Google+

Perdersi a Roma

maggio 2, 2017 Marina Corradi

roma

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Roma, aprile. Mi faccio lasciare da un taxi accanto a Navona. Vigilia di Pasqua, la piazza trabocca. Restano a bocca aperta i turisti che si affacciano per la prima volta. Le fontane, il cielo di aprile, i colori di acquerello. Sorrido, a quell’“oh” di meraviglia. Del resto anche io, dopo tanti anni, mi fermo, meravigliata, una volta ancora. Oggi farò di nuovo il mio gioco, il gioco di una milanese nella Città Eterna.

Lascio la piazza alle spalle, mi allontano dalla colonna di stranieri che marcia verso il Pantheon, e prendo una via laterale dove non c’è nessuno. Dove sto andando? Non ne ho la minima idea. Il mio gioco è perdermi nel cuore di Roma. Seguirò semplicemente i vicoli più stretti e segreti, e i nomi delle strade che mi piacciono. Hanno nomi bellissimi, le vie del centro di Roma. Nomi che non trovi da nessuna altra parte. Di cui ti domandi come possano essere stati scelti e essersi depositati, nel corso dei secoli, su queste vecchie pietre.

Cammino svoltando qui e là, abbastanza da perdere il senso dell’orientamento, che del resto non ho molto sviluppato. Al guinzaglio, il mio cane impazzisce di gioia: ogni angolo, ogni palo ha un odore che lo entusiasma. Non come a Milano, dove le strade non sanno di niente. Cammino e cammino, gli occhi in alto a bearmi di una vite americana che si inerpica, fresca e verdissima, su un muro secolare, o la geometria asimmetrica di una piazzetta sconosciuta. Quanta ombra c’è in questi vicoli, e poi, improvviso e tagliente, un raggio di sole. Mi viene da pensare alla luce straordinaria della Conversione di Matteo del Caravaggio, a pochi passi da qui. Anche Caravaggio camminava per questi vicoli angusti, che si aprono inaspettatamente alla luce d’oro del mattino.

Come alzo gli occhi, agli angoli, Madonne in nicchie antiche fissano su di me il loro sguardo azzurrino. E lapidi, lapidi dappertutto, qui ha vissuto Ludovico Ariosto, qui ha dormito il Beato Angelico. In piazza del Pantheon una grande targa di marmo ricorda come un Papa secentesco abbia qui abbattuto una osteria malfamata, frequentata da ignobili clienti. Chiudo gli occhi, sogno: lunghi tavoli unti, brocche piene di vino, voci alte, risate sguaiate di donne. Che cosa non darei per poter vedere, per un attimo solo, quella osteria perduta. A un cantone c’è una libreria antiquaria: orazioni di Gregorio Magno e diari di viaggio di dimenticati viaggiatori, volumi ingialliti e come prosciugati dal tempo. Come mi piacerebbe toccarli, accarezzarli con le dita.

Vicolo della Spada di Orlando, leggo su una via stretta, e entusiasta mi ci infilo. Silenzio. Poi una fontanella, che chioccia leggera. Via del Burro, fantastico, e poi anche Vicolo del Burro. Ombra, per questi pertugi chiusi al sole. Ma rieccolo, generoso, che inonda una piccola piazza. C’è una chiesa, entro. La materna dolcezza delle navate oscure, profumate di incenso.

Ecco, ora mi sono completamente persa. Mi siedo sui gradini della chiesa, soddisfatta. Non ho la più pallida idea di dove sono. Roma mi ha come assorbita nella sua millenaria trama. Sbuco infine, per caso, in piazza Venezia. Il traffico, gli autobus, il brusco ritorno al presente. Ma tornerò ancora, prometto, a perdermi nel dedalo dei vicoli di Roma. A smarrire la strada e il tempo, dolcemente.

Foto Flickr

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Cos’è Le Northwave Extreme RR sono il modello di punta della gamma dedicata al ciclismo su strada. Utilizzo Ciclismo amatoriale al massimo livello, gare amatoriali e professionistiche. Com’è fatto Il nome dice molto della destinazione di queste scarpe: come se non bastasse “Extreme”, in Northwave hanno pensato di aggiungere RR, declinando la sigla con un […]

L'articolo Northwave Extreme RR (Road Race) proviene da RED Live.

Dopo aver provato l’hoverboard DOC 6.5, sicuramente il più particolare fra i gingilli elettronici proposti da Nilox, abbiamo deciso di fare un passo indietro (nel senso di ardimento) e posare i piedi con un equilibrio più immediato su altri due prodotti legati alla mobilità elettrica: il monopattino DOC PRO e lo skateboard DOC Skate. DOC PRO […]

L'articolo Prova Nilox DOC Pro e Skate+ proviene da RED Live.

Una giornata molto particolare ci ha permesso di apprezzare il passato e il presente delle cabriolet marchiate DS. E abbiamo scoperto anche qualche analogia…

L'articolo DS: tra ieri e oggi proviene da RED Live.

“Come on, baby, light my fire, try to set the night on fire…” la musica è a tutto volume. L’accendo come un preriscaldamento che inizia a darmi la carica giusta. Questa canzone poi è un must; riesce a entrarmi nelle vene e accompagnare l’adrenalina verso l’alto. Direi che ne ho bisogno, visto che con la […]

L'articolo Prova Garmin Varia UT800, torcia e coraggio proviene da RED Live.

Essere la wagon più venduta in Europa dal 2014 è un primato di cui in Skoda vanno giustamente fieri. Eliminando stereotipi e status e con un pubblico che capisce il vero valore di quello che guida conquistare il successo per il marchio ceco non è stato difficile. Perché la sostanza c’è, ed è una sostanza […]

L'articolo Prova Skoda Octavia Wagon 2017 proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana