Google+

Francia. Approvata «l’eutanasia mascherata»: si chiama sedazione terminale

gennaio 28, 2016 Leone Grotti

I parlamentari si sono rifiutati di inserire nel testo di legge una frase per specificare che «l’intenzione della sedazione non deve essere quella di provocare la morte»

eutanasia-malato-ospedale-terminale-shutterstock

Dopo un lungo processo e accese discussioni cominciati nel 2012, la Francia ieri si è dotata di una nuova legge sul fine vita, che supera la precedente “loi Leonetti”. Come ricordato da diversi parlamentari al Palazzo di Lussemburgo, viene introdotta «un’eutanasia mascherata» sotto le mentite spoglie della sedazione terminale.

SEDAZIONE PROFONDA E CONTINUA. Il testo introduce un «diritto alla sedazione profonda e continua» fino al decesso per i malati in fase terminale. Quando un paziente è «affetto da una malattia grave e incurabile», e la sua «sofferenza è refrattaria alle cure» e si è davanti a una «prospettiva di vita» molto breve, allora può essere addormentato e tutti i sostegni vitali, come alimentazione e idratazione, possono essere interrotti.

ACCANIMENTO TERAPEUTICO. È bene precisare che questa pratica, esclusa l’interruzione dei sostegni vitali tranne rarissimi casi, viene già usata negli ospedali francesi quando un paziente soffre ed è immediatamente prossimo alla morte. La sedazione terminale serve infatti ad evitare l’accanimento terapeutico, che è vietato in Francia.

DIFFERENZA SUBDOLA. Che cosa introduce di nuovo la legge allora? La differenza è enorme, anche se subdola. Oggi negli ospedali francesi si usa la sedazione terminale per accompagnare il paziente negli ultimi momenti della sua vita cercando di non farlo soffrire. È una decisione difficile da prendere e gravida di conseguenze, visto che così si toglie al paziente la possibilità di essere cosciente negli ultimi momenti della sua vita.

«VIOLENZA INAUDITA». Introdurre il diritto alla sedazione invece, con la possibilità di interrompere alimentazione e idratazione, è un modo per «provocare deliberatamente la morte», come spiegato da Tugdual Derville, del movimento Soulager mais pas tuer (Alleviare ma non uccidere). «Il criterio dell’intenzione qui è determinante. Sovrapporre alla sedazione l’arresto di alimentazione e idratazione è un modo molto pericoloso di dissimulare l’eutanasia. Questa morte lenta e che sopraggiunge mentre dormiamo, che la legge ci garantisce, si rivela di una violenza inaudita». È significativo in questo senso che i parlamentari si siano rifiutati di inserire nel testo di legge una frase per specificare che «l’intenzione della sedazione non deve essere quella di provocare la morte».

SUICIDIO ASSISTITO. All’articolo 3, inoltre, è stata introdotta una dicitura molto ambigua. Un paziente cioè potrà richiedere la sedazione profonda non solo quand’è in uno stato di fine vita, ma anche quando l’interruzione dei trattamenti richiesta per qualsiasi motivo «sia suscettibile di provocare una sofferenza insopportabile». Questa formulazione ambigua, che usa il criterio soggettivo della “sofferenza insopportabile”, secondo gli esperti farà da anticamera all’introduzione del suicidio assistito. Basterà che qualcuno si rivolga ai giudici chiedendo di specificare meglio i diritti garantiti da questo articolo.

Foto malato tratta da Shutterstock


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
Pellegrinaggio iStoria-Tempi in Terra Santa

Tempi Motori – a cura di Red Live

Moser, Motta, Vigna... Sembrava di essere ai box di una Sei Giorni in bianco e nero, ma eravamo nel cuore della Milano a colori di CityLife per il collaudo della rinata pista del Vigorelli.

310 cavalli, 400 Nm e 270 km/h sono i numeri che meglio spiegano la nuova bomba Honda. Ma c'è anche molto altro che vale la pena raccontare, non ultimo il prezzo: 37.700 euro.

5 giornaliste americane in moto alla scoperta del nord e del centro Italia. Partiranno dall'Autodromo di Monza e attraverseranno 7 regioni in 6 giorni. Noi di RED seguiremo il loro viaggio.

Si candida per il ruolo di protagonista nel segmento crossover di media cilindrata. Finiture e qualità sono all'altezza del marchio. Agile e leggera, offre una guida molto divertente e con poco impegno. Non si tira indietro se si tratta di viaggiare. Le manca solo un monoammortizzatore più completo

Disponibile in oltre 60 città italiane e 300 europee permette di gestire tutte le operazioni relative alla sosta, pagamento compreso.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana