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Francia, sindaci obbligati a celebrare nozze gay: «No all’obiezione di coscienza». Cinque anni di carcere a chi si rifiuta

ottobre 18, 2013 Leone Grotti

Per il Consiglio costituzionale negare ai sindaci francesi l’obiezione di coscienza non è incostituzionale. Ora rischiano pene che vanno dai cinque anni di carcere e 7.500 euro di multa alla revoca dell’incarico

I sindaci e gli aggiunti francesi non possono rifiutarsi di celebrare matrimoni gay. È quanto ha stabilito oggi il Consiglio costituzionale francese, che non ha accolto l’istanza presentata dal Collettivo dei sindaci per l’infanzia, legato alla Manif pour tous, che volevano vedersi riconosciuta la possibilità di fare obiezione di coscienza in nome delle libertà fondamentali riconosciute a tutti i cittadini nella Carta francese.

IL VERDETTO. «Il Consiglio ha giudicato che a proposito delle funzioni degli ufficiali dello Stato civile nella celebrazione del matrimonio, il legislatore non mina la libertà di coscienza. Le disposizioni contestate sono infatti conformi alla Costituzione», ha dichiarato il Consiglio in un comunicato.

CARCERE E SANZIONI. I sindaci saranno dunque obbligati ad attenersi alla circolare inviata dal ministro degli Interni Manuel Valls il 13 giugno 2013 dopo l’approvazione del matrimonio gay. «Se il rifiuto di celebrare un matrimonio gay è motivato dall’orientamento sessuale degli sposi – si legge nella circolare – l’ufficiale di Stato civile si espone a pene che vanno dai cinque anni di prigione e 7.500 euro di multa per reato di discriminazione» a una sanzione disciplinare che prevede la sospensione temporanea e la revoca dell’incarico.

SINDACI OBIETTORI. Negli ultimi mesi, il primo cittadino di Arcangues Jean-Michel Colo ha rischiato di essere sospeso, di vedersi revocata la carica di sindaco, di essere condannato a tre anni di prigione e a un’ammenda pari a 45 mila euro per aver fatto obiezione di coscienza. Stessa sorte hanno rischiato Jean-Yves Clouet, sindaco di Mésanger, Marie-Claude Bompart, sindaco di Bollène, e molti altri.

PROMESSA NON MANTENUTA. Nel novembre del 2012, Francois Hollande aveva assicurato che «la legge si applica per tutti ma nel rispetto dell’obiezione di coscienza». L’opposizione del Partito socialista e soprattutto del ministro Christiane Taubira avevano poi fatto fare marcia indietro al Presidente.

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60 Commenti

  1. EquesFidus scrive:

    L’unica amara consolazione è che ora tutti i pubblici ufficiali avranno imparato a fidarsi delle promesse del falso e bugiardo frammassone Hollande; spero che il suo partito alle prossime elezioni perda in maniera così cocente da divenire extra-parlamentare, e che sia messo alla berlina dai suoi stessi compagni di loggia per questo!

    • Antony scrive:

      E’ lui che non rispetta il suo programma, che ci vada lui in galera per programma ingannevole!!!

  2. Giovanni scrive:

    E volevo vedere che uno stato permettesse ai suoi funzionari di scegliere quali atti firmare e quali no

    • EquesFidus scrive:

      E allora dovevano dirlo subito, non dire “garantiremo l’obiezione di coscienza” per evitare proteste anche dai funzionari pubblici e non mantenere la parola data. Hollande non è solo un massone ed un anticristiano della peggiore specie, è anche falso e bugiardo!

      • Remo scrive:

        In questo caso, come tanti politici, ha fatto semplicemente una promessa che non poteva mantenere, perché come ha detto giovanni è impensabile che un funzionario pubblico possa decidere a quali doveri del suo ministero obbedire e a quali rifiutarsi. Comunque penso che potranno sempre delegare, come già succede qui in Italia che al funzione di officante dei riti civili viene svolta da un semplice dipendente del comune su delega del sindacoo.

        • Tommasodaquino scrive:

          “perché come ha detto giovanni è impensabile che un funzionario pubblico possa decidere a quali doveri del suo ministero obbedire e a quali rifiutarsi”
          quindi priebke ha fatto solo il suo dovere

          • Remo scrive:

            Un soldato non è un funzionario pubblico, officiare un matrimonio non è uccidere e un ordine milatare non è una legge dello stato.

            • Gmtubini scrive:

              Ammazza quanto è puerile questo teatrino multi-nick!
              Sembra di stare all’asilo!
              D’altra parte, povera stella per forza si deve dare ragione da solo, sennò dove lo trova un altro bischero che approvi le sue bischerate?

            • Tommasodaquino scrive:

              Quindi un soldato nel caso gli venga ordinato di difendere il suo paese ha la facoltà di disertare appellandosi all’obiezione di coscienza? L’ordine militare non è legge dello stato? Mmmm si scoprono cose interessanti

  3. Antonio scrive:

    c’è da stupirsi, visto che si parla della massima becera fogna laicista, europeista, relativista del continente?

    • Paolo scrive:

      Non c’è da stupirsi che la Francia, con questo provvedimento, si dimostri ancora una volta uno Stato civile ed evoluto nella tutela dei diritti dei propri cittadini.
      Un Sindaco, in quanto Ufficiale di uno Stato Civile, non può esimersi dallo svolgere i propri doveri nei riguardi della propria cittadinanza solo in virtù di proprie e personali (e fantasiose) convinzioni prettamente personali creando al contempo un ingiusto disagio ad una coppia che vuole unirsi in matrimonio.

      Nessuno è obbligato a svolgere una carica pubblica, possono benissimo andare a fare altro (non so raccogliere viole mammole sempre che un precetto religioso non lo vieti per qualche strampalato motivo), non pretendendo al contempo assurdi privilegi come se le nevrosi delle ideologie religiose avessero una qualche importanza o valenza all’interno di una carica pubblica.

      • Andrea scrive:

        Nelle stupidate di Paolo basta combiare il soggetto della sua frase e si scopre tutta la sua malvagitá

        Un capitano, in quanto Ufficiale di uno Stato Civile, non può esimersi dallo svolgere i propri doveri nei riguardi della propria cittadinanza solo in virtù di proprie e personali (e fantasiose) convinzioni prettamente personali creando al contempo un ingiusto disagio ad una coppia che vuole conquistare l’Europa. (Erich Priebke)

        • Paolo scrive:

          Così come il suo commento anche il paragone che cerca di introdurre risulta sconclusionato e totalmente non pertinente…ma d’altro canto immagino che chi utilizza termini come “malvagità” non abbia molto altro…
          Per riassumere si renda conto che ciò che non è in base alla farneticazioni dell’ideologia religiosa di turno che viene stabilito cosa è legittimo o cosa no.

          • Tommasodaquino scrive:

            “Per riassumere si renda conto che ciò che non è in base alla farneticazioni dell’ideologia religiosa di turno che viene stabilito cosa è legittimo o cosa no”

            già sono le farneticazioni della “legge” a stabilire cosa è giusto e cosa no?

            • remoq scrive:

              giusto! Perfetto! che ognuno stabilisca ciò che crede giusto o ciò che crede sbagliato.

              • Tommasodaquino scrive:

                la cosa interessante è che per definizione se le farneticazioni vengono espresse dalla legge, va bene, mentre se le esprime la religione sono sbagliate. Mi scusi ma non sono sempre farneticazioni?

          • Antony scrive:

            pertinentissimo invece l’esempio di Andrea, l’esempio calza a pennello!!!

        • Manlio Pittori scrive:

          Un ragionamento ineccepibile, gentile Andrea.

          Le auguro di aver bisogno di una trasfusione e di imbattersi in un medico Testimone di Geova che, essendo la trasfusione di sangue contraria alla sua coscienza, farà obiezione di coscienza, invitandola a recarsi presso un medico non obiettore.

          Le auguro di avere bisogno di una autorizzazione per installare dei pannelli solari e di incontrare un sindaco che, convinto della pericolosità dei pannelli solari per la salute, non le rilasci l’autorizzazione: bisogna rispettare la coscienza di ciascuno, che diamine!

          Insomma, le auguro di incontrare solo sindaci la cui coscienza sia contraria a qualsiasi cosa le spetti per legge: loro obietteranno e lei, con tutte quelle leggi, ci incarterà il pesce.

      • viccrep scrive:

        quando il male diventa legge genera solo altro male, persone arrestate a questi è impedite di avere obiezione di coscienza.
        Alcune leggi non sono sinonimo di civiltà, ma l’esatto contrario, si vuole imporre ideologie contro natura si vuole imporre opinioni che sono obbligatorie altrimenti vai in galera, questi metodi sono fascisti comunisti nazisti .
        non c’è assolutamente nulla di naturale in una coppia di uomini o una copia di donne, ancor piùinnaturale inadeguato all’essere umano chiamare queste copie famiglie.
        Essere contro natura non è mai un bene

      • mike scrive:

        ma che stai a dire? parli di ideologie religiose e che la tua che è? solo non è religiosa, o anzi il laicismo in fondo è considerabile una religione. se non altro ora lo stato la favorisce sempre più. come una volta a sentire voi lo faceva la chiesa ma lì era sbagliato.

  4. Su Connottu scrive:

    Nazional-Socialismo

  5. Bifocale scrive:

    La decisione del Consiglio costituzionale ha preso una decisione di semplice logicita: ha dichiarato che i sindaci non si possono appellare alle proprie credenze morali e religiose nello svolgere le loro funzioni. Chi si candida a fare il sindaco lo deve fare in modo consapevole, essendo rispettoso di tutte le molteplicita’ e varianti (di cultura, di religione, di stili di vita) che esistono nella societa’ e non per dare “lezioni di morale” non richieste ai suoi concittadini.

    • Gianluca Mariani scrive:

      Bifocale, sul tema si legga cosa ha risposto Andrea alle “farneticazioni” (anche grammaticali) di Paolo.

      Se è vero quello che lei dice, perchè – ad esempio – il comportamento di Priebke è unanimemente riconosciuto come esecrabile e condannato senza appello? Visto che lui ha fatto quello che ha fatto nello “svolgere le proprie funzioni”! Lui come tanti altri gerarchi nazisti coi loro grigi esecutori.

      Dovrebbe esserle evidente – e la Storia lo ha dimostrato purtroppo in abbondanza – che non tutte le leggi sono “giuste”; per questo motivo esiste il diritto positivo e il diritto naturale, e il primo è sottomesso al secondo.

      Poi uno, abdicando alla propria coscienza, può comunque decidere di essere un mero esecutore di qualunque legge dello Stato, come hanno scelto di fare Priebke e tanti altri: in fondo si trattava solo di eseguire gli ordini e commettere delle stragi efferate ai danni di innocenti. Chi potrebbe fargliene una colpa?

      Giusto chi ha ancora una coscienza.

      • Giovanni scrive:

        A Norimberga e in tutti gli altri processi non sono stati processati solo degli esecutori di ordini del nazismo.

        Ma l’elite politico militare di quel regime, chi lo aveva costituito e sviluppato, chi vi aveva aderito ideologicamente e liberamente, chi aveva avuto ricchezze ed onori alla sua ombra.

        L’obbedienza dovuta di fronte ai crimini dei regimi è la tesi che invocano tutti i torturatori e gli ssassini. L’ho fatto a malincuore, per dovere, perchè avevo paura della corte marziale. Non è quasi mai così, come dimostra l’esperienza di decenni dalla Germania al Ruanda all’Argentina. E’ anche stata la tesi della difesa a Norimberga.

        Chi voleva si poteva rifutare, come fece Albert Speer di fronte all’ordine di Hitler di distruggere la Germania (Il popolo tedesco che non stato all’altezza del suo Fuhrer deve perire).

        Tesi rifiutata dalla corte perchè capziosa e falsa, Priebke esaguiva entusiasticamente gli ordini perchè ci credeva, perchè era un vero ufficiale SS (che era la milizia del Partito Nazista, non l’esercito tedesco).

        Possiamo discutere con più di una ragione su molte questioni di diritto, ma a Norimberga non sono stati processati dei funzionari che hanno solo obbedito agli ordini.

        Detto questo credo che comunque sia lampante la differenza tra gestire un campo di sterminio o ammazzare 335 persone e firmare un atto di matrimonio, anche se non lo si condivide.

        • Gianluca Mariani scrive:

          A Norimberga non furono processati solo i gerarchi nazisti. In quella stessa sede il 30 settembre 1946, i giudici del tribunale del Processo di Norimberga condannarono anche l’intera organizzazione delle SS, dichiarandole un’organizzazione criminale. Nella medesima sentenza si dichiarava infatti che il sospetto di crimini di guerra avrebbe coinvolto tutte le persone “che erano state ufficialmente accettate come membri delle SS … che divennero o rimasero membri dell’organizzazione sapendo che veniva usata per commettere atti dichiarati criminali dall’articolo 6 dello statuto di Londra sui crimini di guerra”.

          Del resto in molte altre sedi furono condannati tantissimi altri esecutori (anche della Wehrmacht), non solo in Europa ma anche in Israele e per molti anni, ogniqualvolta uno degli assassini veniva scovato (vedasi ad esempio Adolf Eichmann).

          Detto questo è lampante, ai fini di stabilire se si tratta di omicidio, la differenza tra gestire un campo di sterminio, ammazzare 335 persone e firmare un atto di matrimonio: il gesto non è lo stesso.

          Ma è altrettanto lampante, ai fini di stabilire se un uomo può e deve fare i conti o meno con la propria coscienza, l’identità della motivazione con la quale in molti dei commenti, compreso il suo, si pretende da un funzionario pubblico cieca obbedienza ad una QUALUNQUE legge, obbligandolo anche con il carcere a svolgere i “propri doveri” senza “tenere conto delle proprie personali convinzioni”, e la difesa posta in atto da quegli stessi esecutori di leggi dello Stato, come dice lei, autori di stragi efferate nella Germania nazista, in Unione Sovietica, Argentina, Cambogia, Ruanda o Ex Jugoslavia.

          Non pensare ma obbedire sempre, anche quando la legge in questione è contraria alle coscienze e alla realtà. Di solito però questo “approccio” è una prerogativa delle dittature.

          • picchus scrive:

            Una volta i fascisti almeno sapevano di essere fascisti. Questi invece pretendono pure di essere civili e progressisti.

      • Bifocale scrive:

        Mariani guardi che nessuno sta chiedendo a questi sindaci di compiere efferate stragi di innocenti, per cui se permette il suo paragone appare una semplice provocazione che non va da nessuna parte. A tali sindaci, nella qualità di pubblici ufficiali, è richiesto semplicemente di seguire le leggi dello Stato che paga loro lo stipendio (stipendio pagatp anche con le tasse delle persone omosessuale, che tanto schifano) e di celebrare una cerimonia civile nella quale due persone si uniscono in matrimonio perchè vogliono vivere insieme, prendersi impegni l’un l’altro e impegnarsi a darsi sostegno reciproco nella buona e nella cattiva sorte. Non mi sembrano intenti tali di scatenare l’indignazione e turbe della coscienza di nessuno. La Francia non è una dittatura e la legge che a loro non piace è stata largamente sostenuta dalla popolazione prima delle elezioni visto che Hollande l’aveva con chiarezza già annunciata in campagna elettorale ed è stata democraticamente votata dal parlamento. Le valutazioni “morali” sulla vita familiare altrui non fanno parte delle attività richieste a chi decide di voler fare il sindaco. Per quanto riguarda il “diritto naturale” tale concetto è un chiaro ossimoro e viene tirato in ballo in certi ambienti solo per giustificare prevenzioni e pregiudizi verso altre persone, pretendendo di essere i depositari su ciò che sarebbe “naturale” o no.

        • Gianluca Mariani scrive:

          Visto che secondo lei il diritto naturale non esiste, una legge è da considerarsi giusta quando è stata votata dalla maggioranza di una comunità. Quindi tutti i funzionari pubblici sono tenuti ad osservarla perchè espressione della maggioranza.

          Quindi i persecutori di loro simili non avrebbero dovuto essere perseguiti e non possono essere perseguiti quando mettono in pratica una legge votata dalla maggioranza della comunità in cui vivono, a prescindere dal contenuto della legge.

          Vuole dire questo? Mi chiedo altrimenti quale criterio lei utilizzi per definire una legge giusta, legittima, oppure no.

          Quanto al fatto che la Francia non somigli molto ad una dittatura ho i miei dubbi, viste le scene cilene cui abbiamo assistito negli ultimi mesi nei confronti di cittadini inermi e il carcere gentilmente impartito ai sindaci che chiedono di essere esonerati dall’applicazione di una legge avulsa dalla realtà. Se per lei questa è democrazia…

          • Bifocale scrive:

            I funzionari pubblici sono chiamati a rispettare le leggi dello Stato del quale sono i rappresentanti e che paga i loro stipendi con i soldi di TUTTI i cittadini, omosessuali compresi. Lei continua disperatamente a cercare di spostare la discussione su un altro terreno, purtroppo per lei qui non vi sono le “stragi di innocenti” che tirava in ballo (del tutto a sproposito) nel suo post precedente, non vi sono “persecutori di loro simili”, anzi si tratta di una legge che è stata votata a larga maggioranza (nonostante una minoranza che ha fatto la voce grossa, legittimamente, ma fallendo nel proprio intento) proprio nel rispetto dei diritti di TUTTI i cittadini, si tratta di una legge che ha esteso il diritto d’accesso al matrimonio non intaccando neanche minimamente i diritti di coloro che potevano già farlo. Chiude con un “Se per lei questa è democrazia”, potrei replicare chiedendole se per lei sarebbe democratico (e stabile, e affidabile, e serio) uno Stato nel quale i funzionari pubblici fossero in grado di NON applicare le leggi quando a loro, per questo o quel motivo – ideologia, credenza, giornata storta, eccetera – non piacciono.

            • Gianluca Mariani scrive:

              Lei invece continua disperatamente a non rispondere.

              Mi deve spiegare secondo quale criterio una legge deve considerarsi giusta o lecita. o tutte le leggi sono giuste e lecite?

              E mi deve spiegare se di fronte ad una legge ingiusta un funzionario pubblico è comunque tenuto o meno a rispettarla, quale che ne sia il contenuto.

              In attesa di un suo chiarimento, mi consenta due sottolineature.

              Anzitutto la voce grossa l’hanno fatta quelli che hanno preso a manganellate e arrestato cittadini inermi che manifestavano in modo pacifico. Ed erano così numerosi che i “campioni dei diritti” ne hanno avuto tale e tanta paura da comportarsi come nelle dittature sudamericane.

              In secondo luogo Hollande e compagni stanno tentando di sviare l’opinione pubblica francese da un fallimento politico ed economico che non ha precedenti della storia nazionale, servendosi di “diritti per tutti”: niente altro che l’assecondare in modo scriteriato il personale capriccio di ciascuno, anche quando questo fa a pugni con l’evidenza e il senso comune della realtà.

      • Bifocale scrive:

        Mariani guardi che nessuno sta chiedendo a questi sindaci di commettere delle stragi efferate ai danni di innocenti ma semplicemente di svolgere il loro incarico da pubblico ufficiale come primi cittadini, dunque il richiamo a Priebke è solo una provocazione fine a se stessa che non porta da nessuna parte. Ai sindaci è semplicemente richiesto di svolgere il loro lavoro ufficiando una cerimonia (civile) con la quale due cittadini si prendono impegni di reciproco supporto e assistenza reciproca nella buona e nella cattiva sorte. Visto che lo stipendio di questi sindaci è pagato con soldi pubblici (derivanti anche dalla tasse delle persone omosessuali) essi sono tenuti a rispettare le leggi dello Stato ed eseguire il loro lavoro di pubblico ufficiale senza discriminare nessuno per questo o quel motivo o idea (politica, religiosa, ecc) personale. Le loro valutazioni morali e considerazioni personali sulla vita familiare di altri cittadini non può avere alcuno spazio nel loro ruolo pubblico. Infine, il “diritto naturale” è un palese ossimoro che viene tirato in ballo in certi ambienti quando fa comodo da coloro che pretendono di avere il diritto di decidere per tutti quello che può o non può considerarsi “naturale”.

  6. Remo scrive:

    Se fosse passata questa, non vedo perché poi un sindaco del Front National non potesse rifiutare di presiedere o firmare atti che riguardano i cittadini stranieri eccependo obiezioni di coscienza.

  7. pierluca scrive:

    Nessuno ha mai preso sul serio la possibilità che la consulta francese prendesse una decisione diversa.
    Sarebbe ridicolo che i giudici costituzionali attribuissero ai sindaci il diritto di stabilire arbitrariamente quali leggi rispettare. Si tratta di una teoria evidentemente strampalata e risibile. Non a caso è venuta in mente ai teorici di una partoriente vergine.

    • Picchus scrive:

      Curioso, perché in altri casi, come ignorare le leggi relativi ai clandestini, invece è stato concesso, anche a posteriori. Tipica ipocrisia fascista, quella della consulta francese, notoriamente iperpoliticizzata.

    • Picchus scrive:

      Curioso, perché in altri casi, come ignorare le leggi relativi ai clandestini, invece è stato concesso, anche a posteriori. Tipica ipocrisia fascista, quella della consulta francese, notoriamente iperpoliticizzata. Hai ragione pertanto, nessuno poteva sperarci seriamente.

      • Giovanni scrive:

        Mariani lei continua ad affinare la sua già straordinaria capacità di portare argomenti contrari alle tesi che sostiene. Complimenti per la dedizione.

        A Norimberga furono appunto le SS a essere dichiarate organizzazione criminale, non la Wehrmacth. La milizia del partito nazista non l’esercito dello stato tedesco. Un’organizzazione a cui si aderiva volontariamente su base ideologica e non una forza armata in cui si era richiamati. Pensare che i membri delle Ss fossero solo meri esecutori di ordini per fedeltà alla nazione è un argomento da azzeccagarbugli o una colossale ingenuità.

        Eichmann poi è l’esempio migliore per dimostrare che lei ha torto. Se ha visto il film sul suo processo (“Lo specialista. Ritratto di un criminale moderno” di Eyal Sivan.) vede che lui continua a ripetere pateticamente “facevo solo l’orario dei treni”, “avevo amici ebrei”, “ero solo un tecnico”. In realtà era il responsabile della logistica dell’olocausto, colui che si assunse consapevolmente il compito di rendere questa macchina di sterminio la più efficiente possibile, di ottimizzarne la capacità omicida. E lo svolse con criminale diligenza. Ai veri esecutori, ad esempio il personale ferroviario, non fu mai contestato nulla, lui fu impiccato con mille ragioni

        Venendo ad oggi lei sostiene che un funzionario pubblico può non ottemperare a qualsiasi legge sia contraria alle sue convinzioni. Allora potrebbe rifiutarsi di riscuotere una tassa se non condivide il modo in cui vengono spesi i soldi, un preside ateo può rifiutarsi di nominare gli insegnanti di religione, un maestro o un giudice che la pensano allo stesso modo possono togliere il crocifisso nelle aule di scuola o del tribunale, almeno quando ci sono loro. E perchè limitare il diritto all’obiezione di coscienza solo al non fare ciò che è permesso? Potremmo estenderla al fare ciò che è vietato, tipo un sindaco italiano che sposa due gay.

        Se estendiamo oltre ai veri casi di coscienza, quelli che coinvolgono direttamente vite umane (o presunte tali), come l’aborto o la guerra, il diritto all’obiezione lo facciamo diventare una barzelletta.

        • Gianluca Mariani scrive:

          Giovanni, con un’umiltà più unica che rara, lei continua a dimostrare che fatica a leggere e comprendere quello che gli altri scrivono.

          Anzitutto non è vero che nei processi celebrati dopo la II Guerra Mondiale ad essere condannati per crimini di guerra furono solo i gerarchi nazisti ma anche molti altri, le SS come anche appartenenti alla Wehrmacht per i crimini compiuti (ad esempio sul Fronte Orientale).

          Poi io non ho mai scritto che “un funzionario pubblico può non ottemperare a qualsiasi legge sia contraria alle sue convinzioni” ma questo suppongo sia dovuto alle sue difficolta di comprensione.

          Ho detto invece che “un funzionario pubblico non deve cieca obbedienza ad una QUALUNQUE legge”, cioè che di fronte a leggi ingiuste e contrarie al diritto naturale un cittadino ha il dovere di opporsi perché in caso contrario se ne renderebbe complice. Ma anche questo le è sfuggito a motivo delle sue difficoltà di comprensione.

          La questione è che lei, ed alcuni altri qui, fanno consistere la coscienza in quello che uno vuole fare, desidera fare o il proprio capriccio (i capelli rossi, i pannelli fotovoltaici o come vengono spesi i soldi) e non nei fondamenti del diritto naturale.

          Ragion per cui trovate normale, con la minaccia del carcere, costringere un uomo ad applicare una legge figlia dell’ideologia e completamente avulsa dalla realtà.

          Uno può fingere che la realtà sia modellata secondo il proprio capriccio e cercare di vivere di conseguenza ma alla fine la realtà vince e si impone. Sempre.

          • Giovanni scrive:

            Mariani se lei scorre l’elenco dei processati a Norimberga trova di tutto, generali, politici, ammiragli , giornalisti, industriali e banchieri. Accomunati da una sola cosa l’adesione ideologica al regime. Nessun esecutore d’ordini, a parte forse Reader. Non garantisco per tutti i processi,ma certo Priebke vero nazista e vero ufficiale SS, non rientra certo nella categoria dei funzionari fedeli solo all’istituzione.

            Tirare in ballo un fantomatico diritto naturale (che poi è solo l’assolutizzazione del modo in cui quelli come lei vedono il mondo) non le serve. Per alcuni sindaci francesi è naturale che la famiglia sia formata da un uomo ed una donna e non vogliono sposare due gay. Magari per un sindaco italiano è naturale il contrario e quindi in coscienza non si sente di negare a loro il diritto di sposarsi. E allora li sposa e registra il matrimonio all’anagrafe.

            Entrambi violano una norma democraticamente votata, non un abuso o l’imposizione di una dittatura, entrambi operano per superiori ragioni di coscienza. Chi decide chi dei due ha ragione? O hanno ragione tutti e due?

            O se preferisce un sindaco del Front National pensa sinceramente che il meticciamento sia la rovina della civiltà occidentale, che è bianca e cristiana o non è. Per cui lui le francesi con gli immigrati non le vuole sposare. Specie se sono negri e musulmani. Può invocare l’obiezione di coscienza, secondo lei ?

            • Giovanni scrive:

              Aggiungo che stiamo parlando di obiezione di coscienza, che è un’eccezione alla norma prevista dalla legge. Se uno vuole opporsi ad una legge che crede ingiusta siamo nel campo della lotta politica, che può prevedere anche azioni di disobbedienza civile. Ma in questo caso uno accetta la repressione che ne consegue, fidando nel fatto che il suo esempio muoverà le coscienze e servirà a cambiare le cose. Non si può mica fare la rivoluzione con il permEsso della Questura!

            • Giovanni scrive:

              Aggiungo che stiamo parlando di obiezione di coscienza, che è un’eccezione alla norma prevista dalla legge. Se uno vuole opporsi ad un provvedimento che crede ingiusto siamo nel campo della lotta politica, che può prevedere anche azioni di disobbedienza civile. Ma in questo caso uno accetta la repressione che ne consegue, fidando nel fatto che il suo esempio muoverà le coscienze e servirà a cambiare le cose. Non si può mica fare la rivoluzione con il permesso della Questura!

              • Gianluca Mariani scrive:

                Mi fa piacere lei non garantisca per tutti i processi celebrati dopo la Seconda Guerra Mondiale contro uomini che si macchiarono di crimini di guerra. Scoprirebbe che non furono solo gerarchi o SS ma molta gente che si diceva perbene e ligia alle leggi dello Stato, anche se poi si comportò come un mostro.

                Vedo che anche lei condivide le tesi di Bifocale (non mi dica che stiamo parlando della stessa persona!). Allora rivolgo anche a lei la medesima domanda: visto che il diritto naturale non esiste, una legge è da considerarsi giusta solo perchè è stata votata dalla maggioranza di una comunità? Quindi tutti i funzionari pubblici sono tenuti ad osservarla perchè espressione della maggioranza?

                Quindi i persecutori di loro simili non avrebbero dovuto essere perseguiti e non possono essere perseguiti quando mettono in pratica una legge votata dalla maggioranza della comunità in cui vivono, a prescindere dal contenuto della legge?

                Vuole dire questo? Mi chiedo altrimenti quale criterio lei utilizzi per definire una legge giusta, legittima, oppure no.

                Alla fine il criterio che lei applica è il capriccio, cioè il proprio desiderio del momento: “siccome io lo voglio è lecito”.

                E l’approccio che utilizza è descritto bene dai termini che usa: “lotta politica”,
                “disobbedienza civile”, “repressione”, “rivoluzione”. Un approccio appena un poco violento e totalitario!!!

  8. Manlio Pittori scrive:

    Mi piacerebbe essere un sindaco francese e, di fronte a una coppia (uomo + donna) con i capelli rossi che si vuole sposare, fare obiezione di coscienza, perché sono contrario al matrimonio tra persone con i capelli rossi. Oppure fare obiezione di coscienza se una coppia (uomo + donna) che non vuole fare figli si vuole sposare, perché sono contrario al matrimonio di persone che escludono la maternità. Insomma, mi piacerebbe fare quel ca**o che mi pare solo perché la mia coscienza vuole fare quel ca**o che le pare.

    • Gmtubini scrive:

      Neanche gli idioti più perfetti hanno una coscienza che gli permette di fare quello che gli pare.
      Ma forse proprio tu, Manlio (siamo alla frutta con gli pseudonimi, eh?!), costituisci un’eccezione a questa regola universale.

  9. pietro scrive:

    Ma se non si può disobbedire a quanto previsto dallo Stato per cui si presta servizio, perché tanta caciara per Priebke ? In base a quanto si afferma in Francia, non solo lui, ma anche tanti altri nazisti, devono essere considerati perfettamente innocenti.

    • Gmtubini scrive:

      Caro Pietro, se costoro non avessero gravi difficoltà ad intendere ed applicare la logica elementare non sarebbero a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso.
      Per cui se le nozze tra due uomini (o due donne) per essi sono un fatto ragionevole, non si vede per quale motivo non lo possa essere contrastare l’obiezione di coscienza (dei sindaci o dei ginecologi che non si prestano ad ammazzare bambini per legge) prendendo a calci e sputi la bara di uno che per obbedire ciecamente ha ammazzato e fatto ammazzare un po’ di innocenti.
      Se la realtà è contraria all’ideologia, tanto peggio per la realtà.

      • Giovanni scrive:

        Tubini quelli che hanno impedito le esequie di Piebke consideravano una grave provocazione il fatto che il boia avesse le onoranze funebri (sottolineo onoranze) nella zona dove ha massacrato 335 innocenti.

        Ma non si sono rifugiati piagnucolando dietro all’obiezione di coscienza, hanno occupato il piazzale davanti alla chiesa sfidando carabinieri in tenuta antisommossa e squadristi nazisti armati di cinghie e catene. Con rischi fisici e legali ben superiori a quelli che si assumerebbero i sindaci francesi se perseverassero nel loro rifiuto,

        Si è trattato diu un’azione di disobbedienza civile, di una manifestazione politica che con l’obiezione di coscienza non c’entra nulla.

        Facciano così anche i cattolici francesi se credono e hanno il coraggio. Vai anche tu con loro, come avrei fatto io per i funerali del boia se non abitassi troppo lontano da Roma.

        • Gmtubini scrive:

          Giovanni, quanto hai scritto rende da solo superflua ogni mia replica, poiché se tu non sei in grado di apprezzare da solo le colossali contraddizioni che emergono come iceberg dalle tue sconcertanti affermazioni, non vedo come possa riuscire io a fartele notare.
          In altre parole, se la bruma che ti oscura le meningi è tanto fitta da non poter vedere la luce del sole, a poco può servire il mio scassato lanternino.

          • Giovanni scrive:

            Quando bisogna passare dalle parole ai fatti te la svigni eh! Mica bischero! 😉

            • Gmtubini scrive:

              Giovanni, quando finirà (?) l’effetto della sostanza che hai preso, magari ne riparliamo.
              P.S.: se affermo che sei sotto l’effetto di qualcosa di psicotropo non è per offenderti, al contrario lo dico solo perché sotto sotto coltivo la speranza che tu sia recuperabile.

              • Giovanni scrive:

                Non mi offendo affatto, sono un convinto antiproibizionista. Quindi ti consiglio di fare un uso più consapevole della tua droga pesantre (il cattolicesimo bigotto). Così ti rovini.

                • Gmtubini scrive:

                  Bene, ora che hai candidamente ammesso che le immonde bischerate che scrivi da mane a sera hanno origine chimica, possiamo affermare con ragionevole certezza che i tuoi sproloqui hanno il valore intellettuale di una flatulenza di mosca.
                  Tanti saluti.

  10. Aldo Cannavò scrive:

    Giustamente si proteggono tutti i prodotti in commercio contro le sofisticazioni perchè danneggiano i produttori favorendo la commercializzazione a loro danno della merce taroccata.Equiparando i matrimoni omosessuali a quelli eterosessuali,che hanno lo scopo di creare famiglie con figli,per un giusto equilibrio della società,si riduce l’istituzione ad un livello inferiore a quello dei prodotti di fabbrica.

  11. Contedduca scrive:

    vabbè…il sindaco è un pubblico ufficiale, quindi ha poco da risentirsi…se c’è una legge che garantisce un servizio…s’ha da fare.

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