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Germania. «Lo scandalo gigantesco» dei genitori «incarcerati fino a 40 giorni» perché i figli non partecipano ai corsi gender a scuola

novembre 13, 2014 Leone Grotti

I corsi sono obbligatori e tanti sono già finiti in prigione, come i coniugi Martens. Intervista a Mathias Ebert, che ha fondato a Colonia l’associazione “Genitori preoccupati”: «Centinaia di genitori sono nella stessa situazione»

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Il 24 ottobre un ufficiale di polizia si è presentato alla porta della famiglia Martens a Eslohe, piccolo comune della Renania Settentrionale-Vestfalia, in Germania. Mentre apriva la porta, Eugen conosceva già lo scopo di quella visita: l’arresto della moglie e madre dei suoi nove figli Luise. Sapeva tutto in anticipo perché per lo stesso motivo lui stesso era già stato arrestato l’8 agosto del 2013.
Che cosa hanno fatto dunque i due coniugi di 37 anni di così grave da meritare l’arresto? Non hanno ucciso, non hanno rubato né danneggiato alcuno. La loro unica colpa è di essere padre e madre di una bambina che si è rifiutata di partecipare due volte ai corsi di educazione sessuale previsti per le elementari. L’anno scorso Luise non è stata portata in carcere insieme al marito perché era incinta. Quest’anno, l’ufficiale di polizia non l’ha «prelevata con la forza come dovrei» perché sta ancora allattando l’ultimo figlio. «Purtroppo però non finisce qui. L’ufficio del procuratore farà applicare la decisione del giudice», afferma il poliziotto nel video che vedete qui sotto.

«Tantissime famiglie sono nella stessa situazione dei coniugi Martens in Germania», dichiara a tempi.it Mathias Ebert, sposato con quattro figli, che dopo essere venuto a conoscenza della storia dei Martens, ha deciso di fondare a Colonia l’associazione Besorgte Eltern (“Genitori preoccupati”). Il movimento ha già organizzato diverse manifestazioni in Germania con migliaia di partecipanti perché «si discuta pubblicamente di questo scandalo gigantesco e si impedisca la corruzione dei nostri figli», che a partire dai sei anni devono partecipare a corsi di educazione sessuale dove si propugna l’ideologia del gender.

Perché se una bambina salta due ore di scuola i genitori vengono messi in carcere?
In Germania la scuola è obbligatoria e se un bambino salta le lezioni la scuola ha la facoltà di denunciare i genitori e il tribunale può multare la famiglia. I coniugi Martens hanno per questo ricevuto una multa di circa 30 euro. Questo è assurdo perché la figlia ha abbandonato di sua iniziativa la lezione.

germania-gay-gender-besorgte-eltern2La famiglia non poteva pagare e basta?
No, perché è una questione di principio. Quello che fa arrabbiare è che il tribunale usi due pesi e due misure. Alcuni bambini non vanno a scuola per mesi e ai genitori non succede niente. Però quando una bambina salta due ore di educazione sessuale, ecco che la famiglia viene subito denunciata. È ingiusto e infatti nel video che abbiamo realizzato il poliziotto è imbarazzato e dà tutta la colpa alla procura.

Perché la bambina non voleva partecipare ai corsi di educazione sessuale?
Perché il contenuto delle lezioni è perverso. Non solo si mostra ai bambini come funziona il sesso dei maschi e delle femmine, ma li si mette davanti alla “varietà” delle pratiche sessuali: sesso orale, sesso anale e molto altro. Si dice anche ai bambini, fin dalle elementari, che il loro genere non è determinato e che non possono sapere se sono maschietti o femminucce, che devono pensarci su. Questa per me si chiama manipolazione dei più piccoli.

Ci sono stati altri casi oltre a quello della famiglia Martens?
Certo. Non conosco il numero esatto dei genitori incarcerati, ma solo il piccolo gruppo dei genitori della città di Paderborn (150 mila abitanti, ndr) ha scontato negli ultimi anni complessivamente 210 giorni di galera. È uno scandalo gigantesco anche perché sono gli stessi bambini a voler uscire dalle classi. Nella città di Borken, ad esempio, in una classe la lezione ha turbato così tanto i bambini che sei di loro sono svenuti.

germania-gay-gender-besorgte-elternQuanto devono stare in carcere i genitori?
Dipende. Un padre con cui ho parlato recentemente qui nella Renania Settentrionale-Vestfalia ha passato in galera 21 giorni e sua moglie rischia la stessa pena perché il figlio ha abbandonato le lezioni di sua spontanea volontà. Altri restano in carcere anche 40 giorni ma nessuno li ascolta. Nessuna consente loro di alzare la voce e protestare.

La storia dei Martens però ha fatto il giro della Germania.
Sì, perché sono persone molto coraggiose. Hanno scelto di rendere pubblica la loro storia e non è scontato, visto che la maggior parte degli altri genitori non parla di questa cose.

Perché?
Perché ha paura. In Germania quando si viene puniti, si viene subito considerati come “criminali”. Quindi non è difficile farsi intimidire. Io però sto cercando di mobilitare queste famiglie perché le loro storie escano alla luce del sole. La famiglia Martens ha da subito parlato pubblicamente ed è stato grandioso: se tanta gente verrà a conoscenza di questi fatti, finalmente se ne discuterà. Alle cose non si dà il giusto peso: in Germania uno stupratore viene lasciato a piede libero se non era pregiudicato, mentre si rinchiudono in prigione i genitori onesti.

germania-gay-gender-besorgte-eltern3Che cosa chiedete nelle vostre manifestazioni?
Che non vengano turbati i sentimenti dei bambini. Non è giusto. È una violenza nei loro confronti. È chiaro che se abbandonano le classi è per il clima che respirano in casa, ma questo è forse sbagliato? È sbagliato che un bambino si porti addosso determinati valori trasmessi in famiglia e viva in base ad essi? Io credo di no. Il nostro primo obiettivo però è che si parli di queste cose: ecco perché scenderemo in strada, faremo manifestazioni, discuteremo con i media, perché tutto il Land ne venga a conoscenza.

Perché ha fondato l’associazione Besorgte Eltern?
Ho quattro bambini, sono testardo proprio come il mio amico Eugen e quando toccherà a me so che potrei fare la stessa fine. Ma questa è una follia. Inoltre ho scoperto che migliaia di genitori tedeschi sono uniti da questo trauma e stanno dalla nostra parte. Abbiamo le spalle coperte dalla gente e questo ci dà forza. Abbiamo cominciato a protestare a gennaio e ora ci hanno raggiunto migliaia di persone. Questo movimento è importante, perché solo se si è informati è possibile difendersi. E se i nostri bambini oggi vengono corrotti, il futuro del nostro paese sarà presto corrotto. Allora non potremo più rimediare.

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150 Commenti

  1. Sebastiano scrive:

    Beh, gli illuminati di casa nostra non commentano?
    Non dico Shiva che, poveraccio, si sa com’è messo, ma almeno i sacerdoti del pensiero unico (e obbligatorio)…

  2. Cisco scrive:

    Grandi questi genitori, che si aggiungono ai vari movimenti che iniziano a crearsi per la Resistenza Antigenderista. Io non vedo l’ora di andare in galera grazie alla legge Scalfarotto, ci sarà da divertirsi.

  3. Raider scrive:

    Scusi, Sebastiano, ma perché dovrebbero commentare? A loro, sta bene così. Una meraviglia! Pluralismo dell’informazione e del commneto; pluralismo ideologico e difesa del pensiero critico, nonché degli inalienabili diritti dei singoli e delle famiglie; l’Ue garantisce la libertà di coscienza, di espressione e di scelta; la Costituzione più bella e buona del mondo tutela la pluralità di vedute in campo pedagogico: è tutto in regola. E chi non è d’accordo, in galera! Poi, se lo fa la Merkel… “Ce lo chiede l’Europa”, cui non si può dire di no, no e poi, no… Tutte le frottole di gay e genderisti, gaypraidisti e Scalfar8 vengono allo scoperto, se ce n’era bisognio. E no, non ce n’era bisogno.
    Tocca a noi ribellarsi e difendere i nostri bambini dalle attenzioni pedofile promosse a azione educativa dalla Lunacek. Che, siccome è lesbica, dicono che siamo omofobi.

  4. Shiva101 scrive:

    Mi avete invocato, ecco il mio commento:

    ma voi cattolici credete solo alle stronzate?

    Usate google almeno…

    • Emanuele scrive:

      Ah, l’insulto… l’argomento di chi non ha argomenti… la scusa di chi non ha scuse… perché non dà la colpa a una inondazione o alle cavallette?

    • Laura scrive:

      Schivetto,
      io spero sempre che, a furia di leggere tempi, sia pure una riga sì e dieci no, qualcosa ti resti così che al momento del passaggio tu sia abbastanza lucido e preparato da invocare la Pietà del Signore per non dover essere sottoposto alla sua Giustizia.
      Spero anche che tutti questi feroci assassini non riescano più a prendere sonno tranquillo, ma continuino a vedere sangue che cola dai muri e urla strazianti delle vittime.
      Solo così arriveranno a pentirsi dei loro misfatti e a cercare una strada diversa prima che sia troppo tardi.
      Gott sei uns gnädig!!

    • Toni scrive:

      Shiva 101 … il navigatore

      Non crediamo alle cazzate, dato che le riconosciamo: Questo grazie a te che ne produci in quantità industriale.

      Vai a dormire.

    • Vincenzo Filippone scrive:

      Ma perché quelli che difendono i gender insultano?

    • Sasso Luigi scrive:

      È proprio perché sono cattolico che non credo alle stronzate.

    • RM scrive:

      Povero/a Shiva 101, ( IL NAVIGATORE) ma lasciatelo chiacchierare è un poveraccio/a, non sa quello che dice, abbiate compassione di questo pellegrino, diciamogli le cose come stanno e così anche lui pian pianino inizierà ad incasellare le informazioni per capire chi dice fesserie.
      Non si può pretendere che un MINUS abbia subito le idee chiare……
      Ciao ciao Shiva…….. (IL NAVIGATORE)

    • ambrogio scrive:

      Scusa perchè noi cattolici diciamo solo stronzate? non sono andato avanti per cui non so se hai dato qualche ulteriore notizia, ma credo che ogni genitore debba sentirsi libero di educare i propri figli come ritiene più opportuno e non tocchi alla scuola inventarsi materie che nulla hanno a che fare con i bambini, anzi che possono alterare il loro equilibrio. Uomo e donna Dio li creò. Gen.1,27

    • ziggio scrive:

      come cattolico che crede alle cazzate posso dirvi che una materna qui a roma “applica” già queste metodologie del gender nella gestione dei bambini e l’unica soluzione è stata cambiare scuola; posso scegliere se mio figlio debba fare o meno l’ora di religione ma nn posso scegliere se farlo o meno partecipare a questo tipo di educazione sessuale…..

  5. Quercia scrive:

    E’ questo il modello tedesco tanto sponsorizzato dai progressisti e dai cattolici adulti italiani?

    • Quercia scrive:

      E’ fondamentale che tutte le organizzazioni europee (se non addirittura mondiali), che ancora usano la razionalità (dire semplicemente a difesa della famiglia è riduttivo) comincino ad organizzarsi e a dialogare fra di loro per poter fare “massa critica”. Mi riferisco a manif italia, manif francia, sentinelle, veilleurs, l’organizzazione tedesca di cui parla l’articolo, e tutte le altre organizzazioni presenti in europa ma ignorate dai media. Pensiamo a tutte quelle associazioni che hanno proposto i referendum a difesa della famiglia nell’europa dell’est (croazia ecc), oppure le organizzazioni firmatarie la raccolta di firme “Uno di noi”. Ma ce ne sono moltissime altre….
      Invito anche tutti i media sensibili a questi temi di dare il maggior risalto e visibilità possibile a queste organizzazioni. Andateli a scoprire e intervistateli sistematicamente. Se mi assumete lo faccio io ;). Magari l’intervista oltre che scritta, da riportare nel giornale (online o cartaceo), registratela e fateci un video da pubblicare poi sul sito e su youtube. Nel caso saranno necessari i sottotitoli. Non credo sia molto complicato registrarla. Pensiamo come fa report: un paio di telecamere e un giornalista.

      PS: confermo, è questo il MODELLO TEDESCO tanto sponsorizzato dai “sapienti” italiani??????

  6. filomena scrive:

    La veritá però va detta tutta partire dalla storia dell’educazione sessuale in Germania quanso ancora non c’erano direttive del Parlamento europeo
    Nel 1977 la Corte Costituzionale in Germania emana le linee guida dell’insegnamento della materia nelle scuole della Germania ovest. Dopo la riunificazione, nel 1995, lo Schwangeren-und Familienhilfeänderungsgesetz, la legge sulla gravidanza e la famiglia, ha reso obbligatorio l’insegnamento in tutto il paese, con la materia che è regolamentata dai singoli lander: si comincia a 9 anni e la si studia nelle ore di religione, educazione civica, etica e biologia. Nel 2009 la Corte Costituzionale ha respinto il ricorso di cinque coppie di genitori di fede battista del Nord Reno-Westfalia che avevano impedito ai figli di seguire le lezioni e per questo erano state multate: per la Corte l’esenzione non era giustificata perché la ‘sex ed’ garantisce la salute sessuale e riproduttiva dei ragazzi. Le famiglie si erano quindi rivolte alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che il 22 settembre 2011 ha bocciato i ricorsi: per i giudici di Strasburgo non si possono allontanare gli alunni da scuola per motivi religiosi. 

    • Carlo scrive:

      Dunque, tu mi dici che questa forma di totalitarismo e stata imposta per via giudiziaria invece che usando la violenza fisica. Un bel progresso! Che meraviglia! Almeno quando c’erano i picchiatori Fascisti magari qualche volta scappavano quando arrivavano i carabinieri. Invece adesso i Fascisti sono i giudici che danno ordini alla polizia e li mandano a prendere chi si ribella. Che bella democrazia! Che bei diritti!

      • Kan63 scrive:

        Dire che in Germania tutto ciò é già successo una volta é un’ovvietà (e per fortuna non vuol dire che si arriverà alle stesse conseguenze), suggerirei comunque per chi ama i vecchi classici di andarsi a vedere il film “Vincitori e vinti” di Stanley Kramer che a parte avere un cast d’eccezione descrive bene come abbia funzionato l’assoggettamento del potere giudiziario al mainstream culturale e politico nella Germania degli anni ’30…

        • Quercia scrive:

          Vista il consiglio cinematografico, io propongo in aggiunta (andando leggermente fuori tema) uno spettacolo molto bello di Paolini. La recensione del libro dai cui è tratto lo spettacolo dice così: “Nella storia di uno sterminio non a tutti noto, prima e dopo Auschwitz, era annidato il Dna di ogni soppressione di creature umane difettose, indifese, «vite indegne di essere vissute». Marco Paolini si immerge in quelle tenebre e il suo racconto porta in piena luce il modello nascosto dell’eliminazione dei deboli. ”
          E’ lungo, ma merita…

          http://www.youtube.com/watch?v=AWqAFR4iu3U

      • Filomena scrive:

        Negli Stati che non sono etici, la morale non sta sopra alle leggi approvate dalla maggioranza del parlamento e a meno che non siano incostituzionali (vedi legge 40) le sentenze dei giudici ribadiscono che devono essere applicate.

        • yoyo scrive:

          Fai pure le esempio sbagliato. La 40 era moralissima, la sua soppressione è indecente. Non esiste legge senza morale. Tutte le leggi ne trasmettono una.

          • lucillo scrive:

            semaforo rosso = fermi
            semaforo verde = si passa
            dove sta la morale?

            • yoyo scrive:

              Significano: guidatore, rispetta il tuo prossimo e ricordati che la vita non va buttata, ne la tua, ne la sua.

              • Su Connottu scrive:

                Yoyo è inutile, Lucillo ha appena fatto un’enorme conquista scoprendo come funziona un semaforo, non pretendere troppo.

              • lucillo scrive:

                Sbagliato.
                Significa che è stato codificato un sistema convenzionale che crea un vantaggio per tutti, costituito dalla sicurezza e dalla velocità di movimento. Tale vantaggio è realizzato con convenzioni differenti: guida a destra o a sinistra e regole di precedenza in diversi paesi; alcuni incroci regolati secondo norma generale di precedenza, altri con segnaletica, altri con sistema semaforico.
                In questo contesto non ha nessuna importanza quale è il colore che determina lo stop o il via libera, ma solo che sia da tutti conosciuto e rispettato.
                Questo è un caso in cui la singola norma realizza un bene superiore al di la del tecnicismo che imposta ed impone per realizzarlo, il quale tecnicismo è del tutto indifferente rispetto al valore tutelato. E’ talmente vero che quando deve essere tutelato un valore superiore alla sicurezza e velocità della circolazione valgono delle eccezioni, per esempio un’ambulanza o altri mezzi di emergenza soccorso e sicurezza con attivi gli appositi sistemi di allerta, che il guidatore normale deve conoscere riconoscere e rispettare.
                Vanno quindi distinti norme e leggi, e per ognuna di esse la finalità per cui hanno valore vincolante per tutti.
                Le leggi e le norma non trasmettono alcuna morale, semmai ne sono manifestazione. Nel caso specifico citato da Filomena, la legge 40, siamo nella situazione in cui una legge cerca di trasmettere e/o imporre una determinata morale, e la magistratura l’ha fatta saltare perché nel confronto fra le norme specifiche in essa contenuta ed i principi generali che regolano la nostra società, alcune norme specifiche sono risultate lesive di alcuni diritti generali.
                La legge non serve a realizzare il vero, ma ad organizzare le vita delle comunità umane, secondo i valori (non le morali!, è cosa diversa) che esse prevalentemente condividono.
                Sarà in caso di metterselo bene in testa. Chi vuole leggi esattamente alla misura del suo credo non ha che due strade: o si compra un’isoletta dove andare a vivere con i suoi amici correligionari (ammesso che dopo un qualche tempo anche li non incomincino a saltar fuori distinguo e differenze d’interpretazione), o impone una dittatura in nome del Vero (Pol Pot, o Hitler, o Isis da questo punto di vista coincidono).

                • Su Connottu scrive:

                  Un concentrato di baggianate così non è capace nemmeno Shiva quando si sveglia presto

                • Toni scrive:

                  @ Lucillo
                  Tutte le leggi trasmettono di fatto una morale. Se si impone un determinato modo di fare “educazione sessuale” è inevitabile che si impone una determinata educazione morale. Entrambe le cose non sono scindibili.
                  Contrariamente a come pensi tu, le leggi possono essere a misura del “credo” di una parte della comunità, l’importante è che lo Stato sia il garante del rispetto delle regole della competizione democratica e che non renda le cose irreversibili. Il nuovo trend invece cerca di imporre di vedere tutti le cose allo stesso modo, con corsi imposti che educano ad una certa visione egalitaria. Questo avviene attraverso anonimi burocrati specialisti (tipo la magistratura che hai richiamato tu).
                  Deduci allora che dittatura “in nome del Vero (Pol Pot, o Hitler, o Isis da questo punto di vista coincidono)” tu la riproponi in un modo sofisticato ed incruente …ma in ogni caso finalizzato ad estirpare il loro credo alle persone.
                  Va da se che l’elegante esempio fatto sul sistema stradale non c’èntra un fico secco … perche la verità non è così imparziale. In effetti, nel tuo credo, alcuni guidatori hanno molto più spazio di manovra di altri.

                  • lucillo scrive:

                    Sto esattamente dicendo, e non per la prima volta, che TUTTE le leggi raccontano del “credo” di una comunità, in quanto quel “credo” è ciò che la comunità ritiene sia vantaggioso per se stessa e, spesso in subordine, per i suoi singoli componenti.
                    Non realizza quindi una morale, ma un vantaggio, salvo si voglia dire – ed in linea di principio si può – che la morale è il vantaggio per il gruppo, o specularmente che il vantaggio del gruppo informa (nel senso che da forma) alla morale.
                    Le leggi e le norme insieme esprimono ed organizzano la vita civile, ma non sono – in una democrazia laica – strumento di trasmissione etica e morale. Un mio prof diceva: bisogna lavorare con pari impegno per il miglior diritto possibile e per una società che non sappia cosa farsene.

                    Venendo ai “nuovi trend”.
                    Ritengo che sia vero l’opposto. I “nuovi trend” stanno proprio provando a spezzare la visione egalitaria, nel senso di “fare” la società (leggi, istituzioni, sistemi educativi, …) uguale ad un solo modello, quello “tradizionale”, quello “secondo natura”, quello “morale” secondo visione cattolica dei rapporti fra gli umani.
                    La stessa espressione “estirpare il loro credo alle persone” ha senso solo facendo riferimento ad un modello “pre-dato” o ideologico, presunto immutabile, il quale da un punto di vista teoretico costituisce un “credo” e da un punto di storico costituisce le linee guida su cui uniformare (egualizzare) le società, assorbendone le inevitabili mutazioni e riconducendole infine, pur con lievi variazioni purtroppo inevitabili, alle medesime caratteristiche fondamentali.

                    • Toni scrive:

                      Il tuo ragionamento mescola cose, minimizza ed omette. Parte con l’elegante presa di distanza tra legge e morale, per poi fare rientrare la morale in termini di vantaggio per una comunità (ma come linea di principio) poi mi appuntisci introducendo una concezione di norme e leggi da “democrazia laica”. A questo punto mi depisti, perché in realtà ci dovremmo mettere d’accordo sul significato “laico”, il quale nel mio concepire è distante anni luce dal tuo, ma tu lo dai per scontato il significato.
                      Detto questo non è per nulla vero quello che hai scritto ed è proprio l’esempio dell’educazione sessuale la prova (non mi serve andare lontano con altri esempi).
                      Se “la comunità decide” (cosa in effetti non vera … presupponi una corrispondenza tra rappresentati e rappresentanti inesistenti e tralasci il preponderante gioco- forza burocratico che interviene) che bisogna impartire una “modalità” laica (nel senso da te amato) di educazione sessuale alla popolazione perché costituisce un ipotetico vantaggio per tutti “di fatto” indirizza e crea morale che mira ad cannibalizzare le altre. Nel momento in cui solerti professori si impegnano a spiegare a dei bambini un sistema di tecniche, (inclusi anali, orali, da coppia a multi) magari propugnando uno spontaneismo naturale dell’essere umano, delocalizzando di fatto la sfera sessuale da una visione più ampia ed “integrata” su cosa è un essere umano, non limitata all’apparato genitale (cosa che legittimamente ritengo non è materia da professori) crei una manomissione, un gap nelle persone (i bambini) che le segneranno in maniera indelebile. Per cui la tua visione di uomo (che magari sberleffa la mia) con la morale conseguente trova una migliore e facilitata espressione rispetto alla mia che troverà ostacoli per educare ad una visione di vita che ritengo, legittimamente, migliore della tua.
                      Detto questo il trend è egalitario in senso conformistico ed io sono favorevole a spezzarlo perché preferisco che gli individui esaltano la differenza … con uno stato arbitro e non parte…. e che i cittadini in continua competizioni democratica che camminano insieme .
                      Ancora sul trend:
                      Io non sono turbato dal fatto che tu ai tuoi figli vuoi che gli insegnano un educato sesso anale o la naturalità di partecipare a delle ammucchiate. Non lo è neppure Lena (…dal tono di risposta che ha dato a Stoppani). Non mi turba il fatto che tu, da materialista dialettico”, non hai alcun problema a non affermare ideologicamente il giusto, “ma comprendere la complessità dell’oggi per favorire la venuta del domani, che sarà l’oggi di un nuovo domani, ecc.” e che in questo accoglierai tutto quello che ne deriva anche dalle tue persone care (se non hai pure superato questo pregiudizio delle persone “a te care”)
                      Solo che io, che non sono materialista dialettico, preferisco presentare una opportunità di vita diversa dalla tua e che trovo più bella e varia. Credo solo che nel momento in cui la mia visione di vita (che è quella cattolica) ha pari visibilità della tua quest’ultima apparirà per quella che è … squallida, non un tratto di un meraviglioso cammino verso un “nuovo domani”. Io questo lo so, ne sono sicuro e per questo credo ci combattono.

                • Luigi Amicone scrive:

                  Appunto, le leggi secondo il credo di Pol Pot, le leggi secondo il credo di Hitler, le leggi secondo il credo di Isis, le leggi secondo il credo del Gender. Le leggi non si discutono. Al pensiero di Lucillo sta bene che mettano in galera il genitore che rifiuta il gender allo stesso modo che il Lucillo del Terzo Reich o della Kampuchea stava bene veder passare le file di deportati. Magari l’applaudiva pure i kapò che facevano rispettare le leggi. Stupendo.

            • Raider scrive:

              Dove sta l’esempio? Che le regole (im)morali sancite dai semafori sono indiscutibili? Che i colori possono cambiare, ma il semforo resta lì dov’è? Il semaforo non lo difende nessuno? I colori sono più innocenti dei bambini che vanno salvati dai genitori affidandoli a un’educazione che gli insegna a masturbarsi e a fidarsi dei pedofili che non gli insegnerebbero cose molto diverse?
              E all’ineffabile Filomena e alle sue amiche: nessuna legge è superiore a un padre e a una madre, nessuna legge e nessuno Stato è anteriore alla famiglia. Che non vi piaccia la gravidanza, che odiate la maternità, che riduciate la femminilità a uno stereotipo, sono affari vostri: ma non vi azzardate a tentare di prendervi i nostri bambini per darli in pasto al Moloch di uno Stato genderista!

              • lucillo scrive:

                Affermazioni rispettabilissime.
                Affermazioni totalmente inutili fuori dalla comunità di quelli che la pensano così.
                Nella comunità dove ci sono anche quelli che la pensano cosà vale il gioco democratico: chi non gli piace isoletta o conquista violenta del potere.
                E poi… i nostri bambini? nostri di chi? Ma non si era detto che i bambini non sono proprietà? O vale solo per le fecondazioni eterologhe o per le adozioni da coppie omosessuali?

                • Raider scrive:

                  I bambini, Lucillo, a parte il diritto proprietario, sono di chi li fa, prima e più che dello Stato e di chiunque nelle cui mani lo Stato voglia metterli, togliendoli ai genitori. E lei sa bene, Lucillo, che i bambini si fanno in un modo solo, le “surrogazioni” e usurpazioni sono già una violenza a danno dei bambini di cui in tanti vorrebbero rendere complice lo Stato. Le adozioni omosessuali danno veste legalea questa violenza; e le fecondazioni eterologhe, che non condivido, non si possono mettrre sullo stesso piano delle unioni gay, che non possono generare per qualche circostanza sfortunata che riguardi uno o entrambi i partner, ma per una condizione che è incompatibile con la trasmissione della vita. Da due “lui” e da due “lei” non nascerà mai un bambino: e non perchè lo ha stabilito una legge o così vuole uno stereotipo culturale. Contro cui non ha senso, né politico, né logico, appellarsi.

                • Toni scrive:

                  @Lucillo
                  Mi sembra che sei astruso anche dal tipo di rapporto emotivo che lega un genitore dai suoi figli. Questo tegame non è di proprietà… perché è un legame umano non di cose. E questi e questi si distinguono dai semplici desideri di chi vuole un bambino come se fosse una qualsiasi “cosa”.

            • elvira scrive:

              a non farti buttare sotto……….

          • Lena scrive:

            Si certo la legge 40 era così tremendamente “morale” che era arrivata a prevedere l’impianto forzoso degli embrioni nella donna che dopo averli fatti produrre cambiasse idea.

        • Kan63 scrive:

          La costituzione é pur sempre una legge e non ha un valore assoluto perché é frutto di “mediazione” di valori. Se un essere umano accetta la legge come suprema morale significa che ha deciso di delegare il suo senso di verità, giustizia,…al processo legislativo (che tra l’altro non é detto sia democratico).
          Per un essere umano la morale sta sempre sopra ogni legge e il problema per lui é come “dare a Cesare quel che é di Cesare” senza togliere “a Dio quello che é di Dio” (ho usato questa citazione ma la regola vale anche se si scrive Dio con la “d” minuscola e se al posto di “Dio” si mettono le proprie convinzioni, se uno le ha)
          Quello che dici tu ha come pura e semplice conseguenza logica le camere a gas (purché previste da legge non incostituzionale)

        • Angelo scrive:

          Signorina/signora Filomena, prima o poi, le colpe di questi esecutori grigi saranno pagate. Così come pagheranno i sostenitori di questa nuova forma di dittatura. Perchè scandalizzare i bambini costerà sangue sulla Terra e non in un aldilà. Altro che poliziotti intimoriti e tremebondi… E le ricordo che non ci sarà un altro 8 settembre per quelle femministe che hanno appoggiato le lezioni pedopornografiche nelle scuole, i corsi di genere nelle università ed altre immonde ed ignobili azioni.
          Pagherete caro e pagherete tutto.

          • Lucillo scrive:

            La Resistenza ce l’ha insegnato, uccidere i fascisti non è reato.

            • Raider scrive:

              Non è obbligatorio dire cretinate se non si ha nulla di minimamente sensato da dire, Lucillo. Anche se i ddl alla Scalfar8 sono un buon viatico per arrivare a quello che altrove è prassi quotidiana. Nel qual caso, libertà, pluralismo, tolleranza, lasciateli perdere. Ma è sintomatico che per affermare come diritto ciò che non lo è i genderisti e i loro supporter, come lei, Lucillo, dobbiate buttare a terra tutti i semafori che lei ha piantato fra l’arbitrio e la legge, fra l’abuso e il diritto.

            • yoyo scrive:

              Lucillo, non ripetere slogan omicidi stravecchi. Dimostri solo ulteriormente di essere nel torto.

              • lucillo scrive:

                se vale
                Pagherete caro e pagherete tutto
                vale anche
                La Resistenza ce l’ha insegnato, uccidere i fascisti non è reato
                stesse piazze, stessi slogan, spesso scanditi uno di seguito all’altro.

                Raider: hai già cominciato a sfogliare l’atlante per scegliere l’isoletta? o stai puntando ai cataloghi d’armi per la presa del potere?

        • Toni scrive:

          @Filomena
          tu ti confondi sul significato di stato etico. Il tuo modo di concepire è da stato etico, e non sono stati etici quelli che non sono indifferenti alla religione (qualunque essa sia) . Te lo ripeto : Tu credi nello stato etico, che fissa per tutti i cittadini come bisogna essere.

        • Cisco scrive:

          @filomena
          E’ proprio perché uno stato non deve essere etico che l’etica non può essere imposta dallo stato attraverso la legge, ma lasciata ai genitori!

    • Kan63 scrive:

      Trovato (per caso, stavo cercando informazioni per rispondere a Lena).

      Il testo di Filomena é un copia incolla del sito “ilfattoquotidiano” del 8/6/2014. Grazie Filomena ma almeno citi le fonti eh! eh!

  7. Simone scrive:

    Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
    Art.26 Comma 3

    I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli.

  8. kan63 scrive:

    Presto arriverà in qualche paese l’inchiappettamento obbligatorio a sei anni a ‘mo di vaccinazione contro l’orientamento sensuale precostituito. ..
    Shiva hai ragione siamo su un binario morto ma non quello che pensi tu…
    Filomena smetti di fare copia incolla e fai un passo indietro per guardare il quadro d’insieme… questa storia di spiegare ai bambini di sei anni cos’è il sesso anale e arrivare a incarcerare i genitori che non li obbligano ad assistere è tragicamente ridicola…
    È vero che ai tedeschi gli devi dire anche come allacciati le scarpe e chi non le allaccia secondo la legge è un sovversivo ma qui esagerano!

  9. malta scrive:

    hanno estratto dal cassetto le procedure usate nella seconda guerra. LGBT=SS

  10. Michele scrive:

    che schifo! questa è una società democratica? dov’ è la libertà di coscienza? dov’è la libertà religiosa?
    e la Merkel tace? e Renzi vuole imitare la Germania? Come siamo caduti in basso! Di questo passo l’odio contro l’Europa è destinato a crescere.

  11. Lena scrive:

    Bisognerebbe conoscere come stanno davvero i fatti, non credo che gli articoli di Tempi siano proprio imparziali, certo la pena della reclusione per un’infrazione del genere è sproporzionata, ma in Austria addirittura si può essere arrestati anche per aver violato le regole sullo smaltimento dei sacchetti della spazzatura domestica. La cosa su cui ho forti dubbi è la “perversità”dei contenuti dell’educazione sessuale, ma poi in Germania non ci sono scuole cattoliche ? Se non condividono i programmi pubblici potevano iscriverli altrove. Tranquilli in Italia non accadrà mai, in certe zone l’obbligo scolastico viene evaso quasi totalmente senza nessuna conseguenza

    • jason mac lane scrive:

      “pubblica” = “di tutti” = programmi condivisi.
      si puo’ seriamente argomentare che la scelta di insegnare il sesso anale ai bambini di 6 anni possa essere condivisa??
      dici “se non condividono i programmi pubblici potevano iscriverli altrove” ma immagino tu sia fortemente a favore della possibilita’ di esenzione dall’ora di religione a scuola!

      • Lena scrive:

        Ma che significa “insegnare il sesso anale”, è un’espressione ambigua, detto così veramente sembra che insegnino ai bambini come effettuare la pratica sessuale, mentre al massimo si limiteranno a parlare dell’esistenza di questa forma di rapporto, del resto non è poi male che i pargoli quando leggono la Bibbia sappiano a cosa si allude quando si parla di sodomiti, come dovrebbero fare educazione sessuale, dicendo che esiste un solo tipo di rapporto (quando non è vero) finalizzato alla procreazione? E questa sarebbe educazione condivisibile da tutti? E vogliamo parlare dei danni dell’educazione alla sessualità oblativa che piace tanto ai cattolici e ai conservatori religiosi in genere? Ci si meraviglia di quelle donne che pur percosse e maltrattate dal compagno non lo lasciano e restano a subire, e se si va a vedere sono tutte donne che hanno una visione ideale dell’amore e della sessualità, come dono, come mettersi a disposizione dell’altro e investirci tutta la propria persona. E gli adolescenti che si suicidano o stanno male sviluppando anche gravi problemi psichici a causa di una visione assolutistica e totalizzante dell’amore? Forse è più sano far vedere il sesso per quello che è, senza caricarlo di significati ideali e trascendenti.

        • Lena scrive:

          E allora secondo voi come dovrebbe essere trattato il caso (francese) dei genitori islamici che non vogliono che le proprie figlie partecipino alle ore di educazione fisica, perché ritengono di esporle a pericolo di promiscuità e di contatti corporei proibiti? Anche in questo caso dovrebbe prevalere la libertà di educazione dei genitori oppure le ragazze dovrebbero essere obbligate a frequentare le ore di educazione fisica e per di più insieme ai maschi? E se gli appartenenti ad un’altra religione ritenessero contrario alla loro etica qualche altro contenuto didattico, che bisognerebbe fare, anche in questo caso concedere l’esonero, in sostanza ciascun genitore farebbe frequentare ai figli solo le ore che ritiene in linea con le proprie idee educative? A questo punto tanto varrebbe istituire delle scuole separate con specifici orientamenti religiosi o filosofici.

          • kan63 scrive:

            Lena, estremizzare per ridicolizzare é una vecchia tattica che va bene nei salotti ma non per discutere ragionevolmente.
            Io non so a che “parrochia” appartieni (tra l’altro se non credi agli articoli di Tempi perche li vieni a leggere e commentare? per non lasciarci soli nelle tenebre dell’oscurantismo religioso? grazie, come sei gentile) ma sono poche quelle a cui va bene se con un libro a fumetti ai loro figli di sei anni un insegnante spiega come avere rapporti sessuali etero e omo (ovvio non vorrai mica discriminare) e come si arriva all’orgasmo.
            Un buon legislatore dovrebbe saper “mediare” sui contenuti lasciando in libertà quelli più delicati e non fondativi (a meno che nella costituzione della Germania non sia scritto che é una repubblica fondata sui rapporti sessuali).
            Se poi insisti che questa é modernità, ringrazio il celo che il mio figlio più piccolo ha già 14 anni e gli ho già spiegato come gira il mondo, tra qualche anno mi preoccuperò dei nipoti (dato che la più grande ne ha 21)

            • Lena scrive:

              Allora il problema è la stessa legge che in Germania prevede l’educazione sessuale nelle scuole. Io personalmente non ho mai partecipato ai corsi di educazione sessuale tenuti nel mio liceo perché non la ritenevo una materia di particolare interesse intellettuale. Anzi penso che la pretesa di educare al sesso, a qualsiasi modo di vivere il sesso sia assurda, al massimo agli studenti più grandi che siano sessualmente attivi si possono proporre corsi facoltativi sulla prevenzione delle gravidanze e delle malattie sessuali. Però se in Germania esistono questi programmi di educazione sessuale vuol dire che la maggior parte della popolazione li condivide, altrimenti la maggioranza dei genitori tedeschi sarebbe stata multata o imprigionata. Non so di che natura sia il materiale proposto agli studenti durante queste ore, ma essendo stato creato da pedagogisti esperti non sarà tale da traumatizzare i bambini o indurli a comportamenti inadeguati per la loro età , altrimenti sarebbero fioccate denunce non solo da parte dei genitori che vivono la religione in modo radicale.

              • Jason Mac Lane scrive:

                per quanto ritenga inutile questa discussione (e’ evidente che commenti ma non ascolti), puntualizzo quanto segue:
                – non molti anni fa la popolazione in Germania (che peraltro e’ il paese dove vivo) ha democraticamente mandato al potere un pazzo furioso;
                – la suddetta popolazione dato il proprio assenso silenzioso ad azioni per quali OGGI siamo tutti d’accordo nel dire che furono ignobili. azioni svolte nel pieno rispetto della legge del Reich, e proposte e attuate dagli “esperti” del caso, come sono “esperti” i famosi pedagogisti .
                – come spiegato nell’articolo, molti genitori hanno paura delle conseguenze. qui c’e’ un timore innato nel contravvenire alle regole, molto piu’ che in altri paesi. come gia’ visto nel punto di cui sopra.
                – i bambini non solo sono stati traumatizzati, ma in alcuni casi anche svenuti (basta leggere l’articolo che stai commentando).
                – davvero stai mettendo sullo stesso piano l’educazione fisica e l’educazione sessuale? metteresti sullo stesso piano anche delle lezioni pratiche di educazione sessuale? io non lo faccio, e quindi non mi pare che il problema da te citato (genitori musulmani in francia) abbia a che fare con quello di cui si parla qui.

                • Lena scrive:

                  paragonare il programma del partito nazista (che in molti punti oggettivamente coincide con le vostre idee, per esempio nell’opposizione al materialismo) a un programma di educazione sessuale forse un po’ troppo esplicito mi sembra la solita esagerazione, ormai l’argomento di Hitler è così abusato che mi meraviglio che ancora possa avere credito, ormai la somiglianza con Hitler è stato usato anche pretesto da alcuni sadici per massacrare una povera bestiola felina…

                  • Lena scrive:

                    e poi guarda caso saranno svenuti solo i figli dei genitori integralisti cristiani (magari per le pressioni e lo stress cui li hanno sottoposti i genitori stessi), chissà come mai il resto dei genitori non ha protestato, sono forse tutti inadeguati, pervertiti, incapaci di tutelare i figli?

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “guarda caso saranno svenuti solo i figli dei genitori integralisti cristiani…”
                      Ciò significa, dunque, che i bambini che si trovano nelle grinfie di certi sudici pervertititi a sei anni son già abituati a tutto!
                      E poi questi emeriti sozzoni vogliono anche adottare!

                  • jason mac lane scrive:

                    “vostre” di chi?
                    vabbe, come ti pare.
                    se (ri)leggi quello che ho scritto, ad ogni modo, ti accorgerai che non ho fatto paragoni di programmi ne’ ho detto che nessuno assomiglia a Hitler. Mi sono limitato a osservare che l’argomento “la maggioranza sta in silenzio, quindi a loro va bene ed e’ cosa buona e’ giusta” e’ pericolosamente debole, come la storia insegna.

                    • Lena scrive:

                      può anche darsi che semplicemente la maggioranza abbia un’idea dell’educazione sessuale diversa da quella che hanno i genitori del gruppo “Genitori preoccupati”, ma non necessariamente cattiva.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Sapete una cosa?
                      Io, da padre di famiglia, lo vorrei proprio vedere nel viso il genitore che insegna il sesso anale al figlio di sei anni!

                    • Lena scrive:

                      anche io vorrei vedere un pater familoas cattolico cosa risponde quando il figlio di sei anni gli chiede cosa facessero di tanto grave gli abitanti di Sodoma da meritarsi quella fine 😀

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Mia figlia di due anni vorrebbe guidare l’automobile, che faccio?
                      Gli faccio fare la scuola guida o gli dico di aspettare il momento che sarà in grado di farlo assumendosi in pieno le proprie responsabilità?
                      Questo sperando vanamente di farti capire lo spessore intellettuale dell’obiezione corredata da faccina ebete che hai fatto.

                    • Toni scrive:

                      Dubito che hai letto pure quelle poche righe di bibbia per capire quella storia. Ma forse non hai neanche la capacità di capirla.

                      Tu non avresti problemi a sapere di un padre che insegnasse certe lordure ai propri figli. Non ti farebbe ne caldo e ne freddo… per disinteresse e perché non riesci a vedere la lordura…. coerentemente con la tua miseria.

          • lucillo scrive:

            Se la comunità ritiene l’educazione fisica un diritto ed una necessità per la formazione dei cittadini si fa e basta. Chi la blocca va perseguito, fino alla perdita della potestà genitoriale, che non è un potere/possesso sui cittadini minori.

            • Kan63 scrive:

              Bravo Lucillo! Marciamo compatti con la fronte rivolta al Sol dell’Avvenire!

            • Toni scrive:

              Il fatto è che non è la comunità che “ritiene” qualcosa… se tenta di farlo poi c’è la “magistratura” che il “ritiene” lo fa saltare magari perché si inventa la violazione dei “principi generali”.

              PS – Freddi ed arroganti quando si pensa di stare dalla parte del più forte. Tu addirittura toglieresti “la potestà genitoriale” se non gli si insegna l’educazione sessuale che ti piace.

            • Galcian79 scrive:

              Se la comunità ritiene che l’omosessualità costituisce un pericolo sociale, i gay vanno in galera e basta.
              Dunque non comprendo le disapprovazioni internazionali nei confronti di Putin, considerato che otto russi su dieci gli danno ragione.

            • Riccardo scrive:

              Lo stato non deve occuparsi della formazione dei cittadini, quello e’ compito della famiglia.
              formazione nel senso della condivisione delle nozioni, quello spetta alla scuola, ma ogni scuola puo’ farlo come vuole. Spetta poi ai cittadini scegliere la scuola che ritengono dia piu’ nozioni o lo faccia in modo migliore.
              Lo stato deve regolare la convivenza dei cittadini.

  12. Raider scrive:

    La malvagia Lena, che rifiuta la maternità e giudica l’essere donna solo uno stereotipo come un altro, non ha alcun diritto di insegnare ai genitori come educare i figli che lei non vorrebbe mettere al mondo. Provi a farne uno e senza trucchetti di uteri altrui, seme maschile di chissà chi, ovuli in prestito o paghi due e prendi tre: se non se la sente di comportarsi come la donna che l’ha messa al mondo senza che la malvagia Lena fosse interpellata in merito, cosa che l’ha indispettita a morte, ogni cosa questa sventurata dal nickname-morphing osi affermare è soltanto l’ennesimo sfoggio di arroganza satanica.

  13. elvira scrive:

    caro davide,ecc.ecc. ringrazia di essere italiano dove ancora esistono dei valori altrimenti chissà che fine avresti fatto, per il futuro sta a te incominciare a far funzionare quel poco di cervello non contagiato dal demonio, e non mi dire che non esiste perchè se continui così lo conoscerai presto, guarda che è molto brutto !

  14. Donma scrive:

    Capita spesso di parlare di questi problemi e posso solo constatare una certa ignoranza o indifferenza, presso la quasi totalità delle parrocchie, di quello che sta avvenendo. Nelle omelie si parla tanto di carità verso i poveri, ma non basta. Il grave problema della fame, purtroppo non è l’unica incombenza. Ce n’è un’ altra non meno gravosa: la sete di verità! Nelle varie omelie, in varie chiese che ho potuto ascoltare, non si fa un minimo accenno su quanto sta accadendo a danno dei più piccoli, degli innocenti , dei veri deboli: i nostri bambini. Di cosa si parla nelle catechesi? I cattolici che frequentano le parrocchie non sanno cosa sta avvenendo nel mondo! I pastori sono a loro volta formati per guidare, informare e rendere il gregge meno cieco? Tranne qualche mosca bianca, alla quale va tutta la mia stima, viene da piangere. Cattolici delle parrocchie abbiate il coraggio di uscire. Per amore della Verità siate politicamente scorretti, non siate tiepidi!

  15. viccrep scrive:

    intanto lena cita i sodomiti della bibbia per giustificare una pratica sessuale, dove l’amore non esisteva solo ricerca del piacere, ma evita di dire che fine fanno i sodomiti, sia nel vecchio che nel nuovo testamento.
    Ho due nipoti in germania che hanno avuto una decina di anni fa una normale educazione sessuale lega alla conoscenza del proprio corpo ma non si inculcavano i principi del gender a partire dalla deformazione della realtà tu non sei niente quando sei più grande decidi se essere maschio o femmina, questa non è solo un idea errata ma nega i fondamenti della persona.
    Se alcuni paesi nel mondo vogliono far credere che l’acqua calda viene dal ghiaccio bollente e imporlo è ridicolo e distruttivo. se ci sono un pò di donne o di uomini dalla personalità mal orientata non si può dire e imporre che è un fatto normale. lo accettiamo ma non pretendano di essere normali come gli etero.

    • Lena scrive:

      Comunque il sesso anale non è un ‘esclusiva degli omosessuali viene praticato anche nelle coppie etero

      • giovanna scrive:

        Non lo so, voi continuate a dare credito a questa Iena, a me sembra tutta una pagliacciata, non può esistere una persona così degradata, oppure ha dei problemi psichici, ma propendo per la presa per i fondelli.
        Secondo me si fa delle grasse risate alle spalle di noi che abbocchiamo !
        Cioè, ormai, di “voi” che abboccate ! :-)

        • Giannino Stoppani scrive:

          Seriamente parlando bisogna tener nel dovuto conto che qui si ha a che fare con gente con seri disturbi psichici.
          Ci vorrebbe più compassione, specialmente da parte mia, lo so.

        • Toni scrive:

          @ Giovanna
          Intendi che concentra troppe schifezze per essere vera?
          E’ un sospetto che mi viene …. pare che ha rotto tutti gli argini al punto che è favorevole a tutto.
          Ma del resto se uno analizza le posizioni di Lucillo o Filomena ecc… ti accorgi che sono dei “repressi” e che quello che sostengono … se perdessero l’inibizione, o forse quel minimo di dr.dottor Jekyll che sopravvive in loro, portano a Lena (signor Hyde) .

          • lucillo scrive:

            Represso per nulla, con o senza le virgolette.
            Hai scelto bene l’esempio letterario: il tuo è semplice manicheismo.

            • Toni scrive:

              Per me sei represso , con le virgolette, perché penso che non ti sei (per quanto ho potuto leggere di te) mai denudato come ha fatto Lena (che per questo è la mia preferita). Devo ammettere che fai dei tentativi …. “(ammazzare fascisti non è reato” è uno di questi) ma ancora poca roba. Sei imbrigliato in troppa filosofia.

          • Lena scrive:

            Io porto solo alle debite conseguenze i giusti principi su cui si basa la società e il diritto attuale e che tutti (proprio tutti, anche voi) condividono e usufruiscono; i principi di libertà individuale e autodeterminazione non li potete accettare solo per le scelte che vanno d’accordo con la dottrina sociale e antropologica ispirata alla visione cristiano-cattolica. La società sta cambiando, le persone hanno nuovi ruoli, nuove esigenze, certo anche nuovi problemi e angosce, che non risolvono restando un mai esistito ordine naturale delle cose umane.

            • Lena scrive:

              che non si risolvono restaurando un mai esistito ordine naturale delle cose umane.

              • Toni scrive:

                La tua “libertà ed autodeterminazione” altro non è che l’espressione di una sudditanza ad un sistema che realizza un tentativo di una omologazione nei confronti di una parte di umanità che a differenza di te trova disgustosa ogni espressione frutto di un orientamento come il tuo. Cosicché questa si vede negata l’opportunità di proporsi come una alternativa in una visione di vita che crea una libertà ed una autodeterminazione che, a differenza di te, non è una funzione orgasmica e non lo rendono succube di nessun centro di potere o di consumo. Cosicché la tua disgustosa inclinazione all’indifferenza verso gli altri, il tuo parassitare su cose e persone e percepire vite e morte in termino conseguenti gode di un viatico principale garantito da una ideologia politica tecnologica che mira a realizzare raddrizzamenti sociali attraverso atti politici deliberati (veri centri decisori funzionari-intellettuali-esperti-organismi non elettivi-sovrannazionali).
                La “società che sta cambiano” non cambia per moto proprio, le persone non stanno facendo delle scelte, ma le stanno subendo. Certe scelte diventano più prevedibili di altre …. Ricorda il l “vincere facile” di una pubblicità di poco tempo addietro. Devi pensare ad un virus che si impadronisce di un organismo e fa perdere la funzionalità delle diverse parti…. ecco appartieni ad un sistema simile.

                PS sul – “mai esistito ordine naturale delle cose umane” … sono cose che molti si sono dimenticati e tu non hai conosciuto.

      • Raider scrive:

        La malvagia Lena passa, anche senza rispettare i semafori di Lucillo, dalle assurdità alle ovvietà. Ma riesce a fare apparire ovvie le assurdità; e assurde le banalità. E’ una prova, piccola come lei, ma significativa della sua grande malvagità, che tutte le cose che esistono, per lei, sono male: chi è satanico per vocazione non può fare di meglio, cioè, di peggio. E infati, non contenta di essere o di firmarsi Filomena, non volendo riprodursi e generare, si riproduce negando la sua stessa identità: una volta filomeneggia, un’altra Lenanisteggia; poi, si fa Elena, ma era la donna più bella del mondo e no, è solo uno stereotipo maschile: e allora, decurta e deturpa il nome della bellissima scempiandolo in Ena: e quando vuole strapparsi quel nome di dosso, si firma Leena; e altre ancora, dà una rappresentazione grafemica schizoide scindendosi, per dire come essa sia parte di sè, in LeNa.
        Appunto: non si scherza con i nomi e neppure con i nickname: e con questi morphing onomastici, con queste plastiche verbali, Lena (in tutte le sue declinazioni digitali) rende ovvio l’assurdo e assurdo, l’ovvio: che è il suo riuscitissimo autoritratto.

      • viccrep scrive:

        lena totale uso del copriremo oggetto di sola ricerca del piacere, certo anche nelle copie etero c’è una perdita di personalità e di umanità, quando vuoi far credere che il male sia bene tutto si degrada, quando tu svuoti o riduci una atto solo piacere, piano piano tutto va a remengo

      • Ste scrive:

        e be chissene frega….
        Perché mio figlio di 6 anni invece di pensare a studiare,giocare e fare sport dovrebbe sapere tutte queste cose che ovviamente sono normali,ma ogni cosa a l’età giusta……..
        Questa cazzata sarà pane per i Pedofili
        Invece di digli. Te. Regalo un gioco,gli diranno vieni ti faccio un massaggio che è più piacevole…….ma andate a fan….con questa CAZZATA gender…..
        Io sarò uno di quelli che si farà arrestare sicuramente……
        Educare è un dovere dei genitori…
        Farli studiare è un dovere delle maestre,dei professori e dei genitori.

  16. luisa spironello scrive:

    non si tratta di non rispettare la legge, avete mai sentito parlare di obiezione di coscienza?

  17. Simone scrive:

    I genitori hanno una grande arma a loro disposizione: la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
    Art.26 Comma 3

    I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli.

    Nel 1948, quando è stata sottoscritta la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, si è deciso di mettere per iscritto questo principio che prima era pacifico e scontato perché, dopo la guerra, l’esperienza aveva dimostrato come fosse stato distruttivo e devastante l’indrottinamento dei giovani attraverso il Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda (Ministero del Reich per l’istruzione pubblica e la propaganda), cioè si è capito come l’istruzione pubblica in mano al potere può diventare un arma letale e per questo sia necessario lasciare l’ultima parola ai genitori.

  18. Cisco scrive:

    I tedeschi sono così consapevoli della separazione tra legge e morale, che quando c’erano le leggi antisemite non si sentivano in colpa nell’applicarle, anzi ne erano fieri. Leggersi il reportage di Hannah Arendt sul processo ad Eichmann!

  19. veritas scrive:

    Cara Lena vorrei solo farti notare che ad un bambino di 4 o 5 o 6 anni non gliene frega assolutamente niente di tutte queste cose sul sesso…. noi siamo tutti cresciuti senza fare lezioni di sessualita e non mi sembra che ci sia mai mancato qualcosa…. perche’ vogliamo a tutti i costi bruciare le tappe ai bambini, perche’ dobbiamo per forza togliergli quell innocenza che li rende speciali…. agli adulti interessano certe cose e i bambini svenuti non sono svenuti perche’ figli di cristiani integralisti ma perche’ che ti piaccia o no certe cose ai bimbi sono vera e pura violenza psicologica

    • Lena scrive:

      Vorrei farti notare che le scuole elementari sono frequentate da età 5/6 -10/11 e che già a 8 anni alcune bambine iniziano a presentare i segni dello sviluppo puberale. Poi esistono diversi modelli di educazione sessuale per bambini, forse quello usato in quel distretto scolastico tende ad anticipare alcuni contenuti e su questo altri indirizzi pedagogici potrebbero non essere d’accordo. Ma parlare di corruzione dei minori e di pornografia è la solita distorsione dei fatti. Ho visto poi alcuni di quei disegni incriminati sono tutti etero, decisamente naif, anche se espliciti non arricano certo a rappresentare i dettagli delle pratiche (i due che si congiungono sono coperti da un lenzuolo, in pratica una scena che si può vedere ormai in qualsiasi film trasmesso in fascia non protetta). Per me il vero motivo alla base del rifiuto delle lezioni è ideologico, è legato al fatto che sono improntate non sul sessismo a base biologica, ma sulla teoria ormai universalmente condivisa che i ruoli di genere non sono innati ma sono un costrutto storico culturale, e quindi si spingerà i bambini a superare i pregiudizi legati ai ruoli sessuali tradizionali e a considerare senza ostilità i diversi orientamenti sessuali e le diverse identità, senza con ciò pretendere di trasformarli in ciò che essi non sono. Eh, si, questo si che è un programma criminale educare i bambini a vivere in un mondo dove, anche se a voi dispiace, gli orientamenti e le identità sessuali sono tutte legittime e accettate.

  20. veritas scrive:

    Cara Lena vorrei solo farti notare che ad un bambino di 4 o 5 o 6 anni non gliene frega assolutamente niente di tutte queste cose sul sesso…. noi siamo tutti cresciuti senza fare lezioni di sessualita e non mi sembra che ci sia mai mancato qualcosa…. perche’ vogliamo a tutti i costi bruciare le tappe ai bambini, perche’ dobbiamo per forza togliergli quell innocenza che li rende speciali…. agli adulti interessano certe cose e i bambini svenuti non sono svenuti perche’ figli di cristiani integralisti ma perche’ che ti piaccia o no certe cose ai bimbi sono vera e pura violenza psicologica………

  21. Antonio Marra scrive:

    Notizia già confermata da amici tedeschi, ma andrebbe spiegata un po’ meglio. In Germania al di là dell’educazione sessuale, se un figlio non va a scuola rifiutandosi di seguire una materia (vale anche per la matematica, il tedesco, etc.), arriva prima una multa alla famiglia e, se la cosa continua i genitori si fanno dei giorni di galera. Ora: non è che hanno messo questa legge dopo aver introdotto l’educazione sessuale con insegnamento gender (da verificare ancora…sto aspettando di conoscere i programmi nel dettaglio dagli amici tedeschi) , ma esiste da tantissimi anni questa legge…Altro discorso è poter dissentire sugli insegnamenti introdotti a scuola… ma certamente la galera non dipende dal rifiuto dell’istruzione gender… questo è fondamentale altrimenti si strumentalizzano le notizie…

    • Hiroito Akkaka scrive:

      Valeva la pena rompere i maroni ai tuoi amici tedeschi per precisare una cosa che nell’articolo c’era già scritta?

      • Antonio Marra scrive:

        L’articolo attua una sorta di mistificazione, come se si andasse in galera apposta per il rifiuto dell’ideologia gender. E non è esatto perchè in Germania è dagli anni ’80 che anche se uno studente diserta una lezione di matematica, prima arriva una sanzione pecuniaria alla famiglia che se continua a non mandare il figlio a scuola sconterà giorni di carcere. Come è scritta la notizia, sembra che la legge sia stata fatta apposta per punire chi non è d’accordo coi gender…

        • Hiroito Akkaka scrive:

          Francamente la vedo dura che si possano attuare mistificazioni raccontando la verità.
          Nell’articolo c’è scritto chiaramente che in Germania non c’è una legge Scalfarotto per la quale si finisce in galera per aver espresso una opinione, ma c’è una legge che di fatto impedisce la libertà di educazione dei genitori, non prevedendo l’obiezione di coscienza.

          • Antonio Marra scrive:

            Te ne stai accorgendo ora? E’ dagli anni ottanta che esiste…

            • Hiroito Akkaka scrive:

              Me ne fosse fregato qualcosa probabilmente me ne sarei accorto prima.
              Quello che tu non hai capito ancora è che nell’articolo la cosa è spiegata chiaramente, quindi le tue insinuazioni su presunte mistificazioni te le puoi anche rimangiare tutte intere.

    • Raider scrive:

      I tedeschi sono così ossessionati dalla legge che madano in galera chi non vuole studiare la matematica… Il rifiuto di un modello pedagogico, come se questo fosse sottrarsi all’obbligo scolastico, imposto con l’intervento della polizia, non richiama ai tedeschi epoche di cui non hanno ancora smesso di vergognarsi? E la polizia non dovrebbe intervenire contro chi sottrae i minori ai genitori? Contro chi propina modelli che sdoganana la pedofilia? E come mai nè l’Ue né il modello pedagogico genderista propinato dalla Lunacek, una lessbica che decide come i bambini, che nascono pur sempre – sempre, sempre e solo sempre – da due individui di sesso diverso devono essere educati, non avvia campagne di mobilitazione contro la pedofilia? Dobbiamo aspettarci campagne contro la pedofilo-fobia? Ecco, la polizia mandatela a casa di questa gente che mira ai figli degli altri e spedisce in galera i genitori che non accettano modelli educativi che prevedono lezioni di masturbazione.

      • marti scrive:

        Non è che lei magari può essere l’Antonio Marra , MAGISTRATO, come suole presentarsi, che ha infilato una sfilza da brivido di inesattezze, per essere buoni, sulla questione dell’obiezione di coscienza sulla pillola del giorno , alcuni anni fa ?
        Spero per lei che si tratti solo di un nick qualsiasi, perché altrimenti ha fatto una figuraccia così grossa che me la ricordo ancora a distanza di anni !

        • Antonio Marra scrive:

          Screditare qualcuno per il fatto che dice qualcosa che destabilizza le proprie convinzioni è operazione poco nobile e poco onesta… spero non sia la sua intenzione e la sua reazione. Cmq non sono quel magistrato di cui parla e inoltre io ho il coraggio di scrivere nome e cognome, al contrario di molti altri, compreso lei che prima di chiedere l’idendità a un’altra persona dovrebbe presentare la propria.

          • marti scrive:

            Dato che non sei quell’Antonio Marra, personaggio pubblico , molto pubblico, non vedo dove ti puoi attaccare a commentare ciò che non conosci affatto.
            E di Antonio Marra ce ne saranno centinaia in Italia, quindi tu sei anonimo quanto me.
            Non basta mettere Giuseppe Rossi per non essere anonimi sul web, non siamo ridicoli.

            Martina Bianchi

            • Antonio Marra scrive:

              Stai ancora presumendo di sapere. Presumevi di sapere chi fossi e presumi di sapere cosa conosco e cosa non conosco. Io non riesco a comprendere veramente tutto questo astio con cui scrivi a cosa è dovuto. Mi spiace che sei così amareggiata dentro, ma ti prego di non prendertela con il primo anonimo che capita a tiro. Potresti argomentare, ribadire, motivare ciò che non condividi di quello che ho scritto, invece di attaccare…il Signore ti dia pace.

              • marti scrive:

                Signor Antonio Marra, la vedo un po’ agitato , le ho solo chiesto se era lei quell’Antonio Marra che aveva scritto una montagna di stupidaggini sull’obiezione di coscienza alla pillola del giorno dopo e lei è partito in quarta, sul nulla, dato che non è lei quell’Antonio, e non sa a cosa mi riferivo, per sua stessa ammissione.
                Cosa vuoi argomentare su queste basi ?
                Mah !
                Sarà il cambio di stagione.
                ( siccome magari non capisce manco stavolta, è come se lei mi dicesse : è lei quella Martina Bianchi che ha detto in pubblico questa cosa errata ? se non sono io, perché mai dovrei saltare su come una spiritata ? mah ! )

      • lucillo scrive:

        gran frullatore
        e poi
        gran distillatore

  22. Sofia scrive:

    Il libertinismo luciferico avanza e affonda i suoi luridi artigli tramite le scuole statali.
    Queste sono molestie sessuali, non è educazione. Se avrò dei figli non li manderò mai in una scuola pubblica.

    • Filomena scrive:

      Per contro le regole per il buon cristiano cattolico rispetto alla sessualità da trasmettere rigorosamente in famiglia sono:
      – non masturbarsi perché fa diventare ciechi
      – niente sesso orale nemmeno pensando a tutti i santi del paradiso
      – no ai rapporti omosessuali perché contro natura
      – no all’uso del preservativo perché in virtù di una sorta di contrappasso farebbe aumentare il numero di aborti
      – rigorosa astinenza prematrimoniale perché questo solidificherebbe la futura unione (anche perché una volta sposati il matrimonio ovviamente è indissolubile…e gli articoli di marca si comprano a scatola chiusa)
      – il sesso è per definizione finalizzato alla procreazione ma visto che ad ogni rapporto potrebbe corrispondere una gravidanza e che la contraccezione è peccato, unico modo per evitare ciò sono le “prestazioni olimpiche” molto soddisfacenti ma…. una volta ogni 4 anni

      • Toni scrive:

        @Filomena
        Niente… deludente, ti sei consumata in un sacco di banalità che non fanno neanche ridere.
        La nostra sessualità non è di tipo compulsivo, come quella che agognate, non è neanche quella riconducibile ad uno stato di tensione – soddisfazione (come l’orinare o c ……….).
        Ed avete pure la sfacciataggine che diventi una pietra miliare dell’esistenza umana.
        Un livello di depravazione che volete incalcarla a partire dai 4 (diconsi 4) anni.
        La nostra sessualità è umana. E’ come l’appetito nel mangiare, una esperienza superiore alla semplice fame. Tu disprezzi ciò che non capisci.
        La vostra vita sessuale, tenetela cara, se è l’unica cosa che avete…. dato che è l’unica cosa su cui gira la vostra patetica idea di felicità .

  23. mike scrive:

    @ cristina giudice: cara cristina, qualche giorno fa sono capitato in un sito che tra le altre cose parlava della questione degli omosessuali. si poteva pure commentare ma io mi sono limitato a leggere i commenti. e ne ho letto uno il cui contenuto mi fa gioco per dire una cosa a te. lì l’autore del commento diceva cose tipo “dare il voto alle donne non ha impedito agli uomini di votare” o “far usare ai mancini la sinistra non ha impedito ai destrimani di usare la destra”. le diceva per concludere che dare i diritti agli omosessuali non dà fastidio a nessuno, ma che soprattutto l’essere omosessuali non dà fastidio a nessuno. e qui casca l’asino. infatti di asino si parla, o di qualcuno che crede che le persone siano asini ossia stupidi. il punto è che un conto è parlare di voto o di destrimani e mancini, un altro dei gusti sessuali. essi infatti hanno conseguenze pratiche. ad esempio un uomo ci prova con una donna ma se quella vuole le donne e lui non lo sa e la società non le dice nulla alla fine l’uomo etero resta fregato. magari si chiederà come mai lei non ha voluto saperne nulla di lui. idem a parti invertite ossia una donna etero che ci prova con un gay. poi ci si lamenta che in italia ma in generale in occidente la famiglia tradizionale è in crisi, che si fanno meno figli. per forza, ci sono single che spesso sono omosessuali, o sono gente che si è presa fregature anche a causa degli omosessuali in circolazione. i quali si dice siano pochi. io non lo credo, ma anche ragionando in termini di principio un mancino libero di scrivere con la sinistra ovviamente non crea problemi ad un destrimano, ma una persona omosessuale qualche problemino alle persone etero aivoglia se può crearlo. e anche se potessero uscire tutti allo scoperto senza che nessuno possa criticarli. tanto all’atto pratico chi vuole il sesso opposto su loro non potrebbe contarci.
    saluti, cristina.

    • Lena scrive:

      “Il punto è che un conto è parlare di voto o di destrimani e mancini, un altro dei gusti sessuali. essi infatti hanno conseguenze pratiche. ad esempio un uomo ci prova con una donna ma se quella vuole le donne e lui non lo sa e la società non le dice nulla alla fine l’uomo etero resta fregato.”

      Ma starai scherzando? Ma che deve fare la società obbligare le donne omosessuali o anche asessuali a starci con gli uomini che ci provano o altrimenti loro poveretti restano “fregati”? Oppure mettere un segno distintivo obbligatorio così tu ti senti più protetto?
      Più leggo i vostri commenti più mi rendo conto che siete persone pericolose, non diverse dagli integralisti islamici, e che ideologi senza scrupoli vi manipolano perché siete gli unici che possono condividere i loro progetti di uniformare le leggi dello stato ai principi della religione cattolica.

      • lucillo scrive:

        oppure mike è un adolescente sui 15 anni… di quelli cresciuti male, ma con ancora tempo per cominciare a ragionare

        • Toni scrive:

          Lucillo….per favore!!!

          A parte il fatto che Mike ha ragione, ma vuoi dare patenti di saper ragionare dopo aver scritto: “La Resistenza ce l’ha insegnato, uccidere i fascisti non è reato.”

          Credimi …… ho cercato una tua smentita e l’attribuirlo ad un bontempone.

          Pensi che per il ragionare tu ti meriti il Nobel?

        • Filomena scrive:

          Del resto Mike è uno che sostiene che in pratica ci si sposa per solidarietà. Lui é sicuramente molto altruista….ma soprattutto un uomo maturo come si evince da un suo commento del 19 agosto ore 11.16 all’articolo “Milano. Sempre più single, sempre meno famiglie. E quelle numerose sono più rare dei panda”

          “chi non vuole sposarsi non è solidale verso chi vuole (=non aiuta). e persone così ce ne sono tante. chi non vuole sposarsi non rispetta la libertà di chi vuole, poiché gli mette dei freni cioè gli è di impedimento. e così non favorisce l’equità e la giustizia che sarebbero che chiunque vuole sposarsi debba poterlo fare. e persone così ce ne sono tante.
          chiunque, per qualunque ragione, impedisce ad uomini di sposare donne e a donne di sposare uomini in breve è egoista e di peso alla società e condanna la società a scomparire, anche se magari farà del bene (volontariato,…). e tutto ciò specie se persone così in una società ce ne sono tante. come oggi. sarebbe ora che la gente iniziasse a rendersene conto senza pensare ai cliché ficcati in testa dai media o altro.
          vista da un punto di vista pratico, essenziale, la verità è questa. pura e semplice. il resto chiacchiere.
          giustifico solo chi sente la vocazione religiosa, ed autentica.”

          • Toni scrive:

            Bah Filomena… io ritengo che ogni epoca caratterizzata da individualismo sfrenato è orientata alla decadenza. Invece ogni epoca in cui ognuno non perde la dimensione dell’importanza di avere un rapporto profondo con gli altri …no. Per me tanti buoni propositi occultano vere e cattivi obbiettivi.
            Il senso del discorso di Mike è in questa linea e lo condivido.
            Ti faccio notare inoltre che in nessun punto del post citato da te si richiama la necessità di ricorrere ad un mitra per fare sposare le persone. Spera, come del resto io, che ci sia una nuova presa di coscienza.

      • Toni scrive:

        Per me Mike ha ragione e non l’hai interpretato bene. L’esempio del voto, o quello della circolazione stradale , sono fuorvianti perché non si possono comparare un pari diritto nel mettere una scheda in un urna, o un sistema di convenzioni per impedire lo scontro tra le vetture…. con il matrimonio omosessuale.

        Per spiegartelo ti espongo un esempio di puro egoismo legittimo:
        Io sono con mia moglie impossibilitati ad avere figli . Vogliamo adottarli. Temiamo che il riconoscimento dei matrimoni gay ci inserisca in una competizione con gay e che per un principio di “non discriminazione” riduce drasticamente le mie possibilità di giungere ad adottare.

        Come vedi non ho inserito nessun elemento di carattere morale, ma un “legittimo” egoismo …. tutelato in un sistema democratico.

        Il problema c’è… Mike ha ragione.

  24. Enrico Savazzini scrive:

    Mi trovavo nell’atrio di una scuola media, in attesa di essere ricevuto. Da un’aula, vicino alla ma sedia mi giunse chiaramente il discorso di una ragazza e di un ragazzo (che poi ho saputo estranei alla scuola e agivano con il permesso di intrattenere gli alunni sull’argomento dell’educazione sessuale). Le parole : ” “”a questa età tutti i maschietti si masturbano “. Non ho sentito molto di altro, ma ho visto le ragazzine ridere senza soffocare le risate e i maschietti molto seri e in evidente imbarazzo. Con il mio intervento non voglio optare per alcuna delle verità che ho letto più sopra, ma mi sono posto questa domanda : “a che serve ?” ” questo tipo di informazioni faranno del male o del bene ai ragazzi ?” Io, per mio uso esclusivo ho concluso che i bambini devono porsi delle domande, prima di conoscere risposte non richieste. Devono seguire una evoluzione, cosi come opera la loro struttura fisica, mentale, critica. Cosi come opera la loro vita : evoluzione spontanea.

    • Lena scrive:

      estranei alla scuola infiltrati per parlare di masturbazione fra ragazzi di 12-14 anni… ?!?

      • Raider scrive:

        Le malvage si scandalizzano non per il merito, ma solo per gli “infilitrati.” Come scandalosamente “infiltrati” sono i genitori, che non hanno titolo per educare i figli, compito che spetta a pedagogisti genderisti autorizzati dall’Ue. La qual cosa non scandalizza le legioni di Lena: è tutto in regola, i genitori sono uno stereotipo, i figli non sono proprietà della coppia che – uomo e donna: sempre loro due, chissà perché’ – li ha generati, ma sono proprietà dello Stato e della Lunacek, la lesbica di riferimento di tutti i pedofili che assistono alla criminalizzazione di fatto della famiglia, oh certo, patriarcale, mentre nessuna campagna di prevenzione della pedofilia e della repressione di essa, anche online, viene intrapresa dagli eurocrati che impongono la loro ideologia ai popoli.

  25. FLAVIA scrive:

    Da un estremo all’ altro. In Deutschland sono militari in tutte le loro azioni; in Italia siamo cialtroni ovunque. Ormai da noi se i figli bruciano le lezioni, sono maleducati, sono menefreghisti non c’è problema. I professori non sanno più come comportarsi In Germania i genitori vengono incarcerati ed in Italia non esistono, non collaborano e non sono responsabili delle azioni dei figli anche in casi gravi
    Dott ssa Flavia

  26. Enrico Z scrive:

    Gay gender violenti e totalitari. Peggio dei nazisti.

    • lucillo scrive:

      non escluderei neanche che abbiano responsabilità non secondarie nei terremoti.

      • veritas scrive:

        Lena Il problema e’ che ci chiamate integralisti solo perche difendiamo i valori …..il punto e’ che io non ti denuncio se vai contro la famiglia e invece voi se proviamo a dire A veniamo subito denunciati per omofobia…. dov’e’ la democrazia in tutto questo ? Qui c’e’ una vera e propria imposizione di ideee con la forza……. altro che regime …..peggio

        • Ester scrive:

          Lucillo ,Lena e compagni , queste lezioni di sessualità varia sono dirette a bambini , cioè a persone che non sono ancora in grado di distinguere autonomamente e di capire …io chiamerei tutto questo indottrinamento da parte dello stato.E poi i genitori non debbono ribellarsi ?Cosa ci stanno a fare i genitori, quando basta papà Stato ?

      • Toni scrive:

        Lucillo
        Sicuro fanno più danni che i terremoti. Questi sono naturali, misurabili su scala, presentano aree di intensità, e consentono in prospettiva contromisure.
        La realtà che difendi su Facebook sono diventati quasi una 80ina ma sono in aumento, ed ognuno di loro, nonostante la barba fitta, in qualsiasi momento, si può mettere i tacchi a spillo, dichiararsi una buona mamma e pretendere una adozione. Schegge impazzite

  27. Simo scrive:

    Le solite bufale che girano su internet! Qui in Germania non circolano notizie del genere.

    • Raider scrive:

      Magari, preferiscono silenziare le notizie che potrebbero dispiacere a una persona sensibile quale sarà lei.

  28. Manlio Converti scrive:

    VOLGARE GIORNALETTISMO:
    la notizia in parte è vera, in parte è falsa: è dagli anni settanta che il corso di educazione sessuale esiste ed è obbligatorio. I genitori che lo vietano ai figli pagano una multa. Per evasione fiscale della multa rischiano UN giorno di prigione. Il resto è fantasia paranoica e falso storico, tradotto in italiano… insomma io ti dico che arriva un gatto e tu dici che cento tigri sbranano già chissà chi…
    Siamo nel 2014… e basta polemiche ridicole… facciamoli anche in Italia questi corsi, che sono necessari!

  29. Jo Formento scrive:

    Gentile redazione di tempi.it ,
    il tema trattato dal vostro articolo è senza dubbio importante, il rischio per i bambini di venire così manipolati e indottrinati reale. Ed è un problema che riguarda tutti i genitori (purtroppo in tutti i paesi occidentali) in quanto lede la libertà proprio di soggetti che avrebbero invece bisogno di maggiore tutela e attenzione. Ma io mi chiedo perché usare notizie a loro volta manipolate? Non è così il danno ancora più grande? In questo modo si potrebbe portare i lettori a credere che questo rischio reale e grave sia solo un’invenzione ideologica, legata a determinati orientamenti politici o ad idee soltanto di estremisti. In Germania vi sono molte associazioni e iniziative (come nel resto del mondo) che hanno a cuore questo problema e lo portano avanti con petizioni e dialogo rispettoso. L’articolo invece (non so per quale strano caso, motivo, noncuranza) utilizza proprio come esempio una notizia manipolata e strumentalizzata, pone come esempio un’ organizzazione da cui si sono discostate tutte le altre serie organizzazioni. Un’organizzazione che fa capo a altre organizzazioni di estrema destra tedesche, le quali non hanno nessun interesse reale al tema per il bene di tutta la società (come accade di consueto per ogni estremismo o ideologia) ma utilizza il tema come strumento di destabilizzazione e per attirare in qualche modo consensi, per i propri interessi. Sarebbe bastato fare una breve ricerca sulle fonti, sul promotore dell’organizzazione, sarebbe bastato ascoltare le sue interviste su you tube, sarebbe bastato meravigliarsi di aver postato un video commentato in una lingua che NON è tedesco. Spero che riusciate a correggere l’errore e minimizzare il danno. Spero che diffiderete in futuro di notizie simili, con la parola “scandalo” e con questi toni. Fareste un favore a tutti i genitori e soprattutto ai loro bambini.
    Vi allego un link di un’organizzazione imparziale questa volta, (PER la famiglia e i bambini!) che avverte della situazione riguardo a “Besorgte Eltern”. In tedesco, ma, avendo tradotto l’intervista, penso sarete in grado di tradurlo.
    http://www.kath.net/news/45831

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

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