Google+

Il gioco della nebbia sull’Appennino emiliano

dicembre 8, 2012 Marina Corradi

Appennino emiliano, novembre – Un pomeriggio d’autunno sull’autostrada Parma-La Spezia. Giorno feriale, poco traffico. Dall’Autosole la A 15 si dirama verso ovest, larga e piana.

Cielo oscillante tra il bianco e l’acciaio. Passo accanto allo stabilimento Barilla, grosso, rassicurante, terragno. Poi impercettibilmente la strada inizia a salire; intorno si alzano i colli dell’Appennino, selvatici, aspri. Scalo una marcia.

Guido sovrappensiero, solo notando, ai lati, la valle del Taro che va stringendosi, a monte; e il fiume sotto, a tratti, chiaro. Supero Tir ansanti, sbuffanti fumo nero. Ora cominciano le curve e le gallerie. Rallento. Mi piace questo serpente d’asfalto deserto, sotto a questo enigmatico cielo. Penso a mio padre, che da ragazzo da Parma al passo della Cisa andava in bicicletta. Penso che questi boschi erano uguali, e anche questo cielo.

Di colpo in un rettilineo su un viadotto: la strada e la montagna attorno, tutto è ingoiato da un banco di nebbia. Improvvisamente, nel nulla. Freno, e sento la scarica di adrenalina nel sangue. Il nulla dura quanto? Cinque secondi, forse. Poi si dissolve: la valle attorno è quella di prima, posso distinguere ogni particolare sulle facciate dei casolari.

Ora sono quasi all’altezza della Cisa. Di nuovo, repentino come un ladro, un banco di nebbia cancella ogni cosa, in una vertigine lattea. Ma già ne sono fuori. Dalla parte del mare si va allargando un chiarore giallino, come un sole stentato.

Gioca, la nebbia: vela e disvela, annienta e restituisce. Mi affascina. Rallento. Quella cascina là, per esempio, in lontananza, ai margini di un bosco, sarà vera o no, lambita com’è dalle lingue di nebbia? Mi viene in mente una lettera di mio padre a mia madre, da fidanzati, nel 1938; in cui lui parlava dei boschi di Corniglio, un paese di questi, e di come un giorno, da solo, per i sentieri si era perso. Trovando alla fine con sollievo una cascina in cui una vecchia lo aveva fatto entrare, e mangiare, e scaldare davanti al camino; senza però pronunciare una parola, di modo che mio padre si era chiesto se era muta, o demente. E poi, accomiatandosi, di compenso la vecchia sconosciuta non aveva voluto niente.

Magari è questa che vedo da lontano, in un istante limpido, la casa di quel giorno. Mentre la guardo, di nuovo una zaffata di nebbia colma la valle. Tutto scompare. E quel ragazzo, e quella vecchia muta e gentile?

La nebbia mi ha preso come compagna di gioco. Come dicesse: vedi come svanisce ciò che tu chiami reale, e come invece si alzano intatti i ricordi. Dalla cascina ora, mi accorgo, si alza un filo di fumo (non vuoi andare a vedere chi c’è al camino, a scaldarsi?) Ma io sorrido: sciocchezze. Poi al casello, mentre il cielo si apre, nostalgia di quella nebbia fluttuante, del suo gioco che mescola terra e cielo. E forse anche, ammetto di aver avuto il dubbio, arcanamente capovolge il tempo.

48/2012

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La seconda generazione della berlina ibrida plug-in nipponica percorre 100 km con un litro di benzina e sino a 50 km in modalità elettrica complice la ricarica solare al tetto. Confermato il powertrain ibrido da 122 cv. La batteria si ricarica in poco più di 3 ore.

Il design richiama elementi cari sia alle sportive BMW sia alle vetture maggiormente votate all’off road. La concept bavarese anticipa una nuova SUV coupé derivata da X1 che entrerà in produzione nel corso del 2017.

Ecco le nostre proposte per un fine settimana a pedali, a motore ma non solo. Se non sapete cosa fare date un'occhiata, se sapete già cosa fare potremmo farvi cambiare idea...

In casa Nissan si volta pagina: la Micra attuale va in pensione e lascia spazio a un nuovo modello molto più filante e sportivo che debutta a Parigi. Tre i motori a catalogo, due a benzina e uno diesel.

La nuova generazione della media sportiva nipponica può contare su di un’estetica estrema, degna di un tuner. Confermata la trazione anteriore, mentre il 2.0 turbo benzina potrebbe passare da 310 a 330 cv. Nelle concessionarie nella seconda metà del 2017.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana