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Con l’elezione di papa Francesco, il diavolo ha preso una batosta. Ma ha già fatto scattare il piano B

marzo 19, 2013 Luca Farci

Il nuovo pontefice ha scompaginato tutti i piani orchestrati dai satanassi, che ora, però, ricominciano nella loro opera di divisione: basta far fermare tutti all’apparenza

Un po’ come il grande scrittore Clive Staples Lewis e un po’ come il nostro luciferino collaboratore Berlicche, Luca Farci, seminarista al Pontificio Seminario Romano Maggiore, provocato dalle numerose reazioni dopo l’elezione di papa Francesco, ha scritto a un immaginario diavolo Malacoda.

Mio caro Malacoda,

ti ho affidato da subito la gestione del conclave. Peccato per te, ma solo in parte ti sei mostrato all’altezza del compito. Nei giorni precedenti l’extra omnes, sei stato particolarmente bravo nel sopraffare i giornalisti e il mondo. Lo hai fatto nel tuo stile; con logiche politiche e tutte umane, permettendo che tanti tifassero per qualcuno e disprezzassero qualcun altro… spesso basandosi sul sentito dire. Ma nel momento in cui i cardinali si sono riuniti in conclave la situazione ti è completamente sfuggita di mano: hai concesso al Nemico di illuminare il loro cuore, scegliendo così un pastore santo.

Sì! Ancora una volta, non siamo riusciti a prevalere sul mondo e tanti si sono riuniti in piazza san Pietro a festeggiare il Nemico. L’altra sera hai accusato davvero un brutto colpo… perciò, ho quasi pensato di sollevarti da questo incarico, per il quale, a quanto sembra, non ti sei rivelato ancora all’altezza.

Anzi, no! Ho deciso di darti una seconda possibilità, offrendoti alcuni consigli su come muoverti in questo preciso momento che continua ad essere delicato per il Nemico e per quelli che lo seguono.

Innanzitutto, ti consiglio di insinuare nelle menti dei comuni credenti la tentazione di un confronto tra questo nuovo papa e quello vecchio: sarebbe una buona cosa, gettare ancora del fango sul passato della Chiesa.

Ti suggerisco poi… di far sì che le menti si concentrino solo all’immagine esteriore, al “primo impatto” che sanno dare gli uomini del Nemico: se una parvenza positiva, come è stata quella del papa l’altro giorno, ne perderemo tanti. Ma siccome tante volte la sembianza è piuttosto negativa, perché siamo bravi nel mostrare i preti come persone competenti e comprensive, ma al contrario… molto nervose, ecco: non permettere ai fedeli di andare oltre l’apparenza. Così che possano staccarsi dalla chiesa e la criticheranno; perderanno la speranza nel nemico, perché non si baseranno sul loro cuore ma sull’umanità.

Infine, potresti fare ancora un buon lavoro con i più stretti collaboratori del Nemico: coinvolgi i seminaristi e i preti. Oltre al confronto, potresti farli discutere, dividendoli anche su argomenti quali il vestiario, i mezzi di trasporto, stile “antico” o “moderno”, “progressista” o “conservatore”, del nuovo papa.

Non dimenticarti di far leva sul suo nome e sull’ordine da cui viene per confondere gli uomini. A tanti piace accomodarsi sugli allori, merlettarsi e andare oltre: consenti che questo papa risulti indigesto per questo motivo ad alcuni, estremamente gradito ad altri.

Favorisci queste stupide divisioni che questi uomini operano quando si allontanano un attimo dal Nemico: questi sono degli argomenti dei quali i normali fedeli non si preoccupano, ma su questi addetti ai lavori puoi fare tanto: è il tuo momento!!!

Sperando e confidando in risultati migliori, ti invito ad impegnarti di più a insinuare la menzogna, il non detto e la poca limpidezza nella chiesa in questo momento.

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11 Commenti

  1. Poppi_Pippo scrive:

    @Fabio Ferino
    Come darti torto, se poi ci aggiungiamo che la CEI aveva già pronta da spedire la lettera di congratulazioni a Scola per l’elezione a successore di Pietro, secondo me se un diavolo esiste se ne sta bello comodo fra le gerarchie vaticane… mica tanto fuori in chi critica la chiesa

    • Davide scrive:

      @Poppi & C.

      Siete proprio caduti nella rete dei “BERLICCHE”… davvero non ve ne rendete conto?

      Vi auguro di “svegliarvi” presto!!!

      W il Papa.. quello vero, non quello “mediatico”!!

    • Davide scrive:

      @Poppi & C.
      Non vi rendete conto che siete caduti in pieno nelle reti dei “BERLICCHE”?

      Spero vi ravvediate presto… anche perché la realtà e sempre più bella delle IDEOLOGIE!!!

      W il Papa!

      … quello vero però, non quello “mediatico”

  2. Alessandro scrive:

    E’ mai possibile che bisogna pensare sempre male anche di chi giudica/critica il Papa e la Chiesa?
    Di queste “Lettere di Berlicche” ne ho lette un po’ e devo dire che, a parte il loro essere stucchevoli (ma vabbè: ognuno hai suoi gusti), esse non fanno altro che appoggiare a priori qualunque cosa dicano il Papa o il conservatorismo ecclesiastico espresso dalle gerarchie (non vorrei che un giorno una di queste lettere esprima un concetto del tutto opposto quando un nuovo Papa dirà il contrario di ciò che disse un Papa precedente)… Danno proprio l’impressione che alla loro base ci sia per prima cosa l’opinione delle gerarchie, non il pensiero frutto di ragionamento di chi le ha scritte… Un po’ come dire per esempio: “prima scelgo il colpevole, e poi cerco le prove”, oppure come il costruire una teoria scientifica partendo da una convizione e cercando successivamente le prove che più si confanno ad essa…

    • gmtubini scrive:

      Il problema è che difficilmente chi critica la Chiesa lo fa per amore di essa, anzi la considera un nemico da abbattere con tutti i mezzi, non ultimo la menzogna.

  3. gmtubini scrive:

    Per favore i credenti non cadano nella spirale mondana nei confronti tra papa nuovo (più ganzo) e papa vecchio (meno ganzo).
    Benedetto XVI è stato un papa straordinario.

  4. Gian scrive:

    per me,sono due persone diverse che tendono alla stessa meta con carismi diversi, Uno ha per nome Joseph e l’Altro Mario se lo Spirito Santo non lascia nulla al caso, più avanti scopriremo perchè. Infondo Dio può tutto e nel suo potere ha scelto di incarnare suo figlio dandogli due genitori con nome Maria e Giuseppe, ma come è evidente non ho la vostra cultura, ma mi sono sentito concorde con i discepoli di Emmaus con le parole di Papa Francesco,” non ci ardeva forse il cuore quando ci spiegava le scritture.” Con Papa Benedetto XVI invece mi si sono diradate le nebbie che una certa “intellighenzia” spargeva a piene mani per confondere.

  5. sara scrive:

    invece x me se Gesu’ ha combinato che nello stesso momento storico ci siano 2 Papi (Ratzinger si è dimesso ma è vivo e Papa resta anke lui) quindi un Papa ke prega e uno ke agisce…è segno ke siamo in un momento molto grave e c’è bisogno di una “Santa Scossa”x i cattolici xkè ci diamo una svegliata tutti e in fretta prima ke il berlikke ci faccia le scarpe………………

  6. osvaldo De Mase scrive:

    Verissimo da Callino V Secolo ,il nemico non e’ alle Porte e’ dentro di noi! Per questo dobbiamo Pregare San Michele Arcangelo con forza, ritornare conla preghiera alla fine di ogni S. Messa abolita dal concilio vaticano II, Osvaldo

  7. osvaldo Vicente scrive:

    Vero,che e’ un momento molto difficile per la Chiesa, basta pensare alle tante divisioni e correnti nella Chiesa, alla decadenza della Vera liturgia che e’ intenzione dei preti farla a comodo di tutti, senza regole precise,poca preghiera, si e’ abbandonata la preghiera a San Michele Arcangelo di Papa Leone XIII composta nel 1884 e’ stata una visione del Papa sulla fine della Chiesa, dopo 100 anni e ci siamo oggi, per tanto propongo un ritorno della preghiera al Arcangelo alla fine della Santa Messa come era usanza abolita dal Concilio Vaticano II, Osvaldo De Mase Medico Argentino che lavora a Napoli.Viva Papa Francesco!

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