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Altro che genitore 1 e 2. In California per legge saranno riconosciuti anche genitore 3 (e 4 e 5…)

ottobre 15, 2013 Redazione

L’assurda legge firmata dal governatore Brown allarga la podestà sui figli oltre i due genitori. È stata voluta per ammodernare il diritto ai cambiamenti della società, «ma chi paga sono i bambini»

Genitore 1 e 2? Il dibattito in Italia è già vecchio. La podestà su un figlio riconosciuta a tre o più genitori: è la nuova legge che da venerdì lo stato della California può vantare, ennesimo passo avanti verso una società che riconosce sempre meno valore alla famiglia tradizionale a favore delle nuove unioni omosessuali. La firma è stata apposta dal governatore Jerry Brown, a termine di una vicenda giudiziaria cominciata nel 2011: all’epoca finì davanti alla corte suprema il caso due donne conviventi, madri di una bambina avuta da una di loro con il precedente marito. Un litigio violento aveva spaccato la coppia, mandando una delle due donne in ospedale e l’altra in prigione, con la bambina affidata ad una nuova famiglia nonostante il padre biologico chiedesse di poterla riavere in casa.

«RICONOSCERE I CAMBIAMENTI». Così dopo la sentenza della Corte si è arrivati alla legge, pensata apposta per evitare competizioni in tema di figli tra coppie omosessuali e genitori biologici e per “modernizzare” il diritto alla società che cambia, anche sul fronte familiare: «Alla corte serve la capacità di riconoscere questi cambiamenti, affinché i bambini possano essere supportati da quegli adulti che giocano un ruolo centrale nell’amare e prendersi cura di loro», è stato il commento di Mark Leno, senatore democratico omosessuale. «È importante che i giudici abbiano la capacità di apprezzare il ruolo di tutti i genitori, cosicché un figlio non debba sopportare la separazione da uno degli adulti che ha sempre conosciuto come genitore».

«A PAGARE SONO I BAMBINI». Intento della legge è tutelare i figli, spiegano le voci politiche di stampo progressista. Ma non a tutti piacciono le famiglie “a tre genitori”. «Chi pagherà il prezzo non sono gli attivisti, bensì i bambini, che si troveranno davanti a più grandi conflitti e indecisioni su questioni che coinvolgono il loro benessere», ha spiegato Brad Dacus, presidente del Pacific Justice Istitute.

«IL FIGLIO DIVENTA UN POSSESSO». «Il riconoscimento dei tre genitori può ammantarsi quanto vuole di realismo o di attenzione per i diritti dei figli, ma è evidente che li calpesta, insieme con la logica», scrive oggi Il Foglio. «Il bambino con tre genitori legali, chiamati a condividere responsabilità, spese di mantenimento, decisioni educative, non è affatto un bambino più ricco, né la pseudo famiglia così raffazzonata sarà più serena e pacificata. In attesa che la platea genitoriale si allarghi ulteriormente, attorno al feticcio dell’uguaglianza di ciò che uguale non può essere – il matrimonio gay, la finzione assoluta di due genitori dello stesso sesso – cresce l’arbitrio travestito da legge. Sempre a spese dei più deboli».

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2 Commenti

  1. Francesco says:

    x tutti
    Beh l’articolo e’ semplicemente “dalla parte dei bambini”… gia’ perche’ oltre ai diritti ci sono anche dei doveri, chi ne parla mai? (non di certo Corriere Repubblica e c)

  2. Italo Sgrò says:

    La dittatura omosessualista irrazionale e folle avanza a grandi falcate. Nonostante gli arzigogoli mentali di commentatori come Bifocale e Remo, che presto verranno anche qui a “dimostrarci” la bontà e la naturalità di decisioni come questa, fornendoci una lunghissima lista di link a “trattati scientifici” che corroborano la loro posizione, siamo evidentemente di fronte a uno stravolgimento del senso comune e dell’evidenza dei fatti. Le conseguenze nefaste sulla ragionevolezza e sul corretto pensare, oltre ovviamente a quelle sull’esistenza dei bambini, sono purtroppo facilmente immaginabili.

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