Google+

A Bologna basta “mamma” e “papà”, arriva “l’altro genitore”. «Non perdiamo tempo, sono farneticazioni»

settembre 18, 2013 Redazione

Nei moduli di iscrizione a scuola scompariranno le diciture “padre e madre” per lasciare spazio a formule che rispettino le coppie omosessuali. Castaldini (Pdl): «L’assessore si occupi di cose serie»

E così alla fine non sarà “genitore 1 e genitore 2”, ma “genitore richiedente” e “l’altro genitore”. Così reciterà la formulazione per l’iscrizione dei figli a scuola nel Comune di Bologna. Una decisione assurda, di cui non si sentiva il bisogno. Dopo le polemiche sul caso di Venezia e le frasi del ministro Cecile Kyenge, arriva dal capoluogo emiliano la svolta applaudita dalle associazioni Lgbt che vorrebbero che tale “fondamentale” questione fosse estesa a tutti i comuni italiani (formulazioni simili esistono in Francia, dove, però, una legge regolamenta il matrimonio omosessuale). Una svolta già fortemente criticata dalla Chiesa, come ha spiegato di recente il cardinale Angelo Bagnasco.

COERENZA INTERNA. Il cambiamento è stato annunciato dall’assessore comunale all’istruzione Marilena Pillati, Pd: «Non abbiamo mai pensato di inserire “genitore 1” e “genitore 2” o altri termini che possano stabilire una gerarchia tra i genitori, ponendoci al di fuori di quanto prevede l’ordinamento italiano. Non ci è mai prevenuta una richiesta in tal senso né la cosa è mai stata presa in considerazione».
L’assessore ha anche voluto precisare che nei moduli per la richiesta di qualsiasi servizio educativo e scolastico è già contenuta la parola “genitore”, dato che – formalmente – a fare richiesta dei servizi è un solo genitore, che può essere indifferentemente il padre o la madre. «L’unico riferimento a “padre” e “madre” – ha detto Pilati – è presente nella parte della modulistica dove si parla della condizione lavorativa. È qui che per un fatto di coerenza interna ai moduli stiamo valutando di sostituire i termini distinguendo sempre tra il genitore che ha fatto richiesta e l’altro genitore, ovviamente se c’è». Ridicolo. Nei giorni scorsi anche il cardinale Carlo Caffarra – autore recentemente di un grande discorso su amore e sessualità – si era permesso di prendere in giro l’idea, proponendo «che per non litigare un anno il genitore 1 lo faccia la mamma, l’altro il papà».

«NON PERDIAMO TEMPO». Il presidente della commissione Affari generali di Palazzo D’Accursio, Valentina Castaldini, ha detto di «aver letto le dichiarazioni dell’assessore Pillati e ho una sola certezza: i moduli come sono ora sono perfetti e devono rimanere così. Qualsiasi modifica sarebbe una farneticazione e porterebbe a non rispettare l’ordinamento, pertanto farò di tutto perché restino così, come consigliera comunale e come presidente della prima commissione». Non solo. «Chiedo a tutti – prosegue Castaldini – la carità di non perdere tempo. L’assessore in questo momento dovrebbe occuparsi di cose serie, come le liste d’attesa e il futuro dei servizi educativi. Su queste cose invece non c’è nessuna possibilità di dialogo e di apertura».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

15 Commenti

  1. GLS says:

    Brava la Castaldini, o meglio semplicemente seria.
    Contro l’idiozia dei capricci ideologici, che con un modulo vogliono cancellare la realtà.

  2. mike says:

    un osservatore esterno, che venisse che ne so dal laos dalla mongolia o dal Madagascar, resterebbe stupito. ma sapete di che? del fatto che la chiesa parla, molta gente si lamenta di leggi che vanno sempre più dove essa non vorrebbe, e però tutto pare appunto andare inevitabilmente in quella direzione. per cui o la gente, in maggioranza, condivide quella che qualcuno chiama svolta antropologica o non è chiaro come mai la direzione continua ad essere proseguita. senza che qualcuno riesca a fermare chi, nel caso, vada contro la maggioranza della gente. nell’antica grecia c’era il principio di uccidere il tiranno. mi sa che osservatori esterni provenienti da altre culture (più violente della nostra) ragionerebbero così. è che osservando in modo quasi distaccato si resta esterefatti. pare che il cristianesimo abbia alzato bandiera bianca. ma allora i nemici che aspettano a dare (darci) il colpo di grazia?

  3. beppe says:

    sarò ripetitivo , ma le parole padre e madre li troveremo solo sui certificati di nascita dei maiali. viva peppa pig.

  4. Italo Sgrò says:

    Alla Camera nel frattempo è successo un po’ di bailamme nella discussione dul ddl Scalfarotto (ormai è solo lui il relatore, visto che Leone si è dimesso). Non mi faccio soverchie illusioni, ma, chissà, forse si apre qualche spiraglio per buttare a mare questa cavolata di disegno.

    Non ci si può aspettare testi di legge fatti bene da chi continua a sbandierare come prova della normalità dell’anormale il DSM, un documento che persino il National Institute of Mental Health reputa privo di validità e inaffidabile.

    • cornacchia says:

      Torno a ripetere: se in una legge che tutela la libertà d’espressione sessuale, pubblica e privata, nonché la libertà di scelta (nel senso che i giovani devono avere il diritto di vivere in un ambiente che permetta loro di decidere su tutta la loro vita, ivi compresa la preferenza erotica/sessuale/sensuale/affettiva/relazione), oltre l’integrità psico-fisica, tiri fuori il DSM, significa che, per Te, si può essere rispettati solo se sani. E ciò solo in ambito di tendenze sessuali.

    • mike says:

      a parte altre cose mi è piaciuta (per una volta) la boldrini che ha fatto stare zitti quelli del m5s. oddio non proprio del tutto. qualche insulto se lo è preso. ma tanto quelli son bravi solo a fare casino e a tentare di imporre le loro cose. e a pagliacciate come salire sul tetto di Montecitorio (il che però la dice molto lunga su ciò che sono e sarebbero se avessero il 51%).

  5. giovanni says:

    genitore 1 genitore 2 o genitore X ?

  6. Tommasodaquino says:

    interessante il fatto che la parola “genitore” sia legata al concetto di “generare”; una formula che per le coppie dello stesso sesso non è possibile accettare in quanto sicuramente “non genitori”.

    • Edo says:

      Omofobo! 🙂

    • Chiara says:

      Acuta osservazione! 🙂

      • beppe says:

        perchè nessuno si chiede da dove sono piovuti i bambini delle simpatiche coppie arcobaleno. immagino che la magistratura ”amica” chiuda quattro occhi.

    • Bifocale says:

      Mio caro Tommaso per essere dei genitori non basta “generare”, altrimenti anche uno stupratore seriale sarebbe una figura genitoriale! E comunque se e’ per questo anche nelle coppie omogenitoriali uno dei due (nel 99% dei casi) e’ il genitore del figlio/a che la coppia decide di allevare e accudire insieme.

      • Bifocale says:

        Scusate, correzione : Mio caro Tommaso per essere dei genitori non basta “generare”, altrimenti anche uno stupratore seriale sarebbe una figura genitoriale! E comunque se e’ per questo anche nelle coppie omogenitoriali uno dei due (nel 99% dei casi) e’ il genitore biologico del figlio/a che la coppia decide di allevare e accudire insieme.

        • Tommasodaquino says:

          fa ridere che le sfugga completamente il significato etimologico della parola “genitore”, infatti la sua arrampicata sugli specchi è il più bello spettacolo illogico cui abbia mai assistito… di questo la ringrazio

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.

Nata anche da un'imbeccata di Stefano Accorsi, questa 308 al Nandrolone trasferisce su strada il meglio della versione Cup

L'articolo Peugeot 308 by Arduini Corse, one off su base GTi proviene da RED Live.

In 100.000 hanno raggiunto Praga da tutto il mondo per celebrare i 115 anni di un marchio più arzillo che mai. Una buona occasione per parlare del futuro di Harley-Davidson (che sarà anche elettrico) ma non solo

L'articolo Harley-Davidson, 115 di questi anni proviene da RED Live.

Arriva una serie speciale frutto della collaborazione con la rivista femminile Elle. Materiali e colori inediti si accompagnano a un rinforzo di tecnologia a bordo. Prezzi a partire da 13.250 euro

L'articolo Citroën C1 Elle Special Edition proviene da RED Live.

4 metri e sessantuno, tanto spazio interno, trazione integrale e un comfort degno di un’auto executive. Con queste premesse il Traveller 4x4 Dangel si presta a essere una valida alle auto? Lo abbiamo guidato una settimana per capirlo

L'articolo Prova Peugeot Traveller 4×4 Dangel proviene da RED Live.