Google+

Una ignota dimora

gennaio 25, 2017 Marina Corradi

ospedale-corridoio-shutterstock_283216043

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – La signora A. uscì dall’ospedale con una larga busta gialla in mano e, non trattenendo la curiosità, si fermò sul marciapiede e ne aprì un angolo lacerandolo con le unghie. Le avevano detto che andava tutto bene, ma lei era sempre curiosa di vedere le sue radiografie: come potesse così lanciare uno sguardo su una casa ignota e buia.

Estrasse delicatamente la lastra con la punta delle dita, la alzò contro la luce del pallido sole di gennaio. Ecco il dispiegarsi parallelo e ordinato delle costole, e quell’ombra più chiara che era il cuore. Tutto normale, tutto a posto. Come ogni volta però A. restò turbata a osservare, qualche secondo più del necessario, quella ignota dimora che era il suo stesso corpo. Quelle ossa, quei nervi che da sempre la accompagnavano, senza che lei mai li avesse visti. La signora A. ripose la lastra nella busta, pensierosa, e si avviò verso l’auto.

Ogni volta, vedere nelle immagini diagnostiche il suo corpo la gettava in un segreto disagio. Anni prima era rimasta a contemplare per un’ora la lastra della sua mano destra, nei suoi tratti scheletrici, che quasi le mettevano paura. Dunque quella era nella sua interiore consistenza la sua mano, la stessa che da bambina accarezzava il viso di sua madre, che si attaccava alla mano di sua sorella, scomparsa a quindici anni. Quella era la mano che giocava, e poi imparava a scrivere, dapprima con tratti goffi e pesanti sulla carta. Quante cose aveva fatto con quella mano destra, eppure nella sua interezza non l’aveva mai conosciuta.

E quella volta che aveva visto la lastra di una Tac del suo cervello? Lì veramente la signora A. aveva tremato, contemplando quella massa opaca, quella materia su cui lei stessa e i suoi pensieri consistevano. Mio Dio, sono tutta qua?, aveva pensato, e si era sentita un gran freddo dentro.

Ma non è possibile, non è vero, aveva obiettato subito una voce dentro di lei, forte, affettuosa.

No, non è possibile che noi siamo tutti consistenti in quelle ossa, in quei nervi, in quelle vene. Eppure questo hardware di carne ci sorregge. “È” noi, eppure non è noi, tutti interi.

L’essere fatti apparentemente solo di carne non sembra incredibile? E il cuore, la speranza, la memoria, gli affetti, solo reazioni chimiche, scambi fra neuroni? Il più grande mistero, si disse A. guidando nel traffico di Milano, la lastra poggiata sul sedile accanto, l’abbiamo addosso, avvinto a noi, abbracciato.

Foto da Shutterstock

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

L'articolo Harley-Davidson, nuovo slogan proviene da RED Live.

Nel bel mezzo di Agosto, la Casa di Iwata lancia un criptico video teaser che anticipa quanto verrà svelato il 6 settembre alle 17:00: la Yamaha T7

L'articolo Yamaha T7, il video teaser proviene da RED Live.

Si chiama Nolan N90-2 ed è l’apribile entry level di Nolan. Adatto sia all’utilizzo in città sia per un lungo viaggio, costa 269,99 euro

L'articolo Nolan N90-2, apribile entry level proviene da RED Live.

I fiori mai sbocciati dell’automobilismo mondiale No, loro non ce l’hanno fatta. Non sono riuscite ad arrivare in produzione, perse nei meandri delle logiche commerciali, del marketing, degli eventi globali o, semplicemente, dell’indecisione dei costruttori. Sono quelle centinaia di concept car – o prototipi che dir si voglia – realizzati in piccolissimi numeri, quando non […]

L'articolo Le auto che non sono mai nate proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana