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«Io, prof universitario esperto di ogm, sconfitto sul web dalle bufale tipo la fragola-pesce»

ottobre 1, 2013 Francesco Amicone

Intervista a Dario Bressanini, docente e divulgatore scientifico, “costretto” a lasciare il blog sul Fatto quotidiano per sovraffollamento di teorici delle panzane biotech

«Bufale sugli ogm? Ne ho sentite di spaventose», spiega lo scrittore e scienziato Dario Bressanini. «Tra la fragola-pesce che produce liquido antigelo per i radiatori delle macchine, e il pomodoro “sempre duro”, ottenuto accoppiando il frutto con un merluzzo artico, è difficile scegliere la più assurda». Divulgatore scientifico e docente all’Università dell’Insubria, Bressanini fino a qualche mese fa teneva un blog nella sezione scienza del Fatto quotidiano online. Poi decise di abbandonarlo: «Ho dovuto farlo perché hanno lasciato spazio a blogger che sostengono le bufale ogm, a discapito di chi, come me, documenta scientificamente le proprie argomentazioni a favore delle biotecnologie». Contro la disinformazione sulle biotecnologie, Bressanini si batte da anni. «Non aveva senso spartire uno spazio con chi parla di teorie che hanno la stessa scientificità delle leggende sui gatti bonsai e sui coccodrilli nelle fogne».

La maggioranza degli italiani è contraria all’uso di organismi geneticamente modificati in agricoltura. È tutta colpa delle bufale?
Certamente a furia di raccontare fesserie, la gente finisce per crederci. In questo caso, conta molto anche il fatto che l’Italia non sia più un paese agricolo. Pochi italiani hanno la possibilità di verificare le informazioni sulle biotecnologie. La conoscenza agricola, veicolata dai media, si limita agli orti urbani e alle piante in balcone.

Perché i media italiani danno risalto a teorie poco scientifiche sui prodotti ogm?
I media sono armi di distrazione di massa, accontentano la nostra curiosità con cose utili ma anche con assurdità. Nel caso degli ogm ci sono altri fattori, di marketing e di ideologia.

A cosa si riferisce ?
Alla concorrenza fra prodotti biologici e convenzionali. La guerra agli ogm è un derivato dei metodi scorretti usati dai sostenitori degli alimenti biologici. L’unica qualità del cibo biologico è quella di danneggiare la natura relativamente meno del prodotto convenzionale. Una missione nobile, ma costosa, perché le rese dei produttori bio sono molto più basse di quelle convenzionali. E poiché sono pochi i consumatori disposti pagare il prezzo delle scelte ecologiche dei produttori, si è costruita una campagna di marketing sul tema della salute. Allo stesso modo di come oggi si denigrano i prodotti convenzionali come tossici, anche se non è vero, gli ogm vengono descritti come dannosi per la salute umana. Nei supermercati è un proliferare di etichette “no ogm”, “ogm free”, anche se non c’è nessuna argomentazione scientifica a sostegno della tesi che gli organismi biotech facciano male alla salute. È soltanto marketing a sostegno di un prodotto di nicchia.

Ne possiamo essere certi?
Basti dire che l’80 per cento dei mangimi animali in circolazione sono ogm. Se fossero realmente dannosi o poco salutari avremmo già subìto dei danni. L’ogm di cui si parla oggi in Italia e in Europa è solo un tipo di mais resistente ai parassiti.

È vero che gli ogm danneggiano la biodiversità?
Nell’agricoltura convenzionale si usano insetticidi che eliminano anche insetti non dannosi per la pianta e con essi animali che si nutrono di loro. Con gli ogm la biodiversità è meglio preservata perché la pianta ammazza soltanto i parassiti che si nutrono di essa.

La recente vittoria legale dell’agricoltore Giorgio Fidenato, che si è visto riconoscere dall’Europa il diritto di coltivare mais geneticamente modificato in Italia, non è stata bene accolta dal governo. Perché la politica italiana è trasversalmente contraria agli ogm?
A parte i politici tradizionalmente e ideologicamente avversari delle biotecnologie, come i verdi, la maggior parte di loro è male informata. Lo si deduce da quali argomenti usino per sostenere la loro avversione nei confronti degli ogm. Discorsi privi di senso, di cui sintesi perfetta possono essere quelli deliranti dei parlamentari 5 Stelle. Si dice, per esempio, che gli ogm sono sterili, perché le multinazionali vogliono costringere gli agricoltori a ricomprare i semi, e poi nello stesso discorso si mette in guardia dal pericolo che gli ogm si moltiplichino senza controllo sul territorio contaminando le altre colture. Come è possibile che piante sterili generino altre piante?

Cosa ne pensano gli agricoltori italiani degli ogm?
Sono possibilisti. È vero che le associazioni di categoria sono divise, però la “base” di queste è aperta. Il vero problema è che viene impedito di verificare come funzionino gli ogm. Altrimenti molti agricoltori sceglierebbero di usarli, come è successo in altri paesi. Negare la coltivazione è da sciocchi. Bisogna provare.

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24 Commenti

  1. kito scrive:

    Però dario dovresti parlare anche delle “bufale” che raccontano i pro-OGM. Per esempio, recentemente, ho letto un articolo di un certo corbellini dove si dice che:

    “per tutelare i nostri contadini più inoperosi e parassiti (……..leggi agricoltori biologici), ci tocca importare il 70% del grano tenero, il 56% del grano duro, il 20% del mais, il 90% della soia, oltre a metà delle carni e poi pomodori, olio d’oliva e etc.”…………..Purtroppo questa affermazione è una “bufala”, poichè se fosse vera l’Italia con gli OGM sarebbe autosufficiente in alimenti e questo non è vero!

    Ha scritto ancora:

    “E 40mila aziende agricole chiudono, sempre ogni anno, perché non possono utilizzare le innovazioni biotecnologiche da cui trarrebbero sicura competitività sul mercato globale.”……….Purtroppo anche questa affermazione è una “bufala”, poichè le aziende agricole chiudono perchè i prezzi dei prodotti agricoli sono molto bassi e gli OGM non farebbero altro che abbassare ulteriormente i prezzi.

    Ha scritto ancora che con gli OGM si usano meno fertilizzanti……..anche questa è una bufala, poichè si andrebbe contro le leggi della fisica.

    dario le bugie hanno le gambe corte, da una parte e dall’altra parte, e tu da “scienziato” le dovresti raccontare tutte. Perchè non lo fai?

    • Paolo Piatto scrive:

      Concordo pienamente con quanto da Lei scritto. Aggiungo che nell’articolo Bressanini sostiene che l’Italia non è più un paese agricolo. Penso che questa sia la madre di tutte le bufale.

      • Franco scrive:

        Dario ha ragione, l’Italia non è un paese ad attitudine agricola. Nel nostro paese la superficie agricola disponibile è molto limitata, tanto è vero che la quasi totalità delle coltivazioni (e degli allevamenti) è concentrata nella pianura Padana. Dove pensa che si coltivi? Sugli appennini? Non per niente l’Italia viene repentinamente sanzionata dalla UE circa lo sforo della concentrazione di nitrati nel terreno (Direttiva 676/91). La Germania, al contrario è uno stato ad attitudine agricola e lattifera: la superficie a disposizione è nettamente superiore.

        • kito scrive:

          Franco,

          forse Lei vede solo le vacche, ma l’Italia è un grande Paese agricolo. Pensi all’ortofrutta, ai seminativi, alle coltivazioni in serra, agli agrumi, alla vite, all’olivo. Non esiste solo il latte…….per il latte meglio il nord Europa.

          Tra l’altro i nostri prodotti agroalimentari sono copiati in tutto il mondo.

          • claudio scrive:

            Franco e prima Dario hano ragione l’italia non è più un paese agricolo e lo dimostrano i numeri con meno del 3% di popolazione impegnata nel settore(nei primi anni 80 era il 9%) e le superfici agricole si sono ridotte del 30% ovvio quindi che non possiamo più considerarci più paese agricolo,quello che si vede da fuori è una cosa chi la vive da dentro sa di che si parla quando si dice paese agricolo

      • Nicola scrive:

        Penso si riferisse al fatto che una volta praticamente tutti avevano un orto perchè era fondamentale per la sopravvivenza, ora quasi nessuno coltiva tranne chi lo fà di mestiere

  2. beppe scrive:

    non ho mai acquistato un prodotto ” bio ” , e chi si credono di essere questi che ti ordinano di mangiare ” come bio comanda”?, dei padreterni? ma fatemi il piacere.

  3. Mappo scrive:

    Io, nel mio piccolo, quando faccio la spesa evito accuratamente tutti i prodotti che si vantano di essere privi di OGM, allo stesso modo mi rifiuto di acquistare qualunque prodotto che riporti scritte come biologico od ecologico o di essere equo e solidale.

  4. Connacht scrive:

    Quoto il buon Dario, solo un appunto: non è detto che gli ogm intacchino solo i parassiti bersagliati e anche per questo si lavora per perfezionare tecniche e metodiche nei campi.

  5. Vince scrive:

    il discorso riportato (di bressanini) non ha molto di scientifico, evidentemente. è solo una serie di affermazioni indimostrate, che casualmente risultano a vantaggio di industriali che sono in grado di pagare lautamente. Molto astutamente (ma non troppo) mescola affermazioni riconoscibili come ovvie (le bufale), quali cavalli di troia, a quelle che vuole veicolare, nel tentativo di far passare per buone queste ultime. Come dire: se un cavallo di legno può entrare a Troia, possono entrare anche i soldati che vi abbiamo nascosti. Ossia: se è valido il ragionamento che identifica la bufala come tale, poiché l’ho associato ad altre mie affermazioni che non dimostro, queste ultime vi sembreranno valide.

  6. danielesavi scrive:

    Gentile dott. Bressanini,
    leggo la sua intervista e mi stupisco di quel che una persona di buon senso quale lei appaia possa permettersi di diffondere informazioni così capziose, fuorvianti, prive di un senso che, prima di tutto, rispettino MadreNatura per come ci ha creati.
    Non le scrivo per discettare di filosofia da bar, nemmeno per permettermi di farle considerare l’aspetto trascendente e sacrale di MadreNatura.
    Non le scrivo nemmeno perché convinto di avere la verità in mano e di poterla così diffondere e condividere senza timori.
    Le scrivo per chiederle se conosce il comportamento delle Api di fronte al possibile “visitare” un campo di vegetali OGM.
    Mi domando anche se – alla stregua con cui difende gli OGM dicendo che sino ad ora non è morto nessuno – vivrebbe nutrendosi esclusivamente di acqua e cibo (rigorosamente OGM) transitati per un microonde. Se vivrebbe portando il cellulare nella fondina posta all’altezza del cuore. Se vivrebbe a Taranto, nel casentino o vicino a Teulada.
    Siccome pretende che sin che non vi son prove evidenti, (arbitrariamente scientifiche?!) non si possono fare affermazioni di dannosità, allora perché mai preoccuparsene tanto?!
    Vorrei che tutti gli scienziati come lei potesse ricevere il dono del buon senso, il dono di un’inossidabile Fede (il Dio di turno lo scelga lei!), il dono di aprire gli occhi per vedere il mondo com’è veramente.
    In ultimo, il progresso, a mio avviso, non è un arroccarsi nella propria “cittadella turrita” (sia essa ego sia la propria casa in qualche luogo apparentemente lontano da “pericoli”) bensì un “aprirsi” ad una visione più olistica e orientata a comprendere MadreNatura e le sue leggi. Non ad alterarle aspettando (come Tommaso, poi santo) di vedere l’effetto che fa… troppo tardi, as always. Bophal, Chernobil, Seveso, Fukushima: ma che ci avranno mai insegnato? Nulla.
    Grazie per l’attenzione

    danielesavi

    • Peter scrive:

      Concordo completamente con Bressanini.
      L’Italia apparentemente è piena di persone che al liceo si sono appisolate durante le lezioni di chimica o biologia, e apparentemente si sono svegliate ora e pensano di avere imparato tutto durante il sonno.

      Studiate!! Imparate!! E poi prendete decisioni che influenzano la vostra vita ed i vostri figli. Oppure, se non e` il vostro campo, affidatevi a presone che hanno dedicato la loro vita ad una attività.

  7. Maurizio scrive:

    Preavviso che non ci capisco niente di ogm o robe varie, ma invece di farvi guerra come bambini, perchè non fate una lista in 4 colonne, pro e contro su ogm e ogm free, ci scrivete solo le cose che si possono dimostrare scientificamente, alla fine della lista ne fate ancora una dove riportate le prove scientifiche su tutto quel che avete scritto, senza solo parlare parlare parlare…è una cattiva idea?

  8. Rody scrive:

    Spero solo che la biotecnologia non porrà fine all’esistenza umana! L’uomo quando va oltre i propri limiti, messi dall’impossibilità della ragione e dalla natura bastarda dell’uomo, quest’ultimo diventa colpevole della circostanza. Se questo accadrà, vi si sfasci la casa! Una teoria che si basa su un non-principio ingenerato, si perde nella profonda negligenza umana così da essere annullata, ma quando accadrà o meglio quando si sarà presa coscienza sarà troppo tardi….

    P.S. Viva l’anti-materia!!!

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