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La Lombardia è proprio un disastro: i dati di Banca d’Italia lo confermano

giugno 20, 2012 Massimo Giardina

Banca d’Italia ha pubblicato i bollettini economici che fotografano la situazione dei conti regione per regione. Il Pil pro capite lombardo è superiore anche alla media europea.

Non tutte le regioni sono uguali. Non è la solita frase di circostanza, ma per non essere qualunquisti ci vogliono dati e numeri. E come si quantificano le disuguaglianze tra regioni? Quanto produce la Lombardia? E la Sicilia? A quanto ammonta la spesa sanitaria nel Lazio? A queste domande viene incontro Banca d’Italia, che in questi giorni ha pubblicato i bollettini economici che fotografano la situazione dei conti regione per regione. Nell’osservare alcuni valori assoluti il ritornello “c’è un nord produttivo e un sud spendaccione” non è affatto un teorema demagogico, ma una realtà.

Primo capitolo. Valore aggiunto di beni e servizi. Regione Lombardia registra una situazione così strutturata:

Bisogna aggiungere che all’interno della voce dei servizi risiedono le attività legate all’amministrazione pubblica, istruzione e sanità che ammontano a 40.864 milioni di euro, circa il 14,2 per cento sul totale.

Gli stessi parametri possono essere presi in un’altra regione di alta densità di popolazione come la Sicilia.

Anche in questo caso bisogna rilevare che tra i servizi prodotti, la quota relativa al pubblico, istruzione e sanità è di 25.136 milioni di euro, ovvero il 33,2 per cento sul totale: più del doppio della quota lombarda.

Un’altra regione da prendere come riferimento può essere il Lazio dove la situazione è questa.

Qui l’incidenza dei servizi pubblici sul totale del valore aggiunto regionale è del 24,92 per cento: 37.462 milioni di euro.

La Lombardia spicca anche nei confronti dell’Europa: i dati Eurostat mettono in evidenza il Pil pro capite lombardo con la media europea. Il primo è misurato in 32.850 euro, il secondo in 28,087 euro.
Sul lato occupazionale i dati forniti dall’Istat e ripresi da Banca d’Italia illustrano questa situazione.

Più si scende a sud e più la situazione si complica. Sul lato delle spese i numeri si invertono perché i valori crescono nelle regioni meno virtuose e in particolare per il capitolo della spesa sanitaria. I dati non forniscono elementi di natura qualitativa come il livello di efficienza dei servizi offerti, ma delineano in qualche modo l’utilizzo delle risorse effettuato.

Con i suoi 10 milioni di abitanti, la regione governata da Roberto Formigoni ha una spesa sanitaria al di sotto della media, ma un dato che fornisce un livello di efficienza delle strutture riguarda il numero delle strutture di ricovero per milione di abitanti. Balza subito all’occhio come il sistema lombardo registri un valore ben al di sotto della media italiana, mentre la Sicilia e il Lazio hanno un numero di ospedali che fanno pensare a una gestione meno attenta della cosa pubblica.

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5 Commenti

  1. Luigi Lupo scrive:

    Certo che la Banca d’Italia deve aver fatto uno studio approfondito, e Tempi fa bene a riportarlo, per farci capire che in Lombardia c’è meno disoccupazione che in Sicilia. Penso che anche un bambino di 5a elementare sappia questo.

    Un confronto che manca è anche quello tra quanto incassano, pro capite, le regioni tra ticket e addizionale irpef. Siccome la Lombardia ha una spesa sanitaria sotto la media anche l’incassato, ticket e addizionale, pro capite dovrebbe essere inferiore. Attendo fiducioso

  2. jp scrive:

    Sarebbe interessante capire quanto degli introiti dello Stato italiano proviene dalla Lombardia. Facendo la proporzione in base alla popolazione dovrebbe essere 1/6, ma penso sia di più….
    Ma alla Lombardia conviene stare in Italia?

    • Luigi Lupo scrive:

      Secondo il suo ragionamento la Lombardia dovrebbe uscire dall’Italia. Molto bene, lo facciamo e dopo ci troveremmo questo piccolo problema.

      Prima di dirle il problema le preciso che i numeri che citerò sono di fantasia e servono solo a far capire il ragionamento.

      Un certo signore un giorno si chiederà: sarebbe interessante capire quanto degli introiti dello Stato lombardo proviene dalla provincia di Milano. Facendo la proporzione in base alla popolazione dovrebbe essere 1/6, ma penso di più….. Ma alla provincia di Milano conviene stare in Lombardia?
      Dopo qualche anno qualcuno si chiederà ma al quartiere San Siro conviene……

      Mi sembra proprio un bel esempio di sussidarietà

  3. nicola scrive:

    ma..io non generalizzerei però la cosa..la sicilia non è mica tutto il sud.. quindi onore alla lombardia e a formigoni (di cui ho anche il suo braccialetto “idee per l’italia” preso al meeting di rimini quest’estate) che stimo tantissimo, ma confrontarla con la sicilia dicendo che tale è il sud, non è molto corretto…ps tra le altre cose la sicilia è anche (non si capisce perchè però) una regione a statuto speciale..

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