che è pure moralmente superiore ed appartenente ad una razza eletta perché “ama” senza paura di mettere al mondo prole è peggio che brutale: è patetica. Come sono patetiche le motivazioni per l’eutanasia nel servizio de “Le Iene”, e similari. Ma d’altronde una risata vi seppellirà, come tutti gli ideologi, “mammo”!

            • MicheleL scrive:

              Lei ha un concetto di “violenza” che adopera come le pare, per giustificare il suo odio. Con la violenza si forza ad una azione o al rinunciare ad un diritto. Non esiste alcun diritto al pregiudizio. Lei non ha alcun diritto di sindacare cosa le persone facciano o non facciano nel privato delle loro abitazioni e nel pieno delle loro facoltà di intendere e volere. Questa idea di stato moralista che decide sul comportamento privato del prossimo è roba da inquisizione o ISIS (che sono allo stesso livello di arretratezza).
              Due omosessuali possono avere un rapporto con molto più rispetto e delicatezza di un rapporto eterosessuale, non sta a lei giudicare le intenzioni, che in ultima analisi sono la cosa più importante e che pertiene alla sfera del privato.
              Nel pubblico si può verificare che le persone omosessuali sono affidabili, oneste, lavorano, hanno interazioni sociali e crescono figli bene come tutte le altre. Lei ha diritto ad un giudizio fondato, non ad un pregiudizio.

              • EquesFidus scrive:

                Io non odio proprio nessuno, ma non sopporto chi con un misto di arroganza e di ignoranza si permette di guardare tutti gli altri dall’alto del suo scranno, arrivando a paragonare una commentatrice ai daesh che massacrano tutti coloro contrari alla loro ideologia.
                Anche un pedofilo che si masturba nel chiuso del suo studio su fotografie di bambini di pochi anni allora fa bene, giusto? D’altra parte mica è detto che quei bambini siano stati violentati per fotografarli, e poi i suoi atti osceni non sono praticati in presenza di altri va tutto bene, o no? O forse magari non basta fare qualcosa nel segreto della propria camera (ché poi, magari voialtri gay vi accoppiaste e basta nell’intimità, pretendete dei “diritti” che tali non sono e volete che tutti approvino quello che fate) per renderla automaticamente buona e legittima?
                Io giudico quello che accidenti mi pare (non le persone, ché su quello ha l’esclusiva solo Dio, ma i fatti e le opinioni sì, eccome se posso!) e ho diritto a sostenere un’opinione quanto mi pare e piace e lei, in virtù del suo amorale relativismo, non mi può dire proprio niente; chiunque dica che due tizi che si accoppiano contro natura siano al pari delle famiglie “eterosessuali” (cioè le uniche normali e vere), tanto da poter allevare dei figli è o in malafede o gay esso stesso. Ci credo che voialtri volete la legge contro l'”omofobia” e c….e simili, dato che immagino sia irresistibile il pensiero di poter controllare quello che pensano gli altri, specie se la maggioranza vi urla in faccia, con il semplice fatto di esistere, che i bambini vengono generati da un padre e da una madre e che tutto il resto è violenza ed ideologia fine a sé stessa.
                P.S.: non parli d’Inquisizione, dato che non sa neanche cosa fosse.

                • MicheleL scrive:

                  Lei odia, non giudica, perchè basa la sua intolleranza su dei pregiudizi e pretende di esercitarla senza alcun limite. Il limite esiste ed è la libertà di prossimo che include anche quella alla privacy, la quale esiste -se ci fa caso- proprio perchè esistono pregiudizi.
                  Il paragone con la pedofilia tradisce il suo odio, perchè mentre la pedofilia se messa in pratica conduce ad un danno, l’omsoessualità se messa in pratica non causa male a nessuno, con tutta evidenza, sia sociale che storica.
                  Le famiglie omo-genitoriali sono buone quanto le altre e fino ad ora prestigiosi studi o dimostrano mentre -guarda caso- quelli in mala fede sono stati gli studi contrari, smentiti sonoramente.

                  • EquesFidus scrive:

                    A parte il fatto che lei non sa niente di me, quindi dire che “odio” per sminuire la mia posizione è solo un esercizio retorico infantile e primitivo, ma a parte questo non stavo paragonando la pedofilia con la gayezza ma solo portando un esempio di come fare le cose in privato non significa automaticamente che tali azioni siano giuste o legali; coda di paglia? D’altronde, l’APA vuol depennare anche la pedofilia, quindi chissà in futuro cosa accadrà, sulla base di questi “prestigiosi studi” che ci meni sempre ma che non dimostrano niente (anzi, una cosa la dimostrano: che basta essere in tanti ed avere parecchio busco perché la “scienza” si pieghi da una parte o dall’altra dell’ideologia, come avvenuto con il razzismo o il comunismo del resto). Le “famiglie omogenitoriali” (di cui contesto proprio l’esistenza, se non come costrutti ideologici pianificati a tavolino) non sono “buone quanto le altre”, semplicemente perché le “altre” (cioè le famiglie eterosessuali monogamiche) sono le uniche vere e normali. Punto. Il resto, al netto di “autorevoli studi” o meno, al netto del mio presunto odio, al netto di sciocchezze sulla privacy altrui, non è famiglia: nel migliore dei casi sono costrutti sociali sviluppatisi in altre culture per rispondere a determinati criteri socio-ambientali, nel peggiore invenzioni a tavolino nate per rispondere a determinati criteri ideologici. Questi sono i fatti; peraltro, che l’omosessualità “praticata” non faccia male a nessuno è una questione tutta da dimostrare, vedasi i tassi di malattie veneree ed a trasmissione sessuale molto più alti tra i gay che non tra tutte le altre categorie sociali. Coincedenza? Non credo proprio, come non credo affatto che due tizi che si accoppiano contronatura siano più capaci (o alla pari) a tirar su un bambino rispetto ad un vero padre e ad una vera madre, e questo è osservazione della vita di tutti i giorni. L’ideologia, d’altro canto, è una gran prostituta, ma “contra facta nihil valent argumenta”: Quindi, caro gay che passa le giornate a trollare su questo sito dando del “lei” in modo glaciale a chiunque non osanni i suoi rapporti intrinsecamente disordinati, non usare questo sistema contro di me: non sono un demente da indottrinare e questi metodi proprio non attaccano. Se mi vuole segnalare a quelle belle “liste di proscrizione” contro “omofobi e razzisti” faccia pure, per me è solo motivo di vanto; quando questa moda, questa follia sarà passata potrò orgogliosamente dire “io non ne ho preso parte, io mi sono opposto”.

                    • MicheleL scrive:

                      Ah, lei non odia? Io dico che non è vero, ma a differenza di lei, io argomento.
                      Ci vuole infatti odio per credere ad un pregiudizio, ci vuole odio per deformare la realtà ai danni di un innocente.
                      Le arriva a dire vere e proprie assurdità, a negare l’evidenza e minare le basi della società per assecondare il suo odio.

                      Assurdità: che gli psicologi sosterrebbero la pedofilia. Si legga la mia risposta a Sebastiano in questa pagina. Nessun comportamento che può creare gravi traumi psicologici al prossimo può essere considerato sano e il pazzo è chi pensa il contrario. Infatti c’è uno studio che lega l’omofobia alle turbe mentali e un altro alla premorienza.

                      Vivono 2,5 anni di meno, in media:
                      Hatzenbuehler M.L. – Bellatorre A. –Muennig P. (2014) Anti-Gay Prejudice and All-Cause Mortality Among Heterosexuals in the United States. «American Journal of Public Health»; Vol. 104(2):332-337;

                      Hanno maggior turbe mentali:
                      Ciocca, Giacomo, et al. “Psychoticism, Immature Defense Mechanisms and a Fearful Attachment Style are Associated with a Higher Homophobic Attitude.” The journal of sexual medicine 12.9 (2015): 1953-1960.

                      E sono meno acculturate e scolarizzati;
                      Lambert, Eric G., et al. “College students’ views on gay and lesbian issues: Does education make a difference?.” Journal of homosexuality 50.4 (2006): 1-30.
                      Kosciw, Joseph G., Emily A. Greytak, and Elizabeth M. Diaz. “Who, what, where, when, and why: Demographic and ecological factors contributing to hostile school climate for lesbian, gay, bisexual, and transgender youth.” Journal of Youth and Adolescence 38.7 (2009): 976-988.

                      Negazione delle evidenze. Gli studi sono statistici, misurano parametri oggettivi, così possono essere verificati e criticati. Non sono verità assolute, ma dati importanti per capire cosa è vero e cosa no. Infatti Regnerus e Sullins hanno fatto degli studi molto criticati e di fatto fasulli (usare carcerati e prostitute al posto degli omosessuali, ignorare fattori sociali determinanti, ecc. Posso andare nel dettaglio quanto vuole), ma su basi concrete, di metodologia scientifica, confutabile.
                      Gli studi raccolti per esempio nel What We Know blog sono condotti correttamente e se lei non ci crede è solo per odio, visto che non ha nessuna altra ragione. Queste evidenze basano il giudizio dell’APA.

                      Assurdità: che l’omosessualità causi malattie. Se due persone sane fanno sesso, etero o omo che sia, non ne uscirà un malato. Il problema è la promiscuità, che riguarda moltissimi uomini (rispetto alle donne), ad esempio clienti di prostitute o inclini al sesso occasionale con altri uomini. Lei generalizza il suo odio e fa perdere di vista la vera battaglia, ovvero arginare la promiscuità, per esempio erigendo a modello sociale la coppia stabile, che è un altro valore del matrimonio. Lei mina la società pur di deformarla al suo odio.

                      Il le do del lei perchè non do confidenza a chi non se l’è meritata e sono certamente glaciale ed inflessibile con chi pretende di fare l’integralista dell’odio senza alcuna ragione, salvo il suo odio, spandendo pregiudizi arroganti, veleni, fantasticherie.

                    • EquesFidus scrive:

                      Sì, va bene, sono un essere abietto, malato mentalmente, “omofobo”, odio tutto e tutti, praticamente sono Adolf Hitler. Meno male che ci sei tu, l’APA e quegli “autorevoli studi” (condotti spesso con metodologie vergognose, quali autodichiarazioni degli intervistati che scientificamente non valgono un tubo) a dirmelo; accidenti, ora che lo so sicuramente andrò a farmi curare, anzi andrò a farmi rieducare all’Arcigay più vicino!
                      P.S.: a me, degli studi di Regnerus e compagnia cantante, non frega niente; frega molto di più il cercare di usare la scienza, ammesso che metodologicamente quel ciarpame che posti ogni tot lo sia, per sostenere l’ideologia.

                    • MicheleL scrive:

                      E chi lo dimostra che le metodologie non sono valide? Non sia arrogante. Tutto il resto, patetico. Lei non ha alcun argomentazione e pretende di erigersi a giudice di stimati ricercatori, magari dandosi lustro facendo la vittima. Come volevasi dimostrare, lei ha solo il suo odio dalla sua.

                    • Grillo Parlante scrive:

                      “E chi lo dimostra che le metodologie non sono valide?”
                      Comprati un libro di statistica e stai sicuro che ce lo trovi scritto sopra.

                    • EquesFidus scrive:

                      Sì, va bene, lei non è per niente parziale e per nulla obiettivo… Smettiamola qui va, perché è una “conversazione” sempre più inutile ad ogni battuta!

                    • MicheleL scrive:

                      Sicuro perchè lo dice lei, che al mio pari è un emerito sconosciuto (ma a differenza di me pare non doversi disturbare a fornire alcuna spiegazione)? Troviamo invece un esperto di statistica che ne dia un parere. Come per esempio i coautori degli studi e i revisori indipendenti delle prestigiose riviste che li hanno pubblicati.
                      Come il Prof. Darren Sherkat, che ha analizzato e smentito lo studio di Regnerus.

              • Grande Capo Estiqaatsi scrive:

                “Lei non ha alcun diritto di sindacare cosa le persone facciano o non facciano nel privato delle loro abitazioni e nel pieno delle loro facoltà di intendere e volere.”
                Precisamente.
                Finché lo fanno “nel privato” sono esclusivamente affari loro.
                Continuino a farlo “nel privato” senza avanzare pretese ridicole e nessuno li scoccerà.

                • MicheleL scrive:

                  E lei che ne sa di cosa fa una coppia che chiede di sposarsi? Sono esclusivamente fatti loro (lo dice lei) quindi non può presumere di sapere qualcosa e usarlo per giudicare.
                  La smetta di pretendere di imporre i suoi pregiudizi e nessuno la scoccerà.

        • Giannino Stoppani scrive:

          E siccome gli “autorevoli” studi condotti da “autorevoli” attivisti omosessuali e loro “autorevoli” compari d’ideologia sugli amici attivisti omosessuali reclutati tramite le associazioni omosessuali ai quali viene domandato, più o meno, quanto è ganzo da uno a dieci essere genitori omosessuali (eh sì, sembra una bischerata, ma è questa – vedere per credere – la metodologia generalmente adottata dagli autorevoli studi dell’APA, – acronimo di American Perverted Association – che recentemente ha deciso che è ora di sdoganare pure la pedofilia) noi tutti ci crediamo fermamente che:
          “Le unioni omosessuali solidificando la società, e riconoscerle è utile per tutti, la storia e la società lo dimostrano.”
          Certo, come no.
          Bugiardi, calunniatori e truffatori.

          • MicheleL scrive:

            Lo provi. Non è vero che gli studi sono stati condotti da attivisti omosessuali. Ci sono omosessuali tra le centinaia di autori, come ci sono in tutte le professioni.
            Lei sta calunniando la più grande associazioni di psicologi del mondo. Inoltre anche la AAP, la America Accademy of Paediatrics, sostiene la bontà della famiglie omogentoriali. Anche questa la più grande e autorevole del mondo.
            Tutti pervertiti. Come no.
            Lei è bugiardo (non è vero che le centinaia di ricercatori sono attivisti gay, mentre Sullins è un prete e Regnerus fu finanziato da istituti religiosi, come Marks e mi citi qualcun’altro se vuole), calunniatore (chiama gli psicologi pervertiti) e truffatore (fa passare per un banale sondaggio un metodo scientifico certificato da studi appositi).

            • Giannino Stoppani scrive:

              Continua pure ad insultare che mi diverto, cialtrone.
              Intanto la gente che non ha l’anello al naso verifica chi di noi due ha ragione.

              • MicheleL scrive:

                Lei è un fanfarone, perchè non ci va lei e ci illumina su cosa ha trovato sui questi siti? Semplice, perchè sa di mentire.

                Ecco il sito: what we know blog, Columbia University. Basta cercare il nome degli autori di ciascun lavoro e verificare che la stragrande maggioranza è eterosessuale.

                Regnerus: basta cercare “Regnerus Fallout”. Il report di analisi indipendente è del Prof. Darren Sherkat. Il dipartimento di Regnerus ha preso la distanze dal suo lavoro (basta cercare Statement from the Chair Regarding Professor Regnerus Sat, April 12, 2014).

                Per AAP e APA basta andare sui siti relativi e verificare come siano le due associazioni più autorevoli del mondo per psicologia e pediatria.

                Vada, vada, chissà che finalmente non metta qualcosa di diverso dalle balle tendenziose ed omofobe in quella sua testolina da furbetto.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  P.S.: continui a menarcela coi pompatissimi bias dello studio di Regnerus e Sullins ma di quelli giganteschi degli altri studi (Crouch, Patterson Tricche Ballacche) non ne fai MAI menzione se non nel vano sforzo di minimizzarli (come trasformare balene in acciughe). Si vede che sei proprio una personcina obbiettiva e in buona fede.

                  • MicheleL scrive:

                    Perchè io do continuamente i riferimenti e tutti possono leggerseli. Quali bias avrebbero gli studi delle equipes di Crouch e Patterson? Che loro due sono gay (ma non gli altri autori)? E allora?
                    Sullins non è screditato da suo essere prete (e unico autore) ma della falle evidenti dei suoi studi. Regnerus idem.
                    Avanti, se vuol evidenziare i bias lo faccia, poi magari mi risponde pure su quelli di Regnerus, visto che lei si atteggia così tanto a giusto ed equo.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Vedo che il mio post di stamane non è passato.
                      Strano.
                      Quando avrò anch’io il tempo del mio interlocutore ne rifarò un altro.
                      Nel frattempo lasciamo che si crogioli nell’illusione che nessuno si prenda mai la briga di vedere i suoi ridicoli bluff verificando, anche superficialmente, i suoi “riferimenti”.

                    • MicheleL scrive:

                      Già che c’è, provi anche ad andare oltre le superficiali accuse di certi siti di parte e si guardi pure le risposte già esistenti. Perchè le accuse alla Patterson sono di 18 anni fa…

                      Per il resto, attendo questo suo immenso sforzo, tanto non è la prima volta che conduco discussioni del genere e mi ci vuole davvero poco per recuperare una risposta già data più e più volte e facilmente reperibile, se si avesse la volontà di informarsi correttamente e seriamente e non di gonfiare polemiche ideologiche senza alcuna base che non siano pregiudizi.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      E mentre io ci metto qualche annetto a trovare la montagna di tempo libero che a disposizione un mentecatto psicolabile che passa la giornata su internet non avendo altro da fare, tu potresti portarci le prove materiali, immateriali e circostanziali sulle quali hai basato la tua accusa a Joseph Ratzinger di aver favorito la pedofilia.

                    • MicheleL scrive:

                      Di tempo ne avrebbe a iosa se non lo sprecasse a scrivere post inconcludenti, empi se non di insulti.
                      Ha già avuto la mia risposta sul caso Ratzinger, a provocazione ne ebbe una a sua volta. Impari ad avere rispetto e ne riceverà altrettanto.

                    • MicheleL scrive:

                      Se vuole dimostrare che gli studi sarebbero civetta, avanti. Io su Regnerus, Sullins, Larks e Cameron ne ho a decine di pagine. Ma prego…Dimostri qualcosa, se ne è capace.

                    • Grande Capo Estiqaatsi scrive:

                      Certo che se una persona conduce una vita normale è matematicamente impossibile che possa condurre una discussione con un grafomane che invia commenti a tutte le ore.
                      Il signore della TAC infatti, solo in questa pagina e solo in data odierna (26/11) ha trovato il tempo di scrivere nei seguenti orari:
                      10:48
                      12:57
                      13:40
                      13:44
                      E’ evidente che questo galantuomo non ha da fare un cassero.
                      Bisognerebbe evitare di nutrire i troll come questo, anche perché come interlocutori non valgono il suddetto cassero, visto che a questa discussione sugli studi civetta lgbt io personalmente ho assistito almeno una decina di volte, ognuna delle quali il troll è ripartito da zero.
                      Lasciamo che scrivano il loro dazebao e tiriamo dritto per i fatti nostri.

                • Sebastiano scrive:

                  “AAP e APA ….le due associazioni più autorevoli del mondo per psicologia e pediatria”

                  Quelle che pubblicarono un “autorevole studio” secondo il quale:
                  «il sesso consensuale tra bambini e adulti, e tra adolescenti e bambini, dovrebbe venire descritto in termini più positivi, come “sesso adulto-bambino” e “sesso adolescente- bambino”».

                  Giusto per chi legge la prima volta gli interventi del cervello radiografato.
                  Il quale lo sa, ma ogni tanto fa finta di non ricordarsene oppure, come farà fra un po’, si sbraccerà a dire che sono studi non comprensibili al populino, giacché solo lui e l’APA ne conoscono il “significato scientifico”.

                  Se poi viene chiamato a definire una famiglia, si attorciglia attorno alle sue stesse elucubrazioni, non sapendo neppure definirla (vedi la risposta alle domande di Emanuele). O forse ha annusato puzza di bruciato, perché è perfettamente cosciente che il passo al “poliamore” (vedi il documento politico del gay pride di Roma dello scorso giugno 2015, in cui gli organizzatori, oltre l’omoconiugalità e l’omogenitorialità, al punto 6 delle loro pretese, rivendicano, appunto, «il riconoscimento dei poliamori e delle diverse forme di affettività e di relazione che ciascuna e ciascuno di noi ha scelto liberamente») è brevissimo.

                  Naturalmente, non avendo nulla da dire sul tema dell’articolo (che è sull’assassinio mascherato da eutanasia, propugnato dai suoi compagni di merenda dei “civilissimi” belgio e olanda), al di là di una banalissima dichiarazione di intenti, si scatena lanciando le sue polpette dei soliti “autorevoli studi”.

                  • MicheleL scrive:

                    Per “abuso” si definisce ogni contatto che sia sessuale (dal punto di vista dell’aggressore) anche quando la vittima non ne è consapevole. Ogni toccatina, ogni mano messa un po’ più giù o su, ogni approccio anche se puramente verbale, può (giustamente) essere considerato un abuso pedofilo. Gli studi in questione hanno preso in considerazione tutti casi registrati di abuso, inclusi quelli meno gravi (molti pedofili non sono aggressivi e non cercano rapporti completi) e hanno redatto studi che servono ai professionisti della psicologia per supportare i piccoli nel percorso di recupero, che per fortuna spesso è breve perchè il trauma è moderato (dove “grave” potrebbe essere un rapporto violento completo, per intenderci e per soddisfare la sua infervorata immaginazione).

                    Non ha risposto alla mia domanda: dovremmo nascondere il fatto che non tutti gli abusi pedofili hanno la stessa gravità? Tutti gli psicologi dovrebbero trattare gli aggressori come soggetti pericolossissimi da spedire indiscutibilmente all’ergastolo? Dovremmo tenere sotto costante controllo censorio tutte le organizzazioni scientifiche chiarendo che ogni frase potrebbe essere criticata perchè interpretata non nel contesto scientifico, ma come insinuazione politica?
                    Per altro l’APA non pretende di dire alcuna verità, cerca di avvicinarcisi ed è in questa ottica che gli studi andrebbero compresi, dopo essersi dotati degli opportuni strumenti culturali, o ascoltando l’interpretazione di chi -autorevole- li ha e media una divulgazione.

                    Non ha risposto perché se lo avesse fatto avrebbe dovuto ammettere che le accuse che ha mosso all’APA sono frutto della sua palese ignoranza e malafede. Lei è quello che ha dirottato la discussione su un argomento che ama molto ma è del tutto marginale, e di cui abusa in modo capzioso. Potremmo parlare di eutoanasia, è lei che non mi ha risposto, ma ha solo insultato.

                    Ora che lo ri-ho spiegato quali cose ignora e come ha chiaramente travisato uno studio pubblicato su una rivista scientifica per esperti del settore -e non per un pubblico impreparato e malizioso quale lei si dimostra-, non le resta che ammettere di aver detto una stupidaggine. Ma preferisce prendersela con me, da incompetente calunniatore quale ancora una volta si squalifica, alla fine di questa occasione mancata per evitarsi una brutta figura.

                    Tutta la discussione, già fatta con il vile e patetico calunniatore Sebastiano (vile perchè mente sapendo di mentire e patetico perchè pretende di screditare tutta la comunità scientifica dall'”alto” della sua deformante ignoranza) si trova qui: Leggi di Più: Unioni civili gay, emendamento «foglia di fico» | Tempi.it

                    Per il resto, sui deliri della poligamia che ad oggi è una realtà solo in seno a religioni misogine, ho già risposto altrove, non riguarda l’omosessualità più dell’eterosessualità.

                  • MicheleL scrive:

                    Unioni civili gay, emendamento «foglia di fico» | Tempi.it

                    www . tempi . it / unioni-civili-gay-emendamento-foglia-di-fico-obiezioni#comment-679121

                • Sebastiano scrive:

                  Redazione, per cortesia, potete sbloccare il post?

      • giovanna scrive:

        ( Luca P. , occhio.
        E’ la troll “daniele” dell’altra volta.
        Pensa che è riuscita a scrivere, proprio con questo nick micheleL, che per debellare l’aborto si potrebbero regalare i bambini ai gay….)

        Sì, Luca: ” se la mia vita non ha senso , non ha senso nemmeno la tua “.
        Questo, coi figli , in un’altra accezione, si vede benissimo.

      • Emanuele scrive:

        @MicheleL

        …ok, ma aspetto ancora la definizione di famiglia. Ti ricordo che hai detto che il “matrimonio serve ad unire due famiglie altrimenti non connesse”… Se non spieghi cosa è la famiglia, inutile parlare di quella etero o omo che sia…

        • Giannino Stoppani scrive:

          Il sunto di quanto costui ha scritto nei suoi numerosi quanto acefali e ripetitivi e tediosi interventi è il seguente:
          la famiglia si realizza compiutamente nel seguente rapporto sinallagmatico:
          in solido coi miei parenti io netterò le devastate terga a te se, e solo se, tu, in solido coi tuoi parenti, netterai le devastate terga a me, ciò accadrà finché la cosa ci sembrerà conveniente o troveremo qualcosa di meglio.
          Totale importo: un vero dono d’amore.

          • MicheleL scrive:

            Per inciso, io sono contrario al divorzio breve sul versante civile e pure alla riforma di Papa Francesco che accelera le cose a discrezione del Vescovo sul versante religioso.
            Quanto alla devastazione, qui è solo quella del suo già limitato intelletto che fa pure le spese di una grave tara omofoba.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Ignoranza menzogna e calunnia ti contraddistinguono sempre.
              Il divorzio per i cattolici non esiste.
              Studia e poi ripassa, cialtrone.

              • MicheleL scrive:

                Lei non sa nemmeno leggere, è un analfabeta (o un gran vile, se sa di averci provato) e si atteggia ad aggressivo sapientone. Rilegga quello che ho scritto. Ho distinto tra versante civile e ho parlato di “accelerazione delle cose” -e non di “divorzio”- sul versante religioso. L’ennesima brutta figura nella foga di screditare, dato che dialetticamente lei non ha mai nulla da aggiungere.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Io so leggere anche troppo, cialtrone.
                  Sei tu che pur di farti ragione sei disposto a passare per il tipico cretino che non è in grado di capire un concetto se per brevità si salta qualche passaggio logico intuitivo.
                  Allora ti spiego meglio:
                  tu hai subdolamente messo sullo stesso piano il divorzio breve e la sburocratizzazione del riconoscimento di nullità del matrimonio (ignoranza crassa supina e affettata) e per di più lo hai fatto in mala fede, ovvero solo ed esclusivamente per insinuare che la Chiesa Cattolica promuova anch’essa una specie di divorzio occulto (menzogna e volgare calunnia).
                  Totale importo: ignoranza, menzogna e volgare calunnia.
                  As usual.

                  • MicheleL scrive:

                    Ma cosa vuole saper leggere? Lei è tutto un affastellare di ipotesi, illazioni, quando basterebbe che leggesse e rispondesse a tono. A lei sta bene la riforma di Papa Francesco e il potere che ha dato ai Vescovi? Questo è discutere.

                    Lei invece cerca di tergiversare, deforma, insulta. Io non ho mai detto che la Chiesa promuove il divorzio, ma non è opinione solo mia che la riforma indebolisca l’istituto del matrimonio religioso e di riflesso anche quello civile (cosa che non è vera per le unioni omosessuali, perchè considerarle meno stabili è un pregiudizio).

                    Ora faccia come le pare, se vuole discutere gli spunti ci sono. Se vuole insultare farò come mio solito: ignorerò i suoi insulti, confuterò le sue menzogne e ribadirò il punto della discussione, che per altro in questo caso sarebbe l’eutanasia…Se solo non foste distratti dall’arma di distrazione di massa che è il capro espiatorio sessuofobico.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      La maggiore sollecitudine a riconoscere che un sacramento è nullo, ovvero che in realtà non è mai avvenuto in quanto mancante di uno o più dei suoi elementi costitutivi essenziali indebolirebbe l’istituto del matrimonio religioso.
                      Mentre invece perpetuare l’errore e la menzogna lo rafforzerebbe.
                      Cos’altro avrebbe potuto pensare un calunniatore e bugiardo?

                    • MicheleL scrive:

                      Lei la fa semplice, ma liquida una questione molto complessa con “maggiore sollecitudine”. Se prima vi era un controllo più serrato, non vi era motivo?

                      Questo apre una serie di critiche che sono: perchè non ci avete pensato prima? Cosa è cambiato rispetto a prima che ha fatto cambiare il percorso? Se un Vescovo ha questa capacità discrezionale di capire cosa è un sacramento nullo, la può avere anche un Monsignore? O un parroco? Come si decide l’autorità necessaria?

                      Oltre all’innegabile fatto che il messaggio è “ora è più facile”, a prescindere che sia questa o meno l’intenzione.

                      Lei conclude con degli insulti, come se la cosa fosse ovvia, ma di certo non me ne curo se sono diretti a me e le faccio presente che la perpetrazione di errore e menzogna (?) lei la affibbia anche ai numerosi critici della riforma, tra i quali si annoverano molte personalità di spicco, come Gerhard Ludwig Mueller, prefetto della congregazione della Dottrina della fede, Walter Brandumueller e gli italiani Carlo Caffarra e Velasio De Paolis e Raymond Leo Burke, prefetto della segnatura apostolica. Dunque ha fatto un’altra figuraccia giusto per voler insultare a vuoto. Complimenti Sig. Stoppani.

                    • Grande Capo Estiqaatsi scrive:

                      Caro Giannino, è ovvio che lei ha ragione, visto che il troll a forza di scrivere e riscrivere corbellerie ha finito per confermare in pieno le sue tesi, ma la prego di lasciar perdere e non rispondere, tanto il troll non lo ammetterà mai.

                    • MicheleL scrive:

                      Estiqaatsi! 😀 Aspettavamo il grande capo per ristabilire la verità della fede, per altro con approfondita argomentazione (don’t feed the troll). Il troll è lei che si intromette senza nulla aggiungere e con palese superficialità. Perchè non scrive ai cardinali Gerhard Ludwig Mueller, Walter Brandumueller, Carlo Caffarra, Velasio De Paolis e Raymond Leo Burke e gli spiega perchè il Sig. Stoppani ha ragione?

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Grazie Grande Capo, in effetti l’ebetroll ha scritto nero su bianco quello che prima negava anche di aver solo immaginato, ma farglielo ammettere è un’altro paio di maniche.
                      Mi sforzerò di seguire il suo prezioso consiglio.

        • MicheleL scrive:

          Consanguinei e coppie di non consanguinei, capaci di intendere volere, con la volontà ferma e affidabile di fondare una famiglia, pronti a assumersi responsabilità sociali, tramite gli obblighi del matrimonio. Prego.

          • Emanuele scrive:

            Grazie, forse ho frainteso ma mi pare una tautologia… in sostanza dici: formano una famiglia coloro che intendono fondare una famiglia. Manca ancora la definizione, no?

            Ti ricordo anche che tempo addietro dicevi che il matrimonio serve ad unire due famiglie, ora invece pare che tu dica che sono gli stessi obblighi del matrimonio a definire una famiglia.

            puoi approfondire? …adesso ho ancora le idee più confuse sulla tua definizione di famiglia/matrimonio. Grazie

      • Michele scrive:

        Beh, sei è un’eccezione (o quasi) nel mondo laico. E’ la prima volta che ne trovo uno contrario a aborto e eutanasia, ma favorevole alle nozze gay. E francamente penso che sia una posizione non sostenibile.
        Aborto, eutanasia e nozze gay vengono giustificate in base al medesimo principio: eguale autodeterminazione dell’individuo. Conta poco il consolidamento sociale, soprattutto se va a scapito di quello individuale (il quale è a giudizio personalissimo del singolo), e non si capisce perché una coppia di non consanguinei sì e due consanguinei oppure un trio o una quaterna no; a meno di non ammettere che queste unioni vadano CONTRO l’interesse sociale (che è tutto da dimostrare), ma che comunque vanno a beneficio dei contraenti l’unione (e di converso a beneficio della società).

        • Giannino Stoppani scrive:

          Il fatto è che non sapendo più cosa inventarsi per differenziare tra loro i vari fake, il povero sociopatico che li gestisce (pure con inquietanti manifestazioni di schizofrenia e bipolarismo) non ha trovato di meglio che inventarsi questo campione di coerenza, a cui è affidato il compito di riproporre, in un tragicomico loop, i famosi “autorevoli studi che dimostrano”…

          • giovanna scrive:

            Già, michele,come dice Giannino, la nostra trollona preferita, che qui si presenta con unico nick “micheleL”, cosa che a mia memoria non era mai successa !, ne inventa di cotte e di crude, pur di differenziare i suoi psycho-multipli.
            Si presenta pure con vari multi nick finto- cattolici, con tanto di citazioni pretesche, copiaeincollate qua e là, per poi dare immancabilmente addosso alla Chiesa.
            Quando vai a scavare, la brodaglia è sempre quella.
            Per esempio, come può una persona contraria all’aborto scrivere che si dovrebbero regalare ai gay i figli scampati all’aborto , come ha avuto il coraggio di scrivere la nostra trollona “micheleL” ?
            E, in ogni caso, sempre scavando, dice che comunque viene sempre prima la decisione della donna, dunque è contraria all’aborto col piffero !
            D’altra parte può essere contraria all’aborto una che, stavolta con altro horror-nick, ha paragonato il valore del bambino nel ventre materno al valore di una suola di scarpe ?
            E intanto, spuzzettando di qua e di là, ha scavallato la giornata.

        • MicheleL scrive:

          Veramente è l’Italia ad avere una classe politica arretrata. In Spagna il Partido Popular è a favore delle unioni gay ma al tempo stesso cerca di arginare il fenomeno dell’aborto e di ribadire il valore superiore e assoluto della vita umana. In Francia il 1 settembre 2006 lo stesso Sarkozy si dichiara favorevole a un rafforzamento dei Pacs, ma il suo partito non è morbido sulla questione dell’aborto. In Inghilterra i Tories di Cameron sono a favore del matrimonio anche per persone dello stesso sesso, ma il partito ha una linea molto critica verso la pratica dell’aborto. Cose analoghe riguardano molti partiti conservatori di paesi in cui la cultura è maggiore che nella media europea, Germania, Svezia, Norvegia, Austria, Irlanda, Olanda, ecc. E lo stesso è vero anche fuori dall’Europa, in USA, Canada ad esempio. Io esprimo una visione politica e filosofica che va oltre il pregiudizio, perchè in effetti si può benissimo essere gay e di destra.

          Le unioni gay infatti non vengono giustificate come diritti individuali, come non lo sono le unioni etero. I diritti legati al matrimonio non sono un regalo di nozze, ma agevolano nel rispettare i doveri, che servono a garantire la società sulla solidità dell’unione che è a sua volta collante sociale unendo le famiglie di origine. A questo serve il matrimonio ed è per questo che sono contrario all’ammorbidire il divorzio. Il divorzio è necessario per evidenti ragioni sociologiche ed antropologiche, ma dovrebbe essere reso un percorso lungo e ben compreso, così che nessuno faccia promesse alla società per poi non mantenerle. Come ho già detto, io non ho un’idea definitiva sulla poligamia, ma non vedo cosa c’entri. Infatti ad oggi essa è una questione esclusivamente eterosessuale. E’ osteggiata perchè rappresenta un rischio per lo stato sociale della donna, che ne uscirebbe subordinata tra le tante mogli al marito, è inoltre fonte di tensioni sociali per contrasti interni alla coppia (scherzo, ma si immagina di avere 2 suocere!?), e in un contesto di valori occidentali non vedo come possa essere una concretezza. Infatti, a parte gli organizzatori del pride, che non rappresentano nessuno (mi sa dire chi sono? Chi li vota? Questo programma è mai stato votato da qualcuno?), in nessun paese al mondo che da decenni approva le unioni omosessuali vi è l’ombra della poligamia o di poliamori, fermo restando che tutti sono libero di stare con chi preferiscono, anche in gruppo, ma l’interesse sociale è un’altra cosa e lo si stabilisce in seno alla democrazia, non nei pride, non nei sinodi, giacchè nessuno dei due è democraticamente rappresentativo.

          • Grande Capo Estiqaatsi scrive:

            Non date da mangiare ai troll.

            • Sebastiano scrive:

              Concordo, oramai ha stufato, a forza di ripetere sempre la solita solfa, inutile, contradditoria e ultimamente rammuffita.
              Oltretutto gli chiedi di dare una risposta chiara e se ne esce con tutt’altri discorsi, evitando accuratamente di andare al punto della questione.
              Ha pubblicato quattro o cinque pistolotti e nonostante gli sia stato chiesto espressamente di dare una definizione di “famiglia”, non ha trovato di meglio che rispolverare occultamente il mantra del “ce lo chiede l’europa”, e oltretutto occupando con lenzuolate di baggianate sui matrimoni gay un thread sull’eutanasia.
              Che noia…

            • giovanna scrive:

              La trollona ( qui micheleL) gioca sul fatto che una persona con una vita normale non può starle dietro !
              Da parte mia, sono mesi che non entro più nel merito delle sue noiosissime farneticazioni e cerco di avvisare i lettori di non darle da mangiare, ma con scarso successo.

              La spiegazione che mi do è che la trollona usa argomenti copiaeincollati da fatto quotidiano, blog di grillo, odifreddi e simili e dunque va a stimolare un dibattito comunque d’attualità, con idee che girano, sebbene a lei non gliene importa un tubo di niente di nulla : il suo unico interesse è vivacchiare e il trollaggio le è indispensabile per scavallare la giornata.

          • Emanuele scrive:

            “Come ho già detto, io non ho un’idea definitiva sulla poligamia, ma non vedo cosa c’entri. Infatti ad oggi essa è una questione esclusivamente eterosessuale.”

            Questa è una falsità e lo sai bene. Ti ho infatti mostrato più volte casi di riconoscimento di unioni poliamorose omosessuali. Il caso più eclatante in Olanda dove, pur in assenza di legge, un giudice ha riconosciuto gli stessi diritti delle coppie di conviventi a tre gay.

            Quindi questa presunta incompatibilità tra Poliamore e valori occidentali è una balla colossale. .. ovviamente non puoi affermarlo, altrimenti il tuo bel castello di carte viene giù.

            P.S.

            Ti ricordo che se non definisci cos’è la famiglia è inutile parlare di diritti e doveri, poiché manca il soggetto portatore di tali diritti e doveri…

            • MicheleL scrive:

              Non mi risulta nessuno stato con una legge che ammette l’istituzionalizzazione dei c.d. poliamori. Potrebbe cortesemente darmi il riferimento al caso olandese di cui parla?
              Io non ho detto che vi sia una incompatibilità assoluta tra poligamia e poliandria e i valori occidentali, ho detto che vi è una incompatibilità con l’assenza di essi (ovvero la presunta inferiorità della donna, le invidie sociali tra numero suocere, ecc. ecc.).
              Ad oggi penso che la poligamia non sarebbe utile per la società, come non avrebbe senso approvare le nozze gay in Uganda. Ad oggi. Non so come andrà in futuro ma ribadisco che è una questione che riguarderà tutti, a prescindere dall’orientamento sessuale.

              Quanto alla definizione dei famiglia, riprendo qui la sua perplessità.

              Dire che formano una famiglia le persone che intendono formare una famiglia, è semplicemente una parte (meno precisa, perchè io parlo di matrimonio, che ha un valore sociale) della definizione che mi ha chiesto: “consanguinei e coppie di non consanguinei, capaci di intendere volere, con la volontà ferma e affidabile di fondare una famiglia, pronti a assumersi responsabilità sociali, tramite gli obblighi del matrimonio.” Aggiungo che ad oggi vale la postilla “non già legati nel vincolo del matrimonio”.
              In questo modo non avrebbe persone costrette ad essere famiglie “di fatto” perchè tutte le coppie che non sono riconosciute già come famiglia potrebbero accedere all’istituto del matrimonio. La poligamia sarebbe lasciata la libero dibattito pubblico, a prescindere dal sesso, e presa seriamente quando -come oggi- vi fossero migliaia di famiglie che, di fatto, sono già tali senza un riconoscimento.
              Noti poi un’altra cosa: oggi in Europa nessuno impedisce ad un musulmano di celebrare un matrimonio poligamico religioso -non riconosciuto dalla legge- e vivere con le sue mogli secondo le regole religiose, avere figli da ciascuna di esse e occuparsi di tutti. Inoltre, come chiamare lo stato di ex-moglie con figli? C’è gente con diverse ex mogli, diversi ex mariti e relativi figli. Si tratta, anche per la legge di famiglie distinte, salvo il padre o la madre “condivisi”. La società sta evolvendo da tempo, a prescindere dall’orientamento sessuale. Per altro ho già detto che sono per l’irrigidimento del divorzio, per renderlo più responsabilizzante, ribadendo che si può essere a favore del matrimonio gay (socialmente costruttivo) e contro aborto e divorzio (socialmente disgreganti).

            • MicheleL scrive:

              Ho riletto la sua osservazione e ho notato meglio il riferimento circolare della definizione, che quindi aggiusto per quella parte:
              “Consanguinei. Oppure coppie di non consanguinei, o di consanguinei non oltre il secondo grado, capaci di intendere volere, con la volontà ferma e affidabile di contrarre un matrimonio, pronti a assumersi responsabilità sociali, tramite gli obblighi che il matrimonio implica.” La ringrazio per il contributo di riflessione.

  2. SUSANNA ROLLI scrive:

    Non ho parole!

  3. Luca scrive:

    Però in fondo non sono molto sorpreso. Se non si hanno adeguate ragioni per vivere, lottare e anche soffrire, se non c’è più nulla per cui valga davvero la pena vivere, non resta che questo, non resta che farla finita al più presto possibile. In fondo sono coerenti: non hanno trovato queste ragioni. Mi spiace per loro.

  4. Sebastiano scrive:

    Inizio Pubblicità:
    “…e con la pilloletta, ti levi dalle scatole la vecchietta…”
    Fine Pubblicità.

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      :) :(…dove andremo a finire…

      • Carla scrive:

        andremo a finire che , stante l’enorme spesa sanitaria che l’Italia affronta, tra un po’ non ci saranno + finanziamenti a RSA o RSSA perchè al malato di Alzheimer non darò + il posto letto in residenza ma la pilloletta per farlo fuori!
        In fondo, rendiamoci conto, che ,appunto, è tutta una questione di conti!

  5. Pepito scrive:

    Leggendo l’articolo non ho potuto far altro che pensare all’Ausmerzen. Consiglio vivamente alle iene (mai nome fu più azzeccato) di visionare
    l’opera teatrale di Paolini passata alla tv su la7 nel 2011. Sfido questi signori a negare le somiglianze con le idee che portarono i nazisti a eliminare le “vite indegne di essere vissute” e le loro.
    Si prova solo incredulità e sgomento di fronte a questo cinismo spietato, questo distaccato e gelido disprezzo per la vita.
    Quando i nazisti cominciarono a eliminare “gli inutili” dapprima lo facevano nascostamente, ma una volta che l’ideologia fu sdoganata piazzavano i forni crematori nel bel mezzo delle città, senza pudore alcuno. Oggi è anche peggio, siamo al punto che lo pubblicizano in tv e non solo ti dicono che è un atto di civiltà ma è pure caritatevole.
    E il nazista sei tu che denunci questa insulsa demagogia mortifera.

    • gipo scrive:

      Aspetta, aspetta: dove l’avevo già letta questa storia?

      Amici, ve ne consiglio la lettura: Il padrone del Mondo (Benson, 1907) e la sua macchina per l’eutanasia rappresentano un esempio straordinario di tragica letteratura distopica: l’autore vedeva l’eutanasia come il mezzo per eliminare tutti quelli che non si allineavano al pensiero (massonico) dominante.
      Oggi, dimenticando che “La gloria di dio è l’uomo vivente”, si cerca di “togliere la sofferenza” così si elimina il problema senza affrontarlo.

      Estote fortes in bello: alleluia.
      Et pugnate cum antiquo serpente: alleluia.
      Et accipietis regnum aeternum: alleluia.

  6. angelo scrive:

    Si potrebbe sporgere denuncia per istigazione a delinquere.

  7. Franco Mastrorilli scrive:

    La cosa che mi ha colpito di più è stata l’assoluta assenza di speranza presentata come unica possibilità di queste persone, specialmente in riferimento alla loro solitudine o, comunque, alla mancanza di un perché ci possa essere una ragione di vita anche in quelle condizioni…Non voglio criticare chi fa quella scelta disperata, ma solo chi presenta questa come l’unica possibilità di vita (dimenticando anche le poche parole che hanno fatto dire a Melazzini…). Che occasione persa!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line è una suv compatta per chi va sempre di corsa ma non per questo manca di praticità. Si parte da 46.000 euro.

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Mentre tutti sono sotto l’ombrellone, la Casa varesina presenta le ultime due moto che mancavano all’appello dell’Euro4: le F3 (675 e 800) e la Dragster 800 RR. E con l’occasione…

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La fame del colosso indiano Bajaj sembra non avere fine: dopo aver conquistato il 49% del Gruppo KTM, ora punta a un noto Marchio inglese. Nasce così la partnership (commerciale) Triumph e Bajaj

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Black Jack, come il gioco d’azzardo che coinvolge banco e giocatori. In questo caso, però, il ruolo del casinò viene interpretato dalla Opel e l’oggetto del desiderio non è il classico “21”, bensì la city car Adam in edizione speciale. L’inedito allestimento Black Jack, che esalta l’inclinazione alla personalizzazione tipica dell’utilitaria tedesca, porta in dote […]

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Dopo il successo ottenuto con la 300, Beta allarga ulteriormente la gamma delle enduro “facili”: ora è il momento della Beta XTrainer 250, moto facile per alcune soluzioni ma comunque capace di grandi cose

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