Google+

Formigoni: “Errore crisi Lombardia. O voto subito o nel 2015″

ottobre 14, 2012 Redazione

Dopo la giravolta della Lega e le parole di Alfano, il governatore lombardo interviene per dire no all’agonia.

«Mandare in crisi un governo come quello della Regione Lombardia in un momento di crisi come questo è profondamente sbagliato. Se però vogliono le elezioni anticipate non possono pensare di tenere la Lombardia in agonia fino ad aprile. Cercherò di mandare la Lombardia al voto il più rapidamente possibile». Si dimette? «Non prolungherò la campagna elettorale in Lombardia – ha aggiunto -. Accelererò al massimo. Se la Lega non cambia posizione, da domani avvio le procedure per andare il più rapidamente possibile al voto». In sintesi: o voto subito o nel 2015. Questa è l’unica «posizione responsabile».

Sono le parole pronunciate dal governatore lombardo Roberto Formigoni a Domenica Live, trasmissione di Canale 5 condotta da Alessio Vinci. Arrivano dopo le prese di posizione della Lega e del segretario del pdl Angelino Alfano. Il Carroccio, che solo poche ore fa aveva chiesto l’azzeramento della giunta e aveva trovato un’intesa con l’alleato, ha poi fatto retromarcia, chiedendo di andare al voto. Alfano ha chiesto a Formigoni di fissare una data delle elezioni, chiarendo che la situazione lombarda non è collegabile a quella di Piemonte e Veneto.

In caso di voto in Lombardia, «io sarò certamente in campo, anche se con una posizione ancora da determinare».

Sempre a Domenica Live, a proposito della Lega, Formigoni ha detto: «Non accetto ipotesi di sostegno a tempo: se la Lega vuole assumersi la responsabilità di mandare la Lombardia al voto si tolga dalla testa che avvenga ad aprile. Se vogliono togliere l’appoggio si va a votare ora. È una posizione responsabile, non possono pensare di tenere in agonia la Lombardia fino ad aprile. Avevamo firmato un accordo chiaro con Maroni solo nella serata di giovedì, poi si sono rimangiati tutto».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

13 Commenti

  1. Giuliano scrive:

    il pornoattore ha parlato e ha manifestato pornoidee che provengono da pornopensieri. Che ci volete fare, la sinistra è così, come l’arcigay, ma sono anche peggio, esempio quando sono in astinenza di poltrone, vogliono quella di Formigoni

  2. luigi lupo scrive:

    Durante Domenica Live il celeste imperatore ha litigato con il conduttore e ha promesso di querelarlo. L’argomento che ha fatto arrabbiare l’imperatore è stato quello delle vacanze e delle ricevute. Se anche nelle televisioni di Berlusconi viene contestato su questo argomento si deve dedurre che al suo fianco, forse, gli è rimasta solo CL.

    Chiaramente la redazione di Tempi al momento del litigio avevano già spento la TV.

    • Poppi_Pippo scrive:

      ormai ha capito anche lui che è finita, e gli sono saltati definitivamente i nervi…. il problema è che mooolto probabilmente la minetti arrivera ad incassare lostesso il vitalizio grazie al celeste e alla sua giunta d’eccellenza.

  3. pikassopablo scrive:

    Firmigoni the end, con vari risultati interessanti: appoggio incondizionato per anni al pornopremier di arcore, apertura alla leganeeerrddd con tutto quel che ne consegue di bella combriccola razzista ed egoista, nicole minetti, santa chiara, san raffaele, maugeri e dulcis in fundo, ma forse non in fondo, sputtanamento della compagnia delle opere e cl tutta. complimenti 😉 sempre con affetto

    • Charlie scrive:

      Ma chi ha detto che un cittadino in vacanza deve conservare le ricevute perché è un politico, mentre l’obbligo non esiste per un cittadino comune ?

      Non dico chi per non correre il rischio di subire una denuncia.

      P.S.: non sono ciellino, anche se mi trovo lo stesso a fianco di Formigoni ( che orrore, non è vero ? ) per questa assurda scempiaggine di accusa, che fa a pugni col buon senso e che è la prova provata di una vomitevole prevenzione.

    • Charlie scrive:

      Infermiereeeeeeeee !!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. viccrep scrive:

    quando si è contenti dell’utilizzo della menzogna e diffamazione nella politica e si è contenti come alcuni degli interventi, si è molto vicino a lenin, che ne consigliava l’uso a discapito dell’avversario con frutti certi.
    Infatti più butti fango più ne resta. Ma come sappiamo la vittoria di lenin negli anni non ha portato buoni frutti, anzi dolore sofferenza povertà e morte.

    • luigi lupo scrive:

      Spero non si riferisca a me anche perchè la litigata l’hanno vista qualche milione di italiani. Comunque io Lenin non l’ho mai letto lei, evidentemente, si.

  5. maio scrive:

    Caro immarcescibile Viccrep. a proposito di diffamazione, le è arrivata la notizia della condanna del “celeste” a 120.000 Euro per diffamazione ai Radicali, a proposito delle firme false sulle sue liste elettorali?
    Che dice, colpa di Lenin? Dato che mi sembra piuttosto distratto, si è accorto che il miglior amico del’ ultimo seguace di Lenin (tale Putin, non so se il nome le dice qualcosa) è un certo Silvio Berlus … mi aiuti lei a completare il nome.
    A proposito di informazione che butta fango a gogo, così qualcosa resterà, conosce esempi più illuminanti dei giornali come “Il Giornale” e “Libero”?

    • Charlie scrive:

      Sì – mi scusi se mi intrometto, ma la bacheca è pubblica – ho sentito la notizia.

      E’ un ennesimo scempio giudiziario, perché quando un magistrato decide di sindacare sul linguaggio in uso tra politici, vuol dire che anche la ” border line ” di una parvenza di legalità è superata.

      Della serie ” Entra la corte, esce la giustizia “.
      Per cui ci si alza in piedi non per rispetto della corte, ma per un gesto di deferenza verso un morto, che è la giustizia.

      E guarda caso, viene proprio sfacciatamente infranta con Formigoni la linea di demarcazione.

      Se verso le accese discussioni tra politici si usasse con tutti lo stesso metro di giudizio, non esisterebbe più nessun consigliere comunale, provinciale, regionale e nessun parlamentare a non essere inquisito.

      Per quanto riguarda i radicali, si sa con che pasta abbiamo a che fare.

      Recentemente una foto li immortalava mentre raccoglievano firme per un’ennesima protesta, senza la presenza di un loro rappresentante al banchetto dove si facevano gli autografi.
      Presenza necessaria per legge.

      Ma forse le foto di ” Libero ” e de ” ilGiornale ” non meritano la stessa credibilità di quelle offerte da altri quotidiani di più vasta tiratura.

      E’ il caso Sallusti a confermare in pieno questa ipotesi.

      E sempre per illustrare la loro correttezza, molto pretesa ma poco esercitata, le ricordo che, anni fa, Pannella e Bonino furono protagonisti con la sinistra, ovvio, di una feroce campagna mediatica che condusse alle dimissioni dell’allora Presidente della Repubblica Leone, democristiano, assolutamente innocente.

      Vecchio, ormai pensionato, fuori da ogni gioco politico e alla soglia della sua dipartita dalla scena di questo modo, l’Avvocato Giovanni Leone ebbe le scuse tardive dei due personaggi e quindi, implicitamente, l’ammissione della falsità dei loro comportamenti.

      Forse avremo anche le scuse verso Formigoni.

      Centenario e ormai politicamente innocuo, s’intende.

  6. maio scrive:

    Egregio Charlie, magari se qualche radicale ci legge, le risponderà lui in modo più appropriato.
    E’ triste osservare come un Cittadino comune, come immagino lei sia, di fronte all’ evidenza di schede contraffatte, invece di comportarsi da Cittadino, si comporti da tifoso di parte.
    In pratica, secondo lei, la magistratura, se come successe in Molise qualche anno fa, se scopre errori soltanto formali deve invalidare le elezioni, se scopre il dolo ovvero schede FALSIFICATE deve lasciare correre.
    Riguardo alla vecchia questione Leone, mi limito ad osservare che l’ errore dei Radicali nei confronti di Leone fu da loro ammesso ed arrivarono a pubbliche scuse, il Sign. Sallusti, comprovato che la persona che lui ed il Sign. Farina accusavano di omicidio e gli auguravano la morte, non c’ entrava niente, in 7 anni non ha trovaro il modo (e la decenza) di ammettere l’ errore e scusarsi. A tutt’oggi il Sign. Sallusti si atteggia a martire della libertà e vittima della magistratura rossa. Che lui faccia il furbetto a sua convenienza si può capire, anche se non accettare, se poi ci cascano anche persone come lei, caro Charlie, temo che sia soltanto un suo personale problema.
    Come si dice, non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.

    Riguardo all’ altro martire, Formigoni, ed i suoi amici Daccò e Simone, rimangono da chiarire provenienza e destinazione di una quarantina di milioni di Euro, sparsi tra Italia, Cechia, Lussemburgo e qualche ospitale paese caraibico.
    Trattandosi di denaro pubblico, ovvero anche un pò suo e mio, non vale la pena cercare di capirne di più?

    • Charlie scrive:

      Esimio Maio,

      lei si ritiene, al contrario, obbiettivo e buon vedente solo perché ha un’opinione diversa dalla mia ?

      Insomma io sono un tifoso di parte, lei invece uno spettatore imparziale ?

      Io tuttavia, guardi un po’, sono tanto esageratamente fazioso che, invece, penso proprio che lei sia un accanito supporter della squadra avversaria.

      Infatti se ne sta zitto zitto sull’episodio dell’ammonizione di un giocatore, non della sua squadra, per un fallo inesistente.

      Vede dei tackles e subito appioppa le punizioni, senza cercare di capirne di più con l’aiuto della moviola.

      Chiede di estrarre subito il cartellino rosso per qualcuno e si guarda bene dal chiedere l’espulsione di qualcun altro entrato a gamba tesa, solo perché ha chiesto scusa all’avversario dopo averlo azzoppato.

      Se lei fosse cieco, non avrebbe nessuna colpa.
      Perché probabilmente nei suoi giudizi sarebbe orientato dai boati più emergenti dallo stadio.

      Ma lei fa intendere di vederci bene.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line è una suv compatta per chi va sempre di corsa ma non per questo manca di praticità. Si parte da 46.000 euro.

L'articolo Prova Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line proviene da RED Live.

Mentre tutti sono sotto l’ombrellone, la Casa varesina presenta le ultime due moto che mancavano all’appello dell’Euro4: le F3 (675 e 800) e la Dragster 800 RR. E con l’occasione…

L'articolo MV Agusta F3 e Dragster 800 RR Euro4 proviene da RED Live.

La fame del colosso indiano Bajaj sembra non avere fine: dopo aver conquistato il 49% del Gruppo KTM, ora punta a un noto Marchio inglese. Nasce così la partnership (commerciale) Triumph e Bajaj

L'articolo Triumph e Bajaj, insieme per le piccole proviene da RED Live.

Black Jack, come il gioco d’azzardo che coinvolge banco e giocatori. In questo caso, però, il ruolo del casinò viene interpretato dalla Opel e l’oggetto del desiderio non è il classico “21”, bensì la city car Adam in edizione speciale. L’inedito allestimento Black Jack, che esalta l’inclinazione alla personalizzazione tipica dell’utilitaria tedesca, porta in dote […]

L'articolo Opel Adam Black Jack: scommessa vinta proviene da RED Live.

Dopo il successo ottenuto con la 300, Beta allarga ulteriormente la gamma delle enduro “facili”: ora è il momento della Beta XTrainer 250, moto facile per alcune soluzioni ma comunque capace di grandi cose

L'articolo Beta Xtrainer 250 proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana