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In difesa di un compagno di Sla insultato su internet

maggio 10, 2014 Susanna Campus

susanna-campus-dinamo-sassari05Cari amici, qualche giorno fa è accaduto un brutto episodio. Come racconta Sassari Notizie, un malato di Sla è stato insultato e sbeffeggiato sul web in seguito a una partita di basket.

Perché la gente è così meschina? Come si può insultare un malato che vive in queste condizioni?

Capite bene la mia partecipazione emotiva. Insultando quel mio “compagno di Sla” è come se avessero insultato anche me. E a me non piace essere insultata, come se la mia malattia fosse una colpa. In più, tutto questo è avvenuto durante una manifestazione sportiva. Sapete bene quanto questo fatto mi coinvolga essendo io una supertifosa della Dinamo Sassari e della Torres. Se penso a quanto affetto i supporter di queste due squadre mi dimostrano e lo confronto a quanto accaduto, mi viene ancora più rabbia e mi domando: ma come è possibile che la gente sia così stupida?

Davvero faccio fatica a trattenermi. Ma come si può pensare che una persona, per il solo fatto di non potersi muovere, non meriti il rispetto altrui? Anche se non possiamo saltare e urlare, incitare e arrabbiarci, questo non significa che non proviamo sentimenti, che non siamo trascinati dalle emozioni, che non ci esaltiamo o abbattiamo a seconda dei risultati dei nostri beniamini.

susanna-campus-torres01Ecco, vorrei invitare quelle persone a casa mia. Non solo per mostrare loro come vive un malato di Sla: quali difficoltà deve quotidianamente superare, quali terribili momenti è costretto a passare, quali mostruose paure si trova ad affrontare. Ma, soprattutto, vorrei invitarli a casa mia per mostrare loro che anche chi si trova in questa condizione può vivere la vita positivamente. Circondato dall’affetto di familiari e amici, da tanta allegria, dal gusto di assaporare ogni momento, perché ogni istante non è scontato.

Questa, forse, per loro sarebbe la scoperta più sorprendente. Perché – ve l’ho detto tante volte – non dovete credere che un malato di Sla sia poi tanto diverso da voi. Certo, la condizione è diversa (e merita rispetto!), ma l’essenza della vita è uguale: gioie, dolori, emozioni, aspettative, desideri, delusioni. Anzi (e scusate se oso dire tanto), forse proprio la nostra condizione ci rende più acuti su quel che accade intorno e affamati di vita.

Se anche quei quattro stupidotti avessero la lealtà di capirlo, forse ci penserebbero due volte prima di insultare un malato di Sla. E anziché sfogare i propri istinti contro chi non può nemmeno rispondere, farebbero l’unica cosa degna per degli esseri umani: vergognarsi e chiedere scuse pubbliche.

bacioni,

Susanna

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6 Commenti

  1. Ale scrive:

    Purtroppo molte persone scarseggiano di materia grigia e si mostrano incivili, becere e francamente coatte. Mi dispiace profondamente e se può esserle di qualche aiuto le dico che per me le persone che affrontano malattie invalidanti hanno tutto il mio rispetto, sopratutto una malattia come la SLA, che arriva come un fulmine a ciel sereno, nel pieno vigore del fisico ed intelletto e costringe a rinunce continue, riguardo alla propria fisicità. Chi insulta le persone invalide e’ uno stupido, perché non capisce che può essere improvviso anche un incidente, che blocca nel letto o su sedia a rotelle. Sono stupidi e neanche si accorgono di ciò. Li perdoni perché le persone così hanno un’invalidità peggiore.. quella del deficit di intelletto!! E non c’è stampella..valida.

    Risponde Susanna: si ale, molte persone prima di parlare dovrebbero “connettere il cervello con la lingua”, ma credo che forse leggendo le nostre proteste capiscano che hanno scritto delle fesserie e facciano retromarcia porgendo a questo malato le proprie scuse ma…. forse ci vuole piu coraggio a chiedere scusa che ad offendere…..
    di certo questo compagno di sla non si ha cercato la malattia ne tantomeno la voleva ma per nessuna ragione al mondo si può ledere la dignità di una persona…. di un malato…. grazie della vostra solidarietà. ti abbraccio susanna

    • domenico b. scrive:

      Quattro stupidi fanno solo rumore…che non serve a niente.
      Quello che scrivi tu, invece, Susanna, è di aiuto a tanti…ciao, e grazie

      Risponde Susanna: caro domenico, è da vigliacchi offendere un malato che combatte ogni giorno per la vita. spero di essere d’aiuto, ma evidentemente questi “poveri di mente” non hanno letto i miei pensieri. ti abbraccio susanna

  2. Giovanni B. scrive:

    Cara Susanna, due righe solo per dirti che questo è l’articolo più bello che tu abbia mai scritto, che esprime tutta la tua fantastica umanità. Con affetto, e grazie.

    caro giovanni, non so se questo articolo sia il piu bello, sta a voi giudicare ma “sono andata in bestia” quando ho letto la notizia. credo che sia normale essere umani e che la loro sia stata solo perfidia! io mi ribello a questa cattiveria e non mi tiro indietro se un mio compagno di sla ha bisogno del mio aiuto. le offese no, rispetto sì! ti abbraccio susanna

  3. giuliano scrive:

    insultare un malato di SLA è cosa davvero meschina, ma cosa si deve pensare allora di interi gruppi politici che hanno in programma l’eutanasia per questi malati ??

    Risponde Susanna: caro giuliano, insultare un malato è da vigliacchi e mi chiedo come fanno a guardarsi allo specchio… evidentemente il loro specchio è di quelli deformanti! per quanto riguarda i gruppi politici che ci vorrebbero morti, ti dico che noi non li accontenteremo, siamo più forti di quanto si pensi e continueremo a lottare per i nostri diritti… e se tutti voi amici ci aiutate saremo ancora piu forti!! ti abbraccio susanna

  4. Simona scrive:

    Ciao Susanna, rispondo solo a te perché i commenti sotto li ritengo solo giudizi e accuse gratuite espressi senza alcuna conoscenza dei fatti. Spero davvero che avrai modo e disponibilità di rapportarti personalmente con la persona accusata e ormai tartassata di insulti gratuiti per aver scritto una frase che è stata strumentalizzata. Tra l’altro per chi non lo sapesse SI È SCUSATO PUBBLICAMENTE PIÙ VOLTE. Spero avrai modo di parlarci per comprendere il senso della sua frase (subito cancellata) per avere una visione più completa della questione.. E non farti un’idea dei fatti solo Sulla base di un articolo di giornale. Spesso la realtà è ben diversa da ciò che viene scritto. Un caro saluto.

    Risponde Susanna: cara simona, avrò modo di parlare con questa persona, ma credo che “AVERE LA SLA” sia già abbastanza e gli insulti (anche se sono stati accentuati o strumentalizzati come dici tu) a una persona particolarmente insultata dalla vita, può minarne la stabilità psicologica già precaria. è un bene ed era il minimo si scusasse, ma credimi… non doveva neanche accadere!
    sono stata la prima a infuriarmi, era come se le offese le avessi ricevute io. credo che bisogna avere un “pelino di sensibilità” coi malati perchè nessuno può immaginare il “calvario” che stanno passando. ti abbraccio susanna

  5. veronica scrive:

    Anch’io ho avuto modo di seguire l’evoluzione dei fatti e ritengo si sia degenerato Sicuramente sbagliato anche solo aver nominato, in un momento di euforia e leggerezza, una persona affetta da Sla, ma sbagliato anche fare attribuzioni di merito e interpretare quella frase come offensiva. Dietro lo schermo c’è sempre una persona, con i suoi difetti e le sue sensibilità, bisogna tenerlo a mente prima di gettare fango e insulti gratuiti. Le persone possono sbagliare ma chi siamo noi per giudicare… soprattutto se estrapoliamo una frase dal contesto e la interpretiamo secondo il nostro punto di vista e senza tutti gli elementi necessari per poter dare un parere. Sarebbe bello se aveste la possibilità di parlarvi di persona. Lui potrebbe guardare le cose dal tuo punto di vista e tu dal suo. Lo scambio è sempre crescita, .. conoscendo gli altri si impara a conoscere meglio anche noi stessi, se riusciamo a cogliere la bellezza dell’altro riusciremo a vedere anche la nostra :) e tu hai sicuramente la sensibilità per capire :)

    Risponde Susanna: Cara veronica, non esiste né euforia né leggerezza se si offende in qualche modo un malato, l’importante è che questa persona si sia resa conto di aver sbagliato. è vero, chi siamo noi per giudicare ma, un comportamento INGIUSTO E SBAGLIATO può essere rimproverato soprattutto se rivolto a una persona che sta soffrendo per una colpa NON SUA! spero tanto di poter incontrare questa persona per fargli capire che noi siamo persone come tutti voi, con i vostri stessi desideri e che meritiamo rispetto come lo “pretendono” tutti! forse col nostro confronto potrebbe diventare il nostro primo alleato! il confronto costruttivo aiuta a crescere! ti abbraccio susanna

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