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Immaginate di fare con le tasse inique quel che si fa tranquillamente con le “eque” nozze gay

settembre 30, 2014 Luigi Amicone

Se un imprenditore non versa l’Irap finisce nei guai, giusta o sbagliata che sia l’imposta. Succede la stessa cosa per i “diritti” Lgbt? Succede la stessa cosa ai sindaci che “riconoscono” i matrimoni fra persone dello stesso in barba alla legge?

Non c’è nulla di scandaloso (eccetto che per la ragione) nel chiedere lo status di “matrimonio” per unioni tra persone dello stesso sesso. Non c’è nulla di antidemocratico nel descrivere due uomini come “mamma e papà”. Non c’è alcun “diritto” rispettoso dell’umano – tanto meno del bambino – nel procacciamento di embrioni umani al mercato dell’eugenetica, dell’utero in affitto o del comodato gratuito di un commesso spermatore. Se i legislatori nordamericani e nordeuropei hanno scritto nelle loro leggi che i bambini possono chiamare mamma e papà due barbuti o due signorine e questo e altro ancora diventasse legislazione anche in Italia, noi non avremmo dubbi a rispettare tali leggi (fermo restando il diritto di provare a cambiarle per via democratica).

Ora si dà il caso che in Italia viga una singolare “terza via”: anche se una legge non c’è, si può fare come se vi fosse. Ovviamente non stiamo parlando delle leggi sul fisco (vi immaginate se in nome dei diritti violati dalle leggi fiscali gli italiani pagassero le tasse nella misura fissata dal loro “diritto” ad avere un fisco giusto?). Ecco, se un imprenditore non versa l’Irap, l’imprenditore finisce nei guai. A prescindere dal fatto che l’Irap sia una legge giusta o sbagliata. Succede la stessa cosa per i “diritti” gay?

Nello Stato italiano, come nella Fattoria degli animali di Orwell, “siamo tutti uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri”. Prendete il giudice di Grosseto che ha imposto al Comune di iscrivere all’anagrafe i matrimoni omosessuali. Prendete i sindaci che anche senza una sentenza del giudice stanno procedendo allo stesso modo. Prendete il ministro dell’Interno, Renzi e Napolitano che fanno i pesci in barile. Avete presente gli otto-nove milioni di famiglie in povertà? Avete presente papà e mamme che pagano due volte le tasse allo Stato per essere liberi di educare i propri figli? E il “piano famiglia” pieno di allarmi e promesse di interventi “urgenti”? Niente. Tutto in cavalleria. Tutti paria. Mentre l’agenda gay è oggetto di un’attenzione diuturna.

Tant’è che mentre i paria sono tenuti a rispettare le ingiuste leggi fiscali, le ingiuste leggi sul monopolio statale dell’istruzione, le ingiuste leggi che penalizzano la famiglia, i tenutari dell’agenda Elton John & partner si possono permettere quel che vogliono. Di conseguenza è normale che le coppie gay siano riconosciute all’anagrafe come “sposati”.

Ma se la legge lo vieta, come si fa? Se perfino i supremi giudici lo vietano (vedi sentenza Corte di Cassazione n. 4184, 15 marzo 2012), come si fa? Se addirittura il super gay friendly sindaco di Milano dice che lo vieta anche una circolare del ministero degli Interni, come si fa? Semplice. Si fa. E perché “si fa”? Mistero di uno Stato delle banane governato da una classe dirigente di mezzetacche, giornalisti che hanno smesso di fare il loro mestiere, gruppi sociali in fuga con la coda tra la gambe dal loro diritto-dovere di esercitare una funzione anche di critica al potere e di giudizio e responsabilità in seno al popolo.

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12 Commenti

  1. malta scrive:

    gruppi sociali in fuga con la coda tra la gambe = CL ?

  2. GabsTheFabs scrive:

    E che altro aggiungere a questa puntuale e ahimè dolorosa analisi. Che tutto ciò avvenga è un segno della confusione che oramai ha conquistato le coscienze dei più facendo leva su quel desiderio di Bene che è costruito dall’inizio nel Cuore di ogni Uomo.
    Ri-cito nuovamente una pillola della saggezza popolare che si adatta in maniera sorprendente ai tempi che ci troviamo ad attraversare:
    LA STRADA PER L’INFERNO E’ LASTRICATA DI BUONE INTENZIONI
    Teniamo duro e testimoniamo. La Chiesa è si fiaccola che accompagna l’Uomo nel suo, a volte, vagabondare, ma DEVE essere anche faro che indica la Via senza compromessi e tentennamenti.

  3. Paolo scrive:

    Siamo sicuri che se un imprenditore evade il fisco finisce nei guai ?
    Proprio sicuri ?
    Non vi viene in mente l’evasione fiscale astronomica di questo paese ?
    O certi personaggi che grazie a leggi ad hoc se la sono sempre cavata ?
    O i tanti condoni ?

  4. Paolo scrive:

    Certo che questa ossessione per omosessulità è proprio un chiodo fisso di questo giornale…
    Quasi da porsi delle domande… magari ad uno psicologo…

  5. Paolo scrive:

    Certo che questa ossessione per i gay è proprio un chiodo fisso di questo giornale…
    Quasi da disturbo patologico…
    Quasi da porsi delle domande… magari ad uno psicologo.

    • giovanna scrive:

      Eddai, Paolo, sei ossessionato dal fatto che qualcuno osi non essere omologato ! L’ hai detto un sacco di volte ! Proprio non riesci a fartene una ragione che qualcuno consideri l’uomo e la donna come se fossero un uomo e una donna ! Che qualcuno osi mettere l’accento sul diritto del bambino di crescere con la sua mamma e il suo papà ! Che addirittura qualcuno osi ricordare che la legge gay non è legge dello Stato !
      Poi, perché non provi a leggerti gli altri mille articoli di Tempi !
      A stare sempre a guardarsi l’ombelico non si cresce ! Prova ad interessarti di qualcos’altro che non siano gay e diritti dei gay e propaganda gay e ideologia gay e città gay e bambini gay e cene gay e feste gay…
      Che ne dici di leggere l’interessante intervista a Del Turco ? E l’articolo sull’accettazione ipocrita dell’uso della cannabis ? E la terrazza su Roma di Marina Corradi ? Un altro mondo !
      Dai, per quanto tu ti possa dimostrare ottuso, secondo me ce la puoi fare !

      • Paolo (altro) scrive:

        A proposito di ottusità sig.ra giovanna perchè non riesce a capire che sesso biologico ed orientamento sessuale sono due cose distinte? Come mai non riesce a comprendere che le famiglie omoparentali crescono prole bene quanto quelle etero, anche di fronte a tutti le evidenze scientifiche? Paraocchi forse? Provi a toglierseli e magari vedrà che la realtà è ben diversa da quello che crede. Certo un pò ci rimarrà male nel capire che le ideologie religiose hanno toppato e continuano a toppare alla grande ma di certo sarà una crescita personale.

        • Paolo scrive:

          Anche il catechismo non è legge di stato lo sa?????

          • giovanna scrive:

            Paolo, ma sei fissato con questo catechismo ! Che bigottone !
            Poi, non sapevo che uno dovesse leggere sul catechismo che i figli nascono da una mamma e da un papà…anche in educazione sessuale ti vedo piuttosto carente…dunque, c’è l’ ape, poi c’è il fiore…..
            Paoletto, confessa, quando è stata l’ultima volta che hai letto un articolo o qualsiasi cosa che non parlasse di gay ? Non negli ultimi dieci anni, scommetto !
            Hai un mondo intero da recuperare, ma ce la farai !
            Sei una persona, sei un uomo, non sei un gay prima di tutto , guardati , abbi un minimo di considerazione di te stesso !

        • Sebastiano scrive:

          suppongo che tu sia lo stesso Paolo (l’astrologo) del post sull’articolo su Adinolfi.
          Stiamo ancora aspettando di vedere le tue famose evidenze scientifiche (oltre alle altre risposte). Però sbrigati, ché fra un po’ cambiano i segni zodiacali.

        • Piero scrive:

          E la fatina dei denti? Che fine ha fatto?

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