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Emergenza migranti. Esce il nuovo piano europeo per la ripartizione: “Italia, arrangiati”

giugno 12, 2015 Leone Grotti

L’Europa si tira indietro, addio quote obbligatorie. Viene affidata al buon cuore dei 28 paesi europei la distribuzione dei 40 mila migranti, attualmente in Italia e Grecia

Come si dice “arrangiatevi” in tedesco, francese, inglese, austriaco, lettone, polacco, belga, olandese e così via per 28 lingue? Non lo sappiamo, ma a questo concetto si è ridotto «l’ambizioso piano» proposto dalla Commissione europea di Jean-Claude Juncker sull’emergenza migranti che riguarda il Mediterraneo e l’Europa. E chi si deve arrangiare? L’Italia soprattutto, ma anche la Grecia (che di gatte da pelare ne ha già a sufficienza).

40 MILA MIGRANTI. Dall’inizio dell’anno sono sbarcati circa 50 mila migranti sulle coste italiane. Rispetto all’anno scorso c’è un aumento del 30 per cento. Dopo la tragedia di aprile, quando sono morte circa 800 persone al largo delle coste libiche, si erano levate le voci di tutta Europa al grido di «mai più». Tante belle parole sono state spese: promesse di aiuti, condivisione, solidarietà, eccetera. Ora che c’è da dividere tra i 28 paesi europei la responsabilità dell’accoglienza di 40 mila migranti (24 mila presi dall’Italia, 16 mila dalla Grecia), che cosa succede?

«RIPARTIZIONE VOLONTARIA». Si era partiti con il botto: quote obbligatorie per tutti i paesi europei in base a diversi criteri. Tutti partecipano alla grande opera solidale. Poi si è abbassato il tiro: quote obbligatorie per quasi tutti, ad eccezione di chi può permettersi di fare la voce grossa. A neanche due mesi dalla strage, ecco l’ultima proposta: «Le quote vincolanti non possono passare. Lavoriamo a un meccanismo su base volontaria per mantenere l’impegno senza introdurre un principio che pochi vogliono», ha spiegato un diplomatico europeo alla Stampa. Già ci si può immaginare gli Stati che corrono a mettersi in fila per elemosinare dall’Italia una bella quota di migranti.

«ATTENZIONE ECCESSIVA». Dodici paesi non sono d’accordo all’allocazione obbligatoria, sette sono contrari «all’eccessiva attenzione che si dà al Mediterraneo». Effettivamente, negli ultimi sei mesi sono affogate “solo” 1.600 persone. Due mesi dopo l’ultima strage, insomma, finita «l’emergenza», i morti se li sono già scordati tutti. Aspettando i prossimi, ovviamente. Inoltre, questa ripartizione su base volontaria non partirà subito. Il “Piano B” verrà discusso il 25-26 giugno. Possibile applicazione: non prima di luglio, difficile per agosto, probabile per settembre (ma chissà).

«C’È UN LIMITE». E intanto? Intanto i disperati che salgono sui barconi per scappare da guerre e regimi se li tiene l’Italia. Ora però non è solamente il governatore di Regione Lombardia, Roberto Maroni, a lamentarsi e a protestare. Anche il sindaco Giuliano Pisapia, quindi non il leghista cattivo, ha dichiarato: «Abbiamo dato segni forti di solidarietà e continueremo a farlo. Certo è che c’è un limite. Nel senso che non si può pensare che Milano da sola, o con pochi altri comuni, risolva un problema epocale». Deluso anche l’arcivescovo di Milano, Angelo Scola: «Il nostro paese è messo alla prova. Dobbiamo sapere accogliere queste persone. L’Europa però è in grande affaticamento, non è ancora una realtà politica e non è ancora un’Europa dei popoli».

Foto Ansa/Ap


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19 Commenti

  1. Jens says:

    La Germania ha trovato in Olanda e Finlandia dei naturali alleati contro Italia, Grecia e Spagna. La Francia è un po’ al limite, i tedeschi si sono resi conto che è meglio tenersela buona. I tedeschi tramite maneggi e truschini sono riusciti nel loro intento: fare un’UE in cui tutti sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri. La questione profughi ne è la conferma. Io sostengo che occorra staccarsi dall’UE o almeno dare un forte segnale facendo confluire sul territorio italiano capitali russi, cinesi e indiani (finiamola coi Marò!!) e chiudendo le porte in faccia ai tedeschi. Se no qui si fa la fine della Grecia: lì forse avranno anche già toccato il fondo, ma intanto hanno anche già iniziato a scavare.

    • Mappo says:

      Jens, in che senso finiamola con i marò? Credi che i nostri due fucilieri di marina possano ostacolare gli investimenti indiani in Italia? Ma quando mai? Ma se anche fosse così al diavolo i finanziamenti indiani e riportiamo a casa i nostri due militari. Uno dei due è attualmente in Italia, ma fra poco dovrebbe ripartire per l’India e vglio proprio vedere con che faccia Renzie lo rimanderà indietro.

  2. luigi lupo says:

    Se dovessimo uscire dall’Europa, il problema dei migranti non sarebbe ancora più grave per il nostro paese?

  3. Filippo81 says:

    Cediamo altre quote di sovranità alla ue e alla bce…….ci si gudagna !

  4. alessandro says:

    ci sarebbe solo da arrabbiarsi, comunque io continuo a domandarmi cosa ci faccia l’NCD in un esecutivo cosi?
    mi sa che la prossima volta voto Lega almeno quelli sembra sappiano cosa vogliono

  5. Fabio says:

    ” Il sindaco Giuliano Pisapia, quindi non il leghista cattivo, ha dichiarato: «Abbiamo dato segni forti di solidarietà e continueremo a farlo. Certo è che c’è un limite. Nel senso che non si può pensare che Milano da sola, o con pochi altri comuni, risolva un problema epocale». ”

    .
    Il giorno prima ha accusato Maroni che ha detto cose simili alle sue, di essersi dimenticato della Costituzione e del Vangelo.
    Maroni tra l’altro non ha mai detto di voler seguire il Vangelo come obiettivo della sua politica, quindi il rimprovero appare ancora più fuori luogo.

  6. Fabio says:

    La Chiesa attuale come diceva mons Galantino in un lapsus freudiano, non è più Cattolica come quando si parlava latino a Messa.
    Ma non è solo una questione di latino, ma di concezione della essenza stessa della Chiesa.

    Pio XII quando si è trattato di accogliere e salvare gli ebrei dopo l’8 settembre 1943 ha aperto conventi e seminari, che allora erano pieni, e non si è messo a bacchettare i governatori di allora o il maresciallo Badoglio o il re perché non facevano abbastanza per accogliere gli ebrei : la Chiesa li ha accolti.

    I nostri pastori attuali, con conventi e seminari praticamente vuoti invece , passano il tempo a rilasciare interviste in cui bacchettano il tal governatore o il tal politico e non concepiscono l’idea , forse troppo antica per loro, che deve essere la Chiesa a dare il buon esempio.

    E’ una concezione abissalmente diversa da quella del cristiano Pio XII (“L’ultimo Papa ” diceva Antonio Spinosa), e non si tratta solo di latino, ma di Vangelo.

    Gesù non ha detto : ” chi vuol seguirmi dica agli altri attraverso i giornali di prendere la loro croce” , ma bensì ” chi vuol seguirmi prenda la sua croce e mi segua”.

    Questo è Vangelo, e il latino qui non c’entra.

  7. Fabio says:

    Quando dopo l’8 settembre 1943 iniziò la deportazione degli ebrei italiani ( e faccio notare che, malgrado le leggi razziali, finchè Mussolini è stato al potere non un ebreo è mai stato deportato dall’ Italia, caso unico in tutta Europa) Pio XII aprì conventi e seminari e istituti religiosi, che allora erano molto più pieni di adesso.
    Non si è messo a lanciare bacchettate ai governanti di allora, non ha invitato il maresciallo Badoglio e il re ad accogliere gli ebrei, ma si è rimboccato le maniche e la Chiesa Cattolica è diventata protagonista dell’accoglienza con le risorse che aveva e metteva disposizione.

    Oggi i vescovi preferiscono passare il tempo a rilasciare interviste in cui bacchettano i governatori e i politici i quali , anti-dossettianamente, non realizzano per conto terzi ( cioè per conto della Chiesa) gli ideali “evangelici” nella società.

    Dimenticando che la Chiesa , per far capire che accogliere è un valore evangelico, deve dare essa stessa per prima il buon esempio e non in primo luogo bacchettare gli altri, che magari non sono neanche mai stati cattolici dichiarati e non sono moralmente tenuti a farlo più del necessario (vedi Maroni). Il tutto in una società che non è neanche più cristiana , al contrario dei tempi di Pio XII , il quale non ha seguito il metodo dei vescovi attuali, ma ha usato un metodo autenticamente evangelico :
    Gesù non ha detto ” chi vuol seguirmi dica agli altri di prendere la croce” , ma “chi vuol seguirmi prenda la sua croce”.

    Il punto è che la Chiesa attuale ha una concezione di se stessa dossettiana, non cristiana, abissalmente opposta a quella del cristiano Pio XII , come del resto con un lapsus esemplare affermava mons. Galantino quando di recente ricordava “quando si usava il latino a Messa la Chiesa era Cattolica “.

    Ma in questo caso la differenza non è tanto una questione di latino quanto di applicazione del Vangelo e di autocoscienza di quel che si è e della responsabilità educativa che si ha : dare il buon esempio mettendo a disposizione i propri beni materiali (inutilizzati) è il primo passo per educare all’accoglienza.
    Finora mi risulta l’abbia fatto solo il Papa con un istituto religioso nel Lazio. Un po’ poco per una Chiesa che ha l’ambizione di essere faro per gli italiani tutti.

  8. Bruno says:

    Dum Romae consulitur… Temo che mentre noi ci confrontiamo sui valori cristiani e sull’atteggiamento del Magistero, perdiamo di vista cosa sta realmente muovendo le scelte di chi decide come agire: il denaro.
    Si parla di buonismo, si accusa di razzismo chi non accetta soluzioni apparenti, e si continua a distribuire denaro alla malavita. Facciamo due conti veloci e ci accorgiamo che 200.000 migranti in un anno rendono oltre un miliardo di euro a scafisti e accompagnatori verso il Nord Europa; inoltre costano oltre 1,2 miliardi allo Stato Italiano per ospitare questi derelitti. Cifre troppo allettanti per preoccuparsi delle persone che subiscono queste sofferenze e spesso muoiono annegati.
    Ci rendiamo conto che non serve andare a 60 miglia dalla costa ad aspettarli? Per chi non ha mai visto il mare e non sa nuotare, basta essere lontani dieci metri dalla riva per annegare. L’unico modo per aiutarli davvero sarebbe quello di non farli imbarcare (almeno non sui barconi che ho visto a Lampedusa) e di aiutarli nei loro Paesi di origine. Solo in questo modo si eviterebbe di rischiare vite umani e di finanziare le organizzazioni malavitose.
    Ma era una proposta leghista, perciò razzista e da condannare.
    Poi, all’improvviso, leggo sul Corriere di oggi che il nostro governo pensa ai rimpatri e ad aiutare i Paesi di origine … facendo finalmente propria la proposta leghista senza sottolinearlo troppo. Possiamo chiederci come mai ora si cambi rotta? Forse perché l’attenzione della magistratura ha fatto sospendere l’emorragia di denaro verso Mafia Capitale e similari? Speriamo che sia la volta buona, anche se c’è poco da fidarsi.

  9. giulia says:

    Alla strac….o di casa loro devono tornare!
    Occorrono PALE EOLICHE “raso-mare” con lame taglienti al confine!
    Clandestini fuori dalle p… ed energia dove c’è sempre vento (e non in mezzo alle pianure/colline a stuprare il territorio)

  10. Ellas says:

    Jens, la Spagna ha messo su dei muri alti per non far letterlamente passare lo straniero. Uno a Melilla, una città spagnola sulla costa africana, l’altra non ricordo come si chiama.

    La Francia che si mostra xenofoba va bene, ma se lo fa l’Italia per sopravvivere non va? Ovvio!

    E pensare che quando gli italiani andavano in Germania gli toccavano delle baraccacce e zitti.

    Dubito comunque che possano impedire ai clandestini di entrare nelle loro terre.

    L’UE ha ideato un nuovo piano per la ripartizione dei clandestini in Europa: tutti in Italia.

    In ogni caso nel nordeuropa si sta meglio, anche come clima per loro: ho parlato con burkinabè, senegalesi e mi hanno detto che per loro qui il caldo è troppo umido. Li stende. In Africa è secco.

    Finchè avremo accampamenti nei luoghi turistici (cioè più o meno ovunque) il calo del turismo sarà cosa sempre più graduale.

    Hanno sbaraccato dalle stazioni di Milano e Roma? Certo, nella prima c’è l’expo, la seconda aspetaa il gaypride.

  11. yoyo says:

    Fossi il nostro governo uscirei dalla UE per motivi personali. Rimanerci per essere presi sempre a pesci im faccia non ha senso.

  12. Cisco says:

    Anche questo governo non fa eccezione nella disorganizzazione e malafede: prima Alfano fa finta di controllare gli immigrati ma sotto sotto li lascia fuggire verso il Nord Europa (dove in effetti vogliono andare, non sono mica scemi); poi il Nord Europa (ma anche la Francia) comprensibilmente si incazza e chiude le frontiere, e allora Renzi cerca di metterci una pezza tentando – con estremo ritardo – un accordo politico sulle quote.
    L’Europa sarà anche “egoista” (qualunque cosa voglia dire questo termine a livello politico), ma gli italiani sono lasciati allo sbando quanto gli immigrati.

  13. Raider says:

    L’Italia, cioè, Renzi e Alfano, barano, ingannano e ricattano l’Europa come fanno con il popolo italiano:
    – non è vero che il Trattato di Schengen è stato “abolito” dalla Francia, perché a essere respinti sono clandestini extra-comunitari, non cittadini Ue: non si capisce perché non è consentito l’accesso ai Paesi dell’area Schengen ai cittadini di Paesi che non fanno parte dell’Ue, ma agli immigrati africani, nordafricani, pakistani, bengalesi, ecc…, che nemmeno europei sono, sì, senza documenti e senza nemmeno farsi identificare foto-segnalare, niente impronte digitali, basta che se ne vadano in Scandinavia:
    – non è vero che “noi”, cioè, loro, Renzie & Alfie, sono buoni e gli altri, “cattivi”, perché l'”accoglienza” governativa&cooperativa nostrale – non certo gratuita quanto il temine “volontario” volutamente buttato lì lascia balenare – è solo quella di un punto di passaggio, così da scaricare agli altri Paesi europei un problema creato da una dissennata, indiscriminata e sine die politica di accoglienza, causa prima dell’afflusso incessante di immigrati:
    – anche se come passeggeri, gli immigrati arrivano a bordo di corazzate e incrociatori: è un’immagine, come si dice, icastica, emblematica di un’invasione che è nei fatti e nei numeri, in crescita esponenziale e nella promessa dello jus soli:
    – quella che stiamo subendo è un’altra imposizione delle élite euocratiche e onusiane massoniche, cui il nostro governo si presta in maniera acritica e irresponsabile, ricorrendo alla potenza di fuoco di tutti i mezzi di persuasione contro l’opinione pubblica che reagisce a una aggessione ideologica in tutti suoi risvolti “pratici.”
    Lo dico agli amici che vedo così attenti a rifiutare le direttive in tema di gender propinate dai media e imposte ope legis: in questo caso, accade la stessa cosa: vedi l’opera sistematica e sfacciata di delegittimazione e demonizzazione della Lega condotta in maniera scientifica in tutte le trassmissioni televisive e sulla stampa allineata. Se combattete il Pensiero Unico sul tema delle politiche familiari, nozze e adozioni gay, pedagogia genderista, dovreste ribellarvi allo stesso modo conto questa forma di condizionamento attraverso la pubblicità, le fiction, l’informazione, per ricondurre il dibattito all’interno della polis in modo civile, serio e responsabile, in cui sia possibile sostenere le idee in conflitto senza criminalizzare preventivamente chi, come me, dice e dirà sempre
    NO ALL’IMMIGRAZIONE!
    NO ALLO JUS SOLI!

    • Ellas says:

      Avevo scritto una cosa abbastanza in accordo con te, Raider ma non si è fissata. 🙁

      Il tema gender, nozze gay e così via deve passare in secondo piano rispetto allo smistamento in Europa e perchè no anche in America visto che c’è tanto posto, di clandestini.

      Non si dia colpa al popolo italiano se i clandestini vengono qui e si trovano in condizioni disagiate, ma ai politici di tutto il mondo perchè tanto è solo una questione di affari per spartirsi la torta.

      E’ una colpa voler aiutare prina di tutto un italiano che sta meditando il suicidio di sè e della famiglia perchè non ce la fa ad arrivare a fine mese? E’ un ateggiamento da sinistra? Da

      Quanti pensionati poi alla colletta alimentare hanno espresso la loro rabbia per l’aiuto dato agli stranieri a spese delle loro pensioni guadagnate con lacrime, sudore e sacrifici.

      • Raider says:

        Poco o tanto d’accordo, Ellas, divertiamoci col Piano/piatto B di Renzie, che sembra preveda, fra i suoi punti di forza a nodi nautici, che alle navi militari dei Paesi che collaborano all’operazione/fregatura Triton interdirà l’accesso ai nostri porti qualora, anziché portare gli immigrati verso i lidi di bandiera, volessero scaricarceli con l’efficienza fin qui dimostrata.
        Ora: vabbè che Renzie è un parolaio e Alfie, il suo profeta di sventure che si piangono tutti gli altri, ma, dico: lei ce la vede, Ellas, l’Italia, che ha una paura boia di bande di irregolari libici, dichiarare guerra alla Francia o all’Inghilterra? L’Italia che non sa e/o non vuole respingere i barconi, respingere a cannonate navi inglesi, tedesche o putacaso e Dio non voglia, i poderosi mezzi della Marina militare granducale del Lussemburgo (incredibile dictu, ma ci sono! A riprova di che specie di lenze siano i concittadini di monsieur le Président Jean-Claude Juncker)? Non so se mi spiego. E se no, se lo faccia spiegare dal duo comico impostoci dalla Commssione dei miei boot on the ground zero dell’Europa consegnata a potentati finanziari e immigrati del Terzo Mondo (gli immigrati erano meno del 3% della popolazione residente in Italia, dieci anni fa: oggi, sono l’8 % . Con questo ritmo, è logico che eurocrati e loro fiduciari locali ci trattino come se nemmeno esistessimo più. Facciamogli vedere che non è così).

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