Tag: diario marina corradi

Il gioco della nebbia sull’Appennino emiliano

Appennino emiliano, novembre – Un pomeriggio d’autunno sull’autostrada Parma-La Spezia. Giorno feriale, poco traffico. Dall’Autosole la A 15 si dirama verso ovest, larga e piana. Cielo oscillante tra il bianco e l’acciaio. Passo accanto allo stabilimento Barilla, grosso, rassicurante, terragno. Poi impercettibilmente la strada inizia a salire; intorno si alzano ...

Tutto fermo come un incantesimo

Tratto dal numero 26/2012 di Tempi La strada da Como a Bellagio nella mattina di giugno gronda di una luce chiara che filtra tra le foglie delle palme, e batte sui gelsomini arrampicati sui muri di cinta. Ne viene un fiato dolcissimo, come l’anima stessa di questa giovane estate. Il ...

Un orto e la sua bellezza sapiente

Tratto dal numero 29/2012 di Tempi Luglio, Val Pusteria. Verrei fino a quassù soltanto per vedere gli orti. Gli orti dei piccoli paesi dell’Alto Adige, come questo, attaccato alle mura candide di una vecchia canonica di paese. Un bell’orto largo, con le fila di verdura diritte e ordinate; già, nel ...

Il silenzio, la folle e la savia

Tratto dal numero 24/2012 di Tempi Sei giugno. Camminare per il centro di Carpi nell’ora in cui il sole comincia ad abbassarsi, e l’oro del tramonto incendia le torri del Castello Pio. Qui è zona rossa, transennata e deserta. La maggior parte delle case, da fuori almeno, sembra quasi intatta; ...

Il gesto di don Ivan Martini

Tratto dal numero 23/2012 di Tempi Lunedì 4 giugno. A Quartirolo, frazione di Carpi, stamattina era annunciato il funerale di don Ivan Martini, parroco di Santa Caterina a Rovereto sulla Secchia, morto mentre nella chiesa incrinata cercava di recuperare una Madonna cara alla sua gente. Avrei voluto esserci, al funerale ...

Marina Corradi: Nel fondo della notte

Tratto dal numero 22/2012 di Tempi La casa è nel silenzio della notte. Sul cellulare leggo, luminescente nel buio: 3 e 30. Non so perché mi sono svegliata in quest’ora di limbo tra il tonfo dei portoni dietro agli ultimi dei nottambuli, e il primo alzarsi degli amanti dell’alba. Non ...

Le cose uguali a sempre

Tratto dal numero 21/2012 di Tempi Il Garibaldi a cavallo di piazza Cairoli è identico. Le mura del Castello, uguali a sempre. Da un finestrino del tram Milano mi passa davanti, a me ben nota. C’è il sole, ed è maggio. Cos’è allora questa nota impercettibilmente dolente nel rumore di ...

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