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Bambini con tre genitori? Ops, non si riesce a fare

giugno 9, 2016 Redazione

Un anno e mezzo fa il Parlamento inglese ha autorizzato l’introduzione della tecnica, nonostante le critiche della comunità scientifica. Ora, secondo Nature, la tecnica non funziona

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Un anno e mezzo fa il Parlamento inglese ha autorizzato l’introduzione di una tecnica che permette di creare embrioni con tre genitori, mischiando tre Dna diversi. Nonostante l’opposizione di una grossa fetta del mondo scientifico, per non parlare dei dubbi bioetici espressi, i sognatori di chimere eugenetiche sono andati avanti ugualmente, seguendo il mito del “se si può fare, perché no?”. Peccato che in questo caso non si possa neanche fare.

PERCHÉ NO? L’obiettivo della tecnica sarebbe quello di impedire la trasmissione di malattie genetiche, derivanti da anomalie nel Dna mitocondriale, trasmesso solo dalle donne. Per farlo, si manipolano gli ovociti sostituendo solo al Dna mitocondriale malato quello di un’altra donna sana. Di conseguenza, l’ovocita avrà due Dna, che si andranno a mischiare con quello maschile. Nessuno ha la minima idea di quali potrebbero essere gli effetti collaterali sul bambino interessato ma, seguendo il ragionamento sopra proposto degli scienziati e del Parlamento inglese, perché non provare ugualmente?

PROBLEMI TECNICI. Un articolo recentemente pubblicato da Nature ha rivelato che l’autorità inglese che deve dare il placet per l’uso della tecnica nelle cliniche di inseminazione artificiale, non si è ancora pronunciata. Perché? Perché non ci sono ancora evidenze sufficienti che la tecnica sia sicura per i bambini e perché nessuno è ancora riuscito a metterla in pratica. Non solo i Dna delle due donne devono essere compatibili ma, come riporta Assuntina Morresi su Avvenire, «nel trapianto del nucleo da un ovocita all’altro, alcuni mitocondri della persona malata vengono involontariamente ma inevitabilmente trasportati nell’ovocita della donna sana, e pur essendo pochi – 0,2% nell’esperimento riportato – durante lo sviluppo embrionale possono aumentare fino al 53,2% per poi scendere all’1%, ma non sempre».

LA RIUSCITA. Risultato? L’intera procedura è già compromessa a livello di tecnica, perché ad ogni modo per parlare di riuscita bisognerebbe assicurarsi poi che i bambini eventualmente nati non presentino effetti collaterali di qualunque genere. Non è chiaro perché il Parlamento inglese, al contrario ad esempio di quello americano, abbia approvato una tecnica sulla quale mancano evidenze scientifiche, che richiedono esperimenti su cavie umane per essere ottenute.

«SOGLIA DA NON OLTREPASSARE». Come sostenuto ufficialmente appunto dal National Institutes of Health americano, «non sovvenzioneremo in nessun modo l’uso delle tecnologie di editing dell’embrione umano», perché «la possibilità di alterare la linea germinale umana degli embrioni per scopi clinici è stata oggetto di un dibattito che dura da molti anni e affrontato da diverse prospettive». E il giudizio, «quasi universalmente unanime è che si tratta di una soglia che non dovrebbe essere oltrepassata». «L’alterazione della linea germinale ha conseguenze sulla generazione futura senza il suo consenso» ed è quindi «priva delle argomentazioni scientifiche che possano giustificarne l’uso». Chissà se anche gli inglesi lo capiranno.

Foto fecondazione da Shutterstock

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31 Commenti

  1. Susanna. Rolli scrive:

    Ma dpve sono tutti gli illuminati ecologisti che darebbero la vita per salvaguardare madre natura…..c é tra loro chi si straccia le vesti per tanta tracotanza scientifica?

    • Elisa scrive:

      Doveva essere una tecnica per eliminare la parte di DNA “malato” e sostituirla con una parte di DNA sano. Lo scopo era quello di evitare ai bambini gravi malattie ereditarie..
      I bambini poi sarebbero cresciuti nell’utero della madre e sarebbero nati in una famiglia con due genitori. Personalmente mi dispiace che la tecnica non abbia funzionato.. non ci avrei visto nulla di male

      • Susanna Rolli scrive:

        Anche Hitler li voleva tutt belli, sani; aveva un debole per gli ariani….Era per il bene della società, addirittura del mondo intero, vero? Elisa, il valore della vita no ndipende dalla sua perfezione…; aproposito, che fine han fatto i bimbi down che no se ne vedono più in giro? Sempre per una giusta causa, vero?, quella della perfezione della vita, vero? Ognuno ha i propri limiti di cuore….

        • Elisa scrive:

          Susanna forse non hai capito cosa si cercava di fare.. te lo rispiego: si voleva modificare il DNA dei bambini concepiti togliendo quella parte che avrebbe potuto “contenere” una malattia genetica come il diabete, malattie cardiovascolari o il morbo di Parkinson. Non si uccideva nessuno, anzi si cercava di assicurare a questi bambini una vita migliore.. hai capito adesso? O parti un’altra volta con Hitler e la sindrome di dawn (si scrive così)?

          • Albino scrive:

            Come non si uccideva nessuno?
            secondo tè quanti embrioni o feti in diversi gradi di sviluppo avrebbero buttato tra i rifiuti ospedalieri prima di ottenere il primo bambino? decine, centinaia, migliaia?

          • Susanna Rolli scrive:

            No, si scrive down; tuttavia, gli embrioni non si CREANO, non si manipolano, non si comprano e non si vendono…Questo è giocare con la vita!! La fecondazione artificiale può metterti in braccio un bimbo (di tre persone, che gliene frega ai “genitori”) e,nello stesso tempo, eliminarne un bel po’ di più; allora, dov’è finita la vostra bontà di cuore di fronte agli embrioni NON NATI?

        • carlo scrive:

          La manipolazione genetica mi fa paura e la considero eticamente sbagliata, che sia fatta su animali o piante. Però l’unico modo di eliminare una malattia genetica è proprio l’eugenetica, un pò il cane che si morde la coda. Hitler li voleva belli e sani? Ma perchè un genitore non vorrebbe per il proprio figlio il meglio? Non vorrebbe che sia sano? Questo desiderio fa si che lo si possa paragonare ad Hitler?

          • albino scrive:

            Se uno ha problemi genetici e non vuole rischiare di avere un figlio malato
            ha la possibilità di rinunciare al figlio, non è obbligato da nessuno ad avere un figlio … o forse è obbligato dal proprio egoismo?

            • Susanna Rolli scrive:

              OOOHHH!, EA ORA!! la società del voglio tutto e subito (basta che c’ho li soldi!!) . Schifo!!
              PS: a coloro che si ritengono cristiani dico che essere a favore di una pratica che elabora/fabbrica/sceglie/elimina embrioni (bambini) è un fatto gravemente immorale, è contro la volontà di Dio: se non ci credete, informatevi. Agli atei dico: è una pratica che fa orrore anche a tanti atei: mettetevi d’accordo. C’est tout.

          • giovanna scrive:

            Cara “carlo” , eppure, messa come sei messa, non di certo al “meglio”, tu sei nata…che dici, tu che sei scampata, se scampano altri figli non tanto “meglio”, ma di sicuro , ma di sicuro al mille per mille, meglio di te ?

            ‘notte, trollona, che non ti rendi conto nemmeno di quanto sei stata fortunata che ai tuoi tempi , una cinquantina d’anni fa, non c’erano tutti questi esami…

            • carlo scrive:

              veramente la domanda era se veramente pensi che un genitore che voglia avere un figlio sano sia paragonabile a Hitler, ma vedo che è inutile.

              • Luca scrive:

                No, il desiderio è giusto. Ma non si può nascondere la testa sotto la sabbia giustificando una pratica che forse potrebbe dare dei figli sani, in cambio di esperimenti sugli uomini. Perché di questo si tratta, di esperimenti sull’uomo: si tratterebbe di fabbricare un uomo OGM. Un uomo OGM! Si sta ancora dibattendo se le piante OGM ci fanno bene quando le mangiamo….

                E’ che ormai l’uomo è sempre più trattato come una cosa, anzi talvolta peggio.

                E poi, avere un figlio sano basta a renderlo felice? Forse un genitore dovrebbe essere più preoccupato di come suo figlio possa essere felice con tutti i limiti che la vita gli porrà, che non saranno solo di natura fisica e che sempre ci saranno. Non è l’eliminazione del limite il punto (pura utopia), ma come essere felici con il limite.

                • giovanna scrive:

                  Per questo ribatto sempre con la trollona, qui “carlo ” che lei stessa, che mi sembra contenta di essere al mondo, pur avendo solo il trollaggio nella vita, è scampata , pur non esseno, più che evidentemente sana.
                  Se i suoi genitori avessero potuto perseguire il desiderio di un figlio “sano”, magari l’avrebbero uccisa e in , in quel caso, il paragone con Hitler ci sta, eccome se ci sta.
                  Trollona, fossi in te, mi bacerei i gomiti tutti i giorni perché i tuoi genitori, presumendo che la pensassero come te, ovviamente, non avessero a disposizione test genetici o simili.
                  Magari un tuo fratello o una tua sorella la scampavano, tu no.
                  Pensa se c’era un test per la sanità mentale di chi partecipa ad una discussione usando ogni volta decine di nick e storielle diversi e pensano , perché lo pensi, che l’interlocutore abbocchi o abbozzi…sarebbe stato un di meno per tutti, pur messa come sei messa.

                  • carlo scrive:

                    Luca ti ringrazio per la risposta data al posto di colei/colui che vede troll dovunque.

                    • giovanna scrive:

                      Certo, trollona, davvero sono io che ti vedo ovunque, non tu che fai decine e decine di interventi al giorno, con decine e decine di nomi diversi, e storielle diverse ?
                      E non solo su questo sito : raccogli figuracce ovunque.
                      Ma parlare con chi si crede Napoleone è inutile, si fa per i lettori.

                      Confermi quello che ho detto : anche chi non è sano ha diritto di vivere, come tu vivi , pur manifestando un disagio che di sicuro ai tuoi genitori ha pesato e/o pesa tuttora.

                      Ciao, trollona, qua oggi avrai poco da trollare…vedi magari sul sito di uccr…e mi scuso con uccr, ma un po’ di trollona ciascuno non fa male a nessuno !

                    • giovanna scrive:

                      Poi, vogliamo scommettere che quel rocco papalia su facebook prima o poi scende qua sotto ?
                      Dal modo di porsi, uguale agli horror-nick più beceri e ripetitivi della trollona e dal profilo facebook che sembra proprio falso, come quello di micheleL, sembra proprio la trollona.
                      Vedremo.
                      Occhio.

                    • carlo scrive:

                      Giovanna o chi tu sia……sei malata, sei pazza, e anche analfabeta, quindi schiacciati le dita tra i denti e taci, oppure rispondi a modo.

                    • giovanna scrive:

                      Trollona, ti ho bruciato rocco papalia ?
                      Dai, che a mettere su un altro profilo tarocco su facebook ci metti un attimo: l’unica cosa che non ti manca, poi, è il tempo !
                      Ciao, trollona, buona domenica, se ti accorgi che è domenica.

                    • giovanna scrive:

                      Che sembro anafalbeta, però, trollona, è vero : mannaggia la fretta, non ho tempo, non ho tempo, non ho tempo, ma non ti posso lasciare senza almeno un salutino e giù errori !

                • Susanna Rolli scrive:

                  Non riescono a vederepiù in la del loro egoismo; le tantissime testimonianze di coppie con figli non sanissime essere tanto felici…e genitori disperati con figli sani..Che poi un figlio lo credono immortale! Mah!

  2. stefania scrive:

    Non si può fare? !?! Ma noooo. Mannaggia la pupazza. E io che volevo commissionare un bimbo bello bello e sano sano. Che mondo crudele ! Niente eugenetica
    Sti inglesi so proprio retrogradi. Ma noi siamo fortunati. Abbiamo Elisa che ha capito che non c’è nulla di male. Quasi quasi la mandiamo in America a illuminare la comunità scientifica americana così ce la togliamo di torno. Lei (elisa) e con lei la sua pochezza interiore.

    • Elisa scrive:

      Uhm..quasi quasi.. partire insieme alla mia pochezza verso un Paese in cui si cerca di fare il possibile per far nascere un bambino sano non mi farebbe proprio schifo sai? Magari lì non ci sono persone che si impegnano solo a parole per la difesa dei bambini per poi contraddirsi. Lì i bambini li difendono e basta, senza tanti fronzoli! Grazie del suggerimento

      • stefania scrive:

        Sei sicura che li difendano e basta? Lì in america dove la gpa esiste da 30 anni con tutte le sue disastrose conseguenze? Lì in america dove gli abortisti di planned parenthood vendono ad acquirenti senza scrupoli e senza cuore organi di bimbi abortiti da usare anche nell industria cosmetica? Sei davvero sicura? Seriamente mi spieghi perché vuoi essere schiava di tutto ciò che viene dalla società moderna, anche da ciò che magari è tecno-scientificamente possibile ma non è eticamente accettabile? Perché non vuoi la libertà di dire “no di questo io non ho bisogno”?

        • Giannino Stoppani scrive:

          Se ci si dovesse curare coi soldi tuoi, manco un’aspirina.

          • Luca scrive:

            Ma manco con quelli dell’America, se non ti sei fatto una opportuna assicurazione…

            La realtà è che da quelle parti sanno bene come fare business anche con l’uomo. E per far passare il tutto alla massa basta condirlo con salsa caritatevole (finta) e apparenza di lavorare per la felicità altrui (e non certo per il proprio portafoglio, per carità… tante Madri Teresa).

      • martina scrive:

        Il fatto è che per avere quel bambino sano si uccidono i suoi fratelli.
        Non saranno fagiolini o criceti, quegli esseri umani non sani che vengono uccisi , nevvero ?
        E sapessi quanto è bello avere a che fare con un figlio non sano, te lo dice una figlia non sana, come te.

  3. franz scrive:

    frankenstein fa le pentole ma non sempre i coperchi!

  4. EquesFidus scrive:

    Dove sono finiti tutti gli anticristiani che sostenevano come questa tecnica fosse sicurissima ed efficacissima? Era una balla, e si sapeva già quando venne pubblicata la prima volta. Senza contare le patetiche giustificazioni ed accuse che venivano rivolte a chi metteva in dubbio l’eticità e l’efficacia di tale pratica; eppure, non ci vuole molto per capire che una cura deve curare il paziente, non ammazzarlo e sostiuirlo con un’altra persona. Perché questo è il significato di cura: uccidere embrioni, scartandone tot per averne uno sano da impiantare, non è curare: è semplicemente giocare a fare Dio con l’ausilio della (pericolosa, perché poco compresa e che sta conoscendo uno sviluppo fuori controllo) ingegneria genetica. Se si vogliono trovare delle cure per le malattie metaboliche, pensino a curare i mitocondri malati nel nascituro/infante: manipolare il DNA di embrioni da impiantare non è etico né efficiente.

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